CONGRESSO EUCARISTICO DIOCESANO DELLA CHIESA CALABRESE DI LOCRI-GERACE

20/ott/2005 05.15.14 PRESS WORLD AGENCY Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
News n° 6299
20/10/2005 - 12:07:19
 
CONGRESSO EUCARISTICO DIOCESANO DELLA CHIESA CALABRESE DI LOCRI-GERACE

Il 21 ottobre, alle ore 21.15 con un concerto che si terrà nella piazza principale di Locri (RC), si celebrerà l’apertura del Congresso eucaristico diocesano della Chiesa calabrese di Locri-Gerace. Il vescovo GianCarlo Maria Bregantini, da oltre un decennio alla guida della diocesi, ha incaricato Padre Francesco Carlino di contattare alcuni fra i più bravi artisti cristiani che ci sono in Italia e la scelta è ricaduta su Giada Nobile, splendida interprete di Madre Teresa di Calcutta nel musical omonimo; Roberto Bignoli, famoso per la sua canzone "Concerto a Sarajevo" deidicata ai bambini citime della guerra in Bosnia e a Mons. Tonino Bello; don Cosimo Castanò, prete cantautore che svolge il suo apostolato proprio nel territorio della Locride, e Paolo Migani, uno dei più affermati cantautori di ispirazione religiosa che da circa vent’anni attraverso i suoi concerti porta la gioia di vivere nel Signore in tutto il nostro paese. Il vescovo trentino ha voluto anche il canto per celebrare questo Congresso eucaristico diocesano, convinto che in una zona segnata da una tristissima faida, e dove anche recentemente si è sparso il sangue di due giovani, la parola di Dio possa servire a trasformare la notte dell'odio in notte di amore, come ci ha insegnato, in silente adorazione, lo stesso Papa Benedetto XVI, sulla spianata di Marienfeld, nel corso dell'ultima Giornata mondiale della Gioventù. La lettera pastorale del vescovo di Locri-Gerace è stata consegnataal clero diocesano. Mai senza l’altro Scorrendo le pagine di “Mai senza l’Altro”, la nuova lettera pastorale donata da mons. GianCarlo Maria Bregantini ai preti della Chiesa di Locri-Gerace durante il ritiro del Clero, si coglie la duplice finalità di essa: presentare il Congresso Eucaristico Diocesano ed evidenziare le linee guida del nuovo anno pastorale. Il C.E.D. sarà preceduto da una “tre giorni” di vibrante spiritualità: il Colloquio Teologico Mariano che inizierà a Gerace il 13 ottobre per concludersi a San Luca nei due giorni successivi. Il Congresso della nostra Chiesa locale è poi una tappa del cammino verso il Sinodo. “Mai senza l’altro” è un inno all’unità, condizione essenziale per la vittoria del bene sul male. Partendo dai delitti che hanno macchiato di sangue i nostri paesi; fatti di cronaca nera che portano a gettare la spugna, ad abbandonarsi nella coltre della rassegnazione e ad uccidere la speranza di chi crede nella forza del bene, il presule offre l’antidoto contro il veleno dell’odio: la forza interiore del bene che viene dal Cristo risorto, unica forza che vince paure e rassegnazione. Suddivisa in quattro sezioni ben intrecciate tra loro, la lettera parte dal “grazie” al Signore per gli avvenimenti vissuti nell’anno Eucaristico, passa alla precisazione dell’impostazione data al CED, agli obiettivi del nuovo anno pastorale, come prima fase del cammino verso il Sinodo e per ultimo alle iniziative aggregative più importanti del nuovo anno che favoriranno la crescita cristiana attraverso un impegno quotidiano nascente dalla frequenza ai sacramenti e dallo stupore di fronte alle meraviglie di Dio. “Camminando insieme, mai senza l’altro, testimoniamo il Cristo Risorto, Riconciliazione e Speranza per la Locride” è lo slogan di quest’anno che racchiude in sé tre parole chiave: sinodalità, riconciliazione e speranza testimoniata nel Risorto. La lettera mette in ordine cronologico i momenti tristi e lieti dell’anno dedicato all’Eucarestia, che volge al termine. Passa così dalla malattia di Giovanni Paolo II, alla fumata bianca dell’elezione di Benedetto XVI, al Congresso Eucaristico di Bari, alla Giornata mondiale dei giovani a Colonia. Evidenzia poi i punti di forza del cammino diocesano (crescita dell’adorazione eucaristica, approfondimento della Liturgia, famiglia sinodale) e i punti di debolezza: il riaccendersi delle faide. La seconda parte è una articolata nell’impostazione dell’itinerante Congresso eucaristico che sarà aperto da Mons. Vittorio Mondello, arcivescovo di Reggio Calabria-Bova e presidente della CEC, in località Rocca degli Armeni, ubicata tra Bruzzano e Motticella e nelle cui vicinanze sono stati commessi due omicidi. Il Congresso che vedrà presente Mons. Giuseppe Agostino, si concluderà a Gerace in presenza del card. Tarcisio Bertone, salesiano e arcivescovo di Genova. Ospiti attesi pure padre Raniero Cantalamessa e il prof. Antonio Zichichi. Accanto alle cattedrali di Gerace e di Locri, alle chiese di San Luca, saranno visitati gli ospedali, le case di riposo, il mondo del lavoro, le scuole, le fabbriche. Non mancheranno i momenti aggregativi, canori e gioiosi per i giovani, affidati al Gen Rosso, a don Cosimo Castanò, Roberto Bignoli e Paolo Migani Mons. Bregantini si sofferma poi sul cuore trinitario, essenziale per vivere il cuore ecclesiologico e sull’importanza di sensibilizzarci alla Spiritualità sinodale. “Il Sinodo - scrive - prima ancora di una cosa da fare, è una spiritualità da vivere. Cioè imparare a camminare insieme, a pensare, a pregare e a vivere nella cultura positiva dei mai senza l’altro”. E aggiunge: “Dal cuore trinitario vivremo il cuore ecclesiologico. Così la spiritualità sinodale poggia proprio su queste due fondamenta: la teologia della Trinità e la teologia della Chiesa”. Si comprende allora l’impegno necessario a costruire i mattoni del Sinodo. Si legge più volte la frase “mai senza l’altro” che non va disgiunta da “mai senza l’Altro”, cioè senza Dio, principio di ogni bene e motore di ogni azione di bene. Entrambe rimandano ad alcuni cardini della vita cristiana: ascolto della Parola di Dio, adorazione, intercessione, santo timor di Dio, riconciliazione come risposta di misericordia e mitezza al male che distrugge i nostri paesi, correzione fraterna capacità di costruire insieme in un progetto comune, secondo lo stile trinitario. La lettera si conclude con uno sguardo illuminato di speranza, che proietta verso il Convegno Nazionale di Verona (ottobre 2006) dal tema “Testimoni di Gesù Cristo, speranza nel mondo”e con l’esortazione a “camminare a testa alta”, a far sì che “la fede si faccia coerenza e dignità”, a spianare nuove vie facendo leva sulle tre parole guida della lettera: la speranza, la testimonianza e l’amore a Cristo, certi come diceva San Gaspare Bertoni, fondatore degli Stimmatini, Congregazione di appartenenza del Vescovo che “quando è notte per noi è giorno per Dio”. A margine della missiva i principali appuntamenti diocesani.
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl