ERNANI E AIDA Giornate di studi

06/mag/2005 01.46.35 Ufficio Stampa Teatro Regio Contatta l'autore

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Teatro Regio di Parma

Fondazione

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ERNANI E AIDA

Giornate di studi

Proiezioni di immagini e filmati, esempi musicali al pianoforte,

parole e note per saperne di più sulle opere in programma al Festival Verdi

Parma, Casa della Musica

Ernani sabato 7 maggio 2005

Aida venerdí 10 giugno 2005

 

 

Affiancando il cartellone del Festival Verdi 2005, le due giornate di studi aperte al pubblico E dedicate a Ernani e Aida, in programma alla Casa della Musica rispettivamente sabato 7 maggio e venerdì 10 giugno 2005, sono parte integrante di quel progetto che, proprio nell’allestimento delle due opere in scena a Teatro Regio, trova felici sinergie e l’auspicata occasione di divulgazione, approfondimento e confronto.

Le due giornate di incontro, volute ed organizzate con la Fondazione Teatro Regio di Parma dall’Istituto nazionale di studi verdiani, dalla Sezione di Musicologia dell’Università di Parma e dall’Istituzione Casa della Musica, nascono con uno scopo precipuo e dichiarato: quello di portare al di fuori del ristretto ambito accademico e musicologico conoscenze, acquisizioni, scoperte compiute da studiosi e da ricercatori, allo scopo di illustrare in questo modo le opere che si rappresentano nell’edizione 2005 del Festival Verdi, Ernani ed Aida.

Composte in momenti del tutto differenti all’interno della parabola creativa verdiana, le due opere si accomunano per le molteplici valenze, letterarie ma anche storiche e persino figurative, che presiedono al loro divenire. Specialisti dalle diverse competenze esporranno nella maniera più chiara ed attraente i risultati delle loro ricerche, corredando l’esposizione con esempi musicali anche dal vivo, proiezioni di immagini e di filmati, in modo da rendere l’evento culturale anche una piacevole esperienza personale.

Tutto questo è possibile proprio perché alla base dell’arte verdiana sta quella polivalenza di componenti culturali che già al suo tempo la distingueva da quelle di tutti gli altri suoi contemporanei, e che la rendono ancora oggi un’esperienza godibile tanto dallo specialista quanto dall’appassionato di opera lirica, dal musicista di professione come dall’uomo di cultura. Ci si augura che questi incontri rappresentino un’ulteriore chiave di lettura, un’esperienza che possa arricchire l’ascolto delle opere nel vivo della rappresentazione in teatro.

Il comitato scientifico composto da Pierluigi PetrobelliFrancesco LuisiMarco Capra, ha convocato alcuni fra i massimi musicologi verdiani, che percorreranno le molte prospettive di studio e ricezione delle due opere. Su Ernani interverranno: Chiara Bongiovanni (Torino) “Hernani” cronache da una battaglia romantica, Gustavo Marchesi (Parma) Gli anni di “Ernani”, Julian Budden (Londra-Firenze) La fortuna di “Ernani” nell'800, Alessandro Di Profio (Università di Tours) La bottega di “Ernani”: gli interventi di Verdi sul libretto, Alberto Rizzuti (Università di Torino) Una lettura di Ernani, Paolo Russo (Università di Parma) Le code di “Ernani”, Markus Engelhardt (Istituto Storico Germanico, Roma) Gli altri “Ernani”. Nella giornata dedicata ad Aida interverranno William Spaggiari (Università di Milano) Ghislanzoni, librettista di “Aida”, Mercedes Viale Ferrero (Università di Torino) L’Egitto, l’archeologia, l’interpretazione scenica di “Aida”, Bruno Bartoletti (Direttore artistico Festival Verdi) Una conversazione su “Aida” con Pierluigi Petrobelli, Marcello Conati (Parma) L’esotismo in “Aida”, Antonio Rostagno (Università di Roma “La Sapienza”) “Aida” opera orchestrale nel periodo del poema sinfonico, Philip Gossett (Università di Chicago) “Aida”, opera da camera?

“La giornata di studi su Ernani - scrive Marco Capra - è stata pensata per mettere in luce alcuni aspetti fondamentali legati a un’opera e a un periodo creativo di particolare complessità nella vicenda artistica e biografica di Verdi. Siamo agli inizi di quella lunga fase di lavoro e sperimentazione intensa che lo stesso compositore avrebbe poi definito “anni di galera”, e che proprio nell’Ernani, dopo le significative anticipazioni contenute nel Nabucco, sembra trovare alcune di quelle coordinate che nelle opere successive definiranno uno stile propriamente verdiano: la predilezione per agomenti di estrazione squisitamente romantica, il senso del dramma che nasce dal confronto di caratteri e individualità ben definite, uno stile e un linguaggio finalizzati a una espressività diretta e senza metafore, l’individuazione di tipi vocali e di situazioni che poi saranno considerati paradigmatici, l’abbandono, in definitiva, della strada maestra rappresentata dal modello rossiniano per cercare una strada autonoma e fortemente caratterizzata”.

L'ingresso è libero. Per informazioni: Fondazione Teatro Regio di Parma Biglietteria tel. 0521 039399 fax 0521 504224  ticket@teatroregioparma.org Istituzione Casa della Musica Piazzale San Francesco 1, 43100 Parma Tel 0521 031170 infopoint@lacasadellamusica.it

 

 

 

 

 

 

ERNANI E AIDA

Giornate di studi

Parma, Casa della Musica

7 maggio, 10 giugno 2005

 

 

Calendario dei lavori

 

 

Ernani

sabato 7 maggio 2005

 

Ore 10.00       Saluto delle autorità

 

 

Presiede Marco Capra

 

Pierluigi Petrobelli

Introduzione

 

Chiara Bongiovanni (Torino)

“Hernani” cronache da una battaglia romantica

 

Gustavo Marchesi ( Parma )

Gli anni di “Ernani”

 

Julian Budden (Londra - Firenze)

La fortuna di “Ernani” nell'800

  

Alessandro Di Profio (Università di Tours)

La bottega di “Ernani”: gli interventi di Verdi sul libretto

 

* * * * *

  

 Ore 16.00       Presiede Pierluigi Petrobelli

 

Alberto Rizzuti (Università di Torino)

Una lettura di “Ernani”

 

Paolo Russo (Università di Parma)

Le code di “Ernani”

                                  

Markus Engelhardt (Istituto Storico Germanico, Roma)

Gli altri “Ernani”

 

 
 


Aida

venerdí 10 giugno 2005

 

 

 

Ore 10.00       Presiede Philip Gosset

 

William Spaggiari (Università di Milano)

Ghislanzoni, librettista di “Aida”

 

Mercedes Viale Ferrero (Università di Torino)

                        L’Egitto, l’archeologia, l’interpretazione scenica di “Aida”

 

Bruno Bartoletti (Direttore musicale e artistico del Festival Verdi)

Una conversazione su Aida con Pierluigi Petrobelli

 

* * * * *

  

Ore 16.00       Presiede Fabrizio Della Seta

 

Marcello Conati (Parma)

L’esotismo in “Aida”

 

Antonio Rostagno (Università di Roma “La Sapienza”)

“Aida” opera orchestrale nel periodo del poema sinfonico

 

Philip Gossett  (Università di Chicago)

“Aida”, opera da camera?

 

 
 
 
 
Paolo Maier
Responsabile Ufficio Stampa e Comunicazione
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