BRIT PARTY CON THE FRAMES AL TEMPO ROCK

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11/apr/2005 17.12.44 TEMPO ROCK Contatta l'autore

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THE FRAMES AL TEMPO ROCK di REGGIO EMILIA

 

Sabato 16 aprile una serata davvero speciale si consumerà al Tempo Rock di Gualtieri (R.E.), infatti da Dublino arriverà la band che più fa discutere gli addetti ai lavori,e non solo in fatto di musica rock, di tutto il mondo!!! In concerto nel noto locale reggiano a partire dalle ore 23.00 The Frames, il gruppo il cui album Burn the Maps è al primo posto delle classifiche irlandesi da oltre 3 mesi.

In realtà, parlare di The Frames come una band emergente non rende giustizia a quello che in Irlanda è considerato da tempo come uno dei migliori act in fatto di indie. Il quintetto capitanato da Glen Hansard è infatti arrivato agli onori delle cronache locali già dal 1995, anno in cui vide la luce "Fitzcarraldo". Sono serviti ben 10 anni (e il primo clamoroso platino ottenuto da "For The Birds" del 2000), affinché la musica dei Frames trovasse il modo di superare i patrii confini e arrivare non solo in tutta Europa, ma anche Oltreoceano: è infatti merito della Anti - la sussidiaria della Epitaph che pubblica (tra gli altri) Tom Waits e Tricky - aver deciso di dare alle stampe internazionali "Burn The Maps", il quinto album di studio firmato da Hansard & Co. Finalmente tutti potranno beneficiare dello straniante miscuglio fatto di sontuosa malinconia e rabbia esplosiva, frutto di una ricerca sonora passata attraverso stili diversi concertizzatisi in una sorta di organismo volubile e affascinante che assomiglia a uno psicodramma sezionato al microscopio. Un pop sporco e poco catalogabile, come se i Mogwai avessero scelto una forma-canzone sospesa tra Arvo Part e gli Sparklehorse, come se l'avant-folk si fosse imbattuto nell'hi-tech più astratto che esista.

Angoscia e tranquillità, melodie malinconiche e brani che manifestano grande rabbia, parole dolci e ritmi graffianti: queste le caratteristiche principali e contrastanti dell'alternative pop band The Frames.
Tutto inizia quando il talentuoso cantante Glen Hansard abbandona la scuola (a soli 13 anni) per improvvisare sulle strade della sua città e chiede alla famiglia un prestito per registrare un demo. Una delle 50 copie stampate e distribuite agli amici arriva nelle mani di uno dei maggiori esponenti dell'Island Records, Danny Cordell, il quale convince il fondatore della casa discografica, Chris Blackwell, a sottoscrivere un contratto con la nuova promessa del pop.
E' a questo punto che il giovane Glen, insieme al chitarrista Dave Odlum, al vocalist Noreen O'Donnel, al bassista John Carney, al violinista Colm MacConlomaire e al batterista Paul Brennan, fonda a Dublino i The Frames.
La band prende il nome dalla passione infantile che Glen aveva per le biciclette. Il giovane infatti, mentre riparava le bici dei suoi amici, disseminava nei campi dei genitori molti telai e alcuni manubri. Per questo motivo la loro casa era detta "the house with the frames".
Il primo singolo, intitolato "The Dancer", viene pubblicato nel 1992. L'album completo, "Another Love Song", realizzato grazie al supporto del producer Gil Norton, esce pochi mesi dopo.
Purtroppo però, a seguito di alcuni sconvolgimenti all'interno dell'Island Records, la band rimane senza etichetta. Pochi mesi dopo, durante le registrazioni del secondo CD, "Fitzcarraldo" (1996), prodotto dalla ZTT, la comitiva perde O'Donnel.
Nei mesi successivi inoltre vengono rimpiazzati il bassista Downey con Joe Doyle e il batterista Brennan con Dave Hingerty. La nuova formazione si lancia così a capofitto nella stesura del terzo LP, "Dance The Devil", che viene divulgato nel 1999.
Il passaggio all'etichetta indie Overcoat segna l'uscita del quarto album, "For The Birds" (2001), sicuramente il lavoro più riuscito della band, il più premiato (disco di platino) e certamente quello che ha avuto più successo grazie al mix armonioso tra sensibilità e voce tremante del cantante.
Nonostante gli apprezzamenti della critica Odlum nel 2001 abbandona per dedicarsi ad altro. Il suo posto è preso dalla new entry Simon Goode.
Nel 2002 la fortuna cambia rotta e finalmente i The Frames riescono a produrre velocemente un disco live, "Breadcrumb Trail", una collection di nove tracce, "The Roads Outgrown" (2003), e, poco più tardi (Febbraio 2004), il live "Set List" per la casa discografica californiana Anti. Quest'ultimo raggiunge subito la vetta delle chart irlandesi e diventa in poco tempo disco di platino.
L'ultimo album invece, "Burn The Maps" (2005), registrato nei Black Box studio in Francia, è un abile cocktail di audacia, ritmi contrapposti e personalità forti.

 

Dicono di loro:

"I Frames e i Radiohead sono probabilmente le due band che amo di più vedere dal vivo"
Damien Rice

"I Frames cantano di amore, morte e illuminazione... Sono capaci di far sussultare il cuore a ogni ascolto"
New York Times

"'Burn The Maps' è una raccolta di canzoni che richiedono attenzione, piene come sono di pathos e di dinamiche dolci e potenti, vicine ai Sebadoh e ai Mogwai, ma con la carica di un concerto in uno stadio"
Billboard

"Un disco meraviglioso, che arricchirà il vostro cuore e vi farà sentire felici di aver trovato il tempo di ascoltarlo"
BBC1 Radio

 

 

Il concerto al Tempo Rock sabato 16 aprile sarà un’ottima occasione per vedere finalmente in Italia la band che tutta la critica musicale finalmente aspettava!!!

Ingresso al concerto 10 euro con consumazione omaggio, per info ulteriori: www.temporock.it, www.theframes.ie

Al termine del concerto come sempre il dj set del Tempo su 5 piste in una serata BRIT PARTY dedicata in buona parte al sound made in UK, il locale sarà infatti addobbato a festa con i colori della bandiera del Regno Unito e su grande schermo verranno proiettati i filmati più significativi degli ultimi 40 anni di musica inglese.

 

IVAN
Direzione Artistica Tempo Rock
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339.89.24.666

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