MODENA E AFTERHOURS: RITORNA L' ESTRAGON!

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02/mar/2006 16.35.02 L'altoparlante diffusione di notizie e suoni Contatta l'autore

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Venerdì 10 marzo MODENA CITY RAMBLERS 

 

I Modena City Ramblers nascono nel 1991 come gruppo di folk irlandese, senza alcuna pretesa di suonare per un pubblico che non fosse quello di amici e parenti. Nel 1993, stupiti del calore con cui è accolta la loro mistura di punk, celtic folk e canti della resistenza italiana, incidono lo storico demotape COMBAT FOLK. Nel marzo 1994 esce il primo album, RIPORTANDO TUTTO A CASA, per l'etichetta indipendente romana Helter Skelter.  Nel marzo 1996 arriva  un secondo album, LA GRANDE FAMIGLIA, tutto dedicato al pubblico che si va stringendo attorno alla band. Il suono comincia a cambiare, e il folk (fin dall'inizio suonato con attitudine punk) a indurirsi, contaminandosi con il rock.  E’ dell’estate di quell’anno il fortunato ed apprezzato tour fatto in compagnia del folletto Paolo Rossi, in un inedito connubio tra musica, satira e comicità resistente. Nel settembre del 1997 esce il terzo album, TERRA E LIBERTA’, fortemente influenzato dai viaggi nel continente latino-americano e dalla lettura di suoi importanti scrittori, alcuni dei quali diventano interlocutori e amici del gruppo (Luis Sepúlveda, Daniel Chavarria, Paco Ignacio Taibo II). Il combat folk si irrobustisce di suggestioni letterarie e suoni più elettrici, allarga gli orizzonti senza perdere la sua identità, diventa patchanka celtica. Nel novembre 1998, dopo tre dischi e cinquecento concerti, i Modena City Ramblers sentono il bisogno di un tuffo nel passato e nelle loro origini: realizzano RACCOLTI, insolito album dal vivo registrato in un pub irlandese d'Emilia, completamente acustico e con un pubblico composto da pochi amici. Dopo un prestigioso tour nei teatri italiani  il gruppo si reca in Irlanda per la pre-produzione di un nuovo album di studio, FUORI CAMPO, ultimato come i precedenti all’Esagono di Rubiera (RE) e pubblicato nel settembre 1999, con il nuovo marchio Universal che si sostituisce al vecchio PolyGram. Nelle canzoni convivono l’amore per l’Irlanda e i suoni del folk irlandese degli esordi, le suggestioni africane e balcaniche, il recupero della tradizione popolare italiana e la nuova ricerca espressiva più “contaminata”. Poco dopo viene pubblicata la prima vera biografia dei Ramblers, COMBAT FOLK: L’ITALIA AI TEMPI DEI MODENA CITY RAMBLERS, scritta da Paolo Ferrari e Paolo Verri (Giunti editore). Dopo un’importante e da tempo desiderata tournée “resistente” fatta assieme ai Gang col nome di “Gang City Ramblers”, che vede fondersi i Ramblers e i fratelli Severini in un’unica band che propone canzoni degli uni e degli altri, il gruppo comincia una prima pre-produzione sulle nuove canzoni in un cascinale toscano sperduto nella collina aretina. Da queste sessions uscirà l’ossatura e la concezione intera del nuovo disco, che i Ramblers vedono molto “spinto” nei suoni e “militante” per i temi trattati. Dopo una breve ma intensa serie di concerti estivi, nelle cui scalette si sperimentano arrangiamenti sempre più orientati ad una evoluzione personale e imbastardita dei suoni che più attirano la loro attenzione, quelli “no-global” di Manu Chao, dei Macaco e delle tante band della “frontiera”, i M.C.R. concludono il lavoro preparatorio al disco con una seconda ed ultima pre-produzione effettuata nella tranquillità “casalinga” di Rubiera. Proprio in quei giorni avvengono i drammatici avvenimenti del settembre 2001, con gli attentati negli U.S.A. Un’ultima canzone, “Terra del fuoco”, su cui i Ramblers stavano lavorando nel momento stesso in cui arrivò l’incredibile notizia degli schianti sulle Twin Towers, sarà nel suo testo e nella sua atmosfera decisamente influenzata dalla terribile attualità. Con la fine di ottobre il gruppo si trasferisce armi e bagagli in quel di Napoli, per intraprendere le registrazioni del nuovo album.  RADIO REBELDE esce nel febbraio 2002 per la Blackout-Mercury/Universal e si presenta come un vero e proprio collage sonoro-emozionale, con i suoi tredici pezzi uniti dal filo rosso dell’attualità, del viaggio di conoscenza e confronto, della memoria, della denuncia e della ribellione culturale. La tournée di RADIO REBELDE dura un anno e mezzo, con oltre cento concerti e una grande conferma quanto a riscontro di pubblico.Nel frattempo, nel giugno 2003, viene pubblicato il mini-cd MODENA CITY REMIX, un progetto per il quale alcune canzoni del precedente disco vengono “reinterpretate” per i dancefloor da artisti e dj particolarmente apprezzati per il loro stile dai Ramblers, tra gli altri Transglobal Underground e Feel Good Productions. ¡VIVA LA VIDA, MUERA LA MUERTE! esce nel gennaio 2003, sempre per la Blackout-Mercury/Universal. I temi e le sonorità di RADIO REBELDE trovano qui ulteriore sviluppo e maturazione, grazie anche all’attenta e creativa produzione di Max Casacci, alla cabina di regia nelle registrazioni del disco, protratte per tutto l’autunno 2003 tra Rubiera (un ritorno allo studio Esagono) e Città di Castello.

Nel novembre 2005, in un momento di pausa nell’attività del gruppo, arriva la notizia dell’abbandono del cantante Stefano “Cisco” Bellotti. Dopo quattordici anni di concerti, dischi, viaggi e incredibili soddisfazioni, Cisco compie una scelta che, come in precedenza per altri “abbandoni”, è figlia soprattutto di esigenze personali ed è compiuta con grande serenità e senza dissapori.Il gruppo decide di mettersi subito al lavoro per tornare al più presto a suonare dal vivo e per cominciare a preparare un nuovo disco. Non vengono fatti provini per sostituire Cisco, ma viene deciso di tornare, dopo tanti anni, ad una originale formazione a doppio vocalist, come agli inizi. I nuovi elementi provengono direttamente dalla cerchia di amici e compagni di strada dei Ramblers: il sassolese Davide “Dudu” Morandi, cantante dei “Mocogno Rovers”, fin dagli esordi dei Ramblers amico e ospite alla voce in varie occasioni (compare addirittura nella copertina di “GRANDE FAMIGLIA”) e, prima presenza femminile stabile nei Ramblers dalla pubblicazione di un disco, la cantante e attrice correggese Betty Vezzani, già impegnata sia in varie collaborazioni musicali di matrice folk e rock - tra le altre lo spettacolo “Le Ceneri di Gramsci”, scritto da Pier Paolo Pasolini e musicato da Giovanna Marini - che, sul set, con Guido Chiesa nel film-documentario “Partigiani”. www.ramblers.it  12€

h.24,00 SCANDELLA D.J. FREE ENTRY

  

Sabato 11 marzo  AFTERHOURS

 

 

Dopo il debutto con il mini-cd All the Good Children Go to Hell, nel 1990 esce l’album d’esordio degli Afterhours, During Christine’s Sleep che lascia già intendere il talento rock del gruppo milanese. . Nel 1991 esce il mini LP Cocaine Head.  Nel 1993 gli Afterhours registrano Mio Fratello è Figlio Unico di Rino Gaetano per l’album tributo legato ad Arezzo Wave: è la prima traccia ufficiale cantata in italiano. Nel 1993 esce l’album Pop Kills Your Soul. L’anno seguente gli Afterhours registrano una spettacolare versione de La Canzone Popolare per il tributo ad Ivano Fossati. Nel 1995 il gruppo pubblica un nuovo album Germi, il primo interamente cantato in lingua italiana. Nel corso del 1997 gli Afterhours firmano un contratto discografico con la Mescal  e registrano l’album Hai Paura del Buio?, 19 canzoni nelle quali sviluppano completamente il teorema “After”: marchiare con la loro personalità ed il loro suono la ballata rock come l’urlo hard-core, la sperimentazione su 4 piste e l’HI-FI più evoluto. La produzione artistica di Manuel Agnelli, cantante e chitarrista del gruppo , si spinge alla ricerca di interpretazioni sonore poco convenzionali nel pop, senza i complessi di inferiorità che tanto ossessionano gli addetti ai lavori della penisola, facendo largo uso di ironia dissacrante. Il 13 Maggio 1999 esce Non è per sempre. Il “Non è per sempre tour” (11 luglio 1999) approda anche a Bologna, dove allo stadio Dall’Ara gli Afterhours condividono lo stesso palco con i R.E.M. Nuovo appuntamento discografico : il 9 febbraio 2001 esce Siam tre piccoli porcellin, album live della band . Dopo la conclusione del  “Siam tre piccoli porcellini tour” , che per dovere di cronaca ha sempre registrato sold-out, da Rimini il 10 giugno 2001 è partito il “Tora! Tora! Festival”, appuntamento fortemente voluto da Manuel Agnelli. Il 5 aprile 2002 viene pubblicato Quello che non c’è , piazzatosi clamorosamente e in pochi giorni, alla quarta posizione della classifica ufficiale di vendita. Il nuovo album è Ballate per piccole jene realizzato con la preziosa collaborazione di Greg Dulli, co-produttore del 6° album della band di Manuel Agnelli, è un evento riportato già dai massimi organi di stampa, vuoi per l'importanza dei personaggi protagonisti, vuoi per il recente tour che ha visto Manuel Agnelli tastierista dei Twilight Singer a zonzo per il mondo, Italia compresa. Ma Greg Dulli (già ex Afghan Whigs) non è l'unico ospite internazionale di quest' importante capitolo della carriera degli Afterhours ; anche John Parish ( produttore fra gli altri di P.J.Harvey - Sparklehorse - Giant Sand - Tracy Chapman - Eels - Godfrapp...) si è adoperato con generosità in sede di mixaggi, condividendo con Manuel e Greg l'artistico compito. Adesso l'album è uscito in inglese e gli After partono per un tour europeo... € 13

 

 Marco Parente

 

 

Marco Parente è uno dei più originali ed innovativi songwriters della scena indie italiana, acclamato da tutta la critica musicale.
Presenta il suo ultimo progetto musicale “Neve Ridens”.

Neve Ridens: gli animali ridono quando non li guardi.
Ci sono molti modi di svegliarsi al mattino: uno è quello di alzarsi, andare allo specchio e allenare i muscoli del sorriso.
Un altro è non riuscire nemmeno ad ascoltare la neve che cade.
Non è più una questione di vita o di morte ma di vita o vita. (Marco Parente)

Con un impressionante curriculum di produzioni discografiche, collaborazioni musicali (Manuel Agnelli, Carmen Consoli, Cristina Donà) e letterarie (City Lights), Marco Parente nel 2005/2006 ci presenta uno dei suoi più ambiziosi progetti disco-tour partiti con il nuovo singolo Il Posto delle Fragole.
Il Posto delle Fragole ha anticipato l’uscita dell’ultima avventura di Marco Parente: due album, non un album doppio e neppure una sequenza rigorosa, ma due lavori assolutamente diversi per umore, suoni e atmosfere: Neve Ridens e Neve Ridens.

Entrambi intitolati allo stesso modo si contraddistinguono nella grafica del titolo, il primo cancella la parola Ridens, il secondo la parola Neve. Il primo, già uscito a settembre, il secondo a Febbraio 2006, sempre per l’etichetta Mescal.
I musicisti che partecipano con lui al progetto sono: Asso Stefana, Enzo Cimino, Enrico Gabrielli, Gionni Dell’Orto.

...un rivoluzionario della parola allevato da Ferlinghetti. Cantautore visionario e anticonvenzionale…

 
h.24.00 FUJIKO NIGHT with Mingo Dj FREE ENTRY

 

PROSSIMI APPUNTAMENTI

 

Ven 17 marzo GIULIANO PALMA & BLUEBEATERS

Sab 18 marzo FEAR FACTORY

Sab 25 marzo BANDA BASSOTTI

Gio 30 marzo GIRLS ROCK FOR EMERGENCY
live:
LA MENADE +KISS SEXY +BRISK EYES

Ven 31 marzo BAUSTELLE

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