FABRI FIBRA AL TEMPO (R.E.)

Alle soglie dell'estate 2006, sulla scia di altri fenomeni hip hop che ce l'hanno fatta a "uscire dal ghetto" (Mondo Marcio e Club Dogo) arriva infatti "Tradimento", pubblicato il 26 maggio scorso, il primo disco di Fabri Fibra per Universal, anticipato dal singolo "Applausi Per Fibra".

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09/ott/2006 11.49.00 TEMPO ROCK Contatta l'autore

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Sabato 14 ottobre arriva al Tempo Rock di Gualtieri (R.E.) il fenomeno del momento: FABRI FIBRA. Il suo show fatto di tecnica e contenuti inizierà alle ore 22.00 ed è previsto un grande afflusso di pubblico per la data del cantante marchigiano.
Queste le principali caratteristiche di un MC che è tra i più rispettati nell'ambiente hip hop italiano: la sua capacità compositiva va di pari passo con un'abilità di esecuzione originale e profondamente personale qualunque sia l'argomento in questione, la guerra in Iraq o la festa in discoteca. L'incontro tra Fabri Fibra e il rap è storia antica: è il 1996 quando Fabrizio Tarducci, nato nel 1976 a Senigallia frequenta i locali di Bologna in cui si suona la musica hip hop. L'amore sboccia a prima vista: e immediatamente piovono le prime rime e il primo demo, riconosciuto subito come un rap funzionale e originale. Nei tre anni seguenti il giovane rapper sforna quattro autoproduzioni, "Uomini Di Mare", "I Qustodi Del Tempo", "Mixtape Teste Mobili" e "Sindrome Di Fine Millennio", con cui si fa conoscere nel circuito grazie a uno stile poco convenzionale e visionario, definito underground nevrotico. Nel 2000 Fabri Fibra vince diverse battaglie di freestyle in giro per l'Italia, tra cui il prestigioso Mortal Kombat, che rafforzano la sua reputazione suscitando l'interesse di Neffa, che lo contatta per proporgli della basi musicali. Il passo successivo è un altro disco autoprodotto, "Turbe Giovanili", ma con la musica prodotta e arrangiata da Neffa come valore aggiunto. Tra il 2001 e il 2004 la scena hip hop nazionale conosce un periodo di crisi che si ripercuote sugli artisti che subiscono vistosi cali di vendite. Fabri Fibra è conscio di non poter sbagliare il prossimo colpo e cura le sue produzioni in maniera maniacale finché nel 2004, dopo 3 anni si silenzio, debutta sul mercato con l'album "Mr. Simpatia" in cui consolida il suo rap ipnotico ed efficace e, a dispetto del titolo, si scaglia in una sequela di dissing contro molti suoi colleghi. L’album pubblicato per Vibra Records vende oltre 6.000 copie in meno di 12 mesi, tantissime per il mercato italico, un exploit che il passaparola trasforma in leggenda urbana e traghetta l'MC verso una svolta che molti artisti del suo ambiente sognano invano per tutta la carriera: il contratto con una major. Alle soglie dell'estate 2006, sulla scia di altri fenomeni hip hop che ce l'hanno fatta a 'uscire dal ghetto' (Mondo Marcio e Club Dogo) arriva infatti "Tradimento",
pubblicato il 26 maggio scorso, il primo disco di Fabri Fibra per Universal, anticipato dal singolo "Applausi Per Fibra".
Il secondo singolo estratto dal disco, "Mal Di Stomaco", è uno dei brani più trasmessi dalle radio e dalle TV musicali.

"Tradimento" è ormai giunto al disco di platino ed è da 20 settimane nella classifica top 20 di vendita FIMI.

 

Era chiaro a tutti che Fabri Fibra fosse un osso duro: lo si capisce dal suo album "Tradimento", ma anche dai dieci anni di attività che ha alle spalle. Lui, certo, non ne fa mistero ed è pienamente consapevole delle sue potenzialità. Lo incontriamo e ci appare sicuro, parla di sé con estrema coscienza e sensibilità e lancia anche qualche sfida. La nostra chiacchierata con il discusso rapper di Senigallia inizia proprio dal suo ultimo, grande successo: l'ascesa alla vetta della classifica degli album più venduti in Italia. Quando gli chiediamo cosa ha provato, ci risponde pungente "E' come se avessi letto ieri le istruzioni della lavatrice e mi trovo a ora a doverla montare in casa". Impreparato? Forse solamente sorpreso, ci spiega "Ora mi vedo al top della classifica, ho detronizzato persino i Red Hot Chili Peppers, ma in fondo io questo linguaggio non lo capisco". Il linguaggio del mercato musicale probabilmente gli risulta strano, ma quello degli MC proprio no. Al motto di "Se vuoi stupire, devi andare oltre", Fabri Fibra infila rime con una tecnica degna di ogni freestyler che si rispetti. Conscio delle sue capacità, commenta il suo successo in rapporto alle sue capacità con convinzione e chiosa con una sfida, "Il mio successo è un fenomeno, un'alchimia, un momento storico. Ho troppa tecnica nelle metriche, se qualcuno si inventa qualcosa di meglio..."
A lingua sciolta, inforna anche testi che hanno destato l'attenzione dei media perché toccano argomenti scottanti, usano parolacce e diventano scomodi. Anche su questo tema appare sicuro della sua strada, "Il mio modo di scrivere e comunicare non è diverso da quello che usano tutti gli altri ragazzi. Passo le serate con gli amici al bar a parlare di quello che succede nella cronaca, c'è sotto una marmellata di paura che non vale nemmeno la pena di indagare. E' paura generale e io sdrammatizzo". Puntualizza anche di non sentirsi affatto il rappresentante di una generazione, almeno non intenzionalmente, "E' un paradosso, perché io scrivo principalmente di ciò che mi passa per la testa e non di quello che mi sta intorno". Il significato del "Tradimento", invece, lo motiva così: "Essere qui in TV, fare interviste è conseguenza del fatto che io abbia tradito un sacco di consigli, quelli che mi davano le persone che volevano facessi diversamente. Ho tradito alcune aspettative e magari anche il movimento. In realtà io ci vedo poco tradimento, ho solo rappresentato quello che sono". I legami con una major non sembrano metterlo in difficoltà, "Se mi dicessero di cambiare, sceglierei di tornare dove lavoravo prima. Non voglio morire artisticamente, questa musica mi ha salvato dalla banalità quotidiana, quindi non voglio sminuirla". Agli ottimi propositi deontologici, si aggiungono i progetti concreti come i concerti e quelli tipici di un tipo à la Fabri Fibra: una collaborazione - vera o presunta - con Eva Henger!

 

Dopo un’estate passata a scavalcare le classifiche con il tormentone "Applausi Per Fibra" e qualche assaggio live in alcuni dei maggiori festival estivi italiani (Cornetto Free Music Festival a Roma, Goa Boa a Genova e Neapolis Festival, per citarne alcuni), Fabrizio Tarducci, in arte Fabri Fibra, parte finalmente per un tour che lo porterà nelle principali città italiane. "Io Odio Fabri Fibra Tour 2006" toccherà il Tempo Rock di Gualtieri (R.E.) in una delle primissime date della tournè. Sabato 14 ottobre a Gualtieri l’ingresso al concerto sarà di 15 euro (in assoluto il prezzo più a buon mercato di tutto il tour!). Il concerto inizierà puntuale alle ore 22 e terminerà alle 23.30, dopo il concerto il prezzo d’ingresso al Tempo sarà quello solito di 10 euro con consumazione omaggio. Dopo il concerto la serata proseguirà con il dj set del Tempo su 5 piste. In un privè ci sarà la possibilità di ballare ed ascoltare e ballare hip-hop tutta la notte!

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