Il rock progressivo italiano all'Università di Venezia?

01/ott/2007 01.49.00 Donato Zoppo Contatta l'autore

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Due interventi sul prog italiano di ieri e di oggi, tra libertà e mercato
Il rock progressivo all'Università di Venezia: (S)defnire la musica
 
Due interessanti interventi sul progressive-rock italiano troveranno spazio al IV Incontro tra Musica e Filosofia, quest'anno intitolato (S)definire la musica, che si terrà mercoledì 3 ottobre 2007 a Venezia. E' un evento organizzato dal Dipartimento di Filosofia dell'Università di Venezia Ca' Foscari, dall'Opus Avantra Studium e dal Conservatorio di Vicenza "Arrigo Pedrollo".
 
I due interventi relativi al progressive sono in programma nel seminario (a ingresso libero) che si terrà all'Auditorium di S. Margherita tra le 15.30 e le 19.30. Il primo intervento sarà a cura di Riccardo Storti, scrittore e coordinatore del CSPI - Centro Studi per il Progressive Italiano. Questo il suo contributo:
 
Nihil Sub Sole Novum?
Il Rock Progressive come tentativo di sdefinire la musica (e i generi) in ambito popular tra “avanguardia” e mercato

L'avventura sperimentale del "pop" italiano negli anni Settanta: quando il "gesto" è già "pensiero". Storie di musicisti  (Area, Opus Avantra, Battiato, Aktuala) che, per quanto "alternativi", erano parte di quel mondo "pop", pur usando procedure "colte" e "avanzate", maturate dalla pratica (e dall'ascolto) di maestri quali Stockhausen, Cage, Berio, Nono, Boulez, Varése, Ives, etc...

Il sospetto - spesso - gira intorno al solito adagio/luogo comune: se tutto ciò proviene da un ambito "popular", come si può distinguere il gesto gratuito dall'azione meditata? Non è che dietro allo sperimentatore si celi l'apprendista stregone? E' una questione, poi, che interessa tutta l'arte del Novencento... pensiamo alle arti figurative, personalità profonde, ma altrettanto contestate, come Warhol, Manzoni, Burri e Fontana.
Il "concetto" di per sè, può (già) essere arte e quanto deve pesare la "techné" sulla genesi del "manufatto"? Se sai creare una copia della Gioconda di Leonardo, ti puoi permettere di sfregiarla con un paio di baffi, come fece Duchamp?

E poi c'è il "mercato", il vero "sdefinitore" della musica che disorienta l'ascoltatore e lo coinvolge in quanto "consumatore": i generi saltano tra gli scaffali e il Battiato di Fetus sta nell'altra ala dello store, tra Al Bano e Bublé, chiedendosi dove siano Berio e Maderna (che aspetta da un bel po')...

 
Il secondo intervento in programma sarà a cura di Donato Zoppo, operatore dell'informazione di area prog, redattore di MovimentiProg e Wonderous Stories. Questo il suo contributo:
 
File Under Prog: la definizione come garanzia delle nostre paure?
Un'indagine nel campo del rock progressivo italiano, alla ricerca del conflitto tra libertà artistica e sicurezza mediatica.
 
Dalla sua nascita, il progressive-rock è la "branca" del rock più sensibile alla libertà compositiva, aperto com'è stato alla musica colta classica e contemporanea, al jazz, all'elettronica, a nuove formule come la suite, il concept-album, fino all'opera rock. Eppure, anche la musica di King Crimson, Yes, Soft Machine e Genesis ha subito un "ingabbiamento" in innumerevoli definizioni, in origine vere e proprie "correnti", oggi puri riferimenti di catalogo: rock sinfonico, art rock, new prog, Zeuhl, jazz-rock, RIO, folk-prog, Canterbury sound, space rock e quant'altro.
 
Alla maggior parte delle formazioni italiane attualmente operanti nel campo del rock progressivo (sia provenienti dagli anni '70 che odierne), è stato sottoposto un questionario concernente il loro rapporto con le definizioni. Ne emerge un panorama eterogeneo: dalla creazione di nuove e accattivanti "etichette" (soprattutto da parte della stampa specializzata) alla conflittualità tra esigenze di mercato, di "immagine" e di libertà, dalla consapevolezza del potere del mercato e dei mass-media, fino ai più ardui e audaci tentativi di (s)definire la propria musica.
 
 
Segue comunicato stampa:
 
Università di Venezia Ca' Foscari - Dipartimento di Filosofia
Conservatorio di Musica di Vicenza "Arrigo Pedrollo"
Opus Avantra Studium
 
in collaborazione con il 51mo Festival di Musica Contemporanea
de La Biennale di Venezia
 
presentano:
 
IV INCONTRO TRA MUSICA E FILOSOFIA:
(S)definire la musica
 
Mercoledì 3 ottobre 2007
Ore 15.30 - 21.30
Auditorium di S. Margherita
Venezia
 
Ingresso libero
Ore 15.30 - 19.30
 
Seminario:
Giorgio Battistelli, Marco De Natale, Stefano Catucci,
Daniele Goldoni, Donella Del Monaco, Paolo Troncon,
Carlo De Pirro, Riccardo Storti, Donato Zoppo.
 
Tavola rotonda:
con i musicisti e con Enrico Bettinello, Piero Bittolo Bon,
Giovanni De Zorzi, Enzo Gardenghi, Federica Lotti,
Massimo Ongaro, Corrado Pasquotti, Attilio Pisarri,
Mauro Sambo, Pierangelo Valtinoni, Veniero Rizzardi.
 
 
Ore 20.00 - 21.30
 
Tampuratz
con la collaborazione del Conservatorio di Vicenza:
Enrico Caimi (percussioni), Pierpaolo Caputo (viola da gamba), Giovanni Maria Cecchin (violoncello), Donella Del Monaco (voce), Tranquillo Forza (tromba naturale), Daniele Goldoni (tromba),
Giorgio Signoretti (chitarra elettrica).
 
Oniricam (for Guy Debord):
performance audio/video di Manuel Cecchinato e Luca Rivelli
con Pierpaolo Caputo (viola da gamba) e Enrico Caimi (percussioni).
 
 
L'evento, organizzato dall'Università di Venezia Ca' Foscari - Dip.di Filosofia, da Opus Avantra Studium, dal Conservatorio di Vicenza "Arrigo Pedrollo" e in collaborazione con la Biennale Musica di Venezia, è giunto alla quarta edizione.
Il tema di quest'anno è "(S)definire la musica".
 
E' il quarto anno della rassegna "L'interprete creativo" che, in questa occasione, si propone di rivisitare e decostruire alcuni luoghi comuni del pensiero moderno e contemporaneo sulla musica. Dopo la discussione, si propongono due  esemplificazioni di "trasversalità" rispetto alle categorie usuali, ossia il CD del concerto eseguito lo scorso anno nella stessa rassegna, concerto caratterizzato da un originale mix di scrittura, improvvisazione e composizione collettiva.
 
Successivamente si presenta l'esecuzione di un pezzo composto per l'occasione insieme con docenti e maestri del Conservatorio di Vicenza, di varie discipline (musica antica, musica indiana, composizione,musica elettronica, jazz) e con Donella Del Monaco, per sperimentare la costruzione di un possibile spazio musicale oltre le definizioni.
 
 
Informazioni:
3284948138
 
Università di Venezia Ca' Foscari:
 
Opus Avantra Studium:
 
Conservatorio di Vicenza "Arrigo Pedrollo":
 
 

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