RECENSIONE PER L'ALBUM "BUTTERFLY EFFECT" DEI CHEMISTRY ROOM

RECENSIONE PER L'ALBUM "BUTTERFLY EFFECT" DEI CHEMISTRY ROOM RECENSIONE PER L'ALBUM "BUTTERFLY EFFECT" DEI CHEMISTRY ROOM Siamo di fronte ad un album di quelli di cui ce n'era bisogno, un rock, che va dall'hard al metal, con vari e continui riff di una chitarra potente, versatile ed aggressiva.

20/dic/2009 15.27.20 Maurizio Ganzaroli Contatta l'autore

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RECENSIONE PER L’ALBUM “BUTTERFLY EFFECT” DEI CHEMISTRY ROOM



Siamo di fronte ad un album di quelli di cui ce n’era bisogno, un rock, che va dall’hard al metal, con vari e continui riff di una chitarra potente, versatile ed aggressiva.

Richiama alla mente pezzi dei Led Zeppelin o dei Deep Purple per la loro evoluzione musicale all’interno dello stesso brano.

Onirici viaggi, senza sonno, e simboli che avvertono di avvenimenti che non si possono mutare, leggi di causa ed effetto, sottoforma di brani da ascoltare fino a farli sciogliere dentro, per divenire poi parte del “io”.

Questo gruppo nato da poco rende giustizia alla musica, all’arte e alla poesia musicale, riuscendo ad avere un feeling tra le persone, gli strumenti ed i pensieri del gruppo, come tante api, che pur rimanendo degli individui asestanti, costruiscono tutti un unico lavoro, irripetibile e completo.

Maurizio Ganzaroli







 

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