BUGO, VENERE, INDIANI E DIAVOLI!

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24/ott/2004 18.59.53 L'altoparlante diffusione di notizie e suoni Contatta l'autore

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LA SETTIMANA DEL DIAVOLO ROSSO
 

 

Giovedì 28: BUGO in versione acustica accompagnato dal bluesman Joe Valeriano

 

 

Vero nome Cristian Bugatti, nato a San Martino di Trecate tra le risaie del novarese. Ha imparato a suonare la chitarra durante il servizio militare. Inizia a cantare e fonda il suo primo gruppo punk -rock. Inizia a scrivere canzoni e parte l’avventura! Bugo ama il noise, il punk,il metal, gli piace anche il rap, ma lui rimane uno che scrive e canta le sue canzoni, brani grezzi e ruvidi, canta come gli viene, registra in modo spontaneo e a volte le cose gli riescono casualmente. I testi sono surreali, astrusi ma allo stesso tempo tutto risulta semplice ed immediato. Sound scarno essenziale e funzionale. Risultano storielle divertenti sulla quotidianità, brillante ironia e …follia. Viene definito il Beck delle risaie novaresi, ma lui è un cantautore genuino, sottile, delirante e spesso paradossale. E’ un talento cristallino. Nel 1999 esordisce con il sette pollici QUESTIONE DI ETERNITA’ seguito sempre nello stesso anno dal cd LA PIANTA ROVENTE. Il suo primo cd pubblicato nel 2000 ha per titolo LA PRIMA GRATTA e poi il cd singolo PANE, PENE, PAN. L’anno seguente, nel 2001 è la volta di NE VALE LA PENA? in due formati: Picture Disk e VHS. Il 2002 è l’anno della pubblicazione di un grande album, SENTIMENTO WESTERNATO. Un cd di 13 canzoni presentato dall’artista come " l’album acustico del Bugo". Grandi recensioni da parte della stampa specializzata, nasce un nuovo cantautore decisamente originale. Arriva così naturalmente al contatto con una major che frutta un disco di rock stralunato, complesso e pieno di inni urbani, quale è DAL LOFAI AL CISEI. Arrivano anche tanti concerti dal vivo, in cui Bugo affina le doti di intrattenitore estemporaneo e a volte brutale, diventando uno dei fenomeni rock del 2003. Ora è la volta di Golia & Melchiorre, un doppio disco a prezzo speciale che unisce l’animo elettrico e sperimentatore con quello più cantautoriale e malinconico di Christian.

GOLIA & MELCHIORRE

2 CD Sono due le strade che ora percorre Bugo: quella del caos creativo e quella della ballatatristallegra.. Entrambe sono affrontate in GOLIA & MELCHIORRE, un album che si divide inuna parte più alchemica e distorta e un’altra più acustica e dolente.

PARTE PRIMA: ARRIVA GOLIA

Qui il cantautore più stralunato del momento ha lavorato gomito a gomito con un personaggioche non ha bisogno di presentazioni, nel campo dell’alambicco elettronico: Roberto Vernetti,che ha mixato tutti i pezzi. Con il suo tocco, la iper-realtà di Carla è Franca, Un altro conato eDevo fare un brec si è arricchita di battiti e ritmi avvincenti, stralunati e quasi futuristici,fino ad arrivare al misticismo sincopato di Alleluia 1 Rep e alle scosse rap-scanzonate di Hastala schiena sempre, una sorta di manifesto programmatico dell’arte e vita di Christian Bugatti. Un personaggio, insomma, che affronta la psichedelia del presente e le insidie sonore delpassato con una sensibilità obliqua, folle ma non dissennata, che produce canzoni mai riducibiliad un unico termine, ma movimentate e contemporanee.

PARTE SECONDA: LA GIOIA DI MELCHIORRE

La Gioia di Melchiorre riporta il Nostro sulla dimensione del piccolo gruppo di amici (BrunoDorella, Enrico Decolle, Joe Valeriano), quelli che in Via Melchiorre Gioia a Milano hanno datovita ad una serie di storie fra rock e folk, sottolineate da armonie appese a un filo e da vocistrozzate, fra il pianto e il riso, che fotografano la vita di tutti noi, con ironia e speranzefrustrate ma mai smesse. Con Cosa fai stasera, Sentirsi da cane, Che diritti ho su di te, Seavessi cinquant’anni, Bugo uccide e resuscita l’allegria, fa sorgere la poesia dal cumulo dimacerie in cui tutti ci troviamo a scavare. La ferrosa chitarra elettrica e qualche trovatasintetica, i ritmi indolenti e una voce che soffre senza nasconderlo sono la risposta di Bugo a chi non crede in lui. Come un Golia che perde continuamente la testa, appunto, ma non l’estroné la vivacità artistica.

Venerdì 29 DJ Dr. Testore sceglie la musica per VENERE IN BOTTIGLIA

Seconda delle  sei serate con le giovani produttrici di vino. Negli appuntamenti organizzati in collaborazione con l’associazione Donne del Vino del Piemonte, l’Associazione Giovani Imprenditori Agricoli e l’Assessoraro all’Agricoltura del Comune di Asti, con l’accompagnamento di una buona ed adeguata musica, la produttrice vestirà i panni dell’ostessa raccontando il suo vino ed accompagnando gli avventori nella degustazione dello stesso. L’entrata è ovviamente gratuita.

 

Domenica 31: Indians! Il racconto degli Indiani d’America

 

       

 

 

Le tradizioni, le storie e i personaggi dei Nativi americani, un racconto a più voci illustrato dalle immagini scattate da Edward S. Curtis e da altri fotografi americani.

Una escursione nei territori e nei villaggi Indiani, guidati da Franco Meli e accompagnati da Maurizio Bettelli, per conoscere l’epopea, il declino e la rinascita di un grande popolo.

 

Franco Meli(Narrazioni)-Maurizio Bettelli(Canzoni)-Alfredo Barbieri(Basso)-Alessandro Capasso(Batteria, percussioni, voce)-Mario Grosoli(Chitarra, voce)-Corrado Orienti(Chitarra, voce)-Gustavo Savino(Tastiere)-Paolo Sciarrillo(Chitarra e voce)-Thomas Triantafillu(Chitarre)

 

Il gruppo opera assieme dalla fine degli anni ’70. Dapprima portando in tour le composizioni scritte da Maurizio Bettelli, successivamente accompagnando Alessandro Baricco e Gabriele Vacis nel corso della prima versione dello spettacolo teatrale Totem - Voci, suoni, lezioni.

Dalla metà degli anni ‘90 il gruppo propone una formula di spettacolo che, traendo origine dal Teatro-canzone,  attraverso varie esperienze ha sviluppato una propria identità. Negli spettacoli proposti dal gruppo, la parola narrata si intreccia con la canzone, la letteratura con la tradizione orale, e il risultato finale è un insolito e piacevole percorso narrativo in equilibrio tra didattica e performance.

Negli ultimi anni il gruppo ha partecipato e contribuito alla realizzazione di diversi spettacoli.

 

 

PROSSIMI APPUNTAMENTI:

 

NOVEMBRE

 

Lunedì 1 Gabriel Delta & Hurricanes - Gabriel Trombetta è nato nel 1967 a Buenos Aires. Spazia dal jazz al rock, ma è nel blues che si esprime pienamente. Nel 2001 partecipa al Festival Blues di Chicago, esibendosi al fianco di Larry Mc Cray al Buddy Guy Legend’s e con Melvin Taylor al Rosa’s Club. Presenta gli ultimi lavori con gli Hurricanes: Ugo Bruschi alla chitarra e Fernando Trombetta alla batteria.

Giovedì 4 Fratelli di Soledad Il progetto Fratelli di Soledad nasce nel 1989. Fin dalle prime uscite i Fratelli mettono in chiaro le proprie intenzioni, fatte di ska e reggae contaminate da elementi combat rock, pop e da testi (firmati quasi sempre da Giorgio «Zorro» Silvestri)  che trattano argomenti anche a sfondo sociale ma visti attraverso il filtro dell’ironia. La fervida attività live, caratterizzata dalle capacità di Roberto «Bobo» Boggio, vero animale da palco. I Fratelli sono attualmente impegnati in studio di registrazione per la realizzazione del nuovo cd , che conterrà tutti brani nuovi ed originali, che presenteranno in parte al Diavolo questa sera.

Venerdì 5 Trio del Diavolo Lo storico gruppo della casa, sempre più di un trio.

Domenica 7 Prospettiva jazz - Un’orchestra di 40 elementi a conclusione di uno stage durato alcuni mesi organizzato dall’Assessorato alla Cultura di Fossano, eseguiranno musiche di Alberto Mandarini ispirate dai testi letterari di Ibsen, Collodi e sui fumetti di Daredevil, diretti dallo stesso autore. Alberto Mandarini intraprende giovanissimo l’attività musicale collaborando con numerose orchestre sinfoniche italiane. Ha collaborato con la Grande Orchestra Nazionale di Jazz con l’Instabile Orchestra, Elton Dean, Tim Berne, Tony Scott, Maria Schneider, Charlie Mariano, Cecil Taylor e, dal 1995, con il cantautore Paolo Conte.

È direttore artistico della CVM Big Band. Ha partecipato a festival jazz in tutto il mondo e ha registrato più di 30 album.

Giovedì 11 Passi falsi - Giuseppe Giampà - voce/ Gianluca Guzzetta - chitarra ritmica, solista/ Lorenzo Maschio - basso/ Davide Santin - batteria, programmazione/ Gianluca Amadio chitarra ritmica, solista.

Il gruppo nasce nel 1994 come cover-band. Con il passare del tempo i pezzi originali vanno via via a sostituire  interamente le cover. I loro singoli Sopra una nuvola e Canzone per Marta oltre ad essere trasmesse da moltissime radio italiane, finiscono anche in diverse compilation nazionali. Attualmente il loro nuovo singolo Il tormentone sta ottenendo un ottimo riscontro a livello radiofonico e il brano viene trasmesso da moltissime radio di tutta Italia.

Domenica 14 Tango - Il diavolo la seconda domenica di ogni mese diventa una  milonga, una sala da ballo il cui il tango si sposa con la socializzazione, con un modo meno asettico di danzare.

Giovedì 18 La Frontera Suoni dal Mediterraneo - Il Mediterraneo è il mare della ricchezza sonora per eccellenza: mescolanza di odori, colori, musiche, tradizioni così lontane, e parallelamente vicine, accomunate da un'unica remota matrice spirituale. Miranda Cortes fisarmonica e voce, Michele Sguotti violino, viola e voce, Michele Pucci chitarra flamenco, Francesco Clera percussioni, riprendendo le melodie tradizionale di Italia, Francia, Grecia, Spagna, Egitto, Algeria e Tunisia  e le personalizzano con arrangiamenti particolari e improvvisazioni originali.

Venerdì 19 DJ dr. Testore - Billard Blues Band e Passito di Loazzolo. Un bicchier, un amico, buona musica, chiacchiere e buon vino. Per la prima volta nella storia vinicola astigiana si celebra un matrimonio nel nome del diavolo : il diavolo sulle colline (il buon vino) e la musica del diavolo (il blues) in casa del diavolo (rosso).

Non è necessario vendersi l’anima, basta bagnarla per una sera con un vino straordinario che racconta di colline antiche, vignaioli pazienti, cantine profumate e alla fine un sano appagamento dei sensi. Musica un po’ dal vivo e un po’ dalla storia con il DJ dr. Testore e, da Milano, la Billard Blues Band, e degustazione dei vini Borgo Maragliano di Loazzolo. Parte del ricavato della degustazione è devoluta alla A.S.T.R.O. e al suo PULMINO AMICO.

Domenica 21 BSE Il virus della «Mucca pazza», parafrasato in Blues Sound Explosion, attorno al batterista e cantante Jos Griffioen. Hanno suonato al Blue Notti Blues di Moncalvo e al Rondell-Konzerten-Biberach in Germania. Classici e non dell’Old Chicago Blues, a volte reiterpretati con sonorità psichedeliche anno ‘60 e ’70. Con Michelangelo Di Gioia organo Hammond, I. Colombo armonica e voce, G. Russi chitarra, F. Rattazzo basso e M. Rattazzo chitarra e voce.

Giovedì 25 Franco Morone Inserito tra i grandi della scena chitarristica internazionale, Franco Morone spazia dal folk, al celtico, dal finger-picking alla composizione. Un musicista che continua a tracciare percorsi obbligati per tutti coloro che fanno del suono acustico l’eccellenza della chitarra.

Venerdì 26 Terre Scandinave in Terre dAsti - Nell’ambito del convegno internazionale di tre giorni sulla cultura scandinava, organizzata dall’ATL di Asti, è prevista questa serata con l’esibizione della cantante svedese Katarina Hellgren Dahl, del Quintetto d’archi di Torino e degli attori della compagnia teatrale di Marco Allotto che interpreteranno brani teatrali e letterari scandinavi tradotti in italiano.

Domenica 28 Kelesh - Il gruppo propone musica dell’area celtica e dell’area mediterranea e e mediorientale. Il denominatore comune dei brani musicali è costituito dagli strumenti utilizzati. Accanto a violino, viola , chitarra, mandolino e  bodhran ci sono bouzouchi saz turco, laud ed un numero imprecisato di percussioni provenienti da tutto il mondo. I Kelesh sono: Roberta Tuis, Pietro Ponzone e Sergio Pesce, musicisti con un lungo percorso comune, dal folk-rock degli Archenciel al folk celtico dei Kile-na-no.


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