Spoon River - Reading di Poesie, Musica e Arte Figurativa alla Mazzoleni Arte

Il lavoro della fotografa brasiliana Monica Silva rientra, come meglio non poteva, nel programma polifunzionale della Galleria Mazzoleni: un'alternanza di espressioni artistiche ed un incontro tra le arti, figurative, recitative e musicali.

07/ott/2008 15.40.56 Stefania Schintu Contatta l'autore

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LIFE ABOVE ALL

Monica Silva da l’Antologia di Spoon River

 

 

Milano, martedì 7 ottobre 2008,

 

Mazzoleni Arte propone i sabato pomeriggi di incontri tra arte, poesia e musica approfondendo “l’Antologia di Spoon River”

 

L’esposizione Life Above All, trenta fotografie di Monica Silva, (fino al 25 ottobre) e liberamente ispirata ai personaggi dell’Antologia di Spoon Rriver del poeta americano Edgar Lee Masters, diventerà la location ideale per rileggere alcune poesie tratte dall’antologia che l’hanno ispirata per voce dell’attrice Annamaria Rossano (sabato 11 e 18 ottobre, due set ad ingresso libero, il primo alle ore 17, il secondo alle ore 18 – durata 40 minuti) e per ascoltare alcuni brani tratti dall’album “Non al denaro non allamore nè al cielo” di Fabrizio De André, ispirati dalla stessa antologia ed eseguiti dal cantautore Roberto Santoro (sabato 25 ottobre, due set ad ingresso libero, il primo alle ore 17, il secondo alle ore 18 – durata 40 minuti).

Il lavoro della fotografa brasiliana Monica Silva rientra, come meglio non poteva, nel programma polifunzionale della Galleria Mazzoleni: un’alternanza di espressioni artistiche ed un incontro tra le arti, figurative, recitative e musicali.

 

Sabato 11 e 18 ottobre,

l’attrice Annamaria Rossano leggerà, con la sua voce calda e sensuale, le poesie tratte dall’Antologia di Spoon River, nella traduzione originale di Fernanda Pivano edita nel nostro Paese per la prima volta  da Einaudi nel 1943. Annamaria Rossano, nel 1999 si è diplomata alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano, dal 2003 gira il mondo con la compagnia dell’Arlecchino, servitore di due padroni, regia di G. Strehler e produzione dello stesso Piccolo Teatro.

(due set ad ingresso libero, il primo alle ore 17, il secondo alle ore 18 – durata 40 minuti)

 

Sabato 25 ottobre,

presso Mazzoleni Arte alcuni brani tratti proprio dall’album di Fabrizio De André “Non al denaro, non all’amore né al cielo”,  riprenderanno vita per voce (e chitarra) di Roberto Santoro, cantautore che ha vinto nell’ultima edizione il Premio Lunezia Future Stelle 2008 per il valore Musical–Letterario del suo album “L’elisir del passionario”. Quasi un concept-album, dalle sofisticate influenze folk-pop dirette dalla produzione artistica di Mauro Pagani. Un filo conduttore lega tutte le canzoni come fossero le tappe di un itinerario ideale ed esistenziale; al centro la teoria e la pratica dell’incontro, delle parole che guariscono, dell’Uno, dell’intimità come luogo d’osservazione reale e visionaria. Forse anche rivoluzionaria. Nel suo album sono contenute un mondo di sonorità mediterranee che sfumano ora sulle  ballate popolari e latine fino al tango, ora in accenni jazz.

(due set ad ingresso libero, il primo alle ore 17, il secondo alle ore 18 – durata 40 minuti)

 

Il progetto Life Above All di Monica Silva è imperniato sul confronto tra sedici poesie, tratte dall’Antologia di Spoon River di Lee Masters e trenta fotografie. Non c’è discrepanza tra i testi poetici e le immagini della Silva: le opere esposte sono comprensive anche di primi piani o di dettagli che non vanno visti come particolari ma come opere che vivono di vita propria tale è la perfezione dell’inquadratura, la nettezza del taglio e l’equilibrio della composizione. I personaggi descritti nei testi vengono interpretati con rara sensibilità dalla fotografa che, come sottolinea il titolo della mostra e il messaggio che le ha trasmesso l’opera di Masters, ha scelto come soggetti non anziani ma giovani nel pieno della loro vita, a testimonianza dell’imperitura energia vitale.

Gli scatti di Monica Silva sono caratterizzati dall’uso di colori dal forte impatto emotivo, ricordano i primi dagherrotipi della seconda metà dell’Ottocento, quando ancora la fotografia tendeva a imitare la pittura, così come alcuni ritratti appartenenti alla tradizione pittorica moderna.

Gli effetti luminosi, la composizione ricercata, i colori emotivamente significativi, trovano risalto grazie alla macchina digitale e alla carta metallica delle stampe, scelta dalla fotografa per la sua resa cromatica e per la tridimensionalità. Così emergono i diversi livelli di profondità e una vivacità degli sguardi che sembrano non lasciar mai lo spettatore. Effetti voluti da Monica Silva per far emergere la psicologia dei personaggi che popolavano le poesie di Lee Masters: uomini e donne dal passato spesso torbido e la cui anima viene messa a nudo, senza ipocrisie e falsità, dal poeta. Da qui la funzione amplificatrice dei colori che evidenziano la duplicità, bene o male, che domina le azioni umane.

La stessa urgenza di mettere a nudo la verità aveva già ispirato Fabrizio De Andrè il quale nel 1971 rese omaggio al poeta americano con l’album Non al denaro, non all’amore né al cielo.

 

Life Above All è la prima opera da artista dell’autrice, finora nota in Italia e all’estero per i suoi intensi ritratti di volti noti dello spettacolo e della musica, nonché per i reportages pubblicati in note riviste di viaggio. Non che finora il suo lavoro non fosse artistico, semplicemente non era il risultato di un progetto che, come questo, partisse da una sua esigenza artistica: quella di dare un corpo ed un volto – anche psicologico – a quegli spaccati di umanità che hanno popolato l’infanzia di Masters nella provincia america del Mid-West all'inizio del XX secolo.

Aperta dal 18 settembre al 25 ottobre, Life Above All è stata coordinata da Valeria Mazzoleni, che ha collaborato fin dalla stesura del progetto con Monica Silva, e si avvale della preziosa consulenza critica di Barbara Silbe autrice dell’introduzione al catalogo.

 

 

 

 

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