Servillo, Girotto e Mangalavite Live al Madre

29/ago/2011 11.13.18 Victoriano Papa Contatta l'autore

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Altro imperdibile appuntamento con la buona musica, a cura di “PROGETTO SONORA”, per la IV edizione di “Un’Estate al Madre”, Mercoledì 31.8.2011, ore 21:30, con S.G.M.: SERVILLO, GIROTTO e MANGALAVITE live sul palco del Museo Donnaregina (via L. Settembrini n. 79 – Napoli). Ingresso 12,00 €. Info e prenotazioni: 081/19313016, prevendite circuito www.go2.it Capita a volte di trovarsi dall’altro capo del mondo e di incontrare inaspettatamente qualcosa che ci appartiene e che forse avevamo dimenticato. Questo è successo, si direbbe, a Girotto, Servillo e Mangalavite, in particolare quando i due argentini hanno riconosciuto nell’incontro una possibilità di ritorno alla propria cultura condotto senza retorica, ma giocando in prima persona la scommessa di scrivere canzoni ‘nuove’. Canzoni ‘antiche’ si direbbe, invece, per Servillo, che può frequentare così paesaggi classici del fare musica popolare senza il rischio della ridondanza e della citazione. Questo l’intento che muove il progetto e il sodalizio musicale di Servillo, Girotto e Mangalavite, tre personalità artistiche ricche e versatili, caratterizzate da estro, capacità interpretativa e innata voglia d’improvvisare, rileggere senza tradire repertori originali, creare nuove suggestioni a metà tra canzone avita popolare nostrana e atmosfere suadenti di quella argentina. Tutto ciò ha portato, ormai circa sette anni fa, alla realizzazione della loro prima fatica: il disco d’esordio “L’amico di Cordoba” (ed. Il Manifesto, 2004). Un iter musicale che si muove tra le ritmiche del tango di Piazzolla, sino al jazz e alla canzone d’autore italiana, passando per le melodie di Jobim. L’anima sudamericana di Girotto e Mangalavite si sposa con l’indole mediterranea di Servillo, scrivendo una mirabile pagina musicale, in cui uno dei fili conduttori è proprio la verve latina dei tre, in una perfetta fusione di stili e differenti emozioni. Una doppia cittadinanza culturale, latino-americana ed europea, fa sì che nuance musicali varie ed evocative si fondano in un mix equilibrato e composito, da cui emergono a tratti momenti della storia artistica dei tre protagonisti. A quattro anni di distanza da un tale esordio, poi, il trio italo-argentino propone un altro interessante progetto: “Fùtbol”, ispirato al libro “FÚTBOL – Storie di Calcio” di Osvaldo Soriano. Tredici canzoni che hanno come fil rouge una delle passioni più contagiose per il genere umano, in qualsiasi latitudine si trovi: il calcio, o Fùtbol, come viene chiamato in America Latina, senza la doppia “O” dell’originaria parola anglosassone. E in queste tredici tracce, casualmente lo stesso numero dell’indimenticabile “tredici” in schedina, si alternano storie di vita, d’amore e di pallone, quest’ultimo come metafora di vita; le gioie, le delusioni, gli affetti, i dissapori, lo spirito di squadra, l’assolo del fantasista, gli egoismi, la vittoria e la sconfitta. Tutto questo e altro ancora, di inedito e più recente, sarà la spina dorsale dell’esibizione di Servillo, Girotto e Mangalavite, dal vivo sul palco del Museo Madre venerdì prossimo. La Formazione: Javier Girotto: sax soprano e baritono, clarinetto basso, flauti andini Peppe Servillo: voce Natalio Mangalavite: pianoforte, tastiere e voce Peppe Servillo, nato a Caserta, è stato fondatore, cantante e autore nella band degli “AVION TRAVEL”. Con il gruppo ha pubblicato numerosi album e, oltre ad altri svariati riconoscimenti, ha vinto nel 2000 il Festival di Sanremo. È attore in “La felicità non costa niente” di M. Calopresti e in “Tipota”, scritto e diretto da Fabrizio Bentivoglio con cui collabora anche come coautore di testi. Javier Edgardo Girotto, originario di Cordoba (Argentina), comincia a studiare il sax all’età di dieci anni, percorso che lo porta a specializzarsi a presso il Conservatorio Provinciale di Cordoba diplomandosi come insegnante di musica sax e flauto traverso. All’età di 21 anni si trasferisce a Boston (USA), dove si diploma in Professional Music al Berklee College of Music. Fondatore e leader degli AIRES TANGO, con cui ha registrato 7 CD. La sua musica è un misto di tango, jazz, etnica, caratterizzato da molta improvvisazione, scrittura e arrangiamento. La formazione è composta da piano, basso, percussione e sax. Parallelamente ad “Aires Tango” collabora con il quintetto del noto batterista jazz Roberto Gatto, col quale suona ormai da 8 anni. Si è esibito anche al fianco di Rita Marcotulli, Enrico Rava, Paolo Fresu, Gianluca Putrella, Bebo Ferra, Antonello Salis, Gianni Coscia, Peppe Servillo, Furio Di Castri, Tony Scott, Arto Tuncbovacivan, Carlo Rizzo, Aldo Romano, Luis Agudo, Maurizio Gianmarco, Stefano Battaglia, Michel Godard, Anouar Brahem, Gianluigi Trovesi. Natalio Luis Mangalavite, argentino d’origine, vive ormai da quasi vent’anni in Europa, dove ha lavorato in svariate cornici musicali nell’ambito della musica pop e jazz. Ha accompagnato per quasi 15 anni Ornella Vanoni nei suoi concerti e ha lavorato accanto ad altri musicisti jazz e world come Paolo Fresu, Horacio del Negro Hernandez, Furio Di Castri, Antonello Salis, Michele Ascolese (progetto tango LUIS Y MIGUEL), il dj PIERANDREA THE PROFESSOR (progetto DNA). È membro ufficiale della O.I.A (Orchestra Industrial Automatica).
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