ANGELA KINCZLY SU I-TUNES

10/feb/2008 22.30.00 L'altoparlante diffusione di notizie e suoni Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
 

ANGELA KINCZLY   

  “The Legendary Indian Aquarium and other stories”  (Kandinsky records/ Audioglobe) ora disponibile su ITunes

 

Con il singolo Le cose più strane, che contiene le versioni in lingua inglese (The strange things) e in francese (Les choses étranges), in molti si sono accorti di lei. Le radio lo hanno portato ai vertici del loro gradimento e fatto volare fino alla piazza d’onore della Indie Music like e l’ elettrofolk stile nouvelle-vague cantato in tre idiomi dall’affascinante cantautrice di origine ungherese ha già destato molta curiosità.

E’ facile annegare nell’acquario di Angela, che ha l’acqua del colore delle sue iridi. E’ facile farsi trasportare nella leggenda e farsi cullare dalla lieve carezza di questo disco che subito porta in un’atmosfera sofisticata, raffinata, lieve. Sacralità. Silenzio, attorno. E lasciarsi permeare è un fatto naturale. Musica d’autore, suoni sassoni che improvvisamente diventano morbidi, grappoli di francesità e di barocco, sprazzi medioevali e ventate dal Far West, gitani di Spagna e canti della sirena.

L’aquario leggendario non è però un luogo di calma piatta e idillio, ma anche di sperimentazione; e l’acqua è buona conduttrice di suoni elettronici raffinati.

Ci sono però anche le altre storie, che hanno i suoni e i colori dell'autunno così romantico e malinconico, delle foglie che scrocchiano quando le calpesti, dell'aria fresca e dell'odore della terra umida, del rosso della vite in una speciale sensazione di unione cosmica in cui redimersi da tristezza e solitudine.

 

www.myspace.com/angelakinczly

 

DICONO DI   “The Legendary Indian Aquarium and other stories” 

 

 

Si  respirano sapori mitteleuropei anni'80 ma anche colte citazioni al folk.  Episodi intriganti dal sapore antico e classico, valzer acustici,  un po' dark/maledetti. Siamo qui in  presenza di un nuovo talento che potrebbe affermarsi tra le realtà  italiane interessanti degli ultimi anni. ROCKERILLA

 

Un suono costantemente in bilico tra elettronica calda e folk, voci suadenti e musica d'autore, ombre sintetiche di scuola berlinese e trip hop, una formula aperta a contaminazioni di ogni genere. Stile cameristico raffinato, la scrittura efficace e le soluzioni estetiche innovative  IL MUCCHIO

 

Un sofisticato 'pop sintetico' che  assume varie colorazioni, passando attraverso allusioni al folk dell'est europeo, liquidità trip hop. Pur essendo un disco d'esordio risulta già essere un lavoro maturo e convincente LOSING TODAY

 

Ha la capacità di essere coinvolgente per classe, canzone d’autore ed elettronica. Un album da cui attingere per un secondo lavoro col botto  BEAT MAGAZINE

 

La voce mutevole e astratta regala, alle sue melodie, attimi intensi ed emozionanti, rivelando una certa personalità al di sopra dei comuni canoni. Il songwriting è brillante e mai banale , anche quando si propone con versi in italiano. ONDALTERNATIVA

Semplicità e bellezza classica da un lato, particolarità e ricercatezza dall'altro: lo stesso nome di Angela Kinclzy ci anticipa molto sulla musica di The Legendary Indian Aquarium and Other Stories, una sapiente ricerca estetica in cui l'affascinante cantautrice non manca di osare. ROCKSHOCK

E’ perfetta. E’ dream pop. E’ elegante. E’ sofisticata. E’ bresciana l’artista che straccia tranquillamente tutti gli italici colleghi che si dilettano nel trip-hop,è la Norah Jones dell’elettronica e la cantantessa multilingue dal palato soffice che ti sussurra parole come velluto. ROCKLAB

Vitale, in continuo movimento, l’album ha il potenziale di un moto continuo di suoni che evolve nella mente dell’ascoltatore fino a travolgerlo con un’onda unica di sounds svariati.  Travolgente e spensierato LIVEROCK

Storie semplici. Storie dell' anima. Ballate dal sapore medioevale e casse in quattro. Acustica ed elettronica per un equilibrato melting pot che ti avvolge e ti incanta. Sintetizzatori fluidi tra arpeggi di chitarra accompagnano la voce di una novella Joan Baez innamorata. Atta a scoprire i mille risvolti delle nostre anime. Tra battiti glitch, le gocce ritmicamente cadono sui nostri volti e piacevolmente ci inducono a riflettere. A godere di attimi che difficilmente si dimenticano, tanta è l'emozione che ci avvolge. ULTRASONICA

Un album avvolgente, sognante. Ci fa viaggiare tra le sue atmosfere. La voce è vellutata, ti culla come i canti delle sirene ed è impossibile non rimanerne affascinati. Un disco per chi sa ascoltare e sa farsi coccolare dalle note. Un disco che dimostra che Angela è una vera artista di qualità, che sa regalare emozioni. LOST HIGHWAYS

Il suo è un esordio trasversale, che affascina per come riesce a crearsi un proprio ambiente. Angela colloca i suoi pezzi in un acquario suo, in cui ad ogni lieve colpo di pinna si intravedono colori e trasparenze diverse. MESCALINA

Un gustoso tappeto dove Angela dolce, ma non servile adagia dei gustosissimi cantati. Fra Fiona Apple, Dead Can Dance e inserti Jazz…il disco arriva alle orecchie dell’ascoltatore leggero e carico di serotonina da far invidia al daparaox compresse. Non ci sono fasi calanti. Non ci sono movimenti scontati. Tutto procede liscio e pacato. THE HOLY HOUR

 Un disco di livello, canzoni profonde che denotano  una notevole formazione artistica. L’artista sembra assai ispirata e anche i più semplici passaggi sembrano avere un potere magico sull’ascoltatore, coinvolgendolo.  FREE ART

 

Un’artista che sa mettere insieme originalità ed alta qualità. Angela Kinczly riesce a offrire il meglio attraverso la sua voce che esprime sfumature sottili attraverso una semplice lirica.Tutte le canzoni valgono l’ascolto per un album raffinato e da non mancare! BABYLON BUS

 

Immagini tra le note. Nove tracce di un’eleganza particolare, intrise di melodie ariose, sognanti e ispiratissime. “The Legendary Indian Aquarium And Other Stories” è un’autentica testimonianza di bravura  IL GUFETTO

 

Questo disco e' una perla opaca ed al contempo preziosa, dove i loop e tutto il tappeto sonoro e' perfetto nei momenti in cui non sovrasta la liricita' cristallina della composizione tessuta dall'interprete. Cd gia' ammaliante dal titolo MUSICALNEWS

 

Cantautrice dal talento straordinario, unione fra rock, folk e suoni acidi e elettrici, Angela Kinczly è un mix di classe ed eleganza, e canta in 4 lingue STEREO7

 

Una raccolta elegante e raffinata. Il suo dna meticcio sembra riflettersi nella sua musica. Il suo timbro vocale é romantico, sofisticato. Anima curata dalla buona musica.  CRONLINE

                                            

                                                                                                                                                                            E MOLTE ALTRE...

 

 

1-VENUS La ricerca di armonia in una coppia. L'illusione di trovare giorno dopo giorno un’intesa che invece cela nascosta la continua dilatazione di una crepa sempre esistita ma da entrambi celata. Questa impotenza spinge a rivolgersi agli astri per avere anche solo un’effimera risposta. Fredda come la bellezza, spaziale come l’ambiguo pianeta -insieme stella del mattino e della sera- che si specchia in un lago e sorride. Cassa e synth fanno da sfondo tridimensionale a una chitarra sottile che si sfoga poi in un ritornello strumentale e in un assolo finale ruggenti. La voce rarefatta galleggia alta nell’atmosfera per diventare poi viscerale e statica come un lamento preconscio.

2-THE BENCH Su una solitaria panchina c’è un poveraccio, ricco di invisibili cose buone. Un clown e uno straccione, sobrio ubriacone di fantasticherie, sazio di triste realtà, che attende seduto l’inesorabile suo destino, guardando le stelle, risolvendo il passato. Valzer-ballata in do diesis minore, un po’ sghemba come il personaggio di cui canta, con recitato pacato come presa di coscienza, e lamento finale di clarinetto.

3-ENVIE Da cantare con boa di struzzo. Voglia di vivere, di sognare e persino di morire per restare vivi! Ma è tutto dentro le parole che giocano nella mente. Come se questo grande desiderio restasse mentale… la la la la! Ma è una cosa seria, la vita e la morte. E se riesco a fare sempre colazione con te, la fine se ne sta un poco più lontana. Il clarino serpeggia su una ritmica che sta tra il tango e la lambada. All’origine di questa ironica voglia una simpatica coincidenza della vita: 7 lunghi anni fa incontrai un gentile signore del sud, paroliere di liscio, che mi chiese di scrivergli qualcosa. Ecco Envie! Mai consegnata (di persona)…

4-BLACK BEAST La nera bestiaccia, come il candido albatros che il vecchio marinaio di Coleridge è costretto a portarsi legato al collo per espiare la sua colpa. Come lui io canto questa mia ballata. Il pittorico ricordo di una  notte d’autunno, il cielo blu cobalto costellato d’oro, le foglie rosse e gialle, la rugiadosa erba verde smeraldo carica di lombrichi, è lo sfondo che magicamente poi si con-fonde con la storia di un amore incerto al confine con l’indifferenza, rendendo l’uno estraneo all’altra. Le nera bestiaccia come macchia di petrolio si spande e soffoca gli umori e i colori. E tutto questo nero è paradossalmente vestito di dance, a smuoverlo, sdrammatizzarlo, renderlo ancora più paradossale. Come queste parole siano potute diventare questa musica solo il tempo lo sa…

5-CANONE Ispirata a un’antica melodia e ad un’ antica e sconosciuta lingua, questo brano è attraversato dal medioevo e dai celti, così come dal futuro immaginario. Un riff ipnotico di chitarra e il canto vocalico prima solista poi corale e misterioso, conducono a un passaggio nel tempo con l'inserto di una ritmica elettronica ben definita e di una chitarra elettrica sopra ogni genere, tra il metal e il jazz, per ritornare infine da questo viaggio ad un presente mutato eppure sempre uguale a se stesso.

6-STAY BY MY SIDE Preghiera d’amore. Stammi vicino per davvero, fino in fondo, senza bugie né mezze verità, senza maschere né vuote costruzioni, senza limiti né costrizioni. E poi chissà se davvero sono innamorata, ma mi manchi…

Lento malinconico fatto solo di chitarra classica e qualche sibilo elettronico di tastiera, che si apre nel ritornello in un allegro quanto ironico ritmo bossanova, così la preghiera non è elemosinata, non è amore malato di dipendenza, ma è data con la gioia insita nel dovuto distacco.
7-I COULD DIE Semplicemente la perdizione provocata da un amore impossibile e irraggiungibile. La resistenza a questa sofferenza è cosi impegnativa che a volte si vorrebbe lasciar perdere di vivere con il rischio di morire dentro, e forse non solo.

L’esperienza del vivere intensamente è talvolta così straziante che quasi ci si muore. Ma sempre all’orizzonte c’è una città piena di cose da scoprire, sempre c’è qualcuno pronto a ferire, sempre è luce fioca, nella speranza che è invero l’ultima a morire.La chitarra elettrica volteggia libera su una base minimale fatta di gocce sintetiche ammorbidite da un basso sinuoso. La voce delinea una skyline così rosa, mai vista prima! E io barcollo tra terra e cielo, seguita dal mio fantasma.

8-LULLABY In una tenda in campeggio quando piove da giorni non resta che invocare sonnolenti il sole, invocare dolcemente la fine della pioggia e delle lacrime, il ritorno della luce e di lui. Mettere a dormire un inquietante carillon per stendersi in un campo con gli uccellini che cantano in sol maggiore!

9-LE COSE Più STRANE Uscito nel singolo in lingua inglese (The strange things) e in francese (Les choses étranges).

Nasce come una canzone d’amore  che vuole raccontare il rapporto tra due persone e le contraddizioni che spesso si creano; la musica scandita come un battito di cuore cerca di riportare tutto nell’alveo della dolcezza, dell’incertezza e della fragilità proprie dell’amore viscerale. “Le cose più strane sono tre: la prima è che posso anche vivere senza di te; l’altra è che io muoio per te  ed infine che senza di te le cose più strane sono tre.” Alla fine però i conti non tornano…

 

 

 ANGELA SCALVINI iniziò a studiare musica a dieci anni, il clarinetto resta tuttora il suo primo amore (suona ancora lo strumento regalatole a undici anni come premio per il suo impegno). Poi venne la chitarra e, a quattordici anni sognava segretamente di cantare come i suoi idoli, tra cui Joan Baez e Janis Joplin. Nel frattempo, tuttavia, iniziò a studiare chitarra classica seriamente, seguendo i corsi nel conservatorio bresciano e diplomandosi con il massimo dei voti e la lode in chitarra, e si laurea anche in Lingue e letterature Straniere. Durante questo periodo prese parte a un progetto originale, i Synaesthetic Sound, nel quale lei e la band misero talmente tanta energia che la cosa esplose e alla fine mutò in Sin' Sound Explosion. Parallelamente intraprende una significativa attività concertistica soprattutto in ambito cameristico. Intraprende però nuove strade, scegliendosi come nome d’arte il cognome originario del nonno ungherese e dando corpo a un nuovo modo di esprimere le proprie idee musicali, nel quale il primigenio amore per il folk e la canzone d’autore si mescolava a suoni elettronici, influenze jazz e atmosfere ibride, con la creazione di arrangiamenti che trasformano il tutto in “elettrofolk”.  Nacque così la musica di ANGELA KINCZLY, ispirata più o meno inconsapevolmente a diversi generi e artisti, dalla classica al jazz, passando per Billie Holiday, Joan Baez, Nick Drake, Dead Can Dance, Nick Cave, Beth Gibbons, Jolie Holland… L’incontro con Maurizio Rinaldi (un jazzista di alta levatura), Isacco Zanola e Beppe Gioacchini  (percussionista considarato il maggiore suonatore italiano di Birimbau, lo strumento monocorda brasiliano), vede la registrazione di un primo demo omonimo, cui fa seguito un secondo demo “Me and You”. Colleziona tantissime esibizioni live nei club che hanno fatto a gara per garantirsi le sue performances cariche di fascino, portando sotto i palchi sempre molti appassionati di musica. Nel 2006 l’incontro con Kandinsky records  per cui è stato pubblicato nel 2007 il primo disco  “The Legendary Indian Aquarium and other stories”. 

 

 

ANGELA  E’ DISPONIBILE PER  INTERVISTE

L'ALTOPARLANTE ufficio stampa e promozione radio

www.laltoparlante.it       www.myspace.com/laltoparlante      www.myspace.com/promoradiolaltoparlante          

info@laltoparlante.it   radio@laltoparlante.it   Fabio Gallo 348.3650978

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl