Joe Barbieri Live al Madre

Venerdì 3 settembre, ore 21:30, JOE BARBIERI salirà sul palco del Museo MADRE (via L. Settembrini n. 79, Napoli).

01/set/2010 15.16.04 Victoriano Papa Contatta l'autore

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Ultimo imperdibile concerto, tra quelli proposti da “PROGETTO SONORA” nell’ambito della rassegna “Un’Estate al Madre 2010”. Venerdì 3 settembre, ore 21:30, JOE BARBIERI salirà sul palco del Museo MADRE (via L. Settembrini n. 79, Napoli). Ingresso 10,00 €. Info e prenotazioni: Museo Madre – 081/19313016. “Cosa accadrebbe se le suggestioni del cinema italiano di Mastroianni, Fellini o De Sica incontrassero la world music? Joe Barbieri ce lo racconta in “Maison Maravilha” (prodotto da Microcosmo Dischi e distribuito in Italia da IRD). Chitarrista quasi mai perfetto, cantante dalle nuance e dai toni intimisti, autore delizioso e minimalista che frequenta un linguaggio sonoro asciutto ed evanescente, che sembra affrontare l’inspiegabilità del turbamento e la complessità interiore con leggerezza soave e semplice immediatezza, Barbieri, dopo l’amatissimo “In Parole Povere” (disco dell’anno in Germania e oltre 15.000 copie vendute in 8 Paesi del mondo, tra cui USA, Giappone e Canada), riprende il viaggio. E lo fa ripartendo da casa, una “Maison Maravilha”, dove ritrovare la sorpresa di una canzone d’autore che finalmente sembra aver individuato un interprete ispirato. È uscito a metà gennaio, infatti, “Maison Maravilha”, il nuovo lavoro di Joe Barbieri, i cui brani saranno presentati anche nella perfomance di venerdì prossimo al Museo Madre. Nel disco 11 canzoni cinte di poesia e di un’intera orchestra d’archi con il contrappunto sottile di una voce mai così affascinante e in forma. E anche di un’amica magica e d’eccezione: Omara Portuondo, a condividere un fado struggente che promette di diventare un classico. Realizzato a partire da suoni e soluzioni armoniche che sembrano emanare direttamente dal cinema italiano degli anni ’50 e ’60 e dalla malia di Maestri come Nino Rota, Armando Trovajoli ed Ennio Morricone, Barbieri gioca in questo disco a mischiare le carte, forgiando un incredibile pastiche di suoni, un bouquet delizioso che tocca i lembi di culture lontanissime. Ed ecco il Fado, la Chanson Française, il Tango, il Jazz e la Bossa Nova far capolino tra un pezzo e l’altro, pronti a vestirsi, con diligenza e rispetto, di una italianità fine ed elegante. “Maison Maravilha”, prodotto utilizzando solo strumenti acustici e una lussuosa sezione di archi scritti e diretti da Antonio Fresa, si muove funambolico sul filo di una lievità che ha dell’inverosimile. «È il disco che avrei sempre voluto realizzare, sin da quando ho iniziato a fare questo mestiere.» – spiega Joe. «Con questo organico dal sapore antico che non ammette compromessi, bisogna essere indulgenti e pretenziosi al tempo stesso. Avrei voluto mi accompagnassero due giganti: Henri Salvador e Omara Portuondo. Con Henri non ho avuto il tempo di mettere su nastro un duetto; avrei voluto, ma la vita ha fatto il suo corso e ce l’ha portato via, a lui dedico una delle sue canzoni più belle “La muraille de Chine”, in sua memoria e celebrazione. Ma Omara mi ha reso felice con un’interpretazione che mi ha commosso profondamente.» I testi di Barbieri hanno la leggerezza incosciente di un equilibrista. Pino Daniele, nel produrre i primi due album, lo ha definito il suo “erede naturale”. Ha una penna felice, uno stile minimale ed evocativo. Attualmente la sua musica, pura, essenziale, senza orpelli, si muove con disinvoltura tra un pop raffinatissimo e cantautoriale, venature jazz e ritmi d’ascendenza bossa e di world music. Una tale sinergia di suoni e melodie raccoglie grandi successi non solo in tutt’Italia, ma anche all’estero. Nell’esibizione prevista per venerdì prossimo sul palco del Museo Madre Barbieri, riproponendo vecchi successi e canzoni dal nuovo album, non tradirà di certo le aspettative del suo pubblico. La Formazione: Joe Barbieri voce e chitarra; Antonio Fresa piano; Stefano Jorio violoncello; Giacomo Pedicini contrabbasso; Sergio Di Natale batteria; Marco Sannini (ospite) tromba e flicorno. Anche in condizioni meteo avverse il concerto si terrà comunque all’interno, nella sala polifunzionale del Museo Madre.
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