RECITAL MUSICALE Mario e Francesco MEROLA " IL LUNGO VIAGGIO CONTINUA"

28/gen/2005 19.50.28 Guido Robustelli Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

presenta:

il recital musicale di

MARIO e FRANCESCO

MEROLA

 

 “ IL LUNGO VIAGGIO CONTINUA”

 

Un recital con orchestra dal vivo, scenografie e videoproiezioni, nel quale Mario Merola si racconta e con il figlio Francesco  ripropone i  suoi intramontabili successi, nonché  i grandi classici classici della musica napoletana, oltre alle nuove canzoni del figlio Francesco.

 

Vent’anni lontano dai palcoscenici teatrali italiani: Mario Merola aveva proprio voglia di ritornare al vecchio amore. Ed eccolo quindi - 70 primavere festeggiate al Porto di Napoli, 25 film, 45 anni di carriera e 40 di matrimonio - tornare sui palcoscenici dei teatri italiani.

 

Il recital musicale che si intitola “Il lungo viaggio continua” - vedrà Mario e Francesco Merola pronti ad affrontare il pubblico di tutta Italia con orchestra dal vivo, scenografie e videoproiezioni, attraverso il quale i Merola si racconteranno, riproponendo intramontabili successi, grandi classici della musica napoletana e nuovi di Francesco.

 

Forte di una scenografia imponente che ricalca il Porto di Napoli - dove in aprile il re della sceneggiata è stato festeggiato da amici e pubblico, accolto da Gigi D’Alessio vestito da pasticcere -e di un’orchestra dal vivo, il concerto proporrà un affettuoso e continuo intreccio tra Mario Merola e il figlio Francesco, con momenti molto emozionanti.

 

Merola si racconterà attraverso le sue canzoni, dagli inizi difficili a Sant’Erasmo quando il giovane Mario, figlio di una famiglia povera ma onesta, cantava percorrendo le banchine del porto dove lavorava come scaricatore. Nel ’62 Mario Merola contrae un debito di 80.000 lire per pubblicare il primo disco, Malufiglio: è l’inizio di un viaggio costellato di successi. Da A ciurara, a Eternamente tua a “Spusarizio ‘e Marinaro”, la Voce di Napoli ha interpretato sceneggiate leggendarie come ‘E figlie, ‘O treno d’o’ sole e la mitica Zappatore.

 

 

 

Il suo modo di cantare, vigoroso e avvolgente, a tratti drammatico a tratti leggero, è stato interamente ereditato dal figlio Francesco con cui ormai forma un duo inestricabile. Francesco Merola riproporrà alcuni intramontabili successi, nonché classici della musica napoletana oltre ai nuovi pezzi che andranno a formare il cd “Vient’e mare”, scritto da Gigi D’Alessio e in uscita a gennaio, ma già anticipato dal singolo “Perdonami”.

 

Booking in esclusiva nazionale

02 97378854 - info@segnali.biz

 

RECITAL MUSICALE

Mario e Francesco MEROLA

 

“ IL LUNGO VIAGGIO CONTINUA”

 

4 febbraio                   Teatro Duni                          Matera

 

17 febbraio       Teatro Rendano                           Cosenza

 

7 marzo             Teatro delle Celebrazioni           Bologna

 

14 marzo           Teatro Alfieri                                 Torino

 

15 marzo           Teatro della Luna                        Milano/Assago

 

18 marzo           Teatro Brancaccio                      Roma

 

21 marzo           Nuovoteatro                                  Varese

 

22 marzo           Teatro Elena                                 Sesto San Giovanni(MI)

 

 

MARIO MEROLA 70 MA NON LI DIMOSTRA

 

Mario MEROLA   - Cantante e Attore (Napoli 6/4/1934).

 

Nato in una famiglia onesta ma povera nel quartiere Sant’Erasmo, più precisamente nei pressi del ponte della Maddalena, successivamente si trasferì con la famiglia nel rione Mercato a S. Anna alle paludi;  il padre era un ciabattino e Mario, con cinque fratelli, visse un infanzia difficile, tanto che in un’intervista lo stesso Merla affermava “la fame ci arrivava agli occhi, nel senso che ci annebbiava la vista”. Non riuscì nemmeno a frequentare le scuole elementari e imparò da autodidatta a leggere e scrivere.

 

Fisicamente ben dotato, da giovane giocò per qualche tempo a calcio tra le riserve del Napoli; dopo il servizio militare, prestato nel Corpo dei Bersaglieri ad Avellino, cominciò a lavorare come aiuto cuoco (passione quella per la cucina che ancora oggi si porta dietro) finché trovò un posto al porto di Napoli come scaricatore.

 

 

 

Il canto era solo una vaga aspirazione. Mario cantava sempre andando su e giù per le banchine del porto deliziando i compagni di lavoro, tanto che uno di questi (un certo De Lillo) lo spronò a lanciarsi nel mondo della musica, suggerendogli di incidere un disco. Infatti, Merola nel 1962 contrae un debito di 80.000 lire e incide il suo primo disco: - Malufiglio una canzone di A. Chiarazzo e R. Matassa e fu subito un grande successo.

 

“Pe’ tutto ‘o munno a voce ‘e sta città…”, così recita “L’urdemo emigrante”, canzone vincitrice del Festival di Napoli 2001, proposta da Mario Merola con il figlio Francesco. Già, la voce di Napoli, soprannome, vezzeggiativo o stereotipo troppo utilizzato, che per anni ha configurato e accompagnato Mario Merola nella sua lunga carriera ma, definirlo la “voce” che per circa cinquant’anni ha fatto da colonna sonora a tutto ciò che nell’intimo rappresenta Napoli e la napoletanità, non sembra, nel suo caso, mai fuori luogo e mai un soprannome inflazionato.

 

Basta dare uno sguardo alla sua carriera canora e teatrale: iniziata alla fine degli anni ’50 nel piccolo teatro Sirena di Barra (sobborgo di Napoli) con la sceneggiata “A testa aruta”, e proseguita partecipando a diverse edizioni del festival di Napoli, nel 1965 con “Ciente Catene”, nel 1966 con “Tu stasera si pusilleco” e “T’aspetto a Maggio”, nel 1967 con “Allegretto ma non troppo” e “Freva ‘e gelosia”, nel 1968 con “Cchiù forte ‘e me” e “Comm’a ‘nu sciummo”, nel 1969 con “Abbracciame” e “’O Masto”, nel 1970 con “Chitarra rossa”, “’O Guastafeste” e “Nnammurato ’e te”, quest’ultima ripresa brillantemente da Francesco Merola. Uno dei suoi primi grandi successi  (nel 1965) fu “’A sciurara”; poi seguirono altre indimenticabili canzoni come “Passiona eterna”,  “Inferno d’ammore”, “Eternamente tua”, “Spusarizio ‘e Marinaro”, “Ciente appuntamente”, “Chiamate Napoli 081” e la esilarante “E’ bello ‘o magnà”.

 

E’ stato interprete delle canzoni dei più grandi autori napoletani, mostrando grande ammirazione  soprattutto per le composizioni di Libero Bovio. Protagonista di sceneggiate leggendarie come “’E figlie” (rappresentata a Napoli in ben cinque teatri cittadini), “’O Treno d’’o sole”, “Mammà” e la mitica “Zappatore”, portata in tournè anche in America e che riscuote ancora oggi un eccezionale successo. E’ protagonista di ben 25 film, tra i quali “L’ultimo guappo”, “Da Corleone a Brooklin”, “Napoli… serenata calibro nove” e “Cient’anne”, dove è protagonista con Gigi D’Alessio. Ma la sua carriera cinematografica si è arricchita nel 2000 partecipando al film di Roberta Torre ”Sud Side Story”, proposto al festival del cinema di Venezia; inoltre ha prestato la sua voce a “Vincenzone”, protagonista principale del Cartoon “TOTO’ SAPORE” Storia della Pizza - A proposito di questa sua esperienza da doppiatore, Merola ha dichiarato che, dopo i tanti film vissuti da protagonista, “questa è stata una esperienza nuova ed emozionante”, confermando la sua convinzione che “c’è sempre da imparare”.

 

 

 

Il suo modo di cantare vigoroso e avvolgente, i toni a volte drammatici a volte leggeri di cui si compone il suo repertorio, l’hanno portato ad un successo che ha ben quarantacinque anni  e che ancora non vede il tramonto: un orgoglio napoletano esportato in tutto il mondo con gli spettacoli che propone in Europa e nelle Americhe, ed una testimonianza viva e leggera che Merola realizza partecipando a trasmissioni televisive o come ospite (Buona Domenica Canale 5  -  Domenica In Rai 1), o come attore, cantante e direttore artistico in suoi programmi televisivi (Piazzetta Merola Napoli International). Mario Merola fa parte non solo della storia e della cultura partenopea, ma ha anche conquistato il cuore dei napoletani, i quali hanno sempre visto in lui un cantante, un attore, un napoletano che, grazie alla sua volontà, la sua forza d’animo e il dono che Dio gli ha fatto (la voce appunto), ha saputo sintetizzare le emozioni, le angosce, i sorrisi e le speranze di gente semplice, amante di una tradizione secolare.

 

 

                                                                                                                                       Beppe Esposito                        

 

Di prossima pubblicazione il nuovo CD e DVD intitolato

“INSIEME in TOUR”

registrato dal vivo durante la tourneè teatrale

 

 

Info Tour:

 

Segnali  new entertainment

 

Tel.            02  97378854

 

Mail:         info@segnali.biz

 

 

Ufficio stampa:

 

Segnali  new entertainment

 

Guido Robustelli

 

Tel.            348  3906098

 

Mail:         guido.robustelli@fastwebnet.it 

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl