Capone & BungtBangt Live al Madre

16/ago/2010 12.12.47 Victoriano Papa Contatta l'autore

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Proseguono gli appuntamenti che “PROGETTO SONORA” propone nell’ambito della rassegna “Un’Estate al Madre 2010”. Mercoledì 18 luglio, ore 21:30, al Museo MADRE (via L. Settembrini n. 79, Napoli) di scena l’eco-music di CAPONE & BUNGTBANGT (Ingresso 10,00 €. Info e prenotazioni: Museo Madre – 081/19313016). “Esploratore senza confini, esuberante e continuamente proteso ad ampliare i propri orizzonti espressivi, un artista geniale” (Maurizio Costanzo). Questa solo una delle tante definizioni più che positive di Maurizio Capone, musicista, cantante e compositore. Capone nasce artisticamente nei primi anni ’80 iniziando a creare strumenti con materiali riciclati (la Scialacqua, realizzata con una vecchia canna da pesca, e il Chàchà, con coperchi di latta). Nel ’93 pubblica il suo primo album da solista “Capone” (BMG/Old Bridge music), a cui seguono “La foresta” (Sciarap/Flying 1995), “Sciarap 002” (Sciarap/CNI 1997) e “Murmurii” (Sciarap/CNI 1999), che gli valgono la definizione di “profeta del drum‘n’bass” (Rockstar). Nel ’99 prende vita il progetto “Bungt & Bangt”, uno spettacolo “teatrale e performante” incentrato su strumenti nati da materiali riciclati o con oggetti d’uso comune. Il debutto avviene il 31 marzo 2000. Il set è composta da bidoni della spazzatura, lattine, vecchie pentole, secchi di varie grandezze, tubi di plastica e di metallo, utensili da lavoro, bombole del gas, bottiglie e lamine. L’effetto è dirompente e il passaggio dallo spettacolo all’orchestra stabile avviene in modo naturale. BungtBangt è il nome adottato per il nuovo progetto. Con più di 450 concerti all’attivo, Capone&BungtBangt sono amati e seguiti dal pubblico che ha sempre risposto entusiasticamente ai loro concerti, dalla critica specializzata, ma anche dai big della musica italiana e internazionale, che spesso hanno voluto ‘giocare’ in scena con questi stravaganti musicisti e i loro originali strumenti. E infatti, durante una loro performance, sul palco ci sono scope-chitarre, parquet-basso, bidoni-batterie, giocattolini-pianoforti. Questi gli strumenti con cui non solo suonano dal vivo, ma da circa 10 anni portano avanti una ricerca artistica che si poggia sull’inventiva, sulla sensibilità ambientalistica e sull’impegno sociale e civile. Il risultato è una grammatica sonora che si basa su di un melting pot di canzoni, vibrazioni, suoni, contenuti e felici contaminazioni stilistiche: reggae, funky, pop, techno, hip hop, jungle, il tutto tenuto insieme da una buona dose di verace napoletaneità. Recente è l’uscita di “Bio-logic” (Etichetta Sciarap/Arealive, Distribuzione Edel), nuovo cd della formazione partenopea; 21 canzoni da cui, nel mix di sonorità di cui sopra, forte si evince l’idea alla base del progetto di Capone & BungtBangt: la ri-evoluzione, la riscoperta e la capacità di riedizione senza strappi o traumi, ma in maniera naturale, attraverso l’ecologia, per l’appunto. E la serata di mercoledì prossimo al Madre conserverà tutte queste componenti di senso, ritmo e suono, dal momento che, peraltro, proprio il Museo d’Arte Contemporanea di Napoli ha ospitato le riprese per il video di “Un'Altra Canzone d'Amore”, singolo estratto dall’ultimo cd, nell’ambito di “Project ReEvolution”, voluto da Maurizio Capone e Francesco Sondelli per finanziare “ManiTese” in attività educative e creative nei quartieri a rischio di Napoli e Città del Guatemala. Il video in questione sarà proiettato durante la performance di mercoledì 18. La formazione: Maurizio Capone: voce, scopa elettrica e percussaglie Alessandro “Mr Paradais” Paradiso: basso da ponte (basso) Diego “Zelo” Leone: mazzarra (chitarra) Francesco “Frankie” Capriello: pianole cinesi (tastiere) Salvatore “Mestro” Zannella: buatteria (batteria).
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