THE FRAMES AL TEMPO ROCK di REGGIO
EMILIA
Sabato 16
aprile una serata davvero speciale
si consumerà al Tempo Rock di Gualtieri (R.E.), infatti da
Dublino arriverà la band che più fa discutere gli addetti ai lavori,e non
solo in fatto di musica rock, di tutto il mondo!!! In concerto nel noto locale
reggiano a partire dalle ore 23.00 The Frames, il gruppo il cui album
Burn the Maps è al primo posto delle classifiche irlandesi da oltre 3
mesi.
In realtà, parlare di The Frames
come una band emergente non rende giustizia a quello che in Irlanda è
considerato da tempo come uno dei migliori act in fatto di indie. Il quintetto
capitanato da Glen Hansard è infatti arrivato agli onori delle cronache
locali già dal 1995, anno in cui vide la luce "Fitzcarraldo". Sono
serviti ben 10 anni (e il primo clamoroso platino ottenuto da "For The
Birds" del 2000), affinché la musica dei Frames trovasse il modo di superare
i patrii confini e arrivare non solo in tutta Europa, ma anche Oltreoceano: è
infatti merito della Anti - la sussidiaria della Epitaph che
pubblica (tra gli altri) Tom Waits e Tricky - aver deciso di dare
alle stampe internazionali "Burn The Maps", il quinto album di studio
firmato da Hansard & Co. Finalmente tutti potranno beneficiare dello
straniante miscuglio fatto di sontuosa malinconia e rabbia esplosiva, frutto di
una ricerca sonora passata attraverso stili diversi concertizzatisi in una sorta
di organismo volubile e affascinante che assomiglia a uno psicodramma sezionato
al microscopio. Un pop sporco e poco catalogabile, come se i Mogwai
avessero scelto una forma-canzone sospesa tra Arvo Part e gli
Sparklehorse, come se l'avant-folk si fosse imbattuto
nell'hi-tech più astratto che esista.
Angoscia e tranquillità, melodie
malinconiche e brani che manifestano grande rabbia, parole dolci e ritmi
graffianti: queste le caratteristiche principali e contrastanti dell'alternative
pop band The Frames.
Tutto inizia quando il talentuoso cantante Glen Hansard
abbandona la scuola (a soli 13 anni) per improvvisare sulle strade della sua
città e chiede alla famiglia un prestito per registrare un demo. Una delle 50
copie stampate e distribuite agli amici arriva nelle mani di uno dei maggiori
esponenti dell'Island Records, Danny Cordell, il quale convince il fondatore
della casa discografica, Chris Blackwell, a sottoscrivere un contratto con la
nuova promessa del pop.
E' a questo punto che il giovane Glen, insieme al
chitarrista Dave Odlum, al vocalist Noreen O'Donnel, al bassista John Carney, al
violinista Colm MacConlomaire e al batterista Paul Brennan, fonda a Dublino i
The Frames.
La band prende il nome dalla passione infantile che Glen aveva
per le biciclette. Il giovane infatti, mentre riparava le bici dei suoi amici,
disseminava nei campi dei genitori molti telai e alcuni manubri. Per questo
motivo la loro casa era detta "the house with the frames".
Il primo singolo,
intitolato "The Dancer", viene pubblicato nel 1992. L'album completo,
"Another Love Song", realizzato grazie al supporto del producer Gil
Norton, esce pochi mesi dopo.
Purtroppo però, a seguito di alcuni
sconvolgimenti all'interno dell'Island Records, la band rimane senza etichetta.
Pochi mesi dopo, durante le registrazioni del secondo CD, "Fitzcarraldo" (1996),
prodotto dalla ZTT, la comitiva perde O'Donnel.
Nei mesi successivi inoltre
vengono rimpiazzati il bassista Downey con Joe Doyle e il batterista Brennan con
Dave Hingerty. La nuova formazione si lancia così a capofitto nella stesura del
terzo LP, "Dance The Devil", che viene divulgato nel 1999.
Il
passaggio all'etichetta indie Overcoat segna l'uscita del quarto album, "For
The Birds" (2001), sicuramente il lavoro più riuscito della band, il più
premiato (disco di platino) e certamente quello che ha avuto più successo grazie
al mix armonioso tra sensibilità e voce tremante del cantante.
Nonostante gli
apprezzamenti della critica Odlum nel 2001 abbandona per dedicarsi ad altro. Il
suo posto è preso dalla new entry Simon Goode.
Nel 2002 la fortuna cambia
rotta e finalmente i The Frames riescono a produrre velocemente un disco live,
"Breadcrumb Trail", una collection di nove tracce, "The Roads
Outgrown" (2003), e, poco più tardi (Febbraio 2004), il live "Set
List" per la casa discografica californiana Anti. Quest'ultimo raggiunge
subito la vetta delle chart irlandesi e diventa in poco tempo disco di
platino.
L'ultimo album invece, "Burn The Maps" (2005), registrato nei
Black Box studio in Francia, è un abile cocktail di audacia, ritmi contrapposti
e personalità forti.
Dicono di
loro:
"I Frames e i Radiohead sono
probabilmente le due band che amo di più vedere dal vivo"
Damien Rice
"I Frames cantano di amore, morte e
illuminazione... Sono capaci di far sussultare il cuore a ogni
ascolto"
New York Times
"'Burn The Maps' è una raccolta di
canzoni che richiedono attenzione, piene come sono di pathos e di dinamiche
dolci e potenti, vicine ai Sebadoh e ai Mogwai, ma con la carica di un concerto
in uno stadio"
Billboard
"Un disco meraviglioso, che arricchirà
il vostro cuore e vi farà sentire felici di aver trovato il tempo di
ascoltarlo"
BBC1 Radio
Il concerto al Tempo Rock sabato 16
aprile sarà un’ottima occasione per vedere finalmente in Italia la band che
tutta la critica musicale finalmente aspettava!!!
Ingresso al concerto 10 euro con
consumazione omaggio, per info ulteriori: www.temporock.it, www.theframes.ie
Al termine del concerto come sempre il dj set del Tempo su 5 piste in una serata BRIT PARTY dedicata in buona parte al sound made in UK, il locale sarà infatti addobbato a festa con i colori della bandiera del Regno Unito e su grande schermo verranno proiettati i filmati più significativi degli ultimi 40 anni di musica inglese.
IVAN
Direzione Artistica Tempo
Rock
www.temporock.it
info@temporock.it
ivan@temporock.it
339.89.24.666