ESTRAGON: MORBID ANGEL, BLONDE REDHEAD, GLAM FEST E AFTERHOURS

Allegati

03/apr/2005 02.49.50 L'altoparlante diffusione di notizie e suoni Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
 

 
 
Bologna  Via Calzoni 6/h  info 051.365825   www.estragon.it  
 
 
martedi 5 aprile MORBID ANGEL

Quartetto proveniente da Tampa, Florida. Altars of Madness (1989), il loro primo album, è diventato una sorta di Bibbia per i gruppi death che seguiranno, ispirati dalla morbosa brutalità di brani come Visions from the Darkside, Chapel of Ghouls, Maze of Torment e Bleed for the Devil. Le anime del gruppo sono i chitarristi Trey Azagtoth e Richard Brunelle. Azagtoth, fino a qualche anno fa, godeva di una fama piuttosto discutibile: raccontava di essere in realtà un vampiro vecchio di trecento anni. E spesso sul palco andava soggetto ad atti di autolesionismo come il morsicarsi e succhiare il proprio sangue dalle ferite davanti a un pubblico allibito. Cita come film preferito in assoluto il romeriano Day of The Dead e tra le letture più frequentate Lovecraft, il Necronomicon e la Bibbia Satanica. Il successivo Blessed are the Sick (1991) ha una splendida cover che riproduce il quadro Les Tresors de Satan, del belga J. Delville (1867-1952). Registrato al mitico Morrisound Studio di Tampa, contiene brani come Unholy Blasphemies, The Ancient Ones, Abominations, Day of Suffering, Fall From Grace e Doomsday Celebration, introdotti da brevi aperture orchestrali, con cori da chiesa, organi, fiati, chitarra classica, flauto. Piccoli frammenti di quiete, insomma, nel mare violentissimo del suono proposto dal gruppo. Autori di testi oscuri e, talvolta, demoniaci, i Morbid Angel sono comunque molto lontani dall'esaltazione fanatica dei Deicide e coltivano con compiaciuta soddisfazione un'estetica decadente e morbosa: "Usiamo l'oscuro, la parte più buia della natura che pochi conoscono ed hanno esplorato. Il messaggio del nostro gruppo è quello di resistere a ogni oppressione e fare quello che si ritiene più giusto per se stessi". La voce rauca di David Vincent si scaglia spesso contro i problemi sociali con un occhio di riguardo, in particolare, verso l'ipocrisia religiosa.
Dopo l’uscita del loro ultimo album “Heretic”, tornano in tournee  con il The Masters of Chaos tour con la loro formazione originale.
www.morbidangel.com 
  

mercoledi 6 aprile: BLONDE REDHEAD

La formazione newyorkese ha nel sangue cromosomi italo-giapponesi: i tre componenti del gruppo sono la giapponese Kazu Makino (voce e chitarra), e gli italiani Amedeo Pace (voce e chitarra), Simone Pace (gemello di Amedeo, batteria).
Tutti e tre stabilmente residenti nella Grande Mela ormai da oltre un decennio, da quando l’avventura Blonde Redhead prese il via, sono ora una delle realtà più rispettate del panorama rock attuale.
E’ un mondo a sè stante quello che i Blonde Redhead riescono a creare, un mondo dove la musica assume colori e forme assolutamente emozionali e complesse che traggono ispirazione dal jazz, dalla musica contemporanea, dal pop e dall’avanguardia noise (non a caso il nome Blonde Redhead deriva dal titolo di un pezzo dei DNA storica band d’avanguardia di New York fondata da Arto Lindsay).
Misery Is A Butterfly è un disco che rispecchia a pieno la via intrapresa dai Blonde Redhead con il precedente Melody Of Certain Damaged Lemons, lavoro che ha portato alla band notorietà invidiabili in tutto il mondo e che è stato capace di vendere oltre 100.000 copie nei soli USA (oltre che permettergli di fare da spalla al tour americano dei Red Hot Chili Peppers nel 2001). Anche il nuovo album va a scavare all’interno di inquietudini interiori attraverso l’utilizzo di melodie altalenanti e spesso dissonanti ma che magicamente riescono ad orchestrarsi come nelle migliori pop songs. Un risultato a dire poco sorprendente che fa si che non esista in circolazione una band come i Blonde Redhead, un sound sospeso per aria che guarda il mondo con occhi distratti ed allucinati. Assolutamente sperimentale, il gruppo regala emozioni in grande quantità soprattutto dal vivo; alternando emozioni, culla e scuote, trasportando chi viene a contatto con il suono in luoghi astratti che a tratti paiono ricordare gli anni ’60 e altre volte il fervore ostico del noise-rock. Nella musica della band è comunque il clima di perenne suspence, in bilico tra soffici partiture e spigolose cavalcate rock, a dominare il vortice di tensione che si libera nelle canzoni che nel caso di Misery Is A Butterfly sono prodotte da Guy Picciotto (leader dei Fugazi altra storica band americana già produttore dei dischi In An Expression Of The Inexpressible - 1998 e Melody Of Certain Damaged Lemons - 2000). Poesia e riferimentio culturali diversi e molto ricercati, fanno dei Blonde Redhead uno dei gruppi più interessanti sulla scena rock contemporanea.
 
giovedi 7 aprile: GLAM SLAM FESTIVAL 2005
 
BANG TANGO: dopo una tournee che li ha portati anche in Italia l'anno scorso. Il ritorno è assolutamente convincente, con un disco di sano hard rock come si faceva una volta: melodia in primissimo piano, ritornelli orecchiabili, chitarre distorte il giusto, arrangiamenti curati, qualche spruzzo di tastiera o pianoforte dove serve... insomma, vent'anni di carriera non passano invano, e l'esperienza a livello di songwriting si sente tutta. Se poi ci mette lo zampino anche quella vecchia volpe di John Corabi in fase di composizione il risultato è garantito.
ENUFF Z'NUFF:
 
Hey! Guarda un po' chi si rivede! Il gruppo la cui foto svetta in tutti i vocabolari di fianco alla voce "cult band" (di fianco a quella dei Toy Dolls): gli storici Enuff Z'nuff dei fratelli (musicalmente parlando) Chip Z'nuff e Donnie Vie, due persone i cui destini si sono incrociati quasi 20 anni fa (nell'84) per dare vita a questo gruppo, che fra alti e bassi è arrivato al giorno d'oggi al suo undicesimo album.
Una cult band dicevamo che non ha mai avuto un riscontro di pubblico degno della sua caratura musicale, ma che annovera fra i propri fans gente come Daniel Stern (il più famoso e controverso DJ d'America per chi non lo sapesse) e mezza scena Rock'n'Roll inglese (dai Widhearts agli AntiProduct a un sacco di altri gruppi). In realtà sul finire degli anni '80 erano più famosi per il loro look infestato dal segno della pace che per la loro musica, ma oggi, voi comuni mortali che ancora non li conoscete potete ovviare a questo affronto, procurandovi una copia di questo Welcome to Blue Island.
Musicalmente gli Enuff non sono mai cambiati molto, hanno sempre fatto un genere musicale non adatto a questi tempi frenetici e violenti: un hard rock molto melodico con venature glam e un feeling decadente un po' à-là Dogs D'Amour, con una componente che molti gruppi di oggi hanno dimenticato: il cuore. Veramente imperdibili.
PRETTY BOY FLOYD il vento di riscoperta della scena glam 80's Steve Summers, Vinnie Chas, Kari Kane, e Ariel Stiles Vs Kristy Majors, che ancora adesso si prendono a mazzate per stabilire chi sia veramente il chitarrista originario della band!  Buone melodie, catchy chorus e porzioni strumentali di buon gusto Se la nostalgia chiama...
venerdi 8 e sabato 9 aprile: AFTERHOURS
 
Due concerti con scalette diverse per i concerti bolognesi degli Afterhours. Special guest GREG DULLY e BIRD
 

Dopo il debutto con il mini-cd All the Good Children Go to Hell, nel 1990 esce l’album d’esordio degli Afterhours, During Christine’s Sleep che lascia già intendere il talento rock del gruppo milanese. . Nel 1991 esce il mini LP Cocaine Head.  Nel 1993 gli Afterhours registrano Mio Fratello è Figlio Unico di Rino Gaetano per l’album tributo legato ad Arezzo Wave: è la prima traccia ufficiale cantata in italiano. Nel 1993 esce l’album Pop Kills Your Soul. L’anno seguente gli Afterhours registrano una spettacolare versione de La Canzone Popolare per il tributo ad Ivano Fossati. Nel 1995 il gruppo pubblica un nuovo album Germi, il primo interamente cantato in lingua italiana. L’album contiene i semi della filosofia Afterhours: melodia e rumore, cut-up nei testi, sperimentazione pop ed ironia. L’estratto Dentro Marilyn è stato reinterpretato dalla straordinaria voce di Mina, la quale lo ha intitolato Tre Volte Dentro Me. Nel corso del 1997 gli Afterhours firmano un contratto discografico con la Mescal  e registrano l’album Hai Paura del Buio?, 19 canzoni nelle quali sviluppano completamente il teorema “After”: marchiare con la loro personalità ed il loro suono la ballata rock come l’urlo hard-core, la sperimentazione su 4 piste e l’HI-FI più evoluto. La produzione artistica di Manuel Agnelli, cantante e chitarrista del gruppo , si spinge alla ricerca di interpretazioni sonore poco convenzionali nel pop, senza i complessi di inferiorità che tanto ossessionano gli addetti ai lavori della penisola, facendo largo uso di ironia dissacrante. Il 13 Maggio 1999 esce Non è per sempre; ancora una volta gli impegni live rappresentano il lavoro di buona parte dell’anno . Il “Non è per sempre tour” (11 luglio 1999) approda anche a Bologna, dove allo stadio Dall’Ara gli Afterhours condividono lo stesso palco con i R.E.M.

Nuovo appuntamento discografico : il 9 febbraio 2001 esce Siam tre piccoli porcellin, album live della band . Il disco è formato da un cd elettrico e uno acustico per un totale di ben 71 min. di musica. Immediatamente dopo la conclusione del Siam tre piccoli porcellini tour” , che per dovere di cronaca ha sempre registrato sold-out, da Rimini il 10 giugno 2001 è partito il “Tora! Tora! Festival”, appuntamento fortemente voluto da Manuel Agnelli. Il 5 aprile 2002 viene pubblicato Quello che non c’è , piazzatosi clamorosamente e in pochi giorni, alla quarta posizione della classifica ufficiale di vendita. Questo è il primo lavoro senza Xabier Iriondo Gemmi , che dopo nove anni di attività, ha lasciato il gruppo per motivi di carattere personale. Anche il primo singolo, Sulle labbra, entra immediatamente nella classifica di vendita guadagnando la decima posizione.  All’appello in tutto questo mancava un contributo cinematografico.E’uscito il 3 settembre 2004 il CDS di Gioia e Rivoluzione, brano storico degli Area, riproposto oltre che in versione live durante i concerti e sul supporto cd, anche all’interno del film di Guido Chiesa “Lavorare con lentezza” ( presentato il 4 settembre al Festival del Cinema di Venezia ), ove gli Afterhours interpretano la band guidata da Demetrio Stratos.

Il nuovo album s’intitolerà : Ballate per piccole jene.realizzato con la preziosa collaborazione di Greg Dulli, co-produttore del 6° album della band di Manuel Agnelli, è un evento riportato già dai massimi organi di stampa, vuoi per l'importanza dei personaggi protagonisti, vuoi per il recente tour che ha visto Manuel Agnelli tastierista dei Twilight Singer a zonzo per il mondo, Italia compresa.
Ma Greg Dulli (già ex Afghan Whigs) non è l'unico ospite internazionale di quest' importante capitolo della carriera degli Afterhours ; anche John Parish ( produttore fra gli altri di P.J.Harvey - Sparklehorse - Giant Sand - Tracy Chapman - Eels - Godfrapp...) si è adoperato con generosità in sede di mixaggi, condividendo con Manuel e Greg l'artistico compito.
VENERDI: FRIDAY ROCK con SCANDELLA D.J             SABATO FUJIKO NIGHT with MINGO D.J.
 
APRILE
 
13 MANDO DIAO
14 DAVID RODIGAN
15 TROFEO PILASTRO CITY
16 MUDDY FLY + ACID BRAIN Nirvana Tribute
22 DIVISION OF LAURA LEE
29 MARLENE KUNTZ
30 CHEAP WINE
 
MAGGIO
 
RUFUS WAINWRAIT
MARDUK annullato
TROFEO PILASTRO CITY
ROY PACI & ARETUSKA
24 GRANA
12 RISE AGAINST
13 TROFEO PILASTRO CITY
14 SUD SOUND SYSTEM
19 TROFEO PILASTRO CITY
20 ISIS + JESU + TIM HECKER
26 THE KILLS
27 DRIVE THRU PACKAGE
28 TROFEO PILASTRO CITY


Queste segnalazioni vengono inviate a scopo informativo, per la Vs attività giornalistica e non sono oggetto nè di "spamming" nè di disturbo e, nel rispetto della legge 675/96, il trattamento dei  vostri dati, provenienti da elenchi o servizi di pubblico dominio, avviene solo all'interno del nostro ufficio. Per modifiche, aggiornamenti, esclusioni scrivere all'indirizzo sopra indicato.
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl