LE PERFORMANCES DI PATTI SMITH A UDINE

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26/giu/2005 19.40.03 L'altoparlante diffusione di notizie e suoni Contatta l'autore

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Patti Smith a Udine

in una grande performance multimediale tra musica, poesia e fotografia

 

 

dal 28 giugno 2005

 

 

La musica, forse la più libera e pura tra le forme di espressione artistica, ha sempre avuto un legame molto stretto con la parola. La storia è carica di testimonianze affidate al suono e al ritmo delle parole e tramandate così di padre in figlio. Era più facile impararle e ricordarle. Poi, quando la scrittura ha affiancato e in parte sostituito la trasmissione orale, creando la stratificazione della cultura che oggi conosciamo, la narrativa e la poesia hanno potuto vivere autonomamente, senza la musica. Adesso la poesia fissata sulla pagina si muove secondo regole diverse da quelle che governano le parole di una canzone o di un’aria d’opera, ma la radice della comunicazione è comune, e comune lo scopo della trasmissione artistica.

Alla luce di questa breve premessa nasce il progetto che presentiamo in questa sede, legato alla multiforme ed eclettica personalità di Patti Smith, “sacerdotessa del rock” ma anche poetessa, fotografa, scrittrice, donna. Questo progetto vuole celebrare e raccontare la sua attività di artista dalle molte facce, il suo rapporto con la musica, con la prosa e con la poesia, come nel titolo di una vecchia trasmissione radiofonica che prendeva il nome da una sua raccolta di poesie, BABEL, il racconto in multilingue di una vita attraverso le parole e la musica, una vita intensa, che non può lasciare indifferente che si avvicina alle sue impronte. Babel come Babele e Babele come mondo.

Patti Smith nasce a Chicago nel 1946 e cresce a Woodbury, New Jersey, dove sua madre Beverly si divide tra il lavoro di cantante jazz e di cameriera. Sin da piccola è una grande lettrice di poesia e in particolare subisce il fascino di Rimbaud e dei testi di Bob Dylan, James Brown, e dei Rolling Stones. A metà degli anni ’60, lascia la scuola e va a New York, dove va a vivere con uno studente - che poi sarebbe diventato il celebre fotografo Robert Mapplethorpe. Dopo aver lavorato in una libreria, ed essersi trasferita per qualche mese a Parigi, torna a N.Y. dove viene incoraggiata dagli amici - tra i quali il bluesman Johnny Winter - a recitare: scrive tra l’altro una commedia con Sam Shepherd, Cowboy mouth.

Nel 1971, grazie a un articolo scritto su una rivista musicale conosce Lenny Kaye, scrittore di canzoni rock e commesso in un negozio di dischi. Scoprono di preferire entrambi lo stesso genere musicale e Patti inizia ad aggiungere ai suoi testi gli accompagnamenti della chitarra di Lenny. Continua a recitare come poetessa/attrice nei due anni seguenti, a scrivere canzoni per The Blue Oyster Cult e pubblica la sua prima raccolta di poesie Seventh Heaven and Witt. Nel 1973, insieme a Kaye tiene una performance  a Times Square intitolata “Rock `n Rimbaud”. Nel 1974 ai due si unisce il tastierista Richard “DNV” Sohl, per incidere “Hey Joe” di Jimi Hendrix, uno dei primi singoli “indipendenti”, finanziato da Mapplethorpe e con Tom Verlaine (dei Television) alla chitarra. Il lato “b” del 45 giri è “Piss factory”, scritta da Patti. A questo punto sono una vera e propria band.

 

Patti, Lenny e DNV suonano in California alla fine del 1974 e al loro ritorno si accorgono che il loro sound deve essere rifinito e reclutano il chitarrista Ivan Kral, un rifugiato ceco. Compiono un tour di successo in America ed Europa. Nel novembre 1975 John Cale produce l’album di debutto Horses, contenente tra l’altro la “cover” di “Gloria”, il brano reggae “Redondo Beach”, e poesie in musica come “Birdland”. L’album, uno dei precursori della scena new wave, entrò nella top 50 americana. Dopo Radio Ethiopia, del 1976, un infortunio costringe Patti a dedicarsi alla poesia, prima di tornare, nel 1978, con Easter, che si avvale di un brano scritto con Bruce Springsteen, “Because the night”. Il singolo entra nella top 20, e traina un album prodotto da Jimmy Iovine, contenente tra l’altro “Rock and roll nigger”, uno dei “manifesti” della Smith.

Nel 1979, Todd Rundgren produce Wave, contenente “Frederick”, dedicata al futuro marito, Fred “Sonic” Smith, ex chitarrista degli MC5. Al massimo della fama, amica di tutta la New York “che conta” (Allen Ginsberg, William Burroughs, Bob Dylan, Sam Shepherd, Mapplethorpe, Verlaine...) e acclamata come poetessa anche in Europa, dopo un concerto da 70.000 persone allo stadio di Firenze si ritira dalle scene per sposarsi, avere bambini (due) e tornare alla poesia. Nel 1988 l’inaspettato ritorno con Dream of life, contenente “People have the power”, che ottenne un discreto successo come singolo.

Nel 1994, la morte del marito e del fratello per due attacchi cardiaci sono un duro colpo, dal quale si riprende riprendendo i contatti con Kaye e Daugherty, che si esibiscono con lei in alcuni concerti quasi privi di preavviso (come quello al Lollapalooza, a New York, nel 1995). Nel 1996 incide il suo sesto album, Gone again, al quale partecipano Tom Verlaine, John Cale e Jeff Buckley. Nel 1997 arriva Peace and noise, al quale fanno seguito una serie di concerti e “reading” poetici accompagnati da musica. Nel 2000 esce Gung Ho, che la vede come sempre affiancata dai fidi Lenny Kaye e Jay Dee Daugherty.

Nel 2000 ha partecipato al lancio dell’esibizione di William Blake alla galleria Tate di Londra.

Oltre alla registrazione di canzoni, esibizioni, oltre all’arte e alla scrittura Patti è fortemente coinvolta in campo sociale.

Patti è l’autrice di Witt, Babel, Wool Gathering, The Coral Sea, e Complete, un catalogo di canzoni, fotografie, illustrazioni, originali opere artistiche e riflessioni.

Nel 2002 esce la raccolta Land, composta da due CD, il secondo di inediti, demo e live.

Il primo disco di inediti arriva 4 anni dopo Gung Ho: si intitola Trampin' e segna il debutto di Patti Smith su etichetta Columbia, dopo la fine del contratto con la Arista, che aveva pubblicato tutti i dischi precedenti.

 

 

 

 BIBLIOGRAFIA

Il sogno di Rimbaud, Einaudi, 1996.

Mar dei coralli, Bompiani, 1996

Babel, Newton Compton, 1980

 

DISCOGRAFIA

1975, HORSES, Arista

1976, RADIO ETHIOPIA, Arista

1978, EASTER, Arista

1979, WAVE, Arista

1988, DREAM OF LIFE, Arista

1996, GONE AGAIN, Arista

1997, PEACE AND NOISE, Arista

2000, GUNG HO, Arista

2002, LAND, Arista

2004, TRAMPIN', COLUMBIA

 

PATTI SMITH IN UN GRANDE EVENTO A UDINE CON LA MUSICA, LA FOTOGRAFIA E LA POESIA

Patti Smith è dunque, come si intende facilmente scorrendo le sue note biografiche, un’artista che spazia in diversi campi espressivi, utilizzando la musica e la poesia come cardini e lavorando su molteplici livelli creativi, un’artista per certi versi sorprendente, per così dire multimediale, che in oltre trent'anni di carriera ha frequentato e sperimentato in modo approfondito la poesia, le arti visive, la musica. Nel convulso stile di Patti Smith si incrociano riferimenti tra i più disparati, che abbattono gli steccati tra cultura "alta" e "bassa" per creare un nuovo linguaggio

 

Dopo il Meltdown Festival del 2005, importantissimo festival londinese di cui quest’anno Patti Smith è la curatrice e che si terrà tra l’11 e il 25 giugno prossimi tra la Royal Festival Hall e la Queen Elizabeth Hall di Londra, il primo concerto/ evento italiano di Patti Smith sarà a Udine, il 28 giugno, nella splendida cornice del piazzale del castello. Oltre al concerto il gruppo che organizza l’evento, l’associazione culturale MOTOPERPETUO, vuole creare intorno a questa multiforme personalità un evento artistico che permetta di conoscerne tutte le sfaccettature, mostrando le sue fotografie, leggendo le sue poesie, ascoltando la sua musica.  L’evento in questione, è organizzato secondo il seguente calendario e modalità:

Due giornate dedicate all’artista statunitense Patti Smith. E’ quanto ha in serbo la neonata associazione Motoperpetuo per il 28 e 29 giugno prossimi a Udine.

In collaborazione con l’amministrazione comunale del capoluogo, nell’ambito della rassegna Udine d’estate, l’associazione organizzerà una due giorni per esplorare le diverse anime artistiche di Patti Smith.

 

Si partirà con un concerto della cantante, organizzato sul Colle del Castello della città, in programma nella serata del 28 giugno. Si tratta dell’unica tappa nel Nordest  del tour estivo della cantante, che quest’anno ha scelto di ripresentare i propri brani accompagnata da una band interamente rock, dopo che già quattro anni fa si era esibita in Italia e a Udine con una serie di spettacoli acustici. Un appuntamento da non perdere per gli appassionati di Patti Smith ma anche per tutti i patiti del rock.

 

Il giorno successivo, invece, Patti Smith si esibirà in un altro spazio della città con un pomeriggio di reading poetico, attingendo alla propria personale produzione artistica, ma anche ai versi dei tanti poeti ai quali si è ispirata, dal profeta della beat-generation Allen Ginsberg fino a Pier Paolo Pasolini, lo scrittore friulano del quale ricorrono i trent’anni dalla morte.

 

Nello stesso contesto, sarà inaugurata anche la mostra fotografica  Land 250, con immagini scattate dalla stessa Patti Smith nel corso dei suoi numerosi viaggi, attualmente ospitata a Roma.

 

Musica, poesia e fotografia. Tre aspetti della produzione artistica di Patti Smith, che forniranno anche ai più giovani l’occasione di scoprire una cantante dotata di una delle voci più affascinanti della musica americana degli ultimi trent’anni, anticonformista per eccellenza e attiva nel promuovere i diritti civili con il proprio impegno.

Nei prossimi giorni saranno rese note nei dettagli le modalità dei tre appuntamenti e sono già disponibili i punti vendita dove acquistare i biglietti per il concerto.

Per informazioni si può visitare il sito internet www.gaffa.it

Infopress: 328.3328199, mail: press@gaffa.it

 



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