Comunicato stampa del 05/10/2002

stupirà sia gli stessi fan dei Manowar ma anche gli aficionados dell'epic music.

05/ott/2002 09.41.45 Materiali Musicali Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

MANOWAR

“Warriors of the world”

(Guerrieri del mondo)

 

Non si può negare l’impatto dei Manowar sulla musica rock. Lungo la sua carriere, la band ha ridefinito l’heavy metal, grazie alla combinazione di impareggiabili musicisti e pezzi scritti di proprio pugno. La tenacità e la tempra dei componenti, ha consentito al gruppo di oltrepassare tutti i pronostici e attraversare gli ostacoli più impervi, costruendo un legame che continua a crescere col passare degli anni. Rifiutando di riposare sugli allori, i Manowar ritornano con “Warriors of the world”. Fedeli alla loro natura, i Manowar rifiutano ogni compromesso e utilizzano metodi convenzionali per ottenere la propria musica. Durante gli ultimi due anni, hanno lavorato giorno e notte dentro all’studio di registrazione, chiamato “Inferno” e realizzato presso la casa del bassista Joe DeMai. è una feroce, inesorabile corsa sulle montagne russe del suono e dei sapori metal: un’esperienza da togliere il fiato che certamente stupirà sia gli stessi fan dei Manowar ma anche gli aficionados dell’epic music. La track d’apertura, "Call to arms", che inevitabilmente diventerà per Warriors of the world ciò che “Hail and kill” fu per Kings of Metal,  è un richiamo per i fan di tutto il mondo affinché insieme celebrino il metal e la forza. Il primo singolo, “Warriors of the world united”, è un classico dei Manowar, con un canto tremendamente metal. Oltre al ruggito metallico di "House of death" e ai due pezzi, tra i più pesanti, "Hand of doom" e " House of death ", Warriors of the world include anche momenti più classici "Nessun Dorma", una grande e potente interpretazione del capolavoro di Puccini, interpretazione che solo dai Manowar potrebbe essere pensata e realizzata. Per celebrare il venticinquesimo anniversario della morte di Elvis Presley, Manowar rendono l'omaggio al primo re della rock con “An american Trilogy", punto clou dei live dello stesso Presley. La canzone è un pastiche degli inni di battaglia di guerra civile degli Usa, "Dixie" per il Sud e"Battle hymn of the republic” per il nord, con una preghiera tradizionale in memoria dei caduti di guerra. Warriors of the world è stato prodotto e riarrangiato dal critico più esigente nel settore, essi stessi, che hanno registrato sia tutti i singoli strumenti, sia le orchestre, consapevoli che la cura di ogni dettaglio sia indispensabile per raggiungere l’alto livello della loro musica. “Ci siamo messi nella condizione di analizzare nel particolare e rigidamente ogni nostra performance, per essere sicuri di ottenere proprio quelle sonorità che sono quelle che i nostri fans si aspettano dai Manowar” spiega il bassista Joei DeMaio. Come l’artista celebre porta il suo ultimo quadro all’incorniciatore perché completi l’opera con l’orpello finale, così i Manowar affidano l’album, una volta completate tutte le canzoni, tra le mani capaci del tecnico Ronald Prent, mago del mixaggio e gli arrangiamenti finali presso il Galaxy Studio in Belgio, studio tra i più famosi al mondo. Durante la sua ventennale carriera, Prent ha collaborato con gli Scorpions, i Police, David Bowie e , recentemente, con Rammstein. Warriors of the world, che sarà distribuito dal 27 maggio 2002, ha la copertina curata graficamente da Ken Kelly, il leggendario artista di Sword & Sorcery/Heroic Fantasy, già autore della maggior parte delle copertine degli album dei Manowar.

MANOWAR
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl