Domenico Protino ha vinto il Vina del mar 2008 - unico cantante italiano in gara

Domenico Protino ha vinto il Vina del mar 2008 - unico cantante italiano in gara COMUNICATO STAMPA LA CANZONE ITALIANA TRIONFA AL FESTIVAL DI VINA DEL MAR (CILE) DOMENICO PROTINO Autore, cantautore ed interprete, unico rappresentante per l'Italia con la canzone "La Guerra dei Trent'anni" VINCE Festival di Vina del Mar 2008 Si aggiudica, inoltre, il premio come miglior autore.

27/feb/2008 12.49.00 Stefania Schintu Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

 

LA CANZONE ITALIANA TRIONFA AL FESTIVAL DI VINA DEL MAR (CILE)

 

 

DOMENICO PROTINO

Autore, cantautore ed interprete,

unico rappresentante per l’Italia

con la canzone “La Guerra dei Trent’anni

VINCE

Festival di Vina del Mar 2008

 

 

Si aggiudica, inoltre, il premio come miglior autore.

 

 

In uscita ad aprile il suo album di inediti

Produzione: Dinelli/Carletti

 

 

 

 

Progetto Musica - Via E.Spallanzani. 5 - Reggio Emilia

 

Domenico Protino

vince il Festival di Viña del Mar 2008

 

Dopo avere vinto l'ultimo Premio Lunezia (riconoscimento al valor musical-letterario delle canzoni italiane) nella sezione Nuove Proposte il cantautore brindisino Domenico Protino, sbanca anche in Cile vincendo il prestigioso Festival di Viña del Mar.

Unico cantante italiano a partecipare al Festival sudamericano gemellato con Il Festival di Sanremo, Protino ha presentato il brano "La guerra dei trent'anni”, ottenendo anche il premio come miglior autore.

Il brano affronta l’attuale tema della meritocrazia e della difficoltà di imporsi in una società che invece è basata sui favoritismi.

 

"La guerra dei trent'anni"

Il riferimento storico è alla guerra del Peloponneso (Atene contro Sparta), che durò trenta anni e a Pericle (abilissimo stratega ateniese, fautore della democrazia radicale - piena parità dei cittadini nella gestione della vita pubblica , effettiva partecipazione alle decisioni, predominio della maggioranza nelle assemblee) ma anche uomo di cultura (promosse le Arti in tutti i suoi aspetti; es. il Partenone).

Lunghissima è anche la guerra combattuta da chiunque tenti di far valere i propri meriti, le proprie ragioni, il proprio talento; molto spesso si lotta contro i mulini a vento dei privilegi e dei favoritismi.

Chi ha trent'anni, chi ha trascorso già abbastanza tempo per non accorgersi che è difficile accordare fiducia a chicchessia, che soltanto pochi "pazzi" mantengono la parola data, che nessuno ti aiuta senza un tornaconto personale, non può che augurarsi appunto un ritorno all'Età di Pericle quindi un ritorno alla meritocrazia, ad una effettiva parità di condizioni nella lotta per il miglioramento della propria situazione sociale, nella guerra per far valere i propri diritti e i propri talenti.

"Vuole diventare pazzo" e "vuole diventare cieco" per non capire e non vedere parzialità e storture: la vera vittoria non consisterà necessariamente nella vittoria personale ma in quella di un sistema trasparente fondato sul merito. Vincerà Pericle!

 

 

il Testo: "La guerra dei trent'anni"

Voglio, voglio diventare pazzo niente peli sulla lingua tu sai cos'e' il rispetto.

voglio, voglio fare scacco matto e remare sempre contro per rigonfiarmi il petto.

voglio, voglio diventare ricco ritrovare quel che ho perso quando ho compreso il mondo.

voglio, voglio rendermi giustizia la lucidita' mi vizia e mi consuma troppo.

Mi brucerei per quel che non ho fatto. Per caso sai dove ti ricostruiscono. Mi spoglierei di questa vecchia ruggine ma costa sai, non c'e' coraggio che abbia un senso.

Voglio, voglio diventare cieco non vedere chi c'e' dietro il premio del campione.

Voglio, voglio scrivere un indizio cominciando dall'inizio di qualche nuova fine.

Mi brucerei per quel che non ho fatto per caso sai dove ti ricostruiscono. Mi spoglierei di questa vecchia ruggine. Ma costa sai, non c'e' coraggio che abbia un senso.

Vedrai che vince pericle.

Mi brucerei per quel che non ho fatto per caso sai dove ti ricostruiscono mi spoglierei di questa vecchia ruggine. Ma costa sai, non c'e' coraggio che abbia un senso.

Voglio, voglio diventare pazzo.

 

 

Biografia

Nato nel 1977, vive attualmente a Torre Santa Susanna, in provincia di Brindisi, nel sud dell’Italia.
Si avvicina alla musica all’età di cinque anni, quando comincia a studiare il pianoforte, per poi scoprire il suo amore per la chitarra e per la musica cantautoriale italiana e il pop internazionale.

A partire dal 2002 si esibisce con diverse coverband e partecipa a diversi concorsi musicali nazionali, ottenendo ottimi risultati; ma è il 2007 l’anno della svolta, quando, il 20 luglio, con il brano “W la vita”, si aggiudica il prestigioso Premio Lunezia, sia come migliore cantautore che come vincitore assoluto.

Ospite, in qualità di rappresentante del Premio Lunezia, dei più importanti palcoscenici italiani, tra i quali: il Premio Mia Martini, il Solarolo Song Festival , il Mei, Sanremoff.

Sempre nel Luglio 2007, Domenico vince il Premio Salentino con il brano “La nuova aurora”, scritto per una produzione televisiva che andrà in onda sulla televisione nazionale RAI, a partire dal gennaio 2008.

E' il vincitore dell'edizione 2008 del Festival Internacional de la Cancion di Vina del Mar in Cile.

 

siti web

Domenico Protino: http://www.myspace.com/domenicoprotino  

Viña del Mar:  http://festival.canal13.cl/elfestival/html/eng/Competencia/index.html

Lunezia: www.lunezia.it

 


Stefania Schintu Comunicazione, Promozione Eventi e R.P. - PREMIO LUNEZIA
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