Un giorno di regno di Giuseppe Verdi inaugura la Stagione lirica 2010 del Te atro Regio di Parma

20/gen/2010 15.46.05 Ufficio Stampa Teatro Regio Contatta l'autore

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Con Un giorno di regno il giovane Verdi ride

Anna Caterina Antonacci protagonista dell’opera buffa

che inaugura la stagione Lirica 2010 nel fortunatissimo allestimento

 creato da Pier Luigi Pizzi e affidato alla direzione di Donato Renzetti

Teatro Regio di Parma

29, 31 gennaio, 2, 6, 9 febbraio 2010

 

Nel nome di Verdi si inaugura, venerdì 29 gennaio, la stagione Lirica 2010 del Teatro Regio di Parma, che offre un’ideale prosecuzione del Festival Verdi 2009 conclusosi nel segno di un rinnovato sforzo produttivo e accolto da uno straordinario successo di pubblico. Con l’opera buffa Un giorno di regno prosegue il grande progetto intrapreso dal Teatro Regio, volto a rappresentare e riprendere in alta definizione, a Parma e nelle terre di Verdi, tutte le opere verdiane in vista delle celebrazioni del bicentenario.

 

Secondo titolo del catalogo verdiano e unica incursione nell’opera buffa, Un giorno di regno sarà presentato nel fortunatissimo spettacolo che il regista Pier Luigi Pizzi creò per il Teatro Regio di Parma in un allestimento che coincide con la più importante ripresa moderna dell’opera, che si avvale delle luci di Vincenzo Raponi e delle coreografie di Luca Veggetti. Per il secondo titolo del catalogo verdiano in scena una grande diva quale Anna Caterina Antonacci, in compagnia di un cast di giovani cantanti affidati alla bacchetta di un maestro esperto come Donato Renzetti. Il Coro del Teatro Regio di Parma è diretto da Martino Faggiani. Accanto alla carismatica Anna Caterina Antonacci nelle vesti della Marchesa del Poggio cantano Alessandra Marianelli (Giuletta di Kelbar), Paolo Bordogna (Il signor La Rocca), Guido Loconsolo (Stanislao re di Polonia), Ivan Magrì (Edoardo di Sanval), Andrea Porta (Il barone di Kelbar), Ricardo Mirabelli (Il conte d’Ivrea) e Seung Hwa Paek (Delmonte e Un servo). Nelle recite del 2, 6 e 9 febbraio il ruolo della Marchesa sarà sostenuto da Davinia Rodriguez e quello di Giuletta, da Arianna Donadelli.

 

“In quest’aria padana o forse più precisamente parmigiana – dichiara Pier Luigi Pizzi, che firma anche scene e costumi dell’allestimento del Teatro Regio di Parma e del Teatro Comunale di Bologna – ho cercato un aspetto più riconoscibile, più legato al pubblico cui quest’opera è destinata. Questo appare in talune caratterizzazioni, nel gusto per l’abbondanza, nel culto del cibo, in alcune citazioni architettoniche e cromatiche, nel senso della stagione autunnale fredda e nebbiosa. Collocando questa vicenda ‘in situazione’ e scegliendo Parma come luogo d’azione ho pensato ad un dispositivo scenico che consenta cambiamenti a vista, per sottolineare il ritmo, il dinamismo dello spettacolo, il senso del gioco. I costumi li ho immaginati nel tempo indicato dal libretto, ma senza connotarli storicamente, anzi interpretandoli, come la scenografia, più liberamente e filtrandoli attraverso un’estetica che mi appartiene, e sempre nell’intento di costruire il clima di una musical comedyâ€.

 

Un giorno di regno è basato sulla commedia Le faux Stanislas scritta dal drammaturgo francese Alexandre-Vincent Pineux-Duval. Lo Stanislao del titolo è Stanislao Leczinski, che fu a intervalli re di Polonia durante la prima metà del diciottesimo secolo. La sua ultima elezione al trono avvenne nel 1733, quando si recò a Varsavia travestito da cocchiere scegliendo il caveliere francese Beaufleur, per impersonarlo agli occhi dei suoi avversari. La commedia, da cui prese spunto Felice Romani, riguarda un episodio incentrato sulla controfigura di Stanislao e sugli equivoci scatenati dalla sua presenza come ospite d’onore in una casa dove si prepara un doppio matrimonio. Precedentemente musicato da Adalbert Gyrowetz, il libretto del Giorno di regno fu offerto al giovane Verdi, obbligato a portare a termine la partitura in brevissimo tempo, per il debutto sul palcoscenico della Scala, il 5 settembre 1840. Gli interpreti inadeguati non furono estranei all’insuccesso dell’opera. Amareggiato, il musicista avrà la sua rivincita di lì a breve con la trionfale accoglienza riscossa, nello stesso teatro, da Nabucco.

 

Dopo il debutto Un giorno di regno replicherà il 31 gennaio e il 2, 6, 9 febbraio.

 

Sabato 23 gennaio ore 17.00 alla vigilia dell’inaugurazione della Stagione Lirica 2010 primo appuntamento per il ciclo Prima che si alzi il sipario. All’incontro di presentazione dell’opera, condotto da Alessandro Taverna, è attesa la presenza di alcuni artisti del cast. Come consuetudine, il seguitissimo ciclo di presentazioni delle opere in cartellone al Teatro Regio, realizzato in collaborazione con il Conservatorio di Musica “A. Boito†di Parma, prevede una alcuni interventi musicali dal vivo con gli allievi delle classi di canto preparati da Donatella Saccardi, a proporre arie e duetti dall’opera buffa verdiana, accompagnati al pianoforte. L’ingresso è libero.

 

Proseguendo nella volontà di favorire l’incontro con la musica e di stimolare la passione al bel canto, il Teatro Regio di Parma rinnova inoltre a tutti gli appassionati l’invito ad assistere alle prove del Coro, per scoprire come il complesso artistico del Regio affronta la preparazione di un’opera prossima al debutto. Appuntamento per tutti gli appassionati domenica 24 gennaio alle ore 18.00 presso la sede dell’Associazione musicale “Parma Lirica†(Parma, via Gorizia, 2, tel. 0521 231184 / 206144); nel corso della prova, l’appassionata direzione del Maestro del coro Martino Faggiani ripercorrerà l’opera, svelandone gli aspetti salienti, le arie più amate, con l’accompagnamento al pianoforte di Claudio Cirelli. L’ingresso è libero.

 

La Stagione Lirica 2010 del Teatro Regio di Parma è realizzata anche grazie al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con il sostegno di Barilla, Enìa, Banca Monte Parma, Melegari Home, Consorzio del prosciutto di Parma, AD, Club delle Imprese per il Teatro Regio (Chiesi farmaceutici, Gruppo Cedacri, Morris, Parmacotto).

 

 

 

 

Teatro Regio di Parma

venerdì 29 gennaio 2010, ore 20.00  turno A

domenica 31 gennaio 2010, ore 15.30  turno D

martedì 2 febbraio 2010, ore 20.00  turno B

sabato 6 febbraio 2010, ore 17.00  turno E

martedì 9 febbraio 2010, ore 20.00  turno C

 

Un giorno di regno

(Il finto Stanislao)

 

Melodramma giocoso in due atti su libretto di Felice Romani e Temistocle Solera
dalla farsa Le faux Stanislas di Alexandre-Vincent Pineux-Duval

 

Musica diGIUSEPPE VERDI

 

Personaggi

Interpreti

Il cavaliere di Belfiore,
sotto il nome di Stanislao re di Polonia

GUIDO LOCONSOLO

Il barone di Kelbar

ANDREA PORTA

La marchesa del Poggio

ANNA CATERINA ANTONACCI
DAVINIA RODRIGUEZ (2, 6, 9)

Giulietta di Kelbar

ALESSANDRA MARIANELLI
ARIANNA DONADELLI (2, 6, 9)

Edoardo di Sanval

IVAN MAGRÌ

Il signor La Rocca

PAOLO BORDOGNA

Il conte di Ivrea

RICARDO MIRABELLI

Delmonte, Un servo

SEUNG HWA PAEK

 

Camerieri e cameriere, vassalli del barone

 

Maestro concertatore e direttore

DONATO RENZETTI

 

Regia, scene e costumi

PIER LUIGI PIZZI

 

Coreografie

LUCA VEGGETTI

 

Luci

VINCENZO RAPONI

 

Maestro del coro

MARTINO FAGGIANI

 

ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA

 

Allestimento del Teatro Regio di Parma e del Teatro Comunale di Bologna

 

Spettacolo con sopratitoli

 

Assistente alla regia Serena Rocco; Assistente ai costumi Lorena Marin; Responsabile servizi musicali di palcoscenico Elena Rizzo;

Direttore musicale di palcoscenico Fabrizio Cassi; Maestro al cembalo Simone Savina; Maestro di sala e alle luci Claudio Cirelli; Maestro di palcoscenico Matteo Rubiconi;

Direttore di scena Paola Lazzari

 

SceneTeatro Regio di Parma, Teatro Comunale di Bologna; Attrezzeria Carlo Rubechini (FI), Teatro Regio di Parma, Teatro Comunale di Bologna; Costumi Tirelli Costumi (Roma); Calzature Pompei 2000 (Roma); Parrucche Mario Audello (TO); Sopratitoli Prescott Studio srl (Scandicci, FI)

 

Direttore di produzione Tina Viani; Direttore tecnico Luigi Cipelli; Consulente per gli allestimenti scenici Paolo Calanchini

 

Complessi artistici e tecnici del Teatro Regio di Parma

 

Responsabile macchinisti Francesco Rossi; Responsabile elettricisti Andrea Borelli; Responsabile attrezzeria Monica Bocchi; Responsabile laboratorio costruzioni Fausto Sabini; Responsabile fonica Alessandro Marsico; Responsabile sartoria Carla Galleri; Responsabile trucco e parrucche Graziella Galassi; Ispettore di palcoscenico Learco Tiberti

 

 

 


Pier Luigi Pizzi

Una folle giornata

Melodramma giocoso è la definizione che di quest’opera reca il libretto di Felice Romani, uno specialista di questo genere che diede a Rossini i libretti per molte sue opere, tra le quali un capolavoro come Il turco in Italia. E non è un caso che ci sia la complicità di Romani in questa giovanile avventura verdiana, perché il carattere è ben chiaro sin dall’inizio: Rossini c’è stato e non è possibile non tenere conto della sua grande lezione, senza considerare la già acquisita esperienza donizettiana. Un giorno di regno è a mio parere un’opera più ‘fabbricata’ che ispirata, che mentre rivela una già considerevole natura di compositore, dimostra però nello schema generale, come si agganci in modo inequivocabile al mondo rossiniano: cosa questa da intendersi non tanto come un demerito, quanto come un limite. Un’opera che rivela che il talento del suo compositore in quel periodo così tragico della sua vita, era già presente, anche se in embrione, capace di una realizzazione se non perfettamente compiuta, senza dubbio interessante.

Da queste premesse e da queste necessarie prese di distanza, a chi si accinge a rappresentare Un giorno di regno resta il senso di un’opera che ha una sua tenuta precisa, con una storia forse convenzionale e schematica, ma con situazioni spesso brillanti, oltre tutte le riserve che si possono fare, un’opera dinamica. E su questa possibilità di movimento si è puntata la mia prima idea di regia, nel ritmo serrato di una sorta di folle journée, dove tutto avviene appunto nello spazio di un giorno.

Particolarmente interessante mi sembra la circostanza che tutti i personaggi siano trattati con la stessa cura, tutti – a cominciare dall’eroe della vicenda, il fi nto Stanislao – hanno lo stesso spazio e con una compagnia di canto giovane ed agguerrita c’è speranza si possa costruire una vera commedia di caratteri, abbandonandosi senza remore al puro divertimento, al puro gioco scenico. Per i personaggi Felice Romani ricalca in quest’opera un suo schema collaudato. Il Barone ed il Tesoriere, più degli altri, sono ancorati ai modi della commedia settecentesca, sono di casa nell’opera buffa e sono anche quelli che in un certo modo contribuiscono a retrodatare lo stile dell’opera. Al contrario, il tenore, col suo tono alto, generoso, e un’apparente mancanza di rapporto con gli altri, è più proiettato nel futuro; ed è il segno di un istinto di Verdi verso un nuovo tipo di scrittura musicale. Proprio la musica e la linea del canto danno al personaggio quel rilievo che lo stacca dagli altri i quali restano spesso legati alla convenzione dei ruoli. Il fatto stesso che l’azione sia situata all’inizio del Settecento implica già la decisione di andare verso un tipo di commedia in cui i toni più accesi, più romantici del tenore offrono un colore nuovo. I due caratteri femminili sono molto riusciti perché sono giocati con spirito ed ironia: benché molto diversi fra loro la Marchesa del Poggio e Giulietta hanno punti in comune nell’andamento drammaturgico dell’opera. Sono giovani, belle, innamorate, in situazioni diverse ma analoghe nel rapporto con la persona amata. La Marchesa ama il Cavaliere Belfi ore che si presenta sotto le mentite spoglie del re Stanislao di Polonia e quindi non può tradirsi. Lei è convinta di non essere più amata e per ingelosire il cavaliere rivolge le sue attenzioni al Conte Ivrea. Giulietta è invece una giovinetta che ha già fatto la sua scelta: vuole sposare Edoardo invece del ricco tesoriere destinatole dallo zio barone.

L’idea per quanto riguarda un’ambientazione per Un giorno di regno è stata di collocare la vicenda non necessariamente a Brest, tra Russia e Polonia, con una eventuale caratterizzazione mitteleuropea come vorrebbe il libretto, ma di dare una connotazione più italiana, anche un po’ parmigiana, con espliciti riferimenti a questa città. Mi piacerebbe che risaltasse un omaggio a questa città, alla sua eleganza, al suo tono cordiale ed insieme raffi nato, al gusto per la buona cucina, per l’ironia e il buon umore. Ho voluto che venisse fuori il tratto della gente di Parma e delle terre di Verdi in accordo con il pensiero di Verdi, che come sappiamo ha sempre tenuto in gran conto la sua terra, traendo da essa continue ispirazioni.

In quest’aria padana o forse più precisamente parmigiana, ho cercato un aspetto più riconoscibile, più legato al pubblico cui quest’opera è destinata. Questo appare in talune caratterizzazioni, nel gusto per l’abbondanza, nel culto del cibo, in alcune citazioni architettoniche e cro matiche, nel senso della stagione autunnale fredda e nebbiosa. Collocando questa vicenda “in situazione†e scegliendo Parma come luogo d’azione ho pensato ad un dispositivo scenico che consenta cambiamenti a vista, per sottolineare il ritmo, il dinamismo dello spettacolo, il senso del gioco. I costumi li ho immaginati nel tempo indicato dal libretto, ma senza connotarli storicamente, anzi interpretandoli, come la scenografi a più liberamente e fi ltrandoli attraverso un’estetica che mi appartiene, e sempre nell’intento di costruire il clima di una musical comedy.

 

Dalla presentazione pubblicata in occasione del debutto al Teatro Regio di Parma del nuovo allestimento di Un giorno di Regno

 

 

 

 

 


S t a g i o n e

2 0 1 0

Teatro Regio

d i    P a r m a

 

 

Stagione Lirica 2010

 

 

Teatro Regio di Parma

 

 

29, 31 gennaio, 2, 6, 9 febbraio 2010

Un giorno di regno

(Il finto Stanislao)

Musica di Giuseppe Verdi

 

 

19, 20, 21, 23, 25 febbraio 2010

Sogno di una notte

di mezza estate

(Ein Sommernachtstraum)

Musica di Felix Mendelssohn-Bartholdy

 

 

23, 25, 28, 30 marzo, 3 aprile 2010

Simon Boccanegra

Musica di Giuseppe Verdi

 

 

22, 24, 27, 29 aprile, 2 maggio 2010

Werther

Musica di Jules Massenet

 

 

 

 

Prelazione abbonamenti dal 18 al 30 dicembre 2009

Nuovi abbonamenti dal 7 al 9 gennaio 2010

Biglietti dal 18 gennaio 2010

Biglietti on-line dal 19 gennaio 2010

 

 

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