COMUNICATO
STAMPA LINEA 77 AL FROG - TEMPO ROCK DI VIADANA (MN)
Ebbene
sì il grande momento sta per arrivare il tanto atteso nuovo album dei Linea 77 sta per vedere la luce!!!
A
settembre arriverà nei negozi "Available For Propaganda", il quarto e
attesissimo album dei Linea 77. Un disco registrato negli USA negli studi
che hanno ospitato gente del calibro di Linkin’ Park e Depeche Mode di cui si fa
un gran parlare già da mesi
La
band torinese conferma così le prime indiscrezioni trapelate dai Paramount
Studios di Los Angeles dove il lavoro ha preso forma, prodotto con la
supervisione di Dave Dominguez (uno dei produttori più famosi al mondo!)
e masterizzato da Dave Collins.
"Available For Propaganda" sarà preceduto da un tour estivo di 15 date.
Come sempre, i Linea porteranno sul palco la loro proverbiale e devastante
energia!
E
una di queste date si svolgerà a Viadana
(MN) sabato 2 luglio al Frog - Tempo Rock nel locale gestito al
sabato sera dalla ormai nota organizzazione reggiana, il Tempo Rock! Dunque
grande attesa per il ritorno dal vivo dei Linea 77 al Frog dove sicuramente
avranno modo di proporre anche qualche brano dal nuovo album oltre alle ormai
classiche Moka, Fantasma, 666
etc.
Il
concerto avrà inizio alle ore 23 e il prezzo d’ingresso sarà di 10 euro il
ridotto e 12 euro il biglietto intero
Un’occasione
dunque impedibile per rivedere dal vivo i massimi esponenti del crossover
italiano considerando che la data dei Linea 77 del Frog-Tempo è in esclusiva per l’Emilia
e la bassa Lombardia.
Come
sempre al termine del concerto il dj set del Tempo Rock vi terrà compagnia fino
alle 4 del mattino, con due piste e due generi musicali diversi: arena centrale:
crossover, rock, indie, elettronica e ska e privè SPAZIO PROFONDO con revival,
house e commerciale.
Per
maggiori info visitate il sito www.temporock.it, oppure www.linea77.com
IVAN
Direzione Artistica Tempo
Rock
www.temporock.it
info@temporock.it
ivan@temporock.it
339.89.24.666
BIOGRAFIA
LINEA 77
Torino: città della FIAT, delle fabbriche, del gianduia e della noia
grigia, avvolta su ogni cosa come un velo mortuario. Cosa fare in posto
così, quando hai sedici anni?
Suoni.
Cinque ragazzi di Venaria, locus
amoenus della cintura suburbana di Torino, decidono di fare così: rock, metal,
crossover, questione di sopravvivenza. È il 1993 e Nitto (voce), Emo
(voce), Dade (basso), Cinaski (chitarra) e Tokio (batteria), tutti intorno ai 16
anni, mettono in piedi una band e la chiamano come la linea dell'autobus
che li preleva vicino a casa e li porta alla sala prove. Linea 77.
C'è anche
un terzo cantante, all'inizio, ma esce presto di scena. Nel 1994 il gruppo
incide il suo primo demo, "Ogni Cosa Al Suo Posto", che smuove qualcosa
tra il pubblico locale e anche in certa stampa, attenta a quel che c'è di nuovo.
Due anni dopo il quintetto si accasa alla Dracma Records, etichetta indie di
Torino, e registra "Kung Fu", demo-ariete che porta il nome dei Linea ben oltre
la soglia minima della fama nel paesello natio.
Nel 1998 arriva il contratto
per la Collapse Records/White&Black di Milano, che in ottobre licenzia il
disco di debutto "Too Much Happiness Makes Kids Paranoid".
Il crossover
frenetico e massiccio e la curiosa, efficace formula a due voci (l'arma in
più del gruppo, anche se ancora da affilare), assicurano all'album
un'accoglienza entusiastica: Rocksound lo sceglie come disco metal del
mese e infila "Meat" nel cd sampler allegato al magazine.
Ma è sul palco, a
contatto epidermico con il pubblico, che la band esprime al meglio le sue
potenzialità: tra il 1998 e il 1999, in 10 mesi, i Linea 77 suonano 140
concerti, fino all'apogeo delle migliaia di spettatori del Beach Bum Festival di
luglio. A settembre il colpo di scena, che salva la band dalla palude della
scena rock nazionale: si fa avanti la mitica Earache, etichetta inglese
di musica dura culto in tutto il mondo, e mette sotto contratto l cinque
torinesi. Nel 2000 "Too Much Happiness" viene ristampato e distribuito in Europa
e in America.
In aprile il quintetto, proiettato di botto in una dimensione
internazionale, sbarca in Inghilterra per un tour promozionale di 23
date, insieme ai portentosi Earthtone 9 e ai Kill II This, e realizza anche
il suo primo videoclip (diretto dal regista Pete Bridgewater) per la canzone
"Meat", in heavy rotation su Superock e Brand New di MTV e su molte altre TV
musicali in tutto il mondo.
Un successo soprendente, per un gruppo italiano
emerso dal nulla, scancito anche dalle crtitiche positive di riviste come
Kerrang, NME, Melody Maker. E non hanno ancora visto
niente.
La band si mette all'opera per preparare il secondo LP, registrato
dal giovane produttore inglese Dave Chang (già dietro a Orange Goblin e Stamping
Ground), ai backstage Studios di Ripley, in Gran Bretagna. "Ketchup
Suicide" (con tanto di cover fumigante di "Walk Like An Egyptian" delle
Bangles, che gira molto nelle radio inglesi e diventa un momento cult dei
concerti) esce nel gennaio 2001 e lascia stupefatti: devastante, dinamico,
moderno senza scimmiottare scemenze nu-metal o altro. La risposta
italiana (europea) a Limp Bizkit, Korn e compagnia?
Anche grazie al video
della title-track, girato nell'ottobre del 2000, i Linea 77 diventano un
piccolo, ma rilevante, fenomeno internazionale, vendono il doppio di copie
rispetto al disco di debutto e collezionano recensioni trionfali, meritatissime.
Nel marzo 2001 MTV Europe dedica loro una trasmissione intera, Linea 77
Select.
Inizia un massiccio tour de force di concerti: più di 150 nei primi
sei mesi dell'anno, sia in Italia che in Inghilterra. Arriva l'estate, tempo di
festival, e il gruppo è una presenza fissa: Heineken Jammin' Festival, Goa Boa,
Arezzo Wave, Tora Tora, ma soprattutto la partecipazione al prestigioso
Festival di Reading, prima band italiana invitata nei vent'anni di storia
del'evento. A ottobre il combo prepara il video di "Moka", unica canzone in
italiano del disco, e "Ketchup Suicide" viene esportato negli Stati Uniti,
distribuito dalla Caroline.
Nel 2002 i Linea suonano in giro per l'Europa
fino alla conclusione, a settembre, del Ketchup Suicide Tour, durato due anni
filati. Il mese dopo si rinchiudono in studio per distillare, dal magma
di idee accumulate nel tempo, le canzoni del terzo LP. Quello fondamentale.
A
marzo 2003 la band inizia la produzione di "Numb", registrato ai Red House
Studios di Senigallia sotto la guida di Haggis Offal, fondatore dei Senser e
produttore di Dub War e Ozric Tentacles. Tra gli ospiti spiccano i
Subsonica, in "66 (Diabulus In Musica)", e Roy Paci con i suoi
Aretuska, che colorano di fiati "Wharol".
"Numb" esce finalmente a maggio
e stabilisce, una volta per tutte, che i Linea 77 sono qui per restare. Hanno
pagato i loro debiti, liberandosi da scorie di routine e manierismi, e giocano
con libertà e coraggio tra rock duro (durissimo), raggae, elettronica, hip-hop,
scatenando un assalto fisico inarrestabile, che lascia storditi e
soddisfatti. I Linea 77 non sono più una curiosità proveniente dal terzo mondo
del rock contaminato: sono pionieri, fieri e indipendenti, all'altezza
dei giganti del genere. E forse sono anche andati oltre...
Il primo singolo
(con video firmato da Kal Karman) estratto è "Fantasma", straziante e
viscerale. Poi, i Linea 77 si rimettono in marcia per un futuro sicuramente
ricco di successi!