ARTE E MUSICA: 25 OTT 2008 - SANTORO CANTA DE ANDRE'

24/ott/2008 13.43.18 Stefania Schintu Contatta l'autore

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LIFE ABOVE ALL

Monica Silva da l’Antologia di Spoon River

 

 

Milano, venerdì 24 ottobre 2008,

 

Mazzoleni Arte si canta lo Spoon River di De Andrè con Roberto Santoro

 

Grande chiusura in musica per l’esposizione Life Above All di Monica Silva, presso la Mazzoleni Arte (Via G. Morone 6, Milano). Domani sabato 25 ottobre, la voce e la chitarra di Roberto Santoro accompagneranno l’ultima giornata di esposizione milanese della fotografa brasiliana Monica Silva, trenta scatti liberamente ispirati ai personaggi dell’Antologia di Spoon Rriver del poeta americano Edgar Lee Masters.

Due set ad ingresso libero, il prossimo sabato 25 ottobre, il primo alle ore 17, il secondo alle ore 18, della durata 40 minuti per ascoltare alcuni brani tratti dall’album “Non al denaro non allamore né al cielo” di Fabrizio De André, ispirati dalla stessa antologia ed eseguiti dal cantautore Roberto Santoro. La Mazzoleni Arte (Via G. Morone 6, Milano) diventerà la location ideale per l’incontro dell’arti dando spazio agli artisti emergenti.

 

Roberto Santoro, cantautore milanese di adozione, ha vinto il Premio Lunezia Future Stelle 2008 per il valore Musical–Letterario del suo album “L’elisir del passionario”. Quasi un concept-album, dalle sofisticate influenze folk-pop dirette dalla produzione artistica di Mauro Pagani. Un filo conduttore lega tutte le canzoni come fossero le tappe di un itinerario ideale ed esistenziale; al centro la teoria e la pratica dell’incontro, delle parole che guariscono, dell’Uno, dell’intimità come luogo d’osservazione reale e visionaria. Forse anche rivoluzionaria. Nel suo album sono contenute un mondo di sonorità mediterranee che sfumano ora sulle  ballate popolari e latine fino al tango, ora in accenni jazz.

(due set ad ingresso libero, il primo alle ore 17, il secondo alle ore 18 – durata 40 minuti)

 

Il progetto Life Above All di Monica Silva è imperniato sul confronto tra sedici poesie, tratte dall’Antologia di Spoon River di Lee Masters e trenta fotografie. Non c’è discrepanza tra i testi poetici e le immagini della Silva: le opere esposte sono comprensive anche di primi piani o di dettagli che non vanno visti come particolari ma come opere che vivono di vita propria tale è la perfezione dell’inquadratura, la nettezza del taglio e l’equilibrio della composizione. I personaggi descritti nei testi vengono interpretati con rara sensibilità dalla fotografa che, come sottolinea il titolo della mostra e il messaggio che le ha trasmesso l’opera di Masters, ha scelto come soggetti non anziani ma giovani nel pieno della loro vita, a testimonianza dell’imperitura energia vitale.

Gli scatti di Monica Silva sono caratterizzati dall’uso di colori dal forte impatto emotivo, ricordano i primi dagherrotipi della seconda metà dell’Ottocento, quando ancora la fotografia tendeva a imitare la pittura, così come alcuni ritratti appartenenti alla tradizione pittorica moderna.

Gli effetti luminosi, la composizione ricercata, i colori emotivamente significativi, trovano risalto grazie alla macchina digitale e alla carta metallica delle stampe, scelta dalla fotografa per la sua resa cromatica e per la tridimensionalità. Così emergono i diversi livelli di profondità e una vivacità degli sguardi che sembrano non lasciar mai lo spettatore. Effetti voluti da Monica Silva per far emergere la psicologia dei personaggi che popolavano le poesie di Lee Masters: uomini e donne dal passato spesso torbido e la cui anima viene messa a nudo, senza ipocrisie e falsità, dal poeta. Da qui la funzione amplificatrice dei colori che evidenziano la duplicità, bene o male, che domina le azioni umane.

La stessa urgenza di mettere a nudo la verità aveva già ispirato Fabrizio De Andrè il quale nel 1971 rese omaggio al poeta americano con l’album Non al denaro, non all’amore né al cielo.

 

Life Above All è la prima opera da artista dell’autrice, finora nota in Italia e all’estero per i suoi intensi ritratti di volti noti dello spettacolo e della musica, nonché per i reportages pubblicati in note riviste di viaggio. Non che finora il suo lavoro non fosse artistico, semplicemente non era il risultato di un progetto che, come questo, partisse da una sua esigenza artistica: quella di dare un corpo ed un volto – anche psicologico – a quegli spaccati di umanità che hanno popolato l’infanzia di Masters nella provincia america del Mid-West all'inizio del XX secolo.

Aperta dal 18 settembre al 25 ottobre, Life Above All è stata coordinata da Valeria Mazzoleni, che ha collaborato fin dalla stesura del progetto con Monica Silva, e si avvale della preziosa consulenza critica di Barbara Silbe autrice dell’introduzione al catalogo.

 

 

 

 

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