MAXI CONCERTO PAX MUNDI'
SEGUENDO IL CAMMINO DI GIOVANNI PAOLO II: LA MUSICA COME GRANDE
COMUNICAZIONE SOCIALE
ROMA - (22 Settembre, h.
11.00) - Il maxiconcerto Pax Mundi, presentato dall’Associazione
Papaboys, interpreta la musica come grande comunicazione sociale
seguendo il cammino di Giovanni Paolo II, dopo le prove generali del
22 settembre, verrà registrato il 23 e il 24 settembre e dalla Rai
trasmessa in differita in due puntate in seconda serata. La
manifestazione sarà condotta da Barbara Bouchet, Pino D’Angiò e
Julian Borghesan. Strutturato in due parti, tale concerto ha una
grande valenza sociale, legata ad importanti tematiche e patrocinata
da Istituzioni e Associazioni come Unicef, Aido, Afi, Siae, Papaboys
e il comune di Termoli co-produttore di “Spazio D’Autore”. Un
appuntamento che non è solo un elenco di canzoni ed artisti, ma,
anche una voce che parla alla società confusa e distratta dai
molteplici episodi, fatti e misfatti di questo periodo. Il concerto,
come già detto, è indetto dal Comune di Termoli con l’intento di
essere una testimonianza forte e significativa, seguendo le orme di
Sua Santità Papa Giovanni Paolo II ed ora a quello di Papa Benedetto
XVI. Obiettivo principale è quello di sensibilizzare i giovani al
messaggio di pace e all’importanza del dialogo interreligioso ed
interetnico. Il tema conduttore delle serate sarà il messaggio di
pace al quale ogni Artista potrà contribuire con il linguaggio
universale della propria musica. La musica, quindi, diventa un mezzo
di comunione, ma soprattutto una testimonianza viva dell’amore che
Cristo ci ha dimostrato donandoci Giovanni Paolo II. Tra le
iniziative del concerto segnaliamo che l’UNICEF raccoglierà fondi
per la costruzione di una scuola in Eritrea; inoltre nello “SPAZIO
D’AUTORE” verranno conferiti due premi a cantautori: uno dedicato a
RINO GAETANO e uno in omaggio a GIORGIO GABER, preceduti da un
balletto su coreografie originali di ERMINIA MOSCATO studiate su un
opera di questi due grandi cantautori. Numerosi gli ospiti “big”
della musica italiana ed internazionale con particolare riguardo
alla multireligiosità degli interventi canori nel rispetto del
progetto di fratellanza fra le religioni promosso da Giovanni Paolo
II. A tal proposito, a coronare un parterre di ospiti già
straordinariamente ricco, la FONDAZIONE PAPABOYS ha incentivato la
presenza della musica d’ispirazione Cristiana sostenendo la
partecipazione del gruppo degli ENDLESS, capitanati dal cantante
Francesco Baggetta che già si sono esibiti di recente in Aula Paolo
VI in Vaticano durante la Festa del Papa e di ROBERTO BIGNOLI, uno
dei cantautori di Christian Music più conosciuti a livello
internazionale, vincitore di 2 Unity Awards a Washington consegnati
dall' UCMVA , ha partecipato come cantautore alle GMG di Parigi,
Toronto e Colonia, infine recentemente è uscito un singolo destinato
alle radio mondiali dal titolo "Là c'è un posto" arrangiato dal noto
chitarrista Paolo Carta, previsti rispettivamente il 23 e 24
settembre.
ROBERTO BIGNOLI: Cantautore
d’ispirazione cristiana, nato a Novara. La sua esperienza è passata
attraverso la sofferenza, dovuta ad una situazione familiare di
povertà, e alla malattia. L’incontro con la fede durante un viaggio
al Santuario della Madonna di Medjugorie ha cambiato la sua vita e
la sua musica. L’incontro con la Regina della pace ha segnato il
momento decisivo di svolta della sua vita e della sua arte: dal
dolore alla rigenerazione spirituale. Dopo una ricca esperienza
artistica maturata nel mondo dello spettacolo, la sua sete di
successo ha trovato nella fede la ragione di spendersi per gli
altri. Nella fede Roberto ha trovato la dimensione giusta della
vita. Oggi canta con pace, armonia e amore ciò che l’incontro con
Dio gli ha donato, e testimonia gratuitamente la bellezza della
vita. Moderno “menestrello della speranza”, il canto è per lui un
mezzo per testimoniare la fede e i valori fondamentali della vita:
“Cantare è il modo di esprimermi. Le mie canzoni nascono come mezzo
per aiutare il prossimo ad avvicinarsi a Dio. Ognuno di noi deve
rispondere alla sua chiamata offrendo le proprie capacità affinché
possano essere utili agli altri. I giovani sentono molto la musica:
occorre andare incontro a loro, cercando di capire i problemi e
aiutarli a trovare il senso della vita, donando loro una vera
amicizia. E parlare anche di Dio. Le mie canzoni nascono anche
pensando a loro”. Fedele ad un genere folk-elettrico, dedica spesso
i suoi concerti ai meno fortunati nella vita. Un impegno che ha come
confini il mondo: suoi incontri musicali spaziano dall’Europa,
all’America Latina, agli Stati Uniti.
 Roberto Bignoli
Intervista a Roberto
Bignoli:
Roberto Bignoli, un rientro in Rai portando le
parole di Giovanni Paolo II, quale l'emozione di partecipare ad una
grande produzione in una Piazza, come quella di Termoli, intitolata
proprio a Giovanni Paolo II? Sicuramente un evento importante
per mantenere viva la memoria di un grande Papa, un papa che ha
lasciato un segno profondo , un ricordo ancora vivo e presente nella
mia vita, pensando ai vari se pur piccoli incontri avuti ( che
ritengo una grazia di Dio). Mi sento unito spiritualmente e credo
che il richiamo ad essere disponibile come artista a portare nel
mondo una nuova evangelizzazione nasca anche da molti richiami di
Giovanni Paolo II. Ecco credo che l'emozione di questo incontro sarà
grande perchè rievocherà dei momenti forti e significativi del mio
cammino e sarà molto bello condividerla a Termoli dove il Papa
Giovanni Paolo II visitò il molise nell' anno 1993 e una seconda
volta nel 1995, quindi sicuramente una terra che ha beneficiato del
suo passaggio, ma ciò che mi ha colpito è l' aver saputo che
entrambe le visite sono avvenute il 19 marzo giorno di San Giuseppe,
e mi viene da pensare alla paternità di Dio, del Papa ma anche a
quella di ogni uomo chiamato ad imitare San Giuseppe nella propria
vita, non credo sia una coincidenza ma un messaggio. Inoltre il
Molise e Termoli sono luoghi dove la spiritualità si fa sentire nei
suoi santuari chiese e monasteri testimoni di antiche radici
cristiane di una terra posta sull’itinerario di Gerusalemme- Roma.
Pertanto sono felice di poter partecipare a questo evento come
artista, come uomo e come figlio di Dio.
Roberto, vieni da
una stagione entusiasmante, ricca di concerti-testimonianza e
presenze: è cresciuta negli ultimi anni la musica cristiana? A
quando un evento che definitivamente la consacrerà in Italia?
Sicuramente nell'ultimo decennio la musica cristiana ha avuto una
crescita attraverso festival, concerti e eventi che sicuramente
hanno permesso a molte persone, anche attraverso i vari portali
internet , di prendere coscienza che attraverso la musica si possono
trasmettere anche dei messaggi positivi che possono anche avere come
riferimento preghiere o lo stesso Vangelo, ma sicuramente questo non
significa che siamo arrivati ad un traguardo forse è solo un inizio
ma che sicuramente apre nuove strade, e forse nuovi eventi
importanti nell' ambito cattolico. La cosa più importante è quella
di andare avanti cercando di essere coerenti con quello che si canta
e si dice alla gente e vivere sempre sotto la guida della Chiesa per
essere testimoni credibili ed aiutati attraverso i sacramenti. Molto
belle le parole di Papa Benedetto XVI ai giovani durante la GMG di
Colonia ma soprattutto importante l'invito a non vivere una fede fai
da te, questo vale anche per gli artisti che vogliono portare la
nuova evangelizzazione attraverso la musica o l'arte. La musica
cristiana non ha bisogno di essere consacrata ma sostenuta per
arrivare là dove le parole non arrivano e che possa far germogliare
tanti semi gettati.
GLI ENDLESS:
Gli ENDLESS
nascono nel 2002 nella Parrocchia di Ognissanti a Roma. Sono un
gruppo formato da ragazzi dai 20 ai 30 anni che, uniti nella
passione per la musica, animano le feste dell’oratorio fondato da
Don Orione. Ispirato dal messaggio di Carità di questo ‘strano
prete’, il pianista Vincenzo Servidio scrive una canzone dedicata a
Don Orione: ‘Cantiamo l’Amore’. Nel 2004, in vista della sua
Canonizzazione, gli ENDLESS partecipano al concorso per scegliere
l’inno dei giovani orionini e lo vincono. Nel maggio dello stesso
anno si esibiscono in Piazza Navona durante la festa ‘I giovani:
sole o tempesta del domani’. Alla vigilia della Canonizzazione
partecipano alla manifestazione in Aula Paolo VI ‘Tanti cuori
attorno al cuore del Papa’: un omaggio della Famiglia Orionina a
Giovanni Paolo II, che un paio di giorni dopo avrebbe compiuto 84
anni. In questa straordinaria occasione, trasmessa dai RAI
International in mondovisione, Francesco Baggetta e Nunzia Mauro
interpretano ‘Cantiamo l’amore’. Alla presenza del Santo Padre,
viene presentata un’intensa preghiera di Don Orione ‘Infinitamente’
musicata da Vincenzo servidio che accompagna al piano la voce di
Francesco Baggetta. Dal 2003 gli ENDLESS inaugurano con i loro
concerti il Capodanno Alternativo, organizzato dal Centro Don Orione
Monte Mario di Roma, che ospita centinaia di ragazzi da tutta
Italia. Il Capodanno del 2005 ha visto la nascita di un nuovo inno
del movimento giovanile orionino: ‘Pittori di Pace (Sole o
tempesta)’. Dopo una serie di concerti tenuti per Telethon 2004, in
occasione del Natale al Teatro Orione di Roma, a Tortona e presso
alcune Comunità Orionine, gli ENDLESS stanno preparando il loro Cd,
che uscirà prima dell’estate.
 Gli Endless
INTERVISTA AGLI
ENDLESS:
Cosa significa per gli
Endless essere presenti al maxi concerto Pax
Mundi? Questo evento rappresenta la possibilità di
esprimere quello in cui crediamo attraverso i talenti che il Signore
ha voluto donarci, di offrire un'eco al nostro canto. rendere
omaggio a Giovanni Paolo II e Benedetto XVI ci onora e ci emoziona
immensamente perchè non dimenticheremo mai le due occasioni in cui
abbiamo potuto cantare davanti a loro. Papa Giovanni Paolo ha
lasciato una grande ricchezza di valori che noi abbiamo voluto
abbracciare e con Papa Benedetto abbiamo il desiderio di maturare
nel nostro cammino di fede.
Perchè avete scelto di fare Christian
Music? Non siamo stati noi a
scegliere...siamo stati scelti! nel senso che le nostre vite ci
hanno fatto incontrare una figura splendida, quella di San Luigi
Orione, che ci ha affascinato ed ispirato. abbiamo cominciato così,
cercando di dare una voce alle sue parole intense e ricche di Vita,
di Amore, di Luce: quelli autentici, vissuti alla ricerca di Cristo
nel volto di ogni uomo. sappiamo di andare controcorrente, perchè
amiamo esprimere fedeltà a valori del tutto ignorati dalla massa
giovanile. Non siamo alieni, sentiamo solo il bisogno di cercare
qualcosa che va al di là dei nostri limiti...da qui il nostro nome,
che vuol dire senza confini.
Qual è il messaggio che gli Endless esprimono in un
concerto che celebtra la pace? Tutti parlano di pace ma
spesso si è convinti che sia qualcosa che non ci appartiene
veramente, che sia frutto di un ordine superiore...in realtà è una
scelta che ognuno di noi può fare. Pace è tolleranza, comprensione,
è Carità. la violenza è solo la più alta forma di ottusità e
vigliaccheria. Abbiamo scelto di portare una nostra canzone Ti
seguirò... le sue parole si commentano da sole: Cristo non ha mai
voluto soldati, non ha bruciato la terra di nessuno, non ha usato la
spada, non ha sparso il sangue di nessuno, non ha cercato seguito
tra i grandi...Lui ha sconfitto la vendetta per ricordarci che
cos'è...il perdono.

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