"NON ERA COSI'": NUOVO SINGOLO PER EDOARDO CEREA

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24/ott/2005 08.10.04 L'altoparlante diffusione di notizie e suoni Contatta l'autore

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NON ERA COSI'
 
il nuovo singolo di
Edoardo Cerea
 
 
Ecco il nuovo singolo estratto dall'album "Come se fosse normale", il disco recensito con favorevolissimi pareri dalla stampa (di seguito uno stralcio di qualche recensione), che ha visto passare il primo omonimo singolo su moltissime radio, e che trova ora nuova linfa con "Non era Così".
Una canzone che Edoardo Cerea musica in maniera struggente e, attraverso le liriche di Marco Peroni, racconta del

film di un uomo che sta passando la notte con la donna per cui aveva perso la testa, molto tempo prima, e si accorge che non sta provando assolutamente niente. Si guarda soltanto, da fuori, come se non riuscisse ad entrare veramente in quello che sta vivendo. Non riesce a smettere di pensare... Il brano si segnala musicalmente anche per una bellissima coda strumentale e, fin dalle prime volte in cui è stato presentato, ha suscitato fortissimi consensi, soprattutto fra il pubblico femminile.

La b-side, se così possiamo definirla, è "Parto da quello che c'è": musicalmente siamo nel territorio della ballata americana, attraversato però con originalità, senza fare della nostra lingua terra di conquista (questa è proprio una delle caratteristiche del lavoro di Cerea e Peroni). I personaggi raccontati nelle strofe vagano senza un senso, tendono a negare la realtà, non riescono proprio a vederci niente di positivo. Il ritornello è una reazione al loro modo di sentire, è il tentativo di non farsi assorbire da questo malcontento, di non farsi “toccare” e, la persona che prende voce, sembra incitare se stessa a tenere tutta la stanchezza che vede intorno a sé il più lontano possibile. Questa canzone è un invito a resistere, uno sguardo sul mondo provando a partire sempre e comunque da quello che c’è di buono.

 

 
 

Edoardo Cerea è nato come interprete e dopo una lunga gavetta è giunto al suo primo album, Come se fosse normale (Venus), prodotto da Mario Congiu: un disco profondamente legato al rock americano che tuttavia sta raccogliendo un grande e “trasversale” consenso per l’originalità con cui si fonde alla canzone d’autore italiana. Edoardo ha iniziato a cantare e suonare nella sua Piacenza molto presto, formando le prime cover band già negli anni delle scuole superiori (i suoi miti: Springsteen, U2, Dylan, R.E.M. e più tardi Pearl Jam ecc.): nel tempo tuttavia si è avvicinato al blues facendosi conoscere ben oltre i confini della sua regione. Grazie all’incontro con Marco Peroni (giovane scrittore piemontese e autore dei testi delle sue canzoni) Edoardo si avvicina alla musica d’autore, scopre in sé la voglia di cantare in italiano e soprattutto quella di comporre con più continuità.

Edoardo interpreta con voce calda le sue ballate: le liriche di Marco parlano di una crisi che è epocale e ci riguarda un po’ tutti, ma facendolo attraverso storie semplici e parole che vogliono farsi capire.

Da due anni a questa parte, infine, va ricordato che Edoardo Cerea è la voce del fortunato tributo a Luigi Tenco L’aria triste che tu amavi tanto, allestito da Renzo Sicco per la prestigiosa compagnia torinese Assemblea Teatro (www.assembleateatro.com): recentemente di questo bellissimo spettacolo la casa discografica Mescal ha realizzato il disco che ne porta il titolo.


ALCUNI ESTRATTI DALLE RECENSIONI
 
Interessante esordio discografico per il piacentino Edoardo Cerea, che con questo suo primo album dimostra come si possa fare buona musica rock anche nel nostro paese, senza cadere nella banalità o nei facili inglesismi… Come se fosse normale può vantare una base musicale rock melodica sorretta da testi intelligenti… Un buon esordio per un ragazzo e per la sua band che meritano la massima attenzione.
BUSCADERO
 
 
Le frecce nell’arco musicale di Edoardo Cerea e di Marco Peroni non sono né poche né storte: sono acuminate, d’ottima fattura, fatte con legno ben stagionato che trafigge con una certa facilità l’obbiettivo delle emozioni. La stoffa è di pregio e la necessità di farsi notare e ascoltare è assoluta…L’humus da cui provengono questi suoni e queste storie è fatto di polvere e sogni (…), e contro questa simbiosi non ci sono ragionamenti né strategie che tengano…
L’ISOLA CHE NON C’ERA
 
 
Canzoni che si avvicendano con spontaneità, alternando arrangiamenti raffinati, talvolta intinti in armonie più dark, senza mai eccedere in pesantezza e in banalità. Un risultato pregevole che, unito all’intensa interpretazione di Edoardo - la cui voce riesce a trasmettere il senso alle parole - e alle venature rock-blues, risuona come qualche cosa di bello e originale.
JAM
 
 
Edoardo, nel modo di coniugare le sue composizioni musicali a vere e proprie poesie come quelle scritte da Peroni, dimostra il talento e la freschezza di chi rifiuta qualsiasi barriera mentale. Sono anche un altro è una bellissima canzone e non è l’unica. Ci ha colpiti molto la conclusiva Senza sicura, un’altra scheggia nitida e lucidissima di un’analisi spietata della realtà che ci circonda. Tra le cose più interessanti ascoltate di recente nel settore cantautorale.
TRIBE
 
 
Edoardo Cerea è alle prese con canzoni che grondano vita vissuta, amori perduti ("Sono anche un altro") e guai quotidiani ("Parto da quello che c'è"). "Tre accordi" racconta a suon di country-rock le speranze e i sogni di un uomo alle prese con "Tre accordi, sempre gli stessi": l'autobiografia di un cantautore italiano errante fra la Via Emilia e il West, con Springsteen negli occhi e Guccini nelle scarpe.
ROCKSTAR
 
                                                                                                                   
Come se fosse normale è uno dei debutti più promettenti di questo 2004 ormai in conclusione… Quella di Cerea, del suo ottimo autore di versi Marco Peroni e del produttore Mario Congiu, è una musica che vive di ritmi sostenuti, suoni corposi e parole che aggirano gli ostacoli della metrica italiana con invidiabile disinvoltura… In questo debutto niente suona “come se fosse normale”. A meno che non crediate che sia roba da poco trovare un disco intendo dal primo all’ultimo brano.
AVVENIMENTI
 
 
Luigi Tenco incontra la scuola cantautorale della west coast in questo album che segna il debutto sulla lunga durata del piacentino Edoardo Cerea. I brani sono scritti a quattro mani con Marco Peroni e musicalmente seguono le onde del più classico rock cantautorale. In più i testi raccontano storie e sensazioni evitando di rimestare nel solito stucchevole archivio di finte emozioni “on the road” e trasgressioni mai vissute.
LIBERAZIONE
 
 
…Quasi giorno, per esempio, è una delle canzoni chiave che rappresentano al meglio l’interazione Cerea-Peroni: testo intenso ed ermetico quanto basta che si accompagna ad una voce che muta tono e timbro in un crescendo melodico di sicura presa. Quando la coppia assesta tali colpi c’è davvero da chiedersi se questi due non abbiano le carte in regola per occupare un posto importante nella geografia del nostro rock…
LA LIBERTA’
 
  
Bisogna ammettere che tra le nuove leve Edoardo Cerea è un’autentica sorpresa: un disco di grande spessore, non solo dal punto di vista lirico ma anche e soprattutto per via di un suono elettrico che rimanda direttamente ai tanti eroi americani che popolano le nostre discografie…la forza trainante di Come se fosse normale è proprio la sua unicità, il suo richiamare e non scopiazzare idee… ,usica e parole viaggiano davvero con una sintonia rara da riscontrare nei giovani autori rock italiani…
www.rootshighway.it
  
 
Tutto qua, non serve spiegare o teorizzare molto: in questo disco il rock e la canzone italiana sono una cosa sola, come se lo fossero sempre stati. Sono canzoni “ubriache di inutilità” e proprio per questo preziose: scagionano la canzone d’autore dai suoi impegni e il rock dalle sue pose...
www.mescalina.it
 
 
Edoardo Cerea ha trovato per ognuna delle dieci canzoni altrettante soluzioni lasciando comunque alla fine una sensazione di unitarietà compositiva… i testi di Marco Peroni sono sempre adeguati, mai cervellotici o forzatamente ricercati, ma nello stesso tempo incisivi… Ottima la produzione di Mario Congiu... Questo disco è una gran bella sorpresa all'interno del panorama musicale italiano, una ventata d'aria pura…
www.backstreets.it
 
 
La sostanza delle canzoni di quest’album vive di vita propria, respira il sacro fuoco del Rock e si sposa con la tradizione del cantautorato nostrano, dando vita a un disco che si ascolta come bere un bicchier d’acqua e lascia dissetati, soddisfatti come dopo aver spento un’accecante arsura. Di buona musica.
www.rockshock.it
 
 
Dieci brani sospesi nel tempo, come spiriti ubriachi che danzano volgendo a tratti verso il rock, a tratti verso il cantautorato, a tratti verso le ballate: dove l’unico denominatore comune sono quelle scie musicali, viscerali, quella tensione nascosta dietro l’angolo. E un’irresistibile voglia di rimanere aggrappati a quello che si ha, un’irresistibile voglia di sentirsi vivi…
www.gufetto.it

 

EDOARDO CEREA E' DISPONIBILE PER INTERVISTE

 

Ufficio stampa e promozione radio:

L'altoparlante di Fabio Gallo   www.laltoparlante.it info@laltoparlante.it 348.3650978

 


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