recensione jammin'felt session 3 & 4

11/lug/2010 13.52.24 MyPresslab Contatta l'autore

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Recensione jammin'felt session 3 & 4

 

sono terminati i 2 giorni di festa con il Jammin'Felt, la manifestazione novità dell'estate romana che continua a scoprire nuovi talenti in ogni sua data. L'8 Luglio abbiamo visto conquistare il pubblico ai “Peraltro Sussurro”, una giovane band dai toni alternative nata dall'incontro di 2 particolari voci, Andrea Onori (voce & chitarra) e Alessia Gabbianelli (basso & voce) con una musica oniricamente coinvolgente. Il loro sound, particolare e dalle molteplici sfumature, gli ha permesso di accedere alle semifinali del festival. Il resto della serata ha avuto toni molto cantautoriali, ne è un esempio la musica di Michele Pittalis, 2 chitarre ed una voce, ma tanta passione da vendere. Maurizio Fioretti con i suoi “Ossi di Seppia” ha offerto uno spettacolo tra il poetico e il teatrale ma con il sostegno di un ottimo sound, sicuramente fin'ora una delle esibizioni più particolari di tutto il festival. Annalisa Pompeo è una giovane e promettente cantautrice con all'attivo 2 album e ottimi piazzamenti nei maggiori festival italiani. La sua ottima performance ha impreziosito notevolmente la serata.

Il 9 Luglio sono stati gli “Isolati Fenomeni” ad aggiudicarsi la serata passando il turno, la band già nota al panorama romano e finalista di diversi concorsi nazionali ha conquistato nuovi fan con il suo sound dal gusto retrò e grazie alla bellissima voce di Loredana de Falco. Anche questa serata ha visto sul palco del jammin'felt esibirsi ottimi musicisti. La Prima nota di merito va a Riccardo Brizi un giovane cantautore proveniente da Tuscania (VT), con una voce potente e originale accompagnata da una band di giovani professionisti. Il Rock dei “Metropolitan Ratto Sweet” ha dato una scossa a tutta la serata, questo trio originario di Tivoli non si è risparmiato per il pubblico del felt music club grazie sopratutto alla grande prestazione del proprio frontman, Massimo Zingoni. I “Closed Speech” non sono stati assolutamente da meno con il loro indie-rock dalle influenze punk, una band composta da giovanissimi ma che ha tutte le carte per fare molto di più. La serata è stata chiusa da i TFT quintet, una jazz band che ha fatto letteralmente innamorare il pubblico con la loro esibizione. La “Slow Band” si è unita a questi giorni di festa che ha prestato la propria professionalità offrendo una grande interpretazione dei puoi grandi successi degli anni '70.

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