Recensione Jammin'Felt – session 2

Questa volta lo scettro di miglior band è stato assegnato a La Disfunzione (www.myspace.com/ladisfunzione) che con la sua travolgente esibizione ha lasciato un segno indelebile nel pubblico del Felt Music Club.

27/giu/2010 00.51.53 MyPresslab Contatta l'autore

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Recensione Jammin'Felt – session 2

salvatore corallo

Roma 24 Giugno. Il Jammin'Felt torna a segnare l'estate romana con una grande serata tutta all'insegna della musica Originale. Questa volta lo scettro di miglior band è stato assegnato a La Disfunzione (www.myspace.com/ladisfunzione) che con la sua travolgente esibizione ha lasciato un segno indelebile nel pubblico del Felt Music Club. La voce forte e sicura di Salvatore Corallo e l'eccezionale esibizione dei suoi musicisti hanno arricchito la già nutrita schiera di artisti che popola le serate del Jammin' Felt. Tanta buona musica è stata offerta anche dagli altri artisti presenti in questa seconda sessione, la Band di Giovanni Galli (www.myspace.com/giuvannigallicantautore), in arte Libero, ha offerto una grande performance grazie alla profondità suoi testi, l'accuratezza nella scelta dei suoni e lo stile dei suoi musicisti. Fabrizio Celea (www.myspace.com/fabriziocelea) può essere considerato un nuovo rocker, all'altezza dei grandi artisti italiani che sono diventati famosi dagli anni '90 ad oggi. Un Rock dal suono retro' con un arrangiamento assolutamente moderno ha trovato nella suo frontman la chiave perfetta per raggiungere il successo. Hanno chiuso la serata i Papersunflower, con il loro indie rock dalle molteplici sfumature, dall'alternative al garage, testi in inglese ed una grande presenza di palco da parte di tutti gli elementi della band.

 

Prossimo appuntamento l' 8 Luglio sempre al Jammin'Felt  

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