LA MUSICA COME COMUNICAZIONE SOCIALE

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LA MUSICA COME COMUNICAZIONE SOCIALE: INTERESSANTI SPUNTI E PROGETTI DAL CONVEGNO PROMOSSO DAI PAPABOYS
(di Rita de Francesco) mercoledì 28 settembre 2005 ore 17.40

ROMA - (28 Settembre, h. 17.14) - Termoli, cittadina tranquilla ed accogliente, dove tra scorci di storia e di viuzze antiche evidenzia l’immenso fascino del mare, vanta di essere il primo comune ad aver dedicato una piazza a Giovanni Paolo II (era il 1985, era papa da 7 anni, ma qualcuno evidentemente aveva già intuito la grandezza di quell’uomo!), piazza presieduta da una statua in bronzo che lo raffigura giovane e sorridente. E’ stata proprio la città di Termoli ad ospitare l’evento “Maxiconcerto Pax Mundi: la musica come grande comunicazione sociale” che da quest’anno si è presentato con una veste nuova anche nel ricordo di Giovanni Paolo II, il quale ha donato la sua vita per la costruzione della pace nel mondo, parliamo inoltre di un papa grande comunicatore sociale, un papa che in varie occasioni si è rivolto agli artisti, un papa anche che amava la musica! Pace e musica si sono perciò sposati sul palco di Termoli in un evento che ha visto insieme protagonisti della cristian music, musulmani ed ebrei… proprio perchè la musica è un mezzo di comunicazione che unisce, proprio perché l’arsura di pace è comune e va aldilà di ogni differenza politica e culturale, insieme seguendo il cammino di Giovanni Paolo II come diceva lo striscione che abbracciava il palco! Ma questo evento non è stato caratterizzato solo da musica, artisti, applausi e tanti papaboys. Proprio perché evento di comunicazione, ci si è fermati a comunicare, a parlare e confrontarsi su questo tema. Sabato, 25 Settembre alle 17;30 si è tenuta nella sala Consiliare del Comune una conferenza dal titolo: “La Musica come grande comunicazione sociale”. All’incontro erano presenti Daniele Venturi presidente dei Papaboys, il quale ha sottolineato quanto sia importante comunicare messaggi positivi, afferma infatti: “utilizziamo la musica, usiamo gli eventi, i concerti per creare cose belle, sane, proponibili ed ascoltabili... mi chiedo che soddisfazione ci sia a mettere nella testa dei giovani certa robaccia e mi chiedo cosa faccio io per impedire tutto ciò continua perciò dicendo che la musica è grande e straordinaria protagonista dei media, proponiamo perciò una musica che trasmetta messaggi profondi, un ritorno alla musica pulita…cercando di costruire, edificare e non distruggere soprattutto se i destinatari sono i giovani. Ha poi preso la parola il dott. Luigi Bairon presidente dell’A.F.I.( Associazione Fonografici Italiani) che ha parlato dei problemi inerenti al mondo della discografia “stiamo subendo la pirateria, noi facciamo il possibile per cercare nuovi talenti ma poi non riusciamo ad avere gli spazi dai mass-media” Per combattere la pirateria il dott. Bairon ci illustra un progetto internazionale che ha preso vita in collaborazione con la S.I.A.E. che consiste in una campagna di sensibilizzazione all’interno delle scuole. E’ proprio il dott. Filippo Gasparro, presidente della S.I.A.E., a proseguire sull’argomento, denunciando che “l’uso e l’abuso della musica, scavalcando il progresso di essa, viene ad essere danneggiato in una misura con tante cifre e tanti zero”. La parola è poi stata data a Julian Borghesan che insieme a Pino D’Angiò e Barbara Buchet ha condotto le due serate musicali, egli sente molto il peso della responsabilità di ciò che dice perché sa che la sua voce arriva nelle case degli italiani, nelle famiglie, proprio lì dove ci sono i bambini che sono coloro che più di tutti recepiscono i messaggi che diamo. Per restare in tema di bambini è intervenuto Pino Scarpettini, direttore artistico dell’ evento e presidente dell’associazione “Spazio D’Autore” che ha spiegato il perché di alcuni partner in questo avvenimento: Ci siamo legati all’ Unicef proprio perché i bambini sono il futuro, è per loro che in queste serate vengono raccolti dei fondi per il sostentamento delle scuole in Eritrea, e ci siamo legati all’A.I.D.O perché tramite i trapianti si può sperare in un futuro, perché vogliamo credere in una continuità, nella vita!


La conferenza stampa di presentazione del concerto


Roberto Bignoli noto cantautore cristiano, di fama internazionale con un linguaggio schietto e coinvolgente afferma: “Io sono un cantautore cristiano e non c’entro in questi eventi ma non c’entro perché di solito non ci fanno salire su questi palchi! Difficilmente i giornalisti scrivono quello che noi diciamo, perché dicono che non interessa alla gente, ma poi arrivano i rocker satanici e viene riportata ogni parola!... noi facciamo comunicazione, ma diciamolo, comunicazione con la c maiuscola cioè di coloro che non si sono prostituiti a certe realtà e compromessi! Ha poi proseguito il prof. Franzese, assessore alla cultura di Termoli dicendo che la cultura deve esprimere valori perciò tutto ciò che andremo a creare deve essere ricco di valori… i giovani sono deboli perciò dobbiamo sempre offrirgli messaggi positivi e ogni manifestazione ha questo compito.” La conferenza è stata moderata dal dott. Giovanni Minicozzi giornalista e ha concluso il sindaco di Termoli, l’on. Remo Di Giandomenico, entusiasta di questo evento, che si impegnerà per lo stanziamento di fondi pubblici per eventi simili che favoriscano l’aggregazione e lo sviluppo dei giovani ma soprattutto che si fanno occasione di comunicazione e trasmissione di valori veri, sani, puliti!

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