ESTRAGON: POST HARDCORE E 24 GRANA!

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14/mag/2005 03.10.38 L'altoparlante diffusione di notizie e suoni Contatta l'autore

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Bologna  Via Calzoni 6/h  info 051.365825   www.estragon.it
 
giovedì 19 maggio TROFEO PILASTRO CITY
 
Concorso per gruppi emergenti!
 
Live: NEMESIS, PHASE REM, BASIC DREAMS
 
 
venerdì 20 maggio ISIS + JESU + TIM HECKER
(Post HC - USA)
INGRESSO: 13 EURO!
 
h.24.00
FRIDAY ROCK: con SCANDELLA D.J.
 
 
sabato 21 maggio 24 GRANA
Affacciatisi su una scena napoletana, allora come adesso in costante fermento, verso la metà degli anni '90, i 24 Grana hanno subito avuto dalla loro una capacità di coinvolgimento e un potere comunicativo su cui avrebbero fatto leva anche in seguito. Un dub denso di tensione già caro agli Almamegretta, una scrittura di testi da cui si intravedevano affascinanti immagini, la personalità del front-man Francesco Di Bella, la miscela tra la propria musica e la tradizione popolare napoletana furono alcuni degli ingredienti che imposero all'attenzione di molti la giovane formazione.
Che, nel 1997, giunse alla pubblicazione di Loop, primo album ufficiale preceduto solamente da un acerbo mini-cd contenente quattro pezzi. In Loop la maturazione è palpabile pur non giungendo, specie dal punto di vista esecutivo, a toccare picchi altissimi. Ma quanto emerge dal prodotto dei 24 Grana è qualcosa che può essere definito solo positivo; nient'altro che un antipasto a qualcosa che, ci scommisero in molti, sarebbe stato ben più succoso.
Tra i brani di Loop si intrecciano colori e sensazioni: il celeste che attraversa gli occhi mentre si indugia a pensare al moto circolare delle onde, il rosso fuoco di Vesuvio, gli schizzi pastello visibili dai finestrini di Treno, il buio delle Patria Galere contrapposto all'accecante luce di Perso 'into 'o cavero. Senza dimenticare una profonda versione di Lu Cardillo, eseguita a fil di nervi.
Le performance dal vivo restano tra le esperienze più interessanti offerte dall'ensemble napoletano; una testimonianza è contenuta in Live (1998), che fotografa Di Bella & Co sul palco del Teatro Nuovo. Un lavoro da cui evince urgenza e passionalità, trasporto e poesia. Una registrazione ritoccata pochissimo in studio e l'essenza pura di suoni e feedback fanno di esso un disco live tremendamente vero. In cui le note si mischiano al sudore, al fumo, alle facce della gente che scandiscono i testi; in cui un'unica onda avvolge la band riversandola in una platea mai sazia di emozioni.
Il 1999 è l'anno di Metaversus; probabilmente a tutt'oggi l'opera più importante dei 24 Grana. Definibile tale non solo per la sua grossa qualità e per il successo ottenuto ma anche perché le sue ombre fecero luce sui quattro artisti napoletani e sulle loro reali capacità. Metaversus scacciò via le ingombranti presenze degli Almamegretta e fu testimone di voglia di rimettersi in discussione e di resettare il proprio sound in favore di un altro ben più ossessivo, duro e nervoso.
Il dub viene lasciato a riecheggiare in molti angoli del lavoro mentre chitarre di matrice rock, con ammiccamenti punk, fanno la parte del padrone nei brani dell'album. La scrittura si fa nervosa e, a tratti, maggiormente provocatoria, la conflittualità nel rapporto con le droghe sale prepotente dall'anima per insinuarsi in mille altre, l'oscurità imperante di alcune tracce mette ansia e timore, i disagi giovanili sono cantati con impressionante lucidità.
Una tempesta la cui quiete è puntualmente rappresentata da K-Album (2001) in cui le liriche si avvicinano alla speranza e all'amore, alle riflessioni malinconiche condite da candidi sorrisi. Inevitabilmente la musica subisce una ulteriore svolta; qui si fa più lineare e morbida, più struggente e attraversata da un pathos che ha i suoi punti di maggiore bellezza quando le dinamiche si intrecciano su sé stesse in ripetute ed intriganti giravolte. Le nuove canzoni diventano manifesti di una pacata intensità che è linea dominante anche dell'ultimo, recentissimo, Overground Live 2002, testimonianza dell'ultimo tour che ha portato la band di Napoli su e giù per l'Italia.
Una storia, quella dei 24 Grana, che, seppur breve, reca con sé già molte cose da raccontare. Tanti ancora potrebbero i cambi di tendenza e le sorprese lungo un cammino che si preannuncia ancora lungo e radioso. Da percorrere con i colori negli occhi ed una melodia in testa; inseguendo sogni e respirando l'odore del mare, senza mai abbassare la testa né tenere chiuse a chiave nel cuore le proprie emozioni.
www.24grana.it
INGRESSO 8 EURO!
 
h.24.00
FUJIKO NIGHT: with MINGO D.J.
 
martedì 24 maggio MODEY LEMON
 
Due uomini ed un moog, questo sono i Modey Lemon. La loro città non è mai stata celebre come florida culla musicale, eppure è da lì che vengono Paul Quattrone (batteria + armonica) e Phil Boyd (chitarra + voce + moog). Chi ha mai pensato che due persone sole potessero fare così tanto rumore? I Modey Lemon irrompono nel tuo stereo, nella tua casa, nelle tue orecchie, nella tua testa. Non ti chiedono il permesso, non ti danno il tempo di prepararti, vanno dritti al punto. La traccia iniziale, "Big Bang", è esattamente quello che ti puoi aspettare dal titolo: un'improvvisa esplosione. Se questa fosse stata la colonna sonora dell'origine dell'universo sono sicura che il mondo sarebbe un posto migliore.
"It's Hard (The Squeal)" è puro space rock. "Coffin Talk" è la favola che racconterei ai bambini per spaventarli. "Caligula" è una cavalcata storica in chiave splatter. In questo disco c'è un po' di tutto: Stooges, MC5, Reverend Horton Heat, un minimo di blues, film horror di serie B. Un viaggio sostenuto dai ritmi tarantolati di Quattrone e dalle storie tessute da Boyd. Mai noioso, mai sottotono. 46 minuti di adrenalina pura. Cito una recensione inglese (
www.drownedinsound.com) che dice che le loro canzoni suonano "Like Jon Spencer Blues Explosion being fist-fucked by a robot. Fast and Hard". Vi risparmio la traduzione. Chi vuol capire capisca.
Shameless plug: ho sentito racconti leggendari sui loro live. Conoscendo la musica che fanno dev'essere una di quelle esperienze che ti segnano, o che quantomeno ti fanno scuotere il sedere. Comunque vengono in Italia: 23 maggio a Roma e 24 maggio a Bologna. Chi perde l'occasione di vederli è un povero stronzo. In tutta amicizia.
INGRESSO 7 EURO!
 
PROSSIMI APPUNTAMENTI
 
MAGGIO
 
26 THE KILLS
27 DRIVE THRU PACKAGE
28 TROFEO PILASTRO CITY
 
 
 
5 giugno  Killswitch Engage, As I Lay Dying +2 special guests  (Metal Core- USA)
6 giugno  Lamb Of God, Caliban, Unheart, Every Time I Die  (Metal Core- USA)

 


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