MAXI CONCERTO PAX MUNDI' SEGUENDO IL CAMMINO DI GIOVANNI PAOLO II

23/set/2005 15.25.13 PRESS WORLD AGENCY Contatta l'autore

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MAXI CONCERTO PAX MUNDI' SEGUENDO IL CAMMINO DI GIOVANNI PAOLO II: LA MUSICA COME GRANDE COMUNICAZIONE SOCIALE

ROMA - (22 Settembre, h. 11.00) - Il maxiconcerto Pax Mundi, presentato dall’Associazione Papaboys, interpreta la musica come grande comunicazione sociale seguendo il cammino di Giovanni Paolo II, dopo le prove generali del 22 settembre, verrà registrato il 23 e il 24 settembre e dalla Rai trasmessa in differita in due puntate in seconda serata. La manifestazione sarà condotta da Barbara Bouchet, Pino D’Angiò e Julian Borghesan. Strutturato in due parti, tale concerto ha una grande valenza sociale, legata ad importanti tematiche e patrocinata da Istituzioni e Associazioni come Unicef, Aido, Afi, Siae, Papaboys e il comune di Termoli co-produttore di “Spazio D’Autore”. Un appuntamento che non è solo un elenco di canzoni ed artisti, ma, anche una voce che parla alla società confusa e distratta dai molteplici episodi, fatti e misfatti di questo periodo. Il concerto, come già detto, è indetto dal Comune di Termoli con l’intento di essere una testimonianza forte e significativa, seguendo le orme di Sua Santità Papa Giovanni Paolo II ed ora a quello di Papa Benedetto XVI. Obiettivo principale è quello di sensibilizzare i giovani al messaggio di pace e all’importanza del dialogo interreligioso ed interetnico. Il tema conduttore delle serate sarà il messaggio di pace al quale ogni Artista potrà contribuire con il linguaggio universale della propria musica. La musica, quindi, diventa un mezzo di comunione, ma soprattutto una testimonianza viva dell’amore che Cristo ci ha dimostrato donandoci Giovanni Paolo II. Tra le iniziative del concerto segnaliamo che l’UNICEF raccoglierà fondi per la costruzione di una scuola in Eritrea; inoltre nello “SPAZIO D’AUTORE” verranno conferiti due premi a cantautori: uno dedicato a RINO GAETANO e uno in omaggio a GIORGIO GABER, preceduti da un balletto su coreografie originali di ERMINIA MOSCATO studiate su un opera di questi due grandi cantautori. Numerosi gli ospiti “big” della musica italiana ed internazionale con particolare riguardo alla multireligiosità degli interventi canori nel rispetto del progetto di fratellanza fra le religioni promosso da Giovanni Paolo II. A tal proposito, a coronare un parterre di ospiti già straordinariamente ricco, la FONDAZIONE PAPABOYS ha incentivato la presenza della musica d’ispirazione Cristiana sostenendo la partecipazione del gruppo degli ENDLESS, capitanati dal cantante Francesco Baggetta che già si sono esibiti di recente in Aula Paolo VI in Vaticano durante la Festa del Papa e di ROBERTO BIGNOLI, uno dei cantautori di Christian Music più conosciuti a livello internazionale, vincitore di 2 Unity Awards a Washington consegnati dall' UCMVA , ha partecipato come cantautore alle GMG di Parigi, Toronto e Colonia, infine recentemente è uscito un singolo destinato alle radio mondiali dal titolo "Là c'è un posto" arrangiato dal noto chitarrista Paolo Carta, previsti rispettivamente il 23 e 24 settembre.

ROBERTO BIGNOLI:
Cantautore d’ispirazione cristiana, nato a Novara. La sua esperienza è passata attraverso la sofferenza, dovuta ad una situazione familiare di povertà, e alla malattia. L’incontro con la fede durante un viaggio al Santuario della Madonna di Medjugorie ha cambiato la sua vita e la sua musica. L’incontro con la Regina della pace ha segnato il momento decisivo di svolta della sua vita e della sua arte: dal dolore alla rigenerazione spirituale. Dopo una ricca esperienza artistica maturata nel mondo dello spettacolo, la sua sete di successo ha trovato nella fede la ragione di spendersi per gli altri. Nella fede Roberto ha trovato la dimensione giusta della vita. Oggi canta con pace, armonia e amore ciò che l’incontro con Dio gli ha donato, e testimonia gratuitamente la bellezza della vita. Moderno “menestrello della speranza”, il canto è per lui un mezzo per testimoniare la fede e i valori fondamentali della vita: “Cantare è il modo di esprimermi. Le mie canzoni nascono come mezzo per aiutare il prossimo ad avvicinarsi a Dio. Ognuno di noi deve rispondere alla sua chiamata offrendo le proprie capacità affinché possano essere utili agli altri. I giovani sentono molto la musica: occorre andare incontro a loro, cercando di capire i problemi e aiutarli a trovare il senso della vita, donando loro una vera amicizia. E parlare anche di Dio. Le mie canzoni nascono anche pensando a loro”. Fedele ad un genere folk-elettrico, dedica spesso i suoi concerti ai meno fortunati nella vita. Un impegno che ha come confini il mondo: suoi incontri musicali spaziano dall’Europa, all’America Latina, agli Stati Uniti.


Roberto Bignoli


Intervista a Roberto Bignoli:

Roberto Bignoli, un rientro in Rai portando le parole di Giovanni Paolo II, quale l'emozione di partecipare ad una grande produzione in una Piazza, come quella di Termoli, intitolata proprio a Giovanni Paolo II? Sicuramente un evento importante per mantenere viva la memoria di un grande Papa, un papa che ha lasciato un segno profondo , un ricordo ancora vivo e presente nella mia vita, pensando ai vari se pur piccoli incontri avuti ( che ritengo una grazia di Dio). Mi sento unito spiritualmente e credo che il richiamo ad essere disponibile come artista a portare nel mondo una nuova evangelizzazione nasca anche da molti richiami di Giovanni Paolo II. Ecco credo che l'emozione di questo incontro sarà grande perchè rievocherà dei momenti forti e significativi del mio cammino e sarà molto bello condividerla a Termoli dove il Papa Giovanni Paolo II visitò il molise nell' anno 1993 e una seconda volta nel 1995, quindi sicuramente una terra che ha beneficiato del suo passaggio, ma ciò che mi ha colpito è l' aver saputo che entrambe le visite sono avvenute il 19 marzo giorno di San Giuseppe, e mi viene da pensare alla paternità di Dio, del Papa ma anche a quella di ogni uomo chiamato ad imitare San Giuseppe nella propria vita, non credo sia una coincidenza ma un messaggio. Inoltre il Molise e Termoli sono luoghi dove la spiritualità si fa sentire nei suoi santuari chiese e monasteri testimoni di antiche radici cristiane di una terra posta sull’itinerario di Gerusalemme- Roma. Pertanto sono felice di poter partecipare a questo evento come artista, come uomo e come figlio di Dio.

Roberto, vieni da una stagione entusiasmante, ricca di concerti-testimonianza e presenze: è cresciuta negli ultimi anni la musica cristiana? A quando un evento che definitivamente la consacrerà in Italia? Sicuramente nell'ultimo decennio la musica cristiana ha avuto una crescita attraverso festival, concerti e eventi che sicuramente hanno permesso a molte persone, anche attraverso i vari portali internet , di prendere coscienza che attraverso la musica si possono trasmettere anche dei messaggi positivi che possono anche avere come riferimento preghiere o lo stesso Vangelo, ma sicuramente questo non significa che siamo arrivati ad un traguardo forse è solo un inizio ma che sicuramente apre nuove strade, e forse nuovi eventi importanti nell' ambito cattolico. La cosa più importante è quella di andare avanti cercando di essere coerenti con quello che si canta e si dice alla gente e vivere sempre sotto la guida della Chiesa per essere testimoni credibili ed aiutati attraverso i sacramenti. Molto belle le parole di Papa Benedetto XVI ai giovani durante la GMG di Colonia ma soprattutto importante l'invito a non vivere una fede fai da te, questo vale anche per gli artisti che vogliono portare la nuova evangelizzazione attraverso la musica o l'arte. La musica cristiana non ha bisogno di essere consacrata ma sostenuta per arrivare là dove le parole non arrivano e che possa far germogliare tanti semi gettati.

GLI ENDLESS:

Gli ENDLESS nascono nel 2002 nella Parrocchia di Ognissanti a Roma. Sono un gruppo formato da ragazzi dai 20 ai 30 anni che, uniti nella passione per la musica, animano le feste dell’oratorio fondato da Don Orione. Ispirato dal messaggio di Carità di questo ‘strano prete’, il pianista Vincenzo Servidio scrive una canzone dedicata a Don Orione: ‘Cantiamo l’Amore’. Nel 2004, in vista della sua Canonizzazione, gli ENDLESS partecipano al concorso per scegliere l’inno dei giovani orionini e lo vincono. Nel maggio dello stesso anno si esibiscono in Piazza Navona durante la festa ‘I giovani: sole o tempesta del domani’. Alla vigilia della Canonizzazione partecipano alla manifestazione in Aula Paolo VI ‘Tanti cuori attorno al cuore del Papa’: un omaggio della Famiglia Orionina a Giovanni Paolo II, che un paio di giorni dopo avrebbe compiuto 84 anni. In questa straordinaria occasione, trasmessa dai RAI International in mondovisione, Francesco Baggetta e Nunzia Mauro interpretano ‘Cantiamo l’amore’. Alla presenza del Santo Padre, viene presentata un’intensa preghiera di Don Orione ‘Infinitamente’ musicata da Vincenzo servidio che accompagna al piano la voce di Francesco Baggetta. Dal 2003 gli ENDLESS inaugurano con i loro concerti il Capodanno Alternativo, organizzato dal Centro Don Orione Monte Mario di Roma, che ospita centinaia di ragazzi da tutta Italia. Il Capodanno del 2005 ha visto la nascita di un nuovo inno del movimento giovanile orionino: ‘Pittori di Pace (Sole o tempesta)’. Dopo una serie di concerti tenuti per Telethon 2004, in occasione del Natale al Teatro Orione di Roma, a Tortona e presso alcune Comunità Orionine, gli ENDLESS stanno preparando il loro Cd, che uscirà prima dell’estate.


Gli Endless



INTERVISTA AGLI ENDLESS:

Cosa significa per gli Endless essere presenti al maxi concerto Pax
Mundi?
Questo evento rappresenta la possibilità di esprimere quello in cui crediamo attraverso i talenti che il Signore ha voluto donarci, di offrire un'eco al nostro canto. rendere omaggio a Giovanni Paolo II e Benedetto XVI ci onora e ci emoziona immensamente perchè non dimenticheremo mai le due occasioni in cui abbiamo potuto cantare davanti a loro. Papa Giovanni Paolo ha lasciato una grande ricchezza di valori che noi abbiamo voluto abbracciare e con Papa Benedetto abbiamo il desiderio di maturare nel nostro cammino di fede.


Perchè avete scelto di fare Christian Music?
Non siamo stati noi a scegliere...siamo stati scelti! nel senso che le nostre vite ci hanno fatto incontrare una figura splendida, quella di San Luigi Orione, che ci ha affascinato ed ispirato. abbiamo cominciato così, cercando di dare una voce alle sue parole intense e ricche di Vita, di Amore, di Luce: quelli autentici, vissuti alla ricerca di Cristo nel volto di ogni uomo. sappiamo di andare controcorrente, perchè amiamo esprimere fedeltà a valori del tutto ignorati dalla massa giovanile. Non siamo alieni, sentiamo solo il bisogno di cercare qualcosa che va al di là dei nostri limiti...da qui il nostro nome, che vuol dire senza confini.

Qual è il messaggio che gli Endless esprimono in un concerto che celebtra
la pace?
Tutti parlano di pace ma spesso si è convinti che sia qualcosa che non ci appartiene veramente, che sia frutto di un ordine superiore...in realtà è una scelta che ognuno di noi può fare. Pace è tolleranza, comprensione, è Carità. la violenza è solo la più alta forma di ottusità e vigliaccheria. Abbiamo scelto di portare una nostra canzone Ti seguirò... le sue parole si commentano da sole: Cristo non ha mai voluto soldati, non ha bruciato la terra di nessuno, non ha usato la spada, non ha sparso il sangue di nessuno, non ha cercato seguito tra i grandi...Lui ha sconfitto la vendetta per ricordarci che cos'è...il perdono.


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