Richard Sinclair in viaggio da Canterbury all'Irpinia!

Il leggendario Richard Sinclair si esibirà in duo con il flautista leccese Gianluca Milanese, per aggiungersi poi alla longeva band irpina Notturno Concertante in una grande jam tra folk, rock, jazz e progressive-rock.

25/ago/2007 17.00.00 Donato Zoppo Contatta l'autore

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Il leggendario musicista inglese, tra i fondatori della scuola di Canterbury, sul palco di 'St'Art 07' il 26 agosto 2007


Grande attesa per il concerto di chiusura di St'Art 07 - Lo stato dell'arte, l'ambiziosa rassegna di musica e arte che si terrà a Zungoli (AV) il 25 e 26 agosto 2007. Nella seconda serata un importante concerto chiuderà l'evento, all'insegna della collaborazione tra Inghilterra e Italia, tra Canterbury, Salento e Irpinia. Il leggendario Richard Sinclair si esibirà in duo con il flautista leccese Gianluca Milanese, per aggiungersi poi alla longeva band irpina Notturno Concertante in una grande jam tra folk, rock, jazz e progressive-rock.



Richard Sinclair:
celebre bassista, chitarrista e cantante inglese, ha fondato negli anni ‘70 storici gruppi dell’area di Canterbury come Caravan e Hatfield And The North, ha militato nei leggendari Camel di Andy Latimer e Peter Bardens, ha suonato nel capolavoro Rock Bottom di Robert Wyatt e in numerosi progetti paralleli tra jazz-rock, progressive e musica acustica. Il successo del terzo album dei Caravan In the Land of Grey and Pink è stato tale che questo disco non è mai andato fuori produzione dal 1971, data in cui è stato lanciato sul mercato.

L’avvio di quella che sarà poi denominata “La Scena di Canterbury” vede un quindicenne Richard fondare, con i fratelli Hugh e Brian Hopper, la prima band di Canterbury, i seminali e influenti The Wilde Flowers, nati da una costola del Daevid Allen Trio. In questa band si sono succeduti tra gli altri Robert Wyatt, Pye Hastings, Kevin Ayers, Richard Coughlan, David Sinclair e Graham Flight. Da questo primo nucleo sono poi derivati tutti i principali gruppi di Canterbury come Soft Machine, Caravan e Gong, ma soprattutto, ne sono scaturiti oltre 35 anni di meravigliosa musica originale ed eccentrica, dal timbro stimolante e spesso malinconico, piena di inventiva, basata su una combinazione di jazz, folk music, musica classica, inni sacri anglicani, rock e psichedelia.

Gli album originali, a partire dal primo album di Richard con i Caravan, che porta la data del 1968, sono tutti stati ristampati e rimessi sul mercato. Nel 2005, con l’uscita dell’attesissima raccolta degli Hatfield and the North dal titolo Hatwise Choice, la Richard Sinclair Band si è certamente evoluta, annoverando nuovi strumentisti come il percussionista Pip Pyle (recentemente scomparso) e il tastierista Alex Maguire.

L’attività di Richard - trasferitosi da poco in Puglia - prosegue a gonfie vele tra jazz, folk e unplugged: l’inglese continua a suonare anche come solista, in duo con il flautista tarantino Gianluca Milanese, in trio con il pianista David Rees Williams e il clarinettista e sassofonista Tony Coe. Richard ama collaborare anche con band di musicisti internazionali suoi amici, come ad esempio Richard Sinclair’s Taranterbury Band of Dreams (Taranto, Italia), Panzerpappa (Oslo, Norvegia), Opabina (Tokyo, Giappone), Glass (Seattle, U.S.A.), per citare i più noti.

http://www.richardsinclair.net

Gianluca Milanese:
eclettico flautista salentino opera da oltre 15 anni nel circuito musicale nazionale e internazionale. Diplomato in Flauto e in Musica Jazz presso il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce, Milanese spazia dal rock progressivo al jazz, dalla musica classica alla musica popolare. Nel 1997 è stato premiato con l’Outstanding Musicianship Award a Umbria Jazz. Nel 1998 ha vinto con il gruppo Aria Palea il Premio Darwin per il miglio discor dell’anno in termini di creatività, innovazione, ricerca sonora e autenticità; il 3° concorso Omaggio a Demetrio Stratos (Ferrara), Cittadella Live (Ancona) e Sonica (Catania).

Innumerevoli sono le sue collaborazioni, infatti ha suonato al fianco di grandissimi nomi come: Manolo Badrena (Weather Report e Zawinul Syndicate), Richard Bona, Noa, Piero Milesi, Arturo Stàlteri, Giulio Capiozzo (Area), Francesco Di Giacomo (Banco del Mutuo Soccorso), Gabin Dabirè, Phil Miller (In Cahoots), Franco Battiato, Peppe Servillo (Avion Travel), Giovanni Lindo Ferretti, Enzo Avitabile, Nando Citarella, Carmen Consoli, Arnaldo Vacca (Indaco), Vittorio Cosma, Massimo Moriconi, Marcello Vento (Stradaperta, Albero Motore, Jenny Sorrenti), Marcello Colasurdo (‘E Zezi), Francesco De Gregori, Gianna Nannini, Lucilla Galeazzi, Patrizio Trampetti. È tuttora l’unico flautista italiano ad aver suonato con il grande Joe Zawinul, leader di Weather Report e Zawinul Syndicate.

Ha all’attivo oltre 30 pubblicazioni discografiche per case discografiche major e indipendenti (EMI, Lizard, Mellow Records, Stampa Alternativa, Auditorium Roma, CNI, V2, Il Manifesto). Ha militato con gruppi storici dell’underground italiano anni ’90 come Aria Palea, Zoo Lunaire, Lothlorien, Odessa, nel 2003 ha pubblicato il disco della sua band Zaq. Dal 1999 è il flautista del festival La Notte della Taranta. Milita anche in Allegra Brigata Bodhran e Demotika Orkestar. È titolare della cattedra di flauto presso la Scuola Media ad Indirizzo Musicale di Trepuzzi. È docente di Semiologia della musica presso l’Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative di Lecce e collabora con la cattedra di Filologia del restauro dei supporti sonori dell'Università di Lecce.

http://www.gianlucamilanese.it  

Richard Sinclair - Gianluca Milanese duo:
l’incontro tra i due musicisti è avvenuto nel 2004 in occasione di un concerto italiano di Richard Sinclair con la Taranterbury Band of Dreams, un’interessante operazione che fondeva lo spirito di Canterbury con quello di Taranto. Da quel momento è nato il sodalizio artistico e umano che ha portato la fusione di due percorsi musicali molto vari, dando vita ad un’alchimia sonora assai originale e suggestiva.

Il repertorio proposto spazia da brani “classici” della scuola di Canterbury riarrangiati in veste acustica a nuove composizioni ispirate anche a sonorità vicine alle tradizioni musicali di provenienza dei due artisti.
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