IL ROCK SOTTO LE STELLE DI AQUATICA!

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04/giu/2005 01.07.19 L'altoparlante diffusione di notizie e suoni Contatta l'autore

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Giovedì 9 giugno  "FINALE OPERAZIONE MUSICA"
 

DJs

 

main floor: Orax, Antares, Machine - dark, new wave - 80's - ebm - industrial

2nd floor: Ste Lucchese - crossover - nu metal - emo-core
3rd floor: Marta di Rock TV aka "Fashion Bomb"street - glam - hard rock - heavy metal

 

INGRESSO: ENTRO LE 23:00 3 EURO SENZA CONSUMAZIONE,

DOPO LE 23:00 7 EURO CON CONSUMAZIONE  
 

 
Venerdì 10 giugno  Art Disorder
 
 Andrea (chitarra) e Beppe (batteria) si conoscono tramite i loro rispettivi maestri e cominciano a suonare insieme covers di Guns n' Roses, Nirvana, Metallica, Machine Head, Sepultura e Pantera. A loro si unisce Leo (basso) e il gruppo, alternando alcuni cantanti provvisori e denominandosi “Trendkill”, comincia a tenere i primi concerti in rassegne, oratori e piccoli festivals nel Bresciano. Alla voce entro Paxa, e il nome del gruppo viene cambiato in “Damage”. Per i successivi due anni continuiamo i concerti, questa volta toccando anche Mantova, Milano e altre città vicine. All'inizio dell'estate del 2001 il bassista Leo decide di abbandonare il gruppo perché non più molto interessato a questa attività e viene quindi sostituito da Nicola, un amico di Andrea. Nicola è un chitarrista, ma prende subito confidenza con il basso, riesce ad amalgamarsi e insieme riprendono la composizione dei brani che avevamo lasciati in sospeso con Leo. L'obiettivo è quello di registrare un nostro primo demo, e dopo avere lavorato sui pezzi per un po' di tempo, si chiudono in studio. Dopo circa un mesetto il nostro primo bambino vede la luce. Il titolo è CIRCLE OF THE SUN e la figura in copertina qualcosa di estremamente enigmatico…Poi arriva l'idea di chiamarsi ARTDISORDER - (art = arte disorder = disordine). CIRCLE OF THE SUN vede la luce più o meno a Settembre e finisce anche in mano agli inglesi Earthtone9. Infatti, in occasione di un loro concerto a Milano, ne tirano una copia in testa al chitarrista Joe, che dopo circa 15 giorni con una mail dichiara che è uno dei più bei demo che ha ricevuto in tour. Dopo l'intenzione di fare un lavoro molto più meticoloso e curato (forse anche troppo!) rispetto a CIRCLE OF THE SUN...Tra registrazioni preliminari, registrazioni non preliminari, arrangiamenti, rifiniture, mixaggio, mastering, preparazione dell'artwork e litigi con le tipografie, il loro secondo figlio vede la luce a Dicembre: il suo titolo è SOUNDING COLOURS. Il 2002 è in assoluto l'anno in cui fanno più concerti, un vero e proprio tour de force all'insegna del promuovere il nostro secondo lavoro, costatoci mesi e mesi di sbattimenti: suonano più di 40 date per l'appunto. Parallelamente a questo “tour” non ufficiale. Il 2002 è anche l'anno in cui ricevono la prima proposta di contratto discografico, che sfortunatamente non porta a nulla, a causa della naturale propensione al crimine e alla truffa di colui che la gestisce. Vengono però contattati da un'agenzia Londinese di management, la quale, dopo aver fissato un'appuntamento in quel di Londra, gli propone di registrare un singolo con Andy Whitmore, produttore pop abbastanza noto nell'ambiente per aver già prodotto alcuni lavori di Elton John e dei Pet Shop Boys. Andy Whitmore, dopo aver dato un'ascoltata a Sounding Colours, tenendo fede alla sua natura di poppettaro, esprime la sua preferenza per Fallen (brano il cui ritornello è cantato con il tipico effetto "Autotune" alla Cher).

Vanno a Londra, registrano, e una volta tornati in Italia col loro singolo "Fallen", si impegnano per far girare tra gli addetti ai lavori anche questo piccolo ulteriore lavoro. La risposta è molto buona: le recensioni escono numerose e Rock Sound decide di inserire Fallen nel suo cd sampler. Decidono di fare un altro passo in avanti e di proporsi alle labels, questa volta con un master completo che debba solo essere stampato. Con l'aiuto di Carlo Bellotti dei GF93, producer artistico lavorano alla produzione di alcuni brani che avevano in cantiere e nel successivo mese e mezzo ne compongono altri, fino al momento della partenza per Ravenna: infatti il master viene registrato in 40 giorni tra Ravenna  e Londra. Il risultato alla fine è ottimo! Dopo qualche mese di lavoro completano anche l'artwork del futuro album, trovano finalmente un accordo con un'etichetta seria (Jestrai Records) con cui firmano nell'estate del 2004. Hanno intitolato il loro album ANOPLOGASTER CORNUTA, che è stato pubblicato a Novembre del 2004 da Jestrai e che hanno presentato all'Alcatraz di Milano. Al momento sono impegnati con la promozione e con il tour in giro per i locali/clubs/circoli/centri sociali ecc... che continuerà fino all'estate del 2005.

 

DJs
 
main floor: Orax, Antares, Machine - dark, new wave - 80's - ebm - industrial
2nd floor: Ste Lucchese - crossover - nu metal - emo-core
3rd floor: Roby Comanducci - street - glam - hard rock - heavy metal
 
INGRESSO: 5 EURO SENZA CONSUMAZIONE
  
 

 

Sabato 11 giugno  Delicious
 

‘Delicious’ e ‘punk’ sono due aggettivi in totale contrapposizione. Eppure inserendo queste due parole in qualsiasi motore di ricerca italiano possiamo sorpenderci nel notare fra i risultati numerosi siti e forum riguardanti una giovane band milanese il cui progetto artistico nasce proprio dal gioco e contrasto fra questi due termini. I Delicious si propongono al pubblico italiano come singolari rappresentati del ‘Power Pop’, incarnando un’attitudine di riferimento accostabile per intenzione a quella di band statunitensi divenute fenomeni ‘cult’ sia per il grande pubblico che per lo specifico substrato culturale in cui affondano le radici (due esempi su tutti, Weezer e Foo Fighters). Le ritmiche serrate ed incalzanti unite alla spiccata melodicità dei brani (cantati in italiano), frutto delle influenze della cultura rock/punk californiana di ultima generazione, riescono a rendere i Delicious una band ‘easy listenig’. Ciò è ben evidente dall’ascolto de ”I Tempi del Liceo” (demo d’esordio della band, pubblicato nel 2003). La scelta dell’italiano come lingua d’espressione musicale ,forte elemento distintivo della band rispetto alle formazioni emo/punk che nascono in Italia in questo periodo, è una delle basi della costruzione del progetto Delicious: tale scelta rispecchia infatti la necessità di comunicare in modo esplicito e senza filtri con il pubblico italiano, nel tentativo di avvicinarlo a sonorità nuove per il panorama nazionale. Da qui in poi… prove, provini e cambi di line-up portano la band ad acquisire una personalità sempre più distinta dall’emulazione di modelli musicali, e soprattutto alla ricerca di uno stile personale in continua evoluzione. La band attira la curiosità di discografici ed addetti ai lavori, e nell’inverno 2003 dà il via alla pre-produzione del nuovo album con la Massive Arts Records. Con la realizzazione di “Pop Gun” i Delicious compiono un’evoluzione musicale singolarissima. Il gruppo mira infatti a conquistare l’attenzione di un più vasto target di pubblico grazie all’assoluta originalità che li contraddistingue all’interno della scena alternative rock italiana. In un periodo in cui le band si spingono alla ricerca di un’assoluta fedeltà e adesione ai canoni del genere interpretato, quasi intimoriti dal pensiero di non poter essere riconosciuti come membri di un panorama musicale fatto di attitudine stilistica e mode rigidamente tracciate, per poter essere  ”veramente punk”, ”veramente indie”, “veramente alternativo” (ma alternativo a cosa?), é quasi impossibile infatti trovare band che abbiano il coraggio di giocare con la musica e non recitare parti di un copione già scritto sul fantomatico prontuario del “Veramente Qualcosa”. I ragazzi rispondono a tutto questo rifiutando l’idea che l’arte moderna sia subordinata alla perfetta aderenza a uno stile predefinito e che bisogna quindi appartenere a delle categorie per essere un artista o più semplicemente un individuo. “Pop Gun” è dunque un disco che gioca con se stesso a partire dal titolo, e tra il serio e il faceto mette in risalto incertezze, paure e dubbi della vita di oggi per un ragazzo in bilico tra le aspettative su di sè e i gli intenti reali, contrasto che finisce per dar vita a insicurezze, rimpianti e infine all’alienazione; (“Milano 7.30”, ”Scendo Alla Prossima”, “Giù”, “Colpi Bassi”, “Lo stesso Punto”, “Al mio funerale”). Ma nel disco giungono come contrappeso ludico brani con linee vocali e testi prettamente ‘italiani’, associati con sottile ironia ad arrangiamenti musicali degni della più alta “Rock’n’roll & PunkRock Highschool”, ed é proprio in questi brani che la band lascia trasparire ampiamente, e senza farsene motivo di imbarazzo, la forte simpatia per quel vecchio cantautorato italiano che scimmiottava i successi americani di Elvis e della nascita del Beat. L’esempio più lampante della messa in pratica di questo gioco è stata la realizzazione del videoclip di “Satelliti” (primo singolo dell’album “Pop Gun”). Il videoclip ci porta all’interno di un programma televisivo degli anni 60’, immaginando le reazioni delle coppie di ragazzi che partecipano ad una gara di ballo in una televisione ancora troppo austera e moralista per accogliere lo sbalordimento dell’arrivo del rock n’ roll. I giovani partecipanti si lasciano trasportare dalla situazione lanciandosi in passi di twist audaci e scomposti, il presentatore e la giuria sono sconvolti, il rock’n roll domina la scena, il programma viene interrotto: è stata la prima ed ultima puntata. All’interno di questo video - la cui regia è stata affidata a Max Croci (esperto regista di commedia italiana e di programmi televisivi come “Commedia mon Amour” su SKY) - va segnalata la partecipazione nella parte del “bravo presentatore” di Mangoni,noto caratterista della band Elio & Le Storie Tese ,del resto, chi meglio di Supergiovane poteva essere testimone dello scontro tra i “giovani“ ed i “matusa”? “Pop Gun” dunque si propone tra gioco e attitudine come novità nel panorama italiano, e si assume i rischi dell’affrontare con un mezzo sorriso sulle labbra un mondo pop poco pronto alle novità, ed un mondo indie che si prende troppo sul serio.

 

 

DJs

 

special guest MAX BRIGANTE

 

main floor: Ste Lucchese + guest - Rock a 360°
2nd floor: Vincent - T one/Omar/Pier - crossover - nu metal - emo-core
3rd floor: Roby Comanducci - street - glam - hard rock - heavy metal
 
INGRESSO: ENTRO LE 23:30 11 EURO CON CONSUMAZIONE,
DOPO LE 23:30 14 EURO CON CONSUMAZIONE
 

 

Ultimo dettaglio, decisamente non trascurabile:
con le piste riaprono anche le piscine! Portatevi il costume!!!
 
 
   PROSSIMI EVENTI LIVE  
 
GIUGNO

  Giovedì 16  Out Of Project  
 Venerdì 17  Johnny's Butterfly  
 Sabato 18  Luciferme DJ X 
 Giovedì 23  N.O.A.  
 Venerdì 24  Naughty Whisper  
 Sabato 25  Discordia 
 Giovedì 30  Armata 16 
 
 

Via G. Airaghi n°61 - Milano - Tel. 02.48200134

 

 Comunicazione a cura di  WellDone Promotion  paola.conforti@welldone.mi.i

 

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