Il Ballet Nacional de España chiudeParmaDanza 2005

17/nov/2005 10.47.19 Ufficio Stampa Teatro Regio Contatta l'autore

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Teatro Regio di Parma

Fondazione

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Il Ballet Nacional de España

con le coreografie di José Antonio

chiude la terza edizione di ParmaDanza 2005

In programma, in prima nazionale,

Aires de Villa Y Corte e La Leyenda

Parma, Teatro Regio

19, 20 novembre 2005

 

 

Trionfale chiusura del festival ParmaDanza nel segno del baile flamenco e del colore gitano con il Ballet Nacional de España. In scena al Teatro Regio di Parma nelle tre recite di sabato 19 novembre alle 20.30 e di domenica 20 novembre alle ore 15.30 e alle ore 20.30, la compagnia spagnola, vero tesoro nazionale, si presenta con un programma composto da due coreografie: Aires de Villa y Corte, in prima nazionale, e La Leyenda, entrambe firmate dal direttore, il celebre ballerino di flamenco e coreografo José Antonio. Alla testa del BNE dal 2004, per la seconda volta  dopo una precedente direzione tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ‘90, Antonio sta dando nuovo vigore ad una compagnia dalla storia gloriosa, protesa verso il futuro da un ensemble di danzatori giovani e di straordinario talento. Istituita nel 1978 dal Ministero della Cultura Spagnola, che chiamò alla direzione il leggendario Antonio Gades, il Ballet Nacional de España vanta un cospicuo repertorio di capolavori del flamenco, un curriculum di tournée nei teatri e nei festival più importanti del mondo, e un lungo carnet di premi e riconoscimenti.

 

Perfetto esempio dello stile e del carattere della compagnia i due avvincenti titoli presentati al Teatro Regio. Come ha dichiarato lo stesso José Antonio, Aires de Villa y Corte è una coreografia che sembra rievocare la Madrid del 1800, dipingendo, attraverso il ballo, le scene dell’aristocrazia di palazzo e le sue relazioni con il mondo popolare. Per farlo il coreografo ha scelto la cifra elegantemente d’antan della Scuola Bolera del XVIII secolo:  uno stile prezioso quanto complesso, per il virtuosismo tecnico e per l’accompagnamento delle nacchere alla musica e alla danza. Per fascino e bellezza questa scuola influenzò non poco il grande balletto classico dell’Ottocento, tanto che interpreti e coreografi famosi dell’epoca - come ad esempio Marius Petipa nel Don Chisciotte o nelle danze spagnole del Lago dei cigni - vi trassero ispirazione per divertissement e variazioni in stile.  Di Antonio è la reinterpretazione in chiave contemporanea degli antichi codici della tradizione spagnola, senza mai dimenticare il rispetto per il rigore estetico.

 

La Leyenda è invece un tributo alla grande bailaora di flamenco Carmen Amaya. Degli artisti e degli spettatori di oggi, pochi hanno avuto la fortuna di vederla sul palcoscenico. Coloro che hanno avuto tale privilegio definiscono quest’esperienza con una sola parola: “forza”. La sua danza era forte, intensa, potente e rigorosa. Un mito del flamenco, un simbolo universale del temperamento spagnolo: Carmen sul palcoscenico, braccia dietro il corpo e testa in avanti, pronta a dimostrare la sua potenza; Carmen vestita come un uomo; Carmen nel tipico costume svolazzante, che muove le sue braccia nude e incredibilmente muscolose; Carmen che sposta con un calcio lo strascico del vestito... Ma anche una donna, al di fuori del palcoscenico, fragile e sensibile. La Leyenda nasce da questi ricordi, come un tributo personale di José Antonio carico di affetto e di ammirazione. Senza alcun intento biografico o di imitazione, perché Carmen - dice José Antonio - era talmente unica che ogni tentativo di imitazione sarebbe inutile. L’intenzione del coreografo è invece di creare, attraverso le immagini danzate, un’allegoria di determinati momenti della sua vita e della sua arte, della sua forza e della sua fragilità, della sua grandezza e della sua solitudine. Ed ecco la dualità, il frazionamento della donna in due personalità, opposte e complementari: Carmen, la donna in carne e ossa e Carmen, l’artista immortale che ha tentato la fortuna nei tablaos di Barcellona ed è arrivata fino ai palcoscenici americani.

 

Per informazioni: biglietteria del Teatro Regio tel. 0521 039399 fax 0521 504224 biglietteria@teatroregioparma.org www.teatroregioparma.org

 
Immagini ad alta definizione sono disponibili on line sul sito del teatro al link
http://www.teatroregioparma.org/parmadanza_2005/espana/espana.htm
 
 

Ballet Nacional de España Nel 1978 la Direzione Generale del Teatro e dello Spettacolo del Ministero della Cultura spagnolo crea il Ballet Nacional de España e nomina Antonio Gades suo Direttore Artistico. Sin dagli inizi Gades cerca di ridar vita ad alcune delle più rappresentative opere dei coreografi spagnoli, mettendo insieme un repertorio che include: Diez danzas Vascas e Fandango del Padre Soler di Maremma, Fantasía galaica di Antonio, Concierto de Aranjuez di Pilar López, Rango di Rafael Aguilar e Bodas de sangre dello stesso Gades. Nel 1980 José Antonio, nominato Direttore Artistico, inserisce nel repertorio le proprie coreografie: El sombrero de tres picos, El amor brujo, Sonatas del Padre Soler e Estampas flamencas. Nel 1983 la Direzione Generale del Teatro e dello Spettacolo riunisce le due Compagnie stabili spagnole - il Ballet Nacional de España e il Balletto Classico Spagnolo - affidandone la direzione a María de Ávila che amplia ulteriorimente il repertorio: Ritmos di Alberto Lorca, Medea con le scene di Miguel Narros e la coreografia di José Granero, e Danza y tronio di Mariemma. Nel settembre 1986 María de Ávila ha lascia la direzione e la compagnia è nuovamente divisa in due balletti distinti. José Antonio, étoile e coreografo, che già aveva ricoperto il ruolo di Assistente Direttore, diviene Direttore Artistico del Ballet Nacional de España. Dal 1986 al 1992 crea diciassette coreografie, tra le quali: Laberinto, Con mi soledad, Fandango de soler, Sarabanda, una nuova versione di El sombrero de tres picos con le scene originali di Picasso, Soleá, La vida breve e Don Juan. Nel 1993 l’Istituto Nazionale per le Arti Sceniche nomina un team artistico coordinato da Aurora Pons, Nana Lorca e Victoria Eugenia. La nuova direzione include le seguenti coreografie: La gitanilla di José Granero, Romance di Juanjo Linares, Concierto de Málaga di Manolo Marín, Bailaora di Ciro, A mi aire di Victoria Eugenia, A ritmo y a compás di Currillo e Grito di Antonio Canales. Nel 1998 il Ministero della Cultura e dell’Istruzione, su suggerimento dell’Istituto Nazionale delle Arti Sceniche, nomina la ballerina Aida Gómez Direttore Artistico del Ballet Nacional de España. Dal 1998 al 2001 il Ballet Nacional de España produce Poeta di Javier Latorre; la suite di flamenco intitolata Oripandó creata da Isabel Bayón, Currillo, Israel Galván e Adrián Galia; una nuova versione della mitica Carmen creata da José Antonio; due coreografie su musica originale di Dorantes; Semblanzas di Aida Gómez e A ciegas creato da Antonio Canales appositamente per Aida Gómez; Nereidas di Antonio Najarro; Estamos solos di José Granero, che aveva debuttato nel 1982 e viene riallestito dal Ballet Nacional de España. Da marzo 2001 a giugno 2004 la direzione artistica del Ballet Nacional de España è assunta da Elvira Andrés. In questo periodo la compagnia ripropone Concierto de Aranjuez di Pilar López e presenta per la prima volta Fuenteovejuna capolavoro di Antonio Gades, Mareas di Teresa Nieto e Florencio Campo, Ilusiones F.M. di María Pagés, Taranto di Antonio Canales, Tiempo di Joaquin Grilo e alcune creazioni di Elvira Andrés (Mujeres e Colores). Nel 2004 il Ministero della Cultura nomina il ballerino e coreografo José Antonio Direttore del Ballet Nacional de España. Negli ultimi anni il Ballet Nacional de España partecipa a numerosi festival, tra i quali il Festival di Spoleto, la Biennale di Lione e il Festival del Teatro Latino Americano di Bogotà. Si esibisce in alcuni dei più importanti teatri del mondo, quali il Bellas Artes Theatre in Messico, il Metropolitan Opera di New York, il London Coliseum, l’Orchard Hall di Tokyo, il Sadler’s Wells di Londra e la Staatsoper Unter den Linden di Berlino. Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti dalla Compagnia, ricordiamo il premio della critica come migliore produzione straniera nella stagione 1988 del Metropolitan di New York, il premio della critica giapponese nel 1991, il premio della critica come migliore produzione presentata al Bellas Artes Theatre di Città del Messico nel 1994, il premio conferito dal quotidiano spagnolo El País per Poeta come migliore coreografia spagnola del 1999, il premio della critica e del pubblico al VI Festival de Flamenco de Jerez de la Frontera per Fuenteovejuna di Antonio Gades.

 

José Antonio Nato a Madrid, José Antonio inizia a studiare danza da bambino e debutta a Buenos Aires all’età di otto anni. La sua carriera in Spagna inizia nel 1964 nella Compañía de María Rosa. Un anno dopo entra a far parte della Compagnia Antonio y los Ballets de Madrid come primo ballerino. La sua intensa attività artistica lo vede esibirsi tra l’altro al Teatro alla Scala di Milano e al Teatro Comunale di Bologna. La sua carriera come coreografo inizia nel 1972, quando con Luisa Aranda fonda la compagnia Ballet Siluetas. Tra le sue coreografie più famose vi sono Cancela, su musica di Fina de Calderón e Pepita Jiménez, e Paso a cuatro. Nel 1978, quando il Ballet National de España, appena fondato, viene affidato ad Antonio Gades, José Antonio è chiamato in compagnia come primo ballerino. Nel 1982 accetta la nomina a co-direttore e primo ballerino del Balletto Spagnolo di Madrid. Tre anni dopo ritorna come étoile al Ballet Nacional de España sotto la direzione di María de Ávila. Nel 1986 è stato nominato Direttore della Compagnia. Due anni dopo il Ballet Nacional de España si esibisce con grandissimo successo al Metropolitan Theatre di New York, ottenendo il premio della critica come migliore produzione straniera presentata al Met (1988). Le sue creazioni per il Ballet Nacional de España sono: Laberinto (su musica di Xavier Montsalvage, 1985); Con mi soledad (su musica di Carles Santos, 1985); Romeras (su musica popolare flamenca, 1986); Martinete (musica popolare flamenca, 1986); Castilla (su musica di Albéniz, 1986); El sombrero de tres picos (su musica di Manuel de Falla, 1986); Fandango de soler (su musica di Claudio Prieto, 1988); Zarabanda (su musica di José Nieto, 1988); Soleá (su musica di Manolo Sanlúcar, 1988); Don Juan (su musica di José Nieto,1989); Romance de luna (su musica di José Nieto,1990); La vida breve (su musica di Falla, 1992) e, all’epoca della direzione di Aida Gómez, Carmen (su musica di Georges Bizet e Paco Arriaga, 1999). Nel 1992 crea due coreografie per l’Esposizione Universale di Siviglia: La gallarda e La truhana. Due anni dopo fonda la sua Compagnia - José Antonio y los Ballets Españoles - che ha presentato tre sue creazioni: Aires de Villa y Corte, Flamenco e Cachorro.  

 

 

 

ParmaDanza 2005

III Festival internazionale di danza

Teatro Regio

14 ottobre  - 20 novembre

 

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sabato 19 novembre 2005 ore 20.30 Turno A

domenica 20 novembre 2005 ore 15.30  fuori abbonamento

domenica 20 novembre 2005 ore 20.30  Turno B

 

Ballet Nacional de España

Direttore José Antonio

 

Aires de Villa y Corte

Coreografia José Antonio

Musica José Nieto

Luci Nicolás Fischtel (AAI)

Ideazione costumi Yvonne Blake

Realizzazione costumi González, Pipa y Milagros

Acconciature Hortensia

Calzature Arte FyL, Maty

PRIMA NAZIONALE

Prima rappresentazione assoluta con “José Antonio y Los Ballets Españoles”

Siviglia, Teatro Lope de Vega, 27 gennaio 1994

Prima rappresentazione con il Ballet Nacional de España

Madrid, Teatro de la Zarzuela, 22 aprile 2005

 

La Leyenda

Idea originale e Coreografia José Antonio

Musica José Antonio Rodríguez

Rondeña and Alegrías Juan Requena

Embrujo del Fandango Rafael Marinelli

Luci Juan Gómez Cornejo (AAI), Paloma Contreras

Ideazione costumi Pedro Moreno

Scenografia José Antonio

Realizzazione costumi “El Salao” y González

Realizzazione scenografia Mambo Decorados

Calzature Arte FyL

Prima rappresentazione assoluta con la Compañía Andaluza de Danza

Málaga, Teatro Canovas,15 novembre 2002

Prima rappresentazione con il Ballet Nacional de España

Madrid, Teatro de la Zarzuela, 22 aprile 2005

 

 

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Aires de Villa y Corte

 

Primo movimento

Maribel Alonso, Jéssica de Diego, Azucena Huidobro, Frida Madeo, Virginia Moro (19, 20 ore 20.30)

María Fernández, Azucena Huidobro, Frida Madeo, Virginia Moro, Amparo Ruiz (20 ore 15.30)

Mariano Bernal, Jaime Cava, Francisco J. Caraballo, Christian Lozano, Alfredo Mérida (19, 20 ore 20.30)

Christian Lozano, José M. Benítez, David García, Alfredo Mérida, Jonathan Miró (20 ore 15.30)

 

Secondo movimento

Lola Maeso, Amparo Ruiz, Sergio García, Eduardo Martínez (19, 20 ore 20.30)

Cristina Gómez , Esmeralda Gutiérrez, Pol Vaquero, José M. García (20 ore 15.30)

 

Terzo movimento

Tamara López, Oscar Jiménez (19, 20 ore 20.30)

Aloña Alonso, Sergio García (20 ore 15.30)

 

Quarto movimento

Oscar Jiménez, Cristina Gómez - Lola Maeso, Amparo Ruiz (19, 20 ore 20.30)

Sergio García, Jéssica de Diego - Cristina Gómez, Esmeralda Gutiérrez (20 ore 15.30)

 

Quinto movimento

La compagnia

 

 

La Leyenda

Lei donna Úrsula López

Lei immortale Elena Algado

 

Introduzione

Elena Algado

Ballerine Tamara López, Jéssica de Diego, Maribel Alonso, María Fernández,

Eva Gonzalo, Azucena Huidobro, Frida Madeo, Amparo Ruiz

Ballerini Mariano Bernal. José M. Buzón, Jaime Cava, David García, Antonio González,

Christian Lozano, Eduardo Martínez, Jonatan Miró, Isaac Tovar, Pol Vaquero

 

Tango

Úrsula López, Elena Algado

 

Embrujo del Fandango

Úrsula López

 

Rondeña

Ballerine Esther Jurado, Tamara López, Jéssica de Diego

Ballerini José M. Benítez, David García, Christian Lozano, Jonatan Miró

Chitarristi Enrique Bermúdez, Jonathan Bermúdez, David Cerreduela “Caracolillo”

Canto Miguel Ortega (cantante ospite), Matias De Paula

Percussionista Raúl Domínguez

 

Soleá

Miguel A.Corbacho, Mariano Bernal, Pol Vaquero

 

Alegrías

Úrsula López,Elena Algado

Chitarristi Enrique Bermúdez, Jonathan Bermúdez, David Cerreduela “Caracolillo”

Canto Miguel Ortega(cantante ospite)

 

Evoluzione

Ballerine Maribel Alonso, Jéssica de Diego, María Fernández, Eva Gonzalo,

Azucena Huidobro, Tamara López, Frida Madeo, Amparo Ruiz

Ballerini José M. Benítez, José M. Buzón, Jaime Cava, Christian Lozano,

Eduardo Martínez, Antonio González, Jonatan Miró, Isaac Tovar.

 

Sogno

Úrsula López, Elena Algado

 

Rumba

Ballerine Jéssica de Diego, María Fernández, Azucena Huidobro,

Tamara López, Frida Madeo, Amparo Ruiz

Ballerini Miguel A. Corbacho, Mariano Bernal, Jaime Cava,

Antonio González, Christian Lozano, Eduardo Martínez, Pol Vaquero

 

Seguiriya

Ursula López, Elena Algado, Miguel A. Corbacho

Tutta la compagnia

 

Epilogo

Tutta la compagnia e i musicisti

 

 

 

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