AL VIA CONTRO 2005

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20/ago/2005 14.05.24 L'altoparlante diffusione di notizie e suoni Contatta l'autore

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“CONTRO 2005”

 

Festival della canzone d’impegno

 
Castagnole delle Lanze (AT) tra langhe e monferrato
 
 
27 AGOSTO
 
NOMADI

Era il 1963, tra Reggio Emilia e Modena venivano fondati a ritmo frequentissimo tanti gruppi musicali, accomunati dalla voglia di esprimere pensieri e idee comuni a tutta quella prima generazione del dopoguerra. Tra quelle band c’erano I Nomadi. La formazione iniziale contava sei elementi; dopo i vari avvicendamenti e un anno tragico, il 1992, che vide la morte del bassista Dante Pergreffi e del cantante Augusto Daolio, della line-up storica rimane solo Beppe Carletti, tastierista e un po’ “papà” della band. Accanto a lui oggi sul palco suonano Daniele Campani alla batteria, Cico Falzone, scatenato chitarrista che dei suoi 47 anni ne dimostra dieci in meno, Danilo Sacco, carismatico frontman e voce del gruppo, Massimo Vecchi al basso e Sergio Reggioli, ultimo acquisto, straordinario violinista e percussionista aggiunto. I successi più famosi dei Nomadi sono canzoni che tutti conoscono, che si cantano sempre quando si è in gruppo e qualcuno ha una chitarra; alcune portano la firma di Francesco Guccini, con cui la band collaborò quando ancora era un cantautore sconosciuto; sono titoli come “Il vecchio e il bambino”, “Canzone per un’amica”, “Dio è morto”. All’ombra di queste colonne ormai inossidabili il repertorio della band è immenso: quasi duecentocinquanta canzoni. Nel 2003, per festeggiare i 40 anni della band, è uscito un doppio cd intitolato Quaranta, che raccoglieva i grandi successi dei Nomadi più due inediti; nell’autunno del 2004 è stata la volta dell’attesissimo nuovo album, Corpo estraneo. E poi ci sono i concerti: quello di quest’anno a Castagnole sarà il numero 31. Durante i concerti il pubblico è un’onda viva, esplode con “Il fiore nero” e “Sangue al cuore”, balla su “Ricordati di Chico”, si commuove su “Auschwitz”, batte il tempo di “Gli aironi neri”, canta ogni nota di “Io vagabondo”. Sul palco Danilo e gli altri raccolgono lettere, manifesti, bandiere, fiori, bottiglie, leggono i messaggi dei fans, scherzano, coinvolgono. Sono qualcosa in più di una band musicale. Hanno ideali di solidarietà, che gridano nei testi e nella musica e che sostengono con un’iniziativa dopo l’altra: hanno portato aiuti a Cuba, incontrato il Dalai Lama, costruito un ospedale in Cambogia. 

 

Dal 1967 31° Concerto Castagnolese

14° RADUNO ESTIVO NOMADI FANS CLUB

iniziative di solidarietà - distribuzione di gadget della manifestazione - mostre fotografiche - spazio attrezzato gratuito per camper, roulotte e tende

 

 

MATTHEW  LEE

Non è cosa di tutti i giorni vedere su un palco un artista che canta e suona come Jerry Lee Lewis, che suona il piano con i piedi, fa assoli con i gomiti o da sotto la tastiera. Lo guardi e scopri stupito che non è un veterano, è un ragazzo, ha appena 23 anni. Si chiama Matteo Orizi, è nato il 6 gennaio 1982 a Pesaro, nome d’arte Matthew Fingers Lee. Iscritto al conservatorio da quando aveva undici anni, venne folgorato dalla musica rock e decise che quella era la sua strada: iniziò con un gruppo di amici per poi passare a una formazione professionista, I Killer, a proporre concerti in tutta Italia. Ha calcato i palchi di artisti prestigiosi, come Jannacci e De Gregori, vincendo nel 2003 il Premio Calamo per la musica moderna. Ora, tra un’esibizione e l’altra,  prepara un album di inediti.

 
 Banda musicale di GOVONE
 
15€
 
28 AGOSTO

ore 20.30 Gran Menù: degustazioni di vini

abbinati a prodotti del territorio

 

BANDA OSIRIS

Difficile riassumere sotto un’unica etichetta la Banda Osiris: musicisti, teatranti, insegnanti, intrattenitori, comici. Tutte queste cose assieme. Sono in quattro, Giancarlo Macrì, Gianluigi Carlone, Roberto Carlone e Sandro Berti: bassotuba, due tromboni e un sax, ma nei loro show fanno cantare pianoforte, chitarra, voce, basso, flauti. Un quartetto di fiati che coinvolge altri strumenti in un viaggio nella musica da Bach a Vecchioni, un mix di generi che non si limita al concerto ma diventa accostamento intelligente e comicità trascinante.

 

 
FIATI PESANTI

Nati in una  mitica cena nella sera dell’8 marzo 1991, i Fiati Pesanti sono un grande gruppo di musicisti, “una tribù vinosa e picaresca, pacifici uomini armati di una contagiosa ironia”. Così li ha definiti Sergio Miravalle de La Stampa. Guidati da Gianluigi Porro, detto Giova - anima, organizzatore e voce narrante del gruppo - hanno all’attivo un’infinita lista di concerti e gli album Marcaleun e Cuore, presentato nel marzo di quest’anno.

 
ingresso libero
 
29 AGOSTO

Fiera della Nocciola: ore 12 Pranzo

ore 20 cena

 

BORGHESI
Il tradizionale appuntamento con il liscio del lunedì sarà affidato all’Orchestra Borghesi, garanzia di qualità...
 
ingresso libero
 
 
30 AGOSTO
Spettacolo Pirotecnico

 

AFTERHOURS

Dopo il debutto con il mini-cd All the Good Children Go to Hell, nel 1990 esce l’album d’esordio degli Afterhours, During Christine’s Sleep che lascia già intendere il talento rock del gruppo milanese. . Nel 1991 esce il mini LP Cocaine Head.  Nel 1993 gli Afterhours registrano Mio Fratello è Figlio Unico di Rino Gaetano per l’album tributo legato ad Arezzo Wave: è la prima traccia ufficiale cantata in italiano. Nel 1993 esce l’album Pop Kills Your Soul. L’anno seguente gli Afterhours registrano una spettacolare versione de La Canzone Popolare per il tributo ad Ivano Fossati. Nel 1995 il gruppo pubblica un nuovo album Germi, il primo interamente cantato in lingua italiana. Nel corso del 1997 gli Afterhours firmano un contratto discografico con la Mescal  e registrano l’album Hai Paura del Buio?, 19 canzoni nelle quali sviluppano completamente il teorema “After”: marchiare con la loro personalità ed il loro suono la ballata rock come l’urlo hard-core, la sperimentazione su 4 piste e l’HI-FI più evoluto. La produzione artistica di Manuel Agnelli, cantante e chitarrista del gruppo , si spinge alla ricerca di interpretazioni sonore poco convenzionali nel pop, senza i complessi di inferiorità che tanto ossessionano gli addetti ai lavori della penisola, facendo largo uso di ironia dissacrante. Il 13 Maggio 1999 esce Non è per sempre. Il “Non è per sempre tour” (11 luglio 1999) approda anche a Bologna, dove allo stadio Dall’Ara gli Afterhours condividono lo stesso palco con i R.E.M. Nuovo appuntamento discografico : il 9 febbraio 2001 esce Siam tre piccoli porcellin, album live della band . Dopo la conclusione del  “Siam tre piccoli porcellini tour” , che per dovere di cronaca ha sempre registrato sold-out, da Rimini il 10 giugno 2001 è partito il “Tora! Tora! Festival”, appuntamento fortemente voluto da Manuel Agnelli. Il 5 aprile 2002 viene pubblicato Quello che non c’è , piazzatosi clamorosamente e in pochi giorni, alla quarta posizione della classifica ufficiale di vendita. Il nuovo album è Ballate per piccole jene realizzato con la preziosa collaborazione di Greg Dulli, co-produttore del 6° album della band di Manuel Agnelli, è un evento riportato già dai massimi organi di stampa, vuoi per l'importanza dei personaggi protagonisti, vuoi per il recente tour che ha visto Manuel Agnelli tastierista dei Twilight Singer a zonzo per il mondo, Italia compresa. Ma Greg Dulli (già ex Afghan Whigs) non è l'unico ospite internazionale di quest' importante capitolo della carriera degli Afterhours ; anche John Parish ( produttore fra gli altri di P.J.Harvey - Sparklehorse - Giant Sand - Tracy Chapman - Eels - Godfrapp...) si è adoperato con generosità in sede di mixaggi, condividendo con Manuel e Greg l'artistico compito.

 
 
N.A.M.B.

La nascita di N.A.M.B. può essere datata 1992: la formazione, chiamata all’epoca Superbudda, prevedeva Andrea Ghio alla batteria e Canna con la chitarra e uno storico delay nel quale processare ogni tipo di sorgente sonora. Con l’arrivo di Branco al basso e Davide Tomat alla voce, nel 1998 nascono i Modarte: l’obiettivo è esplorare la forma canzone  e riuscire a fonderla con il lato sperimentale. Nel 1999 l'incontro con  Madaski coinvolge quest’ultimo nella produzione di tre brani; parallelamente inizia l'attività live, che vedrà i Modarte esibirsi in alcuni delle più importanti manifestazioni a livello nazionale, tra le quali Big Torino 2000 e la Biennale dei Giovani Artisti Italiani. Nel 2002 arriva  il primo contratto discografico con l'indipendente Supple Productions e nel settembre dello stesso anno esce il primo singolo Non ci sarò che include all'interno alcuni remix di Madaski. Nel dicembre 2003 la ballad Sogni viene scelta per la colonna sonora di A/R Andata+Ritorno di Marco Ponti. I Modarte decidono di gestire autonomamente la produzione del proprio disco: da qui la scelta di costruire uno studio di registrazione - il Superbudda Studio di Torino - vero e proprio laboratorio in cui, fondendo il calore di strumenti acustici e la saturazione digitale, si delinea e si consolida, nel corso di un anno di lavoro, la sonorità  che caratterizza l’album d’esordio. Il nuovo nome del progetto sonoro è N.A.M.B.

                                                                                                              10€

 
31 AGOSTO
SUBSONICA

Sono in cinque, con nomi d’arte affilati che li ricordi appena li senti: Boosta, Ninja, Samuel, Max, Vicio. Il cantante, Samuel, lo incontri ogni tanto in Via Po a Torino, senza scorta, vestito normale, se ti va gli chiedi un autografo e lui non scappa. Boosta, tastierista, fa serate come dj nei locali della Torino notturna. Max Casacci, chitarrista, produttore  arriva ai concerti con l’aria di chi va a vedere un altro gruppo, suona una Gibson a due manici uguale a quella che aveva Jimmy Page. Vicio e Ninja, basso e batteria, entrambi classe ’71, sono una sezione ritmica di precisione millimetrica, tagliente. Arrivano dall’underground torinese, dalla zona dei Murazzi del Po che pulsa di vita notturna. Il primo disco si intitola Subsonica, esce nel ‘97 e viene accolto con cautela; ma la frequenza dei concerti, la partecipazione all’Mtv Day e la collaborazione con Antonella Ruggero danno al gruppo la spinta per il grande salto. A settembre del ‘99 esce il secondo album, Microchip emozionale, ed è il successo: la partecipazione a Sanremo con “Tutti i miei sbagli”, la collaborazione con Morgan dei Bluvertigo, la vittoria agli Mtv Europe Awards come migliore realtà italiana. Microchip emozionale raggiunge il disco di platino. Il 2002 è l’anno di Amorematico, il disco della conferma, balzato al primo posto della classifica di vendita dopo una settimana dall’uscita. Poi i Subsonica tornano con un nuovo disco, Terrestre, la produzione affidata a Casasonica dopo la rottura con la Mescal e un nuovo tour. E fanno sold out in giro per l’Italia. A Torino, a fine maggio, sono quasi in 9500 a riempire il Mazda Palace: di più non ce ne stavano. C’è una musica che spacca i confini tra i generi, che mixa senza cadute di stile suoni campionati e strumenti reali, che passa dal dub alla dance anni ’80 al punk alla tecno; che fa ballare, fa pogare, fa riflettere; che parla italiano, parla di Torino, parla dei giovani. I cinque sanno metterci energia, in quello che suonano: e la vedi ai concerti, questa energia, entrare nel pubblico, scuoterlo come una mano invisibile, farlo ballare come una discoteca, saltare come un concerto hard rock. Tutto qua, il bello.

14€
 
1 SETTEMBRE
CHORUS 2000
ingresso libero
 
2 SETTEMBRE
MACINA/GANG

Nel 1991 usciva un album intitolato Le radici e le ali. Dentro c’è la musica dei Gang, marchigiani guidati dai due fratelli Severini, voce e chitarra di un gruppo nato all’inizio degli anni ’80 e fautore di un arrabbiato e impegnato combat rock. Nel ’91 hanno già all’attivo tre album, negli anni successivi ne seguiranno altri, come Storie d’Italia (1993) o Controverso (2000). Le ali dell’impegno e del rock senza però dimenticare le radici della propria terra: si spiega così l’incontro, solo a prima vista bizzarro, con il Gruppo di ricerca e canto popolare La Macina, da trentacinque anni (e undici album) autorevole portavoce del ricchissimo patrimonio della tradizione e della cultura orale marchigiana. Sul palco l’alchimia è perfetta: il canto di questua, il lamento della malmaritata, il malinconico addio della stagionale filandara o il saltarello dirompente, vengono tutti quanti tradotti nel combat-rock che esalta il vibrato vocale di Marino e la chitarra di Sandro; e assieme ecco sorgere il dialetto dell’immigrato, l’urlo dell’operaio, l’orgoglio o la nuda elegia del vecchio partigiano. Down and out, come nel titolo di George Orwell: lì si collocano referenti e destinatari della Macina e dei Gang. Musica e parole per chi, letteralmente, viene buttato fuori dalla vita, per chi continua a guardarla da sotto.

 

EDOARDO CEREA
Nuova tappa del tour che sta portando in giro per la penisola le canzoni di Come se fosse normale, il sorprendente disco d'esordio di Edoardo Cerea. Dopo le prime positive recensioni da parte della stampa specializzata , le interviste, gli show-case ed i passaggi nelle radio, Edo è stato accolto ai primi concerti con un inaspettato entusiasmo.
 
ingresso libero
 
3 SETTEMBRE
ROBERTO VECCHIONI

Cantante, scrittore, professore e divulgatore della musica, Roberto Vecchioni nasce a Milano nel 1943 da genitori napoletani; oggi è sposato ed ha quattro figli. Nel '68 si laurea in lettere antiche all'Università Cattolica di Milano dove resterà per due anni come assistente di storia delle religioni; proseguirà poi per trent'anni la sua attività di insegnante di greco e latino nei licei classici. Recentemente ha tenuto per tre anni un corso di "Forme di poesia in musica" presso l'Università di Torino. La sua attività nel mondo musicale inizia molto presto, negli anni '60, quando comincia a scrivere canzoni per artisti affermati (Vanoni, Mina, Zanicchi, Cinquetti). Nel 1971 si propone come interprete delle sue canzoni e nel '73 partecipa al Festival di San Remo con L'uomo che si gioca il cielo a dadi. Il successo di pubblico arriva nel '77 con l'album Samarcanda al quale seguiranno Robinson (1980), Milady (1989), Per amore mio (1991), Camper (1992) - che gli fa vincere il Festivalbar con il singolo più ascoltato dell'anno "Voglio una donna" -, Blumùn (1993), El Bandolero Stanco (1997), Il lanciatore di coltelli (2002). Ha composto in tutto 25 album superando i 6 milioni e mezzo di copie vendute. Nel '74 vince con "Il re non si diverte" il premio della critica discografica italiana per il migliore disco dell'anno e nel 1983 è il vincitore del Premio Tenco. Come scrittore, Vecchioni nel 1983 ha pubblicato Il Grande Sogno, libro di poesie, racconti e testi per canzoni, edito dalla Milano Libri, e nel 1996 Viaggi del tempo immobile, libro di racconti edito da Einaudi. Nel maggio del 2000 esce sempre per Einaudi il suo primo romanzo Le parole non le portano le cicogne, una coinvolgente avventura nel mondo della parola e dei suoi significati. Ancora Einaudi nel mese di aprile 2004 pubblica Il libraio di Selinunte, ispirato ad una delle canzoni dell'ultimo album Rotary club of Malindi. La sua musica ci racconta l’amore in forma lirica e più spesso ironica: nelle sue canzoni si trovano tracce autobiografiche fatte di sentimenti persi o ritrovati, di occasioni non colte, di affetti vicini o dimenticati ma anche di impegno, motivazione e voglia di agire. Emozioni autentiche che Roberto sa spesso alleggerire, inserendole in una dimensione di sogno e di favola.

15€
 
4 SETTEMBRE
TEATRO/MUSICA “O’ che plandron”

Commedia di Angelo Benotto - Da “E…state a teatro 2005” organizzato dalla Provincia di Asti

“Compagnia comica teatral piemonteisa ‘d Vilafranca e Cantaran-a”

ingresso libero


 
PREVENDITE:

CASTAGNOLE DELLE LANZE: Tabaccheria Lo Scarabocchio - Via F.lli
Vicari, 3 - Tel. 0141 878198; Tabaccheria Cavallotto - P.zza Marconi, 20 - Tel. 0141 877327;

ACQUI TERME: Top Smile - Galleria Garibaldi, 9 - Tel. 014455716;

ALBA: Radio Guido - Via Vittorio Emanuele, 17 - Tel. 0173 440298;
Musicapiù - Piazza Savona, 5 - Tel./Fax 0173 293243;

ALESSANDRIA: Otello Dischi - Via Trotti, 25 - Tel. 0131 443627;

ASTI: Walter Foto - Piazza Alfieri, 37 - Tel. 0141 353153/599197;

BRA: Barbero Dischi - Via Vittorio Emanuele, 244 - Tel. 0172 412679;

CANELLI: Il Gigante Viaggi - VialeRisorgimento, 19 - Tel. 0141 832523/24;

 CASALE M.TO: Dischiland - Via Roma, 64 - Tel. 0142 454679;

CHIERI: Bar Cibrario - C.so Cibrario, 18 - Tel. 011 9472302;

NIZZA M.TO: Pace Dischi - Via Carlo Alberto, 32 - Tel. 0141 721637;
NOMADI FANS CLUB PROVINCIA GRANDA: Tel. 011 9712280

PUNTI VENDITA CIRCUITO TICKET.IT:

Box Office c/o Ricordimediastores: Piazza CNL n° 251 - TORINO -
Tel.011 5611262; Rock & Folk: Via Bogino 4 - TORINO - Tel. 011 8394542;
Disco Shopping: C.so Traiano 52 - TORINO - Tel. 011 613879; Radio Veronica:
Via Massena 60 - TORINO - Tel. 011 5812111; Rogirò: Via Buniva 63 - PINEROLO
- Tel. 0121 396935; Le Disque: P.zza Martiri della Libertà - RIVOLI - Tel.
011 9580894; Punto Musica; Via Roma 16 - CHIVASSO - Tel. 011 9113328; Disco
International: Vicolo Cantarana 7 - IVREA - Tel. 0125 641666; Muzak Dischi:
C.so Nizza 27 - CUNEO - Tel. 0171 681506; Totodischi: Via Roma 16 - FOSSANO
(CN) - Tel. 0172 635740; Exit Music: via Tapparelli 43 - SAVIGLIANO (CN) -
Tel. 0172 715021; Discolandia: Corso Italia 7 - ALBA (CN) - Tel. 0173
440612; Disco Volante: Via Principi di Piemonte 49 - BRA (CN) - Tel. 0172 421274 -

PUNTI TICKETONE (www.ticketone.it)

               
Aderisce                                                      Promosso
 
TERRE DI ASTI FESTIVAL                                     MONFERRATO DELLE CULTURE
 
 

 

                                   Per ricordare Augusto e Dante dei Nomadi
 
 
Organizzazione: Associazione Contro / A.T. Pro Loco San Bartolomeo di Castagnole delle Lanze
 
Direzione artistica: Beppe Carletti
 
Progetto: Piemonteuno - Concerti & Spettacoli
 
Info: Tel 0141/878529 Fax 0141/877763 Cell. 3394477427 piemonteuno@libero.it
 
Ufficio stampa: Fabio Gallo "L'ALTOPARLANTE" www.laltoparlante.it  info@laltoparlante.it  348365097
 
Pubbliche relazioni: Piermichele Gallo  3356531079 studiogallo@tin.it
 

 
 
 
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