Internet: i siti cattolici italiani toccano quota 10.000

spiegato che siamo di fronte ad una "crescita di quantità e qualità che mostra

04/dic/2005 05.08.45 PRESS WORLD AGENCY Contatta l'autore

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Internet: i siti cattolici italiani toccano quota 10.000

ROMA, domenica, 4 dicembre 2005 (ZENIT.org).- Il primo dicembre i siti cattolici italiani sono arrivati a quota 10.000. Un numero notevole che pone il variegato mondo cattolico italiano sulla web al primo posto tra le nazioni europee.

In una intervista concessa a ZENIT, Francesco Diani, fondatore e responsabile di “siti cattolici italiani” (http://www.siticattolici.it/ ) ha spiegato che siamo di fronte ad una “crescita di quantità e qualità che mostra la vitalità e maturità dalla Chiesa italiana che ha creduto nel mezzo telematico”.

“Internet è ormai uno strumento di formazione, informazione ed evangelizzazione ed i web-master cattolici possono ormai assumere il ruolo di operatori pastorali della comunicazione”, ha aggiunto.

“Dal punto di vista dell’accelerazione della crescita - ha raccontato Diani - abbiamo avuto momenti più rapidi come nel 2000. Adesso abbiamo una crescita naturale che è più matura e solida”.

“Il risultato è il frutto di un grande impegno della Santa Sede e della Chiesa Italiana. Già nel 2002 il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali ha pubblicato “La Chiesa e Internet (28 febbraio 2002)” e “Etica in Internet (28 febbraio 2002)”. Nel maggio del 2002 c’è stato il Messaggio del Pontefice per la Giornata delle Comunicazioni Sociali ‘Internet mezzo per annunciare il Vangelo’”.

Diani che è collaboratore dei progetti informatici della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) e Vicepresidente dell'Associazione WebCattolici, ha precisato che “la Chiesa italiana nel 2000 ha fatto un Convegno ad Assisi dal titolo ‘www.chiesa in rete - Nuove tecnologie e pastorale’, e poi nel 2002 mentre uscivano i due documenti della Santa Sede, erano riuniti a Roma i principali web-master dei siti cattolici che hanno fondato l’associazione web-master cattolici (http://www.webcattolici.it)”.

Da questo punto di vista, è stato anche “decisivo il Convegno ‘Parabole medianiche’, organizzato dalla Conferenza Episcopale Italiana, da cui si è sviluppata l’idea dell’operatore pastorale della comunicazione”.

Lei ha sottolineato che si tratta di una crescita più di qualità che di quantità

Diani: Proprio così. Stiamo assistendo ad crescita di Chiesa, con siti che hanno le fondamenta più robuste. I siti delle parrocchie non sono fatte dal primo ragazzino di turno. Molte associazioni hanno scelto di usare internet come strumento del proprio lavoro di collegamento e promozione. I siti delle Congregazioni religiose oggi offrono molto sotto l’aspetto di documenti, storia, carisma, testimonianze. C’è una nutrita frequentazione dei siti cattolici da parte del mondo giovanile. Ci sono delle comunità come “Totus Tuus” (http://www.totustuus.net) che hanno creato un vero e proprio movimento per la promozione, preparazione, e formazione degli utenti.

Quante sono le pagine cattoliche in Internet?

Diani: Una indagine fatta tre anni fa da “Profeta” parla di 500mila pagine cattoliche, numero elevato ma non indicativo, perché il motore utilizzato ha contato solo pagine statiche, mentre oggi i grandi siti producono pagine dinamiche.

Un sito come quello della Curia generalizia dei Comboniani per esempio, contiene tutto quello che ha scritto Comboni, cioè almeno 7.500 pagine per ogni lingua. E sono pagine dinamiche, che non vengono calcolate o viste dai sistemi come quello utilizzato da “Profeta”.

Per non parlare di www.chiesacattolica.it che raccoglie tutti i documenti della CEI. Basta pensare che in Italia ci sono 82 diocesi per realizzare che per ogni Vescovo e Diocesi c’è un mondo da scoprire.

Ma qual è la geografia di questa presenza sul web?

Diani: La categoria prevalente è quella delle parrocchie (sono 2.391, quasi un quarto del totale), seguita dalle associazioni (2.067), ordini religiosi e istituti missionari (1.222). Un pò più distanti, in quarta posizione, i 629 siti istituzionali (CEI, diocesi e uffici pastorali diocesani), tallonati dai 589 siti personali. Sono 403 i siti legati ai centri culturali e alle università e 353 le realtà del mondo dell'informazione, stampa ed editoria.

Il tasso di crescita è costante (+ 25% in questi ultimi due anni), tenuto conto anche della cancellazione dei 1.400 siti non più raggiungibili in rete. Ma ancor più veloce è la crescita dei siti legati alla musica cristiana (+33,6%), alle radio e tv cattoliche (+32,8%) e all'arte sacra (+31,5%).

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