Articolo su Kaleidoscopio

21/set/2017 12:31:41 Nicolò Randazzo Contatta l'autore

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Kaleidoscopio, il vortice del vero 

Segreti di stato rivelati, ipotesi di assassinii che potrebbero riaprire decenni di iter giudiziari, informazioni riservate del passato celate dalla malavita organizzata e sapientemente sottratte da confidenti, pubblicate per la libertà e la resa incondizionata di tutti. Bellezze disseppellite dalle catene montuose della Cina ai castelli medievali della Francia e intarsiate in un orgasmo sensoriale che viaggia in epoche passate e sino ad oggi, attraverso gli occhi e le carni di personaggi esisti ed esistenti in spazi e tempi indefiniti, nessun confine, nessun limite. Kaleidoscopio di Enzo Randazzo,presentato ieri a Roma insieme al già discusso Sicilia My love dello stesso autore, presso la magistrale Sala del Refettorio della Camera dei Deputati, è solamente una parola condensata in un aggettivo: stravolgente. 

Un romanzo che si scaglia contro il mondo intero come: "Uno scoglio impavido contro le onde dell'oceano". Lo stesso On. Calogero Mannino ha voluto così sottolineare durante il suo intervento tale stupore. Varie le interpretazioni della critica, che cerca spazio e definizioni in un romanzo che spazio e definizioni non ne ha. L'intero corpus della struttura letteraria si presenta vasto a tal punto da suggerire che il lettore stia leggendo tre opere al prezzo di una, anche se certe cose non hanno comunque prezzo. Perché tanta conoscenza e tanta vita (l'autore ha impiegato più di 33 anni per l'intera stesura dell'opera) costituiscono un valore aggiunto a prescindere da quello che il romanzo svela crudelmente squarciando il velo della pubblica opinione con un fendente ad inchiostro. E il prezzo del coraggio? Non dimentichiamo quanto sia raro tenere gli ideali più alti e robusti dei poteri forti, a tal punto da farli piegare al regno delle verità e della riflessione. Un giornalismo trentennale romanzato,come licenza poetica consente, per portare a galla le memorie, le emozioni e i dubbi di una vita intera dell'autore stesso e della  generazione alla quale appartiene, madre della rivoluzione e dei fiori. Non certo della morte e del segreto. 

D'Ohcman Korinne 
 
---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: "Nicolò Randazzo" <nicolorandazzo@gmail.com>
Data: 21 set 2017 12:28 PM
Oggetto: Articolo su Kaleidoscopio
A: <segreteria.redazione.milano@monrif.net>, <segreteria.redazione.firenze@monrif.net>, <segreteria.redazione.bologna@monrif.net>, <tgr.sicilia@rai.it>, <radiodue@rai.it>
Cc:

Kaleidoscopio, il vortice del vero 

Segreti di stato rivelati, ipotesi di assassinii che potrebbero riaprire decenni di iter giudiziari, informazioni riservate del passato celate dalla malavita organizzata e sapientemente sottratte da confidenti, pubblicate per la libertà e la resa incondizionata di tutti. Bellezze disseppellite dalle catene montuose della Cina ai castelli medievali della Francia e intarsiate in un orgasmo sensoriale che viaggia in epoche passate e sino ad oggi, attraverso gli occhi e le carni di personaggi esisti ed esistenti in spazi e tempi indefiniti, nessun confine, nessun limite. Kaleidoscopio di Enzo Randazzo,presentato ieri a Roma insieme al già discusso Sicilia My love dello stesso autore, presso la magistrale Sala del Refettorio della Camera dei Deputati, è solamente una parola condensata in un aggettivo: stravolgente. 

Un romanzo che si scaglia contro il mondo intero come: "Uno scoglio impavido contro le onde dell'oceano". Lo stesso On. Calogero Mannino ha voluto così sottolineare durante il suo intervento tale stupore. Varie le interpretazioni della critica, che cerca spazio e definizioni in un romanzo che spazio e definizioni non ne ha. L'intero corpus della struttura letteraria si presenta vasto a tal punto da suggerire che il lettore stia leggendo tre opere al prezzo di una, anche se certe cose non hanno comunque prezzo. Perché tanta conoscenza e tanta vita (l'autore ha impiegato più di 33 anni per l'intera stesura dell'opera) costituiscono un valore aggiunto a prescindere da quello che il romanzo svela crudelmente squarciando il velo della pubblica opinione con un fendente ad inchiostro. E il prezzo del coraggio? Non dimentichiamo quanto sia raro tenere gli ideali più alti e robusti dei poteri forti, a tal punto da farli piegare al regno delle verità e della riflessione. Un giornalismo trentennale romanzato,come licenza poetica consente, per portare a galla le memorie, le emozioni e i dubbi di una vita intera dell'autore stesso e della  generazione alla quale appartiene, madre della rivoluzione e dei fiori. Non certo della morte e del segreto. 

D'Ohcman Korinne 
 
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