Bacalov solo piano live al Madre

Bacalov solo piano live al Madre Continuano gli appuntamenti musicali che "PROGETTO SONORA" propone nell'ambito della rassegna "Un'Estate al Madre 2010".

12/lug/2010 11.40.29 Victoriano Papa Contatta l'autore

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Continuano gli appuntamenti musicali che “PROGETTO SONORA” propone nell’ambito della rassegna “Un’Estate al Madre 2010”. Mercoledì 14 luglio, ore 21:30, al Museo MADRE (via L. Settembrini n. 79, Napoli), infatti, sarà la volta di LUIS BACALOV in “THE BAIRES CONCERTO” – piano solo (ingresso 10,00 €. Info e prenotazioni: Museo Madre – 081/19313016, GO2 – 081/0603086). LUIS BACALOV - “THE BAIRES CONCERTO” – piano solo. “The Baires Concerto” è un lungo assolo al pianoforte immaginato come un viaggio intimo e della memoria nella Buenos Aires che fu e in quella di oggi, dalla periferia al centro, attraverso i quartieri più noti della città: San Telmo, La Boca, La Recoleta, Palermo, evocati alla tastiera con affetto, suggestione e malinconia, a ritmo di tango. «Un nome proprio della mia terra d’origine, Baires, nomignolo affettuoso degli argentini per Buenos Aires, accanto a una parola italiana comune, concerto» - come spiega lo stesso Bacalov. «Questo titolo» – prosegue l'artista – «è stato scelto per esprimere in note i miei ricordi. Da una parte, la volontà di rievocare la grandissima influenza del popolo e della civiltà italiani nella storia e nella cultura del mio Paese; dall’altra, quella di non dimenticare che io sono stato in Italia per cinquant’anni. La pluri-identità della città, quindi, viene rinforzata dal fatto che ho abitato in Italia per tantissimo tempo, per la parte più importante della mia vita. Un concerto che è memoria, omaggio, che è decisamente qualche cosa di me». Ed è così che l’eleganza e l’agilità dell’esecuzione si fondono perfettamente con la valenza emotiva, di cui la rimembranza si fa veicolo e portavoce. Un ponte ideale tra il centro storico partenopeo e i diversi scorci della capitale argentina sarà gettato, grazie alla musica, durante la performance del maestro mercoledì prossimo. Difatti, nota per nota, Bacalov riesce a tratteggiare un caleidoscopio di sensazioni legate al ricordo e all’amore per la propria città natale. A ritmo di tango, di sobborgo in sobborgo, le dita affusolate disegnano sulla tastiera il passaggio dal giorno alla notte sino al consueto conflitto, proprio delle sonorità del tango. Un crescendo della musica, che si fa più impetuosa, rivela lo scontro tra i duellanti per amore e gelosia, per il possesso esclusivo del cuore di una donna. Anche nella seconda parte del concerto l’enfasi generosa e la cadenza appassionata della performance non verranno meno in una serie inanellata di tanghi mozzafiato.
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