AUDIOCOOP ADERISCE ALLA PROTESTA CONTRO IL FUS

AudioCoop, la terza associazione

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22/feb/2005 12.28.56 L'altoparlante diffusione di notizie e suoni Contatta l'autore

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Faenza, 20 febbraio 2005
 
 
COMUNICATO STAMPA
 
L'Assemblea di AudioCoop, il coordinamento della terza associazione di discografici italiani
 
AUDIOCOOP ADERISCE ALLA PROTESTA CONTRO I TAGLI DEL FONDO UNICO DELLO SPETTACOLO E SI UNISCE ALLA MANIFESTAZIONE INDETTA DAGLI ORGANIZZATORI DELLA "VERTENZA sPETTACOLO" SOTTO LO SLOGAN "LA CULTURA COSTA SOLDI, MA L'INCULTURA NE COSTA DI PIU'"
 
Gli oltre 110 associati di AudioCoop, produttori tra i piu' importanti della nuova discografica indipendente in Italia, chiede  che il FUS finanzi finalmente anche la musica popolare, l'unica esclusa ad oggi da tali fondi. AudioCoop chiede che i proventi della schedina su Sanremo vadano ai giovani talenti musicali del nostro paese.
 
 
 
AudioCoop, la terza associazione nazionale di discografici indipendenti in Italia, guidata da Giordano Sangiorgi, organizzatore  del Mei, il grande raduno degli indipendenti che  si svolge ogni anno a Faenza,  coadiuvato dai discografici Stefano Senardi di Radiofandango, Luca Fornari di Cni-Anagrumba e Giampiero Bigazzi di Materiali Sonori, aderisce alla giornata di protesta di Lunedì 21 Febbraio all'interno della "Vertenza Spettacolo" contro i tagli alla cultura del FUS, il Fondo Unico per lo Spettacolo, realizzati dall'attuale Governo.
AudioCoop rappresenta oramai  il 5% circa del mercato discografico con i suoi oltre 110 associati e la spina dorsale piu' viva della nuova scena musicale italiana che ogni anno si ritrova, con crescente successo, al MEI di Faenza, il Meeting delle Etichette Indipendenti che si terrà per il 2005 alla Fiera di Faenza il prossimo 26 e 27 novembre.
AudioCoop, a fronte di una crisi del rapporto tra pubblico e spettacoli dal vivo, segnalata da diversi soggetti ricercatori, segnala inoltre la necessità, oramai non piu' inderogabile, di far fronte a tale settore con una Legge sulla Musica capace di inquadrare la ricca proposta culturale della nuova scena musicale italiana e di darle quei supporti utili a sostenere e promuovere il "made-in-Italy" in tale settore strategico dal punto di vista dell'immagine del nostro paese nel mondo.
All'interno di tale quadro, ritiene indispensabile che il FUS riconosca l'attività realizzata dai grandi festival e dai grandi appuntamenti della nuova musica italiana -come il MEI, ad esempio, oltre a tanti altri presenti nel nostro paese- fornendo loro, come accade per tutte le altre discipline artistiche e  culturali quei finanziamenti che ad oggi sono negati solo ed eslcusivamente all'attivitià della cosidetta musica popolare ed extra-colta.
Inoltre, è di questi giorni, la notizia che la non prevista schedina sul Festival di Sanremo servirà ad ulteriori introiti allo Stato utilizzando la musica. In linea con le richieste della altre associazioni di discografici italiane - in primis la Fimi- AudioCoop richiede che l'utile di tale schedina venga utilizzato per finanziare i giovani talenti della musica italiana attraverso il sostegno alle opere prime che usciranno durante il 2005  e ai festival per emergenti che si svolgeranno nell'anno in corso nel nostro paese scelti attraverso un tavolo  che preveda la partecipazione delle tre associazioni di discografici in Italia.
Intervenire al sostegno di questa attività  -sia aprendo i contributi del Fus alla musica popolare extracolta che utilizznado i proventi dalla schedina sanremese-  significa sostenere il futuro della musica del nostro paese contrastando la dilagante globalizzazione musicale portata avanti dalle multinazionali del disco oltre a sostenere la presenza delle piu' giovani generazioni all'interno di cartelloni di spettacolo istituzionali che rischiano  -questi ultimi-  di perdere il contatto con le novità della cultura musicale. Una perdita di contatto che rischia di far perdere pubblico, come sta purtroppo accadendo.
 
 
AudioCoop Nazionale
Tel. 0546.24647, 0546.646012
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E-mail: info@audiocoop.it
 
Ufficio stampa AUDIOCOOP nazionale: L'altoparlante www.laltoparlante.it
 


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