XVIª Edizione di Musicultura

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29/apr/2005 05.05.33 Guido Robustelli Contatta l'autore

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Festival della Canzone Popolare e d’Autore

XVIª Edizione

 

Ivano Fossati, Claudio Baglioni, Edoardo Bennato, Massimo Ranieri, Noah, Antonella Ruggiero,

Sergio Cammariere, Povia, Gian Maria Testa,

Enzo Avitabile & Bottari, Dacia Maraini, Alda Merini,

Fernanda Pivano, Elio Pecora e Marco Palladini

 

ospiti della

 

XVIª Edizione di Musicultura

 

 

Grandi nomi della musica e della letteratura italiana si esibiranno il 23, 24 e 25 giugno 2005 nella fase conclusiva della XVIª edizione di “Musicultura”, già Premio Recanati, l’appuntamento annuale con la musica popolare e d’autore.

 

Ivano Fossati, Claudio Baglioni, Edoardo Bennato, Massimo Ranieri, Noah, Antonella Ruggiero, Sergio Cammariere, Povia, Gian Maria Testa, Enzo Avitabile & Bottari porteranno la loro musica e la loro voce sul palco di “Musicultura”, mentre saranno Dacia Maraini, Fernanda Pivano, Elio Pecora, Marco Palladini e Alda Merini i protagonisti dello spazio letterario della rassegna.

 

Radio 1 Rai, seguirà in diretta le tre serate di spettacolo con Ernesto Bassignano, Maurizio Foderaro e Carlotta Tedeschi.

La regia teatrale verrà firmata dallo storico collaboratore del premio Pepi Morgia.

Ancora niente di ufficiale sulle riprese televisive e sulla conduzione, ma entrambe le competenze verranno assolte con soluzioni  che si preannunciano di alto livello.

 

L’edizione 2005 del Festival è caratterizzata da importanti novità. La principale riguarda il titolo del premio che si riappropria della sua denominazione originale: “Musicultura - Festival della canzone popolare d’autore”. Inoltre, le serate finali della manifestazione non si terranno più nella bocciofila di Recanati, bensì nella suggestiva cornice dell’Arena Sferisterio del capoluogo Macerata.

 

Intanto, il concorso annuale di “Musicultura” procede nella ricerca degli otto vincitori che si esibiranno, rigorosamente dal vivo, nel corso delle serate finali della manifestazione. Sempre a Macerata, presso il Teatro della Filarmonica, si sono infatti svolte le audizioni live dei concorrenti ritenuti più meritevoli tra gli oltre seicento che nei mesi scorsi hanno risposto al bando. 

 

Le giurie, quella di Musicultura e quella composta dagli studenti delle Università di Macerata e Camerino, hanno già decretato i nomi dei sedici finalisti che accederanno alla fase finale del concorso:

Elisa Amistadi (Rovereto, TN), Caraserena (RM), Chiarastella (RM), Compagnia D’Encelado Superbo (Lentini, SR), Pier Cortese (RM), Simone Cristicchi (RM), Luca De Paoli (Feltre, BL), Erika Blu (RM), Fabula Rasa (BA), Carlo Alberto Ferrara (RM), Flamingo (Borgo San Lorenzo, FI), Luca Gemma (MI), I Beatipaoli (PA), Mines (Recanati, MC), Santibailor (RM), Zoldester (Bari).

 

Le sedici proposte che si stanno confrontando con tanto seguito da quasi due mesi verranno raccolte in un cd prodotto da “Musicultura”. Piero Cesanelli, da sempre direttore artistico, così si esprime in merito alla qualità dei finalisti: “Questi artisti stanno percorrendo un faticoso cammino per liberarsi dalle scorie della convenzione, dalla faciloneria e dalle banali soluzioni armoniche di cui spesso è impastata la canzone italiana, direi che diversi ci sono riusciti (come ad esempio Avion Travel e Gian Maria Testa; più di recente Amalia Grè, Pacifico, Patrizia Laquidara, Povia) ed altri sicuramente ci riusciranno”.

 

Saranno il Comitato Artistico di Garanzia (composto da Claudio Baglioni, Edoardo Bennato, Samuele Bersani, Carmen Consoli,  Lucio Dalla, Tiziano Ferro, Max Gazzè, Dacia Maraini, Gianna Nannini, Pacifico, Gino Paoli, Elio Pecora, Fernanda Pivano, Vasco Rossi, Michele Serra, Daniele Silvestri, Sandro Veronesi, Antonello Venditti, Federico Zampaglione) insieme agli ascoltatori di Radio1Rai, ai lettori del RadiocorriereTV e agli utenti dei siti www.musicultura.it e www.radio1rai.it a decretare gli otto vincitori del concorso.

 

Nella consapevolezza del ruolo fondamentale che Internet riveste nel mondo della comunicazione, il nuovo e rinnovato sito www.musicultura.it diventa lo strumento principe con cui veicolare una maggiore e meglio strutturata quantità di notizie e di dati riguardanti le produzioni e le attività dell’associazione “Musicultura”, prime fra tutte l’organizzazione e lo svolgimento del Festival della Canzone Popolare e d’Autore.

 

“Musicultura” vive per il sostegno del Comune di Macerata, della Regione Marche, della Provincia di Macerata, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Altri sostenitori che, in misura diversa, sostengono l’iniziativa sono l’Imaie, la Camera di Commercio di Macerata e la Fondazione Carima. Partner culturali della manifestazione sono le Università degli Studi di Camerino e di Macerata, con le quali sono in fase di studio progetti che vedranno sempre più le due realtà a stretto contatto con “Musicultura”. Confermato il prezioso sostegno dello sponsor tecnico ABC Srl di Massimo Ferranti e le collaborazioni con Sisme e Show Sas.

Biglietteria Teatro - Piazza Mazzini, 10 (nei pressi dello Sferisterio) - 62100 - Macerata

Tel. 0733/230735 - 0733/233508; e-mail: boxoffice@sferisterio.it

La biglietteria è aperta tutti i giorni, esclusi i festivi, dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00.

 

Prevendite

T.Box:  prevendite da Pesaro a San Benedetto; Tel.071.2901224

Hellò Ticket: www.helloticket.it; www.charta.it; www.amitonline.it; numero verde 800.90.70.80

Ticket One: www.ticketone.it e punti vendita Ticketone; Tel.899.500.022

Bancoticket: con possibilità di prenotare i biglietti in tutti i 270 sportelli bancari di Banca Marche

 

 

Presentazione e storia del Festival

 

In quindici anni, “Musicultura” (già Premio Recanati) si è affermato come una delle rassegne musicali italiane più innovative. La peculiarità della formula, la prerogativa di attingere alla creatività della musica “popolare” senza confini di genere e senza criteri di esclusione che non siano quelli della qualità e della originalità, il dinamismo delle scelte, hanno reso il Festival un polo di riferimento spettacolare verso cui si volge annualmente l’attenzione del pubblico e del circuito mediatico. Al contempo, l’elevato profilo culturale della rassegna, anche per l’attenzione dedicata alla poesia e più in generale alla “parola”, ha alimentato nell’immaginario di una platea molto vasta l’idea del “Festival” come “contenitore culturale” credibile, ma non per questo accademico. Insomma, per una serie di circostanze, “Musicultura” è oggi sentito come sinonimo di cultura, intrattenimento, spettacolo.

La manifestazione, le cui diverse fasi - dal lancio del bando di Concorso, alla selezione delle proposte, fino alle tre serate finali di pubblico spettacolo - tengono ogni anno desta l’attenzione del pubblico per un arco temporale di più mesi, ha avuto e sempre più avrà i suoi punti di forza:

  • nella chiara scelta di una “missione” prioritaria da compiere, che è quella della individuazione delle nuove tendenze e della valorizzazione dei nuovi talenti della musica popolare e d’autore contemporanea, attraverso il Concorso annuale unico nel suo genere per trasparenza, polimedialità della formula, impatto comunicativo, consistenza dei riconoscimenti finali;
  • nel forte coinvolgimento dei mezzi di comunicazione tradizionali (carta stampata, radio, tv generaliste) e nuovi (internet, canali tematici, telefonia) per realizzare un ricco e partecipato percorso polimediale in tutte le principali fasi della manifestazione;
  • nello sforzo di abbattere i tradizionali steccati tra cultura e spettacolo, tra arte e intrattenimento, tra alta cultura e cultura di massa, nella convinzione che simili contrapposizioni servano solo a fornire alibi ai cattivi operatori sia della cultura, sia dello spettacolo.

 

 

 

 

Il Comitato artistico di garanzia

 

Il Comitato artistico di garanzia rappresenta, senza alcun dubbio, il punto di forza di “Musicultura”. Letterati, poeti, musicisti e cantautori di indiscusso prestigio e di grande notorietà analizzano le canzoni dei sedici artisti finalisti avendo la facoltà di sceglierne tre in ordine di gradimento: ciò permette di compilare una classifica che promuove quattro di loro alle tre serate finali. Queste segnalazioni, da parte del comitato artistico, possono essere anche corredate da commenti e motivazioni che vanno a far parte della memoria storica della manifestazione. È bene ricordare che le prime due adesioni nel 1989 furono del grande poeta Giorgio Caproni e di Fabrizio De Andrè.

Nell'edizione 2005 del Festival fanno parte del Comitato:

  • Claudio Baglioni
  • Edoardo Bennato
  • Samuele Bersani
  • Carmen Consoli
  • Lucio Dalla
  • Tiziano Ferro
  • Max Gazzè
  • Dacia Maraini
  • Gianna Nannini
  • Pacifico
  • Gino Paoli
  • Elio Pecora
  • Fernanda Pivano
  • Vasco Rossi
  • Michele Serra
  • Daniele Silvestri
  • Sandro Veronesi
  • Antonello Venditti
  • Federico Zampaglione

 

 

 

 

 

Le selezioni

 

Una selezione iniziale delle canzoni inviate dai concorrenti che hanno risposto al bando di concorso, avviene ad opera delle commissioni d’ascolto di “Musicultura” che individuano un gruppo di candidati (da 50 a 70) da sottoporre ad una valutazione più accurata. I suddetti concorrenti sono convocati, successivamente, a Macerata, presso il Teatro della Filarmonica, per sostenere una tornata di audizioni a porte chiuse con individuazione al termine di una rosa di 16 finalisti.

 

La seconda fase delle selezioni si caratterizza per la polimedialità dei percorsi con l’azione contemporanea del Comitato Artistico di Garanzia e di un pubblico variegato, segmentato, complesso e in linea con i nuovi profili di fruizione che si stanno delineando nel campo della cultura e dello spettacolo. Più in dettaglio, l’ulteriore selezione dei 16 semifinalisti è affidata a tre distinti percorsi, attivi per circa due mesi:

  • Radio (Radio1Rai)
  • Carta Stampata (Radiocorriere Tv)
  • Internet (www.musicultura.it, www.radio1.rai.it)

In base alle scelte del Comitato di Garanzia e all’esito delle votazioni telefoniche, telematiche e con tagliando che coinvolgono rispettivamente il pubblico delle trasmissioni di Radio1 Rai, i lettori del Radiocorriere Tv e gli utenti di internet vengono designate otto nomination (delle quali quattro direttamente dal Comitato Artistico, due da Radio1Rai ed una ciascuno dal Radiocorriere Tv e da Internet).

 

 

 

 

 

 

 

 

Le serate finali

 

Le tre serate finali di spettacolo del premio “Musicultura” come sempre rappresentano un crocevia stimolante e difficilmente etichettabile di espressioni musicali e letterarie, veicolate da ospiti consacrati e artisti meno conosciuti dal grande pubblico (ma non per questo meno degni di attenzione) che intervengono con performance e collaborazioni spesso del tutto inedite. Le linee guida artistiche - ormai patrimonio genetico - della tre-giorni sono così sintetizzabili:

 

  • ricerca e sperimentazione
  • alto profilo qualitativo, ma mai elitario
  • grande attenzione nei confronti del rapporto tra creatività e comunicazione (intesa come fenomeno polimediale)

 

Le serate finali rappresentano inoltre la fase culminante del concorso. Gli otto artisti “nominati” attraverso i percorsi selettivi sono presentati al pubblico in sala e ai media come otto ipotesi artistiche, ciascuna colta nella propria interezza e senza mistificazioni, di ricambio generazionale nell’ambito della musica popolare contemporanea italiana. Ciascuno di essi ha modo di esibirsi con più di un brano e di delineare il proprio progetto artistico anche attraverso contributi video e adeguati spazi intervista.

 

Al vincitore assoluto, proclamato nel corso delle serate finali in base all’esito di votazioni che interesseranno attivamente il pubblico in sala e quello radiofonico/televisivo, va una borsa di studio di euro 20.000,00.

 

Tale riconoscimento - senza equivalenti nel campo di concorsi aperti alla musica popolare e d’autore contemporanea - intende:

  1. aiutare un talento meritevole a verificare le potenzialità del proprio progetto artistico al riparo, almeno per un po’, da quei problemi di lavoro e di reddito che più o meno assillano tutti i giovani;
  2. tutelare il diritto a uno spazio di maturazione artistica libero dalle imposizioni/distorsioni commerciali che condizionano e omogeneizzano sul nascere la creatività.

 

Vengono inoltre assegnate le ulteriori seguenti borse di studio:

  • borsa di studio della Critica “Terra d’incanto”: euro 5.000,00 (in base al voto di una giuria di giornalisti specializzati nel settore musicale presenti in sala)
  • borsa di studio Università delle Marche - Università delle Armonie: euro 2.500,00 (per il miglior testo)
  • borsa di studio IMAIE: euro 2.500,00 (per la migliore interpretazione)
borsa di studio SIAE: euro 2.500,00 (per la migliore musica)

 

Guido Robustelli

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