Un ballo in maschera al Teatro Comunale di Modena

26/ott/2011 16.56.22 Ufficio Stampa Teatro Regio Contatta l'autore

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Un ballo in maschera al Comunale di Modena

Dopo il successo al Teatro Regio di Parma,

il nuovo allestimento del capolavoro verdiano creato per il Festival Verdi 2011

inaugura la Stagione d’Opera del Teatro Comunale di  Modena

Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena

27, 30 ottobre 2011

 

 

Dopo il grande successo delle recite al Teatro Regio di Parma, il nuovo allestimento di Un ballo in maschera che ha inaugurato il Festival Verdi 2011, va in scena nel prezioso scrigno del Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena, primo titolo nel cartellone della nuova Stagione d’Opera, con due recite giovedì 27 ottobre, alle ore 20.30 e domenica 30 ottobre, alle ore 15.30.

 

Sul palcoscenico un cast vocale di assoluto prestigio guidato dalla mano esperta di Gianluigi Gelmetti, direttore di fama internazionale che torna sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro Regio per dar vita al capolavoro verdiano.

 

È un omaggio al maestro Pierluigi Samaritani lo spettacolo creato dal regista Massimo Gasparon, ispirato dalle affascinanti scene e dagli splendidi costumi della storica produzione presentata a Parma nel 1989 e assurta a modello della più nobile tradizione teatrale italiana. Sul palco Hector Sandoval, Carlo Guelfi, Kristin Lewis, Serena Gamberoni, Nicole Piccolomini,  tutti coinvolti nel melodramma ispirato alla figura del re di Svezia, Gustavo III, vittima di una congiura ordita durante un ballo in maschera. Il libretto di Antonio Somma, da Gustave III ou Le bal masqué di Eugène Scribe, per ragioni di censura spostò l’azione dall’Europa all’America facendo del sovrano protagonista il governatore di una colonia inglese. Destinata originariamente alle scene del San Carlo di Napoli, l’opera debuttò nel febbraio 1859 al Teatro Apollo di Roma, segnando un brillante successo nella carriera del compositore. 


Con le scene e i costumi ideati da Samaritani, Un ballo in maschera è affidato alla regia di Massimo Gasparon, con le luci di Andrea Borelli e le coreografie di Roberto Maria Pizzuto. Accanto a Hector Sandoval (Riccardo), Carlo Guelfi (Renato),  Kristin Lewis (Amelia), Nicole Piccolomini (Ulrica) e Serena Gamberoni (Oscar), saranno Filippo Polinelli (Silvano), Antonio Barbagallo (Samuel), Enrico Rinaldo (Tom), Cosimo Vassallo (Un giudice) a completare l’affollata locandina del capolavoro verdiano. Maestro del Coro Martino Faggiani.

 

Il Festival Verdi è realizzato dal Teatro Regio di Parma - soci fondatori Comune di Parma, Provincia di Parma, Fondazione Cariparma, Fondazione Monte Parma, Camera di Commercio di Parma - con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Major partner Fondazione Cariparma. Main sponsor Cariparma Crédit Agricole. Media partner Mediaset.

 

Il Festival Verdi è realizzato anche grazie al sostegno e alla collaborazione di: Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna, Soprintendenza per il Patrimonio Artistico ed Etnoantropologico per le Province di Parma e Piacenza, Comune di Busseto, Comune di Fidenza, Comune di Fontanellato, Comune di Fontevivo, Comune di Langhirano, Fondazione Prometeo, Barezzi live, Premio Zanfi, iTeatri di Reggio Emilia, Teatro Comunale di Modena, Arcus, Reggio Parma Festival, Iren, AD, ParmaIncoming.


 

 

 

Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena

giovedì 27 ore 20.30, domenica 30 ottobre 2011 ore 15.30

 

Un ballo in maschera

 

Melodramma in tre atti, libretto di Antonio Somma da Gustave III ou Le bal masqué di Eugène Scribe

 

Musica GIUSEPPE VERDI

Edizione critica a cura di Ilaria Narici, the University of Chicago Press, Chicago e Universal Music Publishing Ricordi srl, Milano

 

Personaggi e interpreti

 

Riccardo           HECTOR SANDOVAL

Renato             CARLO GUELFI

Amelia             KRISTIN LEWIS

Ulrica               NICOLE PICCOLOMINI

Oscar               SERENA GAMBERONI

Silvano             FILIPPO POLINELLI

Samuel             ANTONIO BARBAGALLO

Tom                ENRICO RINALDO

Un giudice        COSIMO VASSALLO

Un servo          ENRICO PAOLILLO

 

Deputati, uffiziali, marinai, guardie, uomini, donne e fanciulli del popolo,

gentiluomini, complici di Samuel e Tom, servi, maschere e coppie danzanti

 

Maestro concertatore e direttore

GIANLUIGI GELMETTI

 

Regia

MASSIMO GASPARON

da un’idea di PIERLUIGI SAMARITANI

 

Scene e costumi

PIERLUIGI SAMARITANI

 

Luci

ANDREA BORELLI

 

Coreografie

ROBERTO MARIA PIZZUTO

 

Maestro del coro

MARTINO FAGGIANI

 

ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA

 

Nuovo allestimento del Teatro Regio di Parma in coproduzione con Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena

 

Spettacolo con sopratitoli

 

Assistente alla regia Roberto Maria Pizzuto; Assistente ai costumi Elisabetta Seu

Responsabile servizi musicali Elena Rizzo

Direttore musicale di palcoscenico Fabrizio Cassi; Maestro di sala Simone Savina; Maestri di sala e palcoscenico Claudio Cirelli, Gianluca Altomare;

Maestro di sala, palcoscenico e alle luci Daniela Pellegrino

Direttori di scena Paola Lazzari e Marina Dardani

 

Scene Laboratorio di scenotecnica del Teatro Regio di Parma, Rinaldo Rinaldi (Modena); Costumi Sartoria del Teatro Regio di Parma, Tirelli costumi (Roma); Attrezzeria C. Rubechini (Firenze); Calzature C.T.C. (Milano); Parrucche Mario Audello (Torino); Sopratitoli Prescott Studio srl (Scandicci, FI)

 

Direttore di produzione Tina Viani; Direttore tecnico Luigi Cipelli; Consulente per gli allestimenti scenici Paolo Calanchini

 

Complessi artistici e tecnici del Teatro Regio di Parma

 

Responsabile macchinisti Francesco Rossi; Responsabile elettricisti Andrea Borelli; Responsabile attrezzeria Monica Bocchi; Responsabile fonica Alessandro Marsico; Responsabile sartoria Marco Nateri; Responsabile trucco e parrucche Graziella Galassi; Ispettore di palcoscenico Learco Tiberti


 

Massimo Gasparon

Note di regia

 

È sempre estremamente difficile anticipare riflessioni e propositi in merito ad un allestimento che non ha ancora debuttato: la speciale caratteristica del teatro lirico risiede nella sua non meccanica ripetibilità, nella non previsione degli sviluppi di intuizioni condivise tra regista, cantanti e direttore d’orchestra. Credo pertanto sia interessante dare alcune chiavi di lettura parallele, che inducano gli spettatori ad investigare lo spettacolo con curiosità, alla ricerca di emozioni nuove ed inaspettate.

È fondamentale considerare che questo allestimento è un dovuto omaggio del Teatro Regio alla grande e straordinaria originalità scenografica di Pierluigi Samaritani. Partendo dallo storico allestimento parmigiano del 1989 di Un ballo in maschera, si è cercato di ritrovare una nuova prospettiva drammaturgica dei personaggi attraverso un loro aggiornamento emozionale, e non solo superficialmente su quello estetico. Un’occasione per riflettere anche sulle risorse intrinseche della grande tradizione scenografica ottocentesca. La drammaturgia che si fa immagine attraverso una dimensione poetica e metaforica che è quella propria dell’opera d’arte. Nel teatro musicale e nell’opera immagine e suono si intrecciano armoniosamente per dominare le emozioni dello spettatore. Il repertorio visivo che Samaritani propone deriva dalla grande tradizione romantica  ottocentesca e come tale deve essere esperito: una serie di luoghi topici che risalgono alla tradizione barocca degli affetti: la sala regia, l’antro infernale, le stanze del re, la sala da ballo, il giardino.

Viene così completamente soddisfatta la sequenza prevista dal libretto, che alterna scene di massa a momenti di grande raccoglimento, data la necessità di alternare scene cosiddette corte (con poca profondità, ad altre che sfruttano tutto lo spazio del palcoscenico e creano un grande impatto visivo. E sempre in virtù di una varietà necessaria e costituente dell’opera lirica, in cui lo spettatore viene didascalicamente ed amorevolmente accompagnato dall’inizio alla fine, la cura del dettaglio secondo le indicazioni del libretto, deve essere rispettata ed esaltata.

Inoltre l’approccio scenografico di tipo ottocentesco prevede grandi scene dipinte organizzate attraverso vari fondali a forte scorcio prospettico. Rispettando tutto l’apparato visivo di Samaritani, al fine di rendere lo spettacolo più coerente e fluido, anche nei cambi scena, è stato deciso di sostituire la scena del secondo atto, l’orrido campo, con una completamente nuova e di mia ideazione. Un omaggio allo stile dello spettacolo, con l’idea di rendere più forte la componente pittorica rispetto al costruito. Ho ritenuto fondamentale proporre un ambiente di decisa ispirazione romantica, con il tipico cimitero e la grande cattedrale gotica diroccati, luoghi ideali per scene di terrore e pazzia, orridi e per questo sublimi.

Un ballo in maschera ha notevoli complessità librettistiche ed il cambiamento dei luoghi di azione operato all’epoca di Verdi a causa della censura, deve oggi trovare una sua necessaria contestualizzazione. Le scelte scenografiche di Samaritani, guidate dalla sua consapevolezza artistica e dal suo profondo rispetto della grande tradizione barocca, settecentesca ed ottocentesca devono quindi essere arricchite attraverso una ricerca di equilibrata contaminazione visiva, in cui le luci e le atmosfere non risultino  estranee alla cifra stilistica ottocentesca della tela dipinta, ma che allo stesso tempo si possano illuminare i cantanti con proiettori motorizzati a luce fredda, che permettono atmosfere molto più drammatiche e decisamente più apprezzabili dal pubblico d’oggi.

Potremmo definire questa una ripresa con alcuni nuovi elementi scenografici e drammaturgici, una occasione importante per ritrovare la modernità attraverso lo stile e la tradizione, dove il nuovo deve nascere dal cuore antico della tradizione melodrammatica.

L’unica via è quella della ricerca profonda della sensibilità attuale. Sondare i meccanismi del nostro emozionarsi e trasmetterli ai cantanti. Il lavoro registico è stato entusiasmante e stimolante. All’interno di una griglia di situazioni spaziali, abbiamo ridato vita in modo spontaneo e allo stesso tempo controllato ad una drammaturgia complessa e universalmente conosciuta. In bilico tra tradizione e creazione, senza escludere alcun cambiamento. E la compagnia di canto, straordinaria e vivace, ha dato un apporto preziosissimo. Quanto alla direzione d’orchestra, il maestro Gelmetti ha partecipato con entusiasmo alle prove di regia, alla ricerca di una sintesi tra intuizioni musicali ed esigenze drammaturgiche, secondo la migliore tradizione operistica italiana.

Sono onorato di avere ridato vita a questo allestimento, in quanto ho potuto studiare da vicino i bozzetti e le scene realizzate, ho scoperto dettagli preziosi e nascosti che mi hanno emozionato. Una straordinaria occasione per arricchirmi in termini professionali ed umani, rendendo un affettuoso e sincero omaggio ad un grande Maestro del nostro teatro.


 

Pierluigi Samaritani

Un ballo in maschera, o Le proposizione negate

Note di regia per lo spettacolo del 1989

 

Ci sono opere di cui è facile parlare prima di affrontarle, prima di risolverle sul palcoscenico: Un ballo in maschera, sicuramente, non è fra queste. Un’opera troppo particolare, ed io mi sento ancora più restio del solito (sono tra quelli che preferiscono spiegarsi con il proprio mestiere, con le proprie realizza­zioni, con la propria arte se si vuole, piuttosto che con le parole) a dichiarare intenzioni, a coprirmi le spalle con quelle intelligenti e forbitissime dichiarazioni d’intenti che poi il palcoscenico si occuperà di smentire o di confermare, di cambia­re o di avallare quando poi, finalmente, il sipario si aprirà.

Che cos’e che rende il Ballo un’opera così difficile da «spiegare» in un altro modo che non sia quello che sul palcoscenico, automaticamente, irrefutabilmente si delinea nell’ evolversi dell’ azione drammaturgica e musicale?

Nel fissare lo sfondo in cui l’azione si svolge ho voluto tener conto più del disinteresse di Verdi verso questo aspetto che di quella precisazione storico - politi­co - climatica di cui lo svolgimento drammatico secondo me non necessita Un suggerimento che ho preso direttamente dalla musica, che non figura certo nelle didascalie del libretto, è quello di un’ambientazione mediterranea. Ascoltando il Ballo non sento né nebbie svedesi, né folclori americani: in questo mi avvicino al grande tenore Mario che, due anni appena dopo la creazione dell’ opera, obbligò ad ambientarla in Italia, perche, diceva, il canto di Riccardo (lui si riferisce soprattutto alla canzone del pescatore) non poteva che avere uno sfondo italiano.

Ma ho imbrogliato le carte anche oltre questa mediterraneità ricreata: la mia scena ed i miei costumi inventano un Seicento fantastico, senza connotazioni o colloca­zioni storiche o geografiche precise. Ogni dècor è creato per valorizzare la funzione drammatica di quella scena particolare: la corte del primo atto, potrebbe essere di Fontainebleau o di Caserta, ma non m’interessava definire una corte, ma un mondo cortese.

Io credo che alla base della drammaturgia di quest’ opera sia uno schema preciso che si ripete scena dopo scena: un tipo di proposizione e poi la sua negazione. Un esempio? Riccardo, un re (e non è necessario sapere troppo su di lui, allo stesso Verdi, la genesi dell’opera lo spiega chiaramente, non interessava individuarlo storicamente più di tanto) un re, e questo è più importante, evidentemente carismatico, molto amato dal suo popolo, in modo filiale, più che da suddito. Così viene presentato dal primo coro, ad apertura di sipario; cosa succede? Tocca a lui parlare, e noi ci aspetteremmo un grande discorso politico, espres­sioni che ci giustifichino questo amore, ma le sue prime parole sono tuttaltro che quelle di un magnanimo sovrano pensieroso del bene del suo popolo; Riccardo parla come un qualunque innamorato che si preoccupa della sua amata. Si presup­pone una scena gloriosa, in cui la parte «pubblica» del personaggio dovrebbe farsi più evidente, e invece la si riduce subito, sorprendendo lo spettatore nel presentar­ne laspetto più privato, anzi, proprio piccolo borghese.

Non solo Riccardo è innamorato, come chiunque, ma la sua preoccupazione più immediata è addirittura quella di non svelarsi al marito di Amelia. Da un’ipote­tica situazione epica, ad una reale quasi da vaudeville. Lui, lei, l’altro.

E questo è solo il primo, ma solo in ordine di successione degli eventi, tra i tanti esempi che si possono in questo senso, prendere dall’opera. Unaltra contraddizio­ne in termini, come proposizione d’atmosfera di tipo «alto» poi subito ritirata, è nel secondo atto, dove (e qui appare unaltra curiosa tendenza di Riccardo, che ama non tanto farsi amare, quanto farsi dire che è amato) 1atmosfera iniziale è quella emotivamen­te estremamente coinvolgente della grande espansione emotiva. Da questo punto subito cominciano a presentarsi uno dopo l’altro sorte di tasselli antidrammatici che, uno per volta, sottraggono tensione emozionale ad una situazione da questo punto di vista prima così esposta, riducendo tutta questa apparecchiatura emotiva sino a quasi negarla,· a sconfessarsi, come un meccanismo drammaturgico di cui Verdi non solo possedeva ormai la chiave, ma conosceva ogni violenza (la trilogia era già passata), a rendere questo giuoco di passioni non più credibili, un puro schema. In un solo atto, nel giro di poche scene si passa dalla resa credibilissima di un luogo drammatico (e non solo geografico) pieno d’incanto, dall’erba magica al grande duetto damore, al chiacchiericcio borghese dei futuri congiurati, per i quali il «caso strano» è, semplicemente o stupefacentemente, quello di un marito e di una moglie che stanno insieme.

È in questa sorta di piramide rovesciata che individuo la volontà di Verdi di non credere a niente. Di non credere neppure ai motivi del loro odio verso Riccardo: che non ha colpe pubbliche, i loro non sono motivi «grandi», ma personali rancori, una sorta di faida cortigiana. II mondo in cui questi personaggi agiscono è quello tipico dei meccanismi dellopera. Non manca neppure la scenata di gelosia tra moglie e marito, dove troppo tardi si apprende che Amelia è anche madre: come potrebbe accadere in una qualunque famiglia borghese, il figlio è usato come un’arma. Non farlo per me, fallo per nostro figlio!.

In questo panorama di stereotipi operistici si inserisce la genialità di Verdi nellaver aggiunto a questi meccanismi, da lui condotti come un burattinaio che lascia scorgere i suoi fili, in modo scoperto, un meccanismo in più, che diventa risolutore, quel personaggio, secondo me unico nel suo mondo drammatico, che è Oscar. Egli si muove parallelamente a queste situazioni, agendo come un motore per scene che altrimenti sarebbero conchiuse in sè stesse senza evoluzioni, operando nel suo caratteristico modo apollineo, astratto, preso da un teatro “altro” di quello proprio di Verdi o del periodo. Se non ci fosse Oscar a portarle avanti, molte scene si esaurirebbero prima, calando di tensione; è Oscar allora ad intervenire, a far scattare il giuoco: nel primo atto, e poi a casa di Renato, per non parlare della scena del ballo, di cui è il vero maestro di cerimonie drammatico. È il personaggio necessario: un illogico, astratto dues ex machina. Ma forse Oscar è anche una maschera di Verdi, ad impedirsi di essere troppo amaro, troppo disilluso verso questi personaggi, verso il mondo che rappresentano: ma una maschera che poi li salva. Se Oscar non svelasse l’identità di Riccardo, e se poi Riccardo non morisse, sarebbe stato peggio per tutti. Dopo un attimo, forse illusorio, di grandezza, Riccardo non avrebbe resistito a rivedere Amelia, non avrebbe resistito a non essere il padre del suo popolo, a farsi dire quanto lo si ama: la sua morte invece lo consegna ancora a quell’immagine gloriosa, epica, amata che ci veniva presentata allinizio.

Verdi è troppo onesto con noi per insistere troppo su questa eventualità; ce la offre: tocca a noi, dopo, interpretarla. Ma, sempre e comunque, scorge in tutta lopera, nel ritratto dei suoi personaggi e del loro mondo, un dileggio verso il mondo dei potenti che Verdi aveva nel sangue e che non poteva essere neutralizzato da nessuno di quei pretesi cambiamenti che la censura pretendeva. Che poi il giudizio di Verdi riguardasse il potere, I’uomo politico universale, e l’uomo partico­lare, soggetto di passioni e di rapporti con gli altri uomini, è una cosa di cui la verità dello spettacolo offre ad ognuno di noi la possibilità di scoprire, di interpretare la risposta.

 

 

 

 

Descrizione: Descrizione: FESTIVAL POS.tif

 

 

 

 

 

Teatro Regio di Parma
1, 5, 9, 13, 20, 23 ottobre 2011
Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena
27, 30 ottobre 2011
Un ballo in maschera

Musica GIUSEPPE VERDI

 

Teatro Farnese di Parma
10, 12, 15, 22, 25 ottobre 2011
Falstaff

Musica GIUSEPPE VERDI

 

Teatro Farnese di Parma
6, 8 ottobre 2011
Messa da Requiem

Musica GIUSEPPE VERDI

 

Teatro Verdi di Busseto
14, 16, 21, 24 ottobre 2011
Teatro Magnani di Fidenza
26 ottobre 2011
Il Trovatore

Esecuzione in forma di concerto

Musica GIUSEPPE VERDI

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Teatro Regio di Parma
28 ottobre 2011
La parola scenica

Leo Nucci in recital

 

In occasione del Quarantennale del

Circolo Culturale Parma Lirica

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Basilica Magistrale di Santa Maria della Steccata
Mercoledì 26 ottobre 2011, ore 20.30

Verdi sacro

Requiem alla Steccata

 

In collaborazione con

Museo Costantiniano della Steccata

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Concerti in Auditorium

La musica contemporanea

al Festival Verdi

 

lunedì 3 ottobre 2011, ore 20.30
Ensemble Prometeo

 

martedì 11 ottobre 2011, ore 20.30
Violino Irvine Arditti

 

venerdì 21 ottobre 2011, ore 20.30
Ensemble Prometeo

 

lunedì 24 ottobre 2011, ore 20.30
Pianoforte Andrea Lucchesini

 

In collaborazione con XXI rassegna internazionale

Traiettorie �“ Fondazione Prometeo

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Verdi and Jazz

Per amore e per sfi da

 

Teatro Ariosto di Reggio Emilia
venerdì 7 ottobre ore 20.30
Paolo Fresu Devil Quartet

 

Teatro Valli di Reggio Emilia
sabato 15 ottobre ore 20.30
Wayne Shorter Quartet

 

Ridotto del Teatro Regio di Parma
mercoledì 19 ottobre ore 21.00
Dado Moroni Quartet


Ridotto del Teatro Regio di Parma
venerdì 21 ottobre 2011, ore 21.00
Tacea la notte placida
Roberto Bonati Trio


Ridotto del Teatro Regio di Parma
sabato 22 ottobre ore 21.00
Francesco Cafiso

 
Teatro Regio di Parma
lunedì 24 ottobre ore 21.00
Raphael Gualazzi
c
on la partecipazione speciale di Francesco Cafiso


Teatro Valli di Reggio Emilia
Sale del Ridotto, 8 ottobre �“ 6 novembre 2011
Kind of Miles

 

In collaborazione con

Barezzi Live, Aperto Festival, ParmaJazz Frontiere

 

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Progetto Liszt

 

Teatro Regio di Parma
sabato 22 ottobre 2011, ore 16.00

Premio Zanfi

Concorso internazionale Franz Liszt

 

Il Premio Zanfi è promosso da

Conservatorio di Musica “A. Boito” di Parma

 

Auditorium del Carmine di Parma
martedì 11 ottobre 2011, ore 21.00

martedì 25 ottobre 2011, ore 21.00

 

Verdi-Liszt

Concerti all’Auditorium del Carmine

 

Progetto organizzato da Associazione Sostenitori del

Conservatorio di Musica “A. Boito” di Parma

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Verdi e la musica nuova

Conversazioni e ascolti

Ridotto del Teatro Regio di Parma

 

venerdì 14 ottobre 2011, ore 17.00

Marcello Conati, Pierluigi Petrobelli,

Gianluigi Mattietti, New Made Ensemble

 

sabato 22 ottobre 2011, ore 17.00

Marcello Conati, Giuseppe Martini,

Luca Zoppelli, Duo Teresa Camellini, Rossella Spinosa

 

mercoledì 26 ottobre 2011, ore 17.00

Marcello Conati, Gian Paolo Minardi,

Fabio Vittorini, Duo Teresa Camellini, Rossella Spinosa

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Imparolopera

L’opera per i giovanissimi

 

Teatro Regio di Parma
mercoledì 12 ottobre 2011, ore 9.00 e ore 11.00
venerdì 14 ottobre 2011, ore 9.00 e ore 11.00
Falstaff

Musica GIUSEPPE VERDI

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Il Gioco dell’Opera

L’opera, seriamente, per i più piccini

 

Teatro Regio di Parma
venerdì 21 ottobre 2011, ore 10.00
martedì 25 ottobre 2011, ore 10.00
mercoledì 26 ottobre 2011, ore 10.00
giovedì 27 ottobre 2011, ore 10.00
Falstaff

Musica GIUSEPPE VERDI

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I trucchi del mestiere

Laboratorio didattico rivolto agli

insegnanti delle scuole elementari

 

Sala del Foyer del Teatro Regio di Parma

martedì 27 settembre 2011, ore 17.30

 

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VERDI tra noi

 

 

 

 

Portici del Municipio di Parma

sabato 1 ottobre ore 11.30

Il Trovatore

MOSTRA FOTOGRAFICA DI

GRAZIELLA VIGO

 

domenica 2 ottobre ore 11.00

L’Accademia dei talenti

A SCUOLA DI TRADIZIONE

AL TEATRO REGIO DI PARMA

 

lunedì 3 ottobre ore 18.00

Col Maestro per diletto

CORALE GIUSEPPE VERDI

Maestro del coro FABRIZIO CASSI

 

martedì 4 ottobre ore 17.00

L’Accademia dei talenti

CONSERVATORIO DI MUSICA

“A. BOITO” DI PARMA

 

mercoledì 5 ottobre, ore 17.00

Rarità e trascrizioni

CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA

Maestro del coro MARTINO FAGGIANI

 

giovedì 6 ottobre, ore 17.00

Incontri d’autore

PIER LUIGI PIZZI

 

venerdì 7 ottobre, ore 17.00

Incontri d’autore

FILIBERTO MOLOSSI

 

sabato 8 ottobre, ore 17.00

Incontri d’autore

VERONICA AMBROSINI

 

domenica 9 ottobre ore 11.00

L’Accademia dei talenti

A SCUOLA DI TRADIZIONE

AL TEATRO REGIO DI PARMA

 

lunedì 10 ottobre ore 17.00

L’Accademia dei talenti

QUARTETTO FAUVES

 

martedì 11 ottobre ore 17.00

L’Accademia dei talenti

PROGETTO MACBETH �“

SCUOLE ALL’OPERA

 

mercoledì 12 ottobre, ore 17.00

I Quaderni del Festival Verdi

PIERLUIGI PETROBELLI

 

giovedì 13 ottobre, ore 17.00

Incontri d’autore

GIUSEPPE MARTINI

 

venerdì 14 ottobre 2011, ore 17.00

Verdi e la musica nuova

MARCELLO CONATI, PIERLUIGI PETROBELLI,

GIANLUIGI MATTIETTI,

NEW MADE ENSEMBLE

 

sabato 15 ottobre, ore 17.00

Incontri d’autore

SVEVA ANTONINI

 

domenica 16 ottobre, ore 11.00

Incontri d’autore

ANTONELLA MONTEZEMOLO

 

lunedì 17 ottobre, ore 17.00

L’Accademia dei talenti

A SCUOLA DI TRADIZIONE

AL TEATRO REGIO DI PARMA

 

martedì 18 ottobre ore 17.00

L’Accademia dei talenti

CONSERVATORIO DI MUSICA

 “A. BOITO”DI PARMA

 

mercoledì 19 ottobre ore 17.00

L’Accademia dei talenti

A SCUOLA DI TRADIZIONE

AL TEATRO REGIO DI PARMA

 

giovedì 20 ottobre, ore 17.00

Incontri d’autore

ALESSANDRO TAVERNA

 

venerdì 21 ottobre, ore 17.00

Incontri d’autore

MAURIZIO MAGGIANI

 

sabato 22 ottobre 2011, ore 17.00

Verdi e la musica nuova

MARCELLO CONATI, GIUSEPPE MARTINI,

LUCA ZOPPELLI, DUO TERESA CAMELLINI, ROSSELLA SPINOSA

 

domenica 23 ottobre, ore 11.00

Rarità e trascrizioni

I SOLISTI DEL TEATRO REGIO DI PARMA

 

lunedì 24 ottobre, ore 17.00

Viva V.E.R.D.I.

Con l’autore del libro GUSTAVO MARCHESI

 

martedì 25 ottobre, ore 17.00

L’Accademia dei talenti

CONSERVATORIO DI MUSICA

“A. BOITO” DI PARMA

 

mercoledì 26 ottobre 2011, ore 17.00

Verdi e la musica nuova

MARCELLO CONATI, GIAN PAOLO MINARDI,

FABIO VITTORINI, DUO TERESA CAMELLINI,

ROSSELLA SPINOSA

 

giovedì 27 ottobre, ore 11.00

Incontri d’autore

BRUNO STORI

 

venerdì 28 ottobre, ore 17.00

L’Accademia dei talenti

ACCADEMIA DEL TEATRO ALLA SCALA

 

 

 

 

 

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Prove aperte

 

Teatro Regio di Parma

mercoledì 28 settembre 2011, ore 15.30
Un ballo in maschera
Musica GIUSEPPE VERDI

 

Teatro Farnese di Parma

venerdì 7 ottobre 2011, ore 12.00
Falstaff

Musica GIUSEPPE VERDI

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Anteprime per gli under 30

 

Teatro Regio di Parma

lunedì 26 settembre 2011, ore 16.00
Un ballo in maschera
Musica GIUSEPPE VERDI

 

Teatro Farnese di Parma

martedì 4 ottobre 2011, ore 20.00

Falstaff

Musica GIUSEPPE VERDI

 

Teatro Farnese di Parma

giovedì 6 ottobre 2011, ore 14.00

Messa da Requiem

Musica GIUSEPPE VERDI

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Giovanni Battista Guadagnini 1711-1786

Un liutaio alla corte di don Filippo di Borbone

Teatro Farnese di Parma

venerdì 7 ottobre 2011, ore 20.30

FILARMONICA ARTURO TOSCANINI, PAVEL BERMAN

 

Galleria Nazionale di Parma

domenica 9 ottobre 2011, ore 11.00

ČRTOMIR ŠIŠKOVIČ, ENRICO CONTINI,

LUCA FERRINI

 

domenica 9 ottobre 2011, ore 20.30

FABIO BIONDI, STEFANO MARCOCCHI,

LEONARDO MORINI

 

domenica 16 ottobre 2011, ore 11.00

ALLIEVI DEL CONSERVATORIO “A.BOITO” DI PARMA

 

domenica 16 ottobre 2011, ore 20.30

SUSANNE SCHOLZ, FRANCESCO BARONI

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Busseto

Percorsi. Sulle orme di Verdi

 

 

 

Sala della Musica del Museo Nazionale

Giuseppe Verdi di Busseto
sabato 1 ottobre, ore 17.00
Opera live: dall’Arena di Verona Nabucco di Giuseppe Verdi
Proiezione su grande schermo

 

Salone del Museo di Casa Barezzi di Busseto
domenica 2 ottobre, ore 16.00
Clarinetto Andrea Scaffardi
Pianoforte Federico Nicoletta


Sala della Musica del Museo Nazionale

Giuseppe Verdi di Busseto
lunedì 3 ottobre, ore 20.30
Sapori del territorio verdiano
Menù di Massimo Spigaroli in Villa Pallavicino

Sala della Musica del Museo Nazionale

Giuseppe Verdi di Busseto
martedì 4 ottobre, ore 21.00
Uno spartito ritrovato:

un Qaddish su musica di Giuseppe Verdi

 

Salone del Museo di Casa Barezzi di Busseto
venerdì 7 ottobre, ore 21.00
Claudio Sgura in recital

 

Chiesa di San Michele Arcangelo alle Roncole
sabato 8 ottobre, ore 15.30
I suoni del Giovane Verdi - Comitato Roncole Verdi
Organo Luigi Fontana


Sala della Musica del Museo Nazionale

Giuseppe Verdi di Busseto
sabato 8 ottobre, ore 17.00
Opera live: dall’Arena di Verona Concerto dei Tre Tenori
(in memoria di Beniamino Gigli)
Proiezione su grande schermo

Salone del Museo di Casa Barezzi di Busseto
domenica 9 ottobre, ore 16.00
Pianoforte Andrè Gallo, Alessandro Tardino

 

Salone del Museo di Casa Barezzi di Busseto
martedì 11 ottobre, ore 21.00
Nana Miriani in recital

 

Museo Nazionale Giuseppe Verdi di Busseto
venerdì 14 ottobre, ore 17.00 e ore 18.00
Stride la vampa - Losnafire: spettacolo col fuoco

Chiesa di San Michele Arcangelo alle Roncole
sabato 15 ottobre, ore 15.30
I suoni del Giovane Verdi - Comitato Roncole Verdi
Organo Dino Rizzo



Sala della Musica del Museo Nazionale

Giuseppe Verdi di Busseto
sabato 15 ottobre, ore 17.00
Opera live: dall’Arena di Verona Aida di Giuseppe Verdi
Proiezione su grande schermo

 

Salone del Museo di Casa Barezzi di Busseto
domenica 16 ottobre, ore 16.00
Pianoforte Patrizia Salvini

 

Sala della Musica del Museo Nazionale

Giuseppe Verdi di Busseto
lunedì 17 ottobre, ore 17.00
Verdi dietro le quinte
Dal bozzetto alla scena, collezione Cerratelli

 

Teatro Verdi di Busseto
mercoledì 19 ottobre, ore 20.30
A scuola di Tradizione evento in favore di Agemo18

 

Sala della Musica del Museo Nazionale

Giuseppe Verdi di Busseto
giovedì 20 ottobre, ore 17.00
Verdi dietro le quinte
Presentazione del libro Vestire la musica:

i costumi per l’opera Otello di Tita Tegano Bruson

 

Sala dei Timoni del Club dei Ventitre

di Casa Guareschi alle Roncole
sabato 22 ottobre, ore 16.00

Verdi patriota e politico
Conversazione con Corrado Mingardi

 

Sala della Musica del Museo Nazionale

Giuseppe Verdi di Busseto
domenica 23 ottobre, ore 17.00
Opera live: dall’Arena di Verona

Messa da Requiem di Giuseppe Verdi
con Luciano Pavarotti, direttore Lorin Maazel, elementi del coro e orchestra filarmonica di Mosca
Proiezione su grande schermo

 

Sala della Musica del Museo Nazionale

Giuseppe Verdi di Busseto
giovedì 27 ottobre, ore 17.00
Verdi nel cinema italiano 



 

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Nelle Terre di Verdi

 

Fidenza

Fu Fidenza a portare Verdi sugli scranni del primo parlamento del Regno d’Italia (1861-1865). La costruzione del teatro fi dentino cominciò nell’anno di nascita di Verdi, il 1813, e a progettarlo fu il Bettòli, l’architetto di Maria Luigia. E fu Girolamo Magnani, fi dentino e autore di decine di scenografi e verdiane, a decorare d’oro e stucchi lo sfarzoso boccascena del teatro, inaugurato nel 1861 con Il Trovatore, con scene dello stesso Magnani. Oggi, dopo 150 anni, il Festival Verdi offre Il Trovatore in forma di concerto.

Per informazioni IAT-R Casa Cremonini

tel. 0524 83377 iat.fi denza@terrediverdi.it

 

Fontanellato

I grandi territori che furono feudi dei Sanvitale, famiglia sensibilissima alla musica, costituivano all’epoca di Verdi una parte rilevante, sotto tanti aspetti, del Ducato di Parma. Quei luoghi di rara suggestione, come il teatro recentemente restaurato e la trecentesca Rocca Sanvitale vibravano di un vivo fermento culturale.

Per informazioni Comune di Fontanellato

tel. 0521 823233 - info@comune.fontanellato.pr.it

 

Fontevivo

Immersa nel dolce paesaggio della pianura padana, sorge l’imponente Abbazia di Fontevivo, fondata nel 1142 sotto la protezione dei Pallavicino. Nelle mura di un severo monastero, i Duchi di Parma vollero un Collegio dei Nobili, per ospitare giovani collegiali provenienti dalle nobili famiglie d’ Europa. Sarà la Sala del Duca, un tempo cappella del Duca di Parma don Ferdinando di Borbone, ad ospitare i concerti dedicati al grande Maestro.

Per informazioni Comune di Fontevivo

tel. 0521 611918 - segreteria@comune.fontevivo.pr.it

 

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Il Trovatore

Mostra fotografica di Graziella Vigo

 

Municipio di Parma, Portici del Grano

1 �“ 28 ottobre 2011

 

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Renata Tebaldi, profonda ed infinita

La mostra dedicata alla grande interprete nel cuore della città

 

Palazzo del Governatore di Parma

Inaugurazione 11 ottobre 2011, ore 11.30

 

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1913

Il primo festival verdiano

 

Casa della Musica di Parma

1 - 28 ottobre 2011, dalle ore 9.00 alle 19.00

 

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Reggio Emilia per il Festival Verdi

 

 

Teatro Ariosto di Reggio Emilia
venerdì 7 ottobre ore 20.30
PAOLO FRESU DEVIL QUARTET DEVILDAVIS
OMAGGIO A MILES DAVIS
Creazione per il Festival Aperto - Prima assoluta
 
Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia
sabato 8 ottobre ore 20.30
BALLET NATIONAL DE MARSEILLE

 
Teatro Ariosto di Reggio Emilia
martedì 11 ottobre ore 20.30
Voce CRISTINA ZAVALLONI
Pianoforte JASON MORAN
Prima assoluta

Teatro Cavallerizza di Reggio Emilia
mercoledì 12 ottobre ore 20.30
ICARUS ENSEMBLE
Hommage à Pierre Boulez Le marteau sans maître
Direttore Marco Angius
Mezzosoprano Anna Radziejewska
 
Teatro Cavallerizza di Reggio Emilia
venerdì 14 ottobre ore 20.30
ZEITKRATZER ENSEMBLE
Lou Reed’s Metal Machine Music 


Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia
sabato 15 ottobre ore 20.30
WAYNE SHORTER QUARTET

 

Teatro Cavallerizza di Reggio Emilia
domenica 16 ottobre ore 20,30
CONTEMPOARTENSEMBLE
Steve Reich 75

 
Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia
sabato 22 ottobre ore 20.30
SHEN WEI DANCE ARTS
Near the terrace, Nuova creazione
Prima europea
 
Teatro Ariosto di Reggio Emilia
sabato 29 ottobre ore 20.30
COMPAGNIE MAGUY MARIN
Salves

 
Teatro Ariosto di Reggio Emilia
Sala Melato, 7- 30 ottobre
TADEUSZ KANTOR
Mostra di disegni, installazioni, video-eventi con letture sceniche
 
Teatro Valli di Reggio Emilia
Sale del Ridotto, 8 ottobre �“ 6 novembre
KIND OF MILES
SUONI E IMMAGINI DI MILES DAVIS
Mostra dalla collezione di Enrico Merlin

 

 

Descrizione: Descrizione: striscia loghi 3 agg sett

 

 

 

 

 

 

 

festival VERDI

informazioni e biglietteria

 

ABBONAMENTI

Gli abbonati al Festival Verdi 2010 potranno esercitare il diritto di prelazione per l’acquisto dell’abbonamento al Festival Verdi 2011 per posti di poltrona e galleria da mercoledì 7 a martedì 13 settembre 2011, per posti di palco da mercoledì 14 a sabato 17 settembre 2011. Eventuali nuovi abbonamenti saranno disponibili lunedì 19 settembre.
Gli abbonati al Festival Verdi 2011 potranno acquistare i biglietti per la Messa da Requiem al Teatro Farnese con una riduzione del 20%.

 

BIGLIETTI

I biglietti per tutte le rappresentazioni sono in vendita presso:

- la biglietteria del Teatro Regio di Parma da martedì 20 settembre;

- la biglietteria on-line del Teatro Regio di Parma sul sito www.teatroregioparma.org da mercoledì 21 settembre 2011.

L’acquisto on-line comporta una commissione di servizio del 10% + IVA sul costo del biglietto. I biglietti disponibili on line sono acquistabili fino a due giorni prima di ogni singolo spettacolo.

Si accettano richieste di prenotazioni, via fax o e-mail, per gruppi organizzati. I posti saranno assegnati secondo la disponibilità al momento dell’acquisto.

I biglietti per il posto in piedi di galleria al Teatro Regio saranno messi in vendita (per un massimo di due a persona), una volta esauriti i posti a sedere, un’ora e mezza prima dell’inizio dei singoli spettacoli.

Il biglietto ridotto under 26, dove previsto, è riservato a coloro che non hanno compiuto il ventiseiesimo anno di età.

 

IMPAROLOPERA
Gli spettacoli sono riservati agli studenti delle scuole elementari e medie inferiori. Il prezzo del biglietto, per persona, è di € 7,00.
Le prenotazioni agli spettacoli e al laboratorio didattico “I trucchi del mestiere” dovranno essere effettuate esclusivamente inviando via fax o via e-mail la scheda di prenotazione scaricabile dal sito www.teatroregioparma.org (non si accettano prenotazioni telefoniche).
I biglietti potranno essere prenotati dal 1 al 20 settembre 2011 e ritirati dal 3 al 4 ottobre 2011 esclusivamente presso la biglietteria del Teatro Regio di Parma.

Per informazioni tel. 0521 039357 - fax 0521 206156


IL GIOCO DELL’OPERA

Gli spettacoli sono riservati ai bambini della scuola dell’infanzia.

Per informazioni  tel. 0521 039357 - fax 0521 206156

Per prenotazioni  tel. 0521 218873 �“ 218874

 

 

 

TURNI ABBONAMENTI

 

Turno A (2 spettacoli)

Opera

Data

Ora

 

Un ballo in maschera

sab 1 ott 2011

20.00

 

Falstaff

lun 10 ott 2011

20.00

 

 

 

 

 

 

 

 

Turno B (2 spettacoli)

 

Opera

Data

Ora

Un ballo in maschera

mer 5 ott 2011

20.00

Falstaff

mer 12 ott 2011

20.00

 

 

 

 

 

Turno C (2 spettacoli)

Opera

Data

Ora

 

Un ballo in maschera

gio 13 ott 2011

20.00

 

Falstaff

mar 25 ott 2011

20.00

 

 

Turno D (2 spettacoli)

Opera

Data

Ora

 

Un ballo in maschera

dom 23 ott 2011

15.30

 

Falstaff

sab 15 ott 2011

20.00

 

 

Turno E (2 spettacoli)

Opera

Data

Ora

 

Un ballo in maschera

dom 9 ott 2011

15.30

 

Falstaff

sab 15 ott 2011

20.00

 

 

 

FUORI ABBONAMENTO

 

Opera

Data

Ora

 

Un ballo in maschera

gio 20 ott 2011

20.00

 

Falstaff

sab 22 ott 2011

20.00

 

Messa da Requiem

gio 6 ott 2011

20.00

 

Messa da Requiem

sab 8 ott 2011

20.00

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PREZZI

 

Luogo/Posto

TURNO A

TURNO B

TURNO C,D,E

Teatro Regio, Poltrona
Teatro Farnese,
Platea numerata I settore

Euro 380,00

Euro 265,00

Euro 225,00

Teatro Regio, Poltrona
Teatro Farnese,
Platea numerata II settore

Euro 350,00

Euro 245,00

Euro 210,00

Teatro Regio,
Palco centrale I e II fila, 1° prezzo
Teatro Farnese, Posto non numerato

in gradinata Verde, Bianco, Giallo

Euro 310,00

Euro 218,00

Euro 180,00

Teatro Regio,
Palco centrale I e II fila, 2° prezzo
Teatro Farnese, Posto non numerato

in gradinata Verde, Bianco, Giallo

Euro 230,00

Euro 200,00

Euro 145,00

Teatro Regio,
Palco centrale III e IV fila, 1° prezzo
Teatro Farnese, Posto non numerato

in gradinata Verde, Bianco, Giallo

Euro 230,00

Euro 200,00

Euro 145,00

Teatro Regio,
Palco centrale III e IV fila, 2° prezzo
Teatro Farnese, Posto non numerato

in gradinata Verde, Bianco, Giallo

Euro 215,00

Euro 178,00

Euro 135,00

Teatro Regio,
Palco laterale I e II fila, 1° prezzo
Teatro Farnese, Posto non numerato

in gradinata Azzurro, Arancione

Euro 220,00

Euro 190,00

Euro 140,00

Teatro Regio,
Palco laterale I e II fila, 2° prezzo
Teatro Farnese, Posto non numerato

in gradinata Azzurro, Arancione

Euro 210,00

Euro 170,00

Euro 130,00

Teatro Regio,
Palco laterale III e IV fila, 1° prezzo
Teatro Farnese, Posto non numerato

in gradinata Azzurro, Arancione

Euro 210,00

Euro 170,00

Euro 130,00

Teatro Regio,
Palco laterale III e IV fila, 2° prezzo
Teatro Farnese, Posto non numerato

in gradinata Azzurro, Arancione

Euro 190,00

Euro 145,00

Euro 110,00

Teatro Regio,
Palco laterale 3° prezzo
Teatro Farnese, Posto non numerato

in gradinata Azzurro, Arancione

Euro 105,00

Euro 85,00

Euro 80,00

Teatro Regio,
Galleria numerata
Teatro Farnese, Posto non numerato

in gradinata Blu, Rosso

Euro 90,00

Euro 70,00

Euro 65,00

 

 

 

 

PREZZI BIGLIETTI TEATRO REGIO

 

Un ballo in maschera

TURNO A

TURNO B
Fuori abb.

TURNO C,D,E

Poltrona

Euro 250,00

Euro 160,00

Euro 120,00

Palco centrale I e II fila,
1° prezzo

Euro 250,00

Euro 160,00

Euro 120,00

Palco centrale I e II fila,
2° prezzo

Euro 165,00

Euro 140,00

Euro 85,00

Palco centrale III e IV fila,
1° prezzo

Euro 165,00

Euro 140,00

Euro 85,00

Palco centrale III e IV fila,
2° prezzo

Euro 150,00

Euro 118,00

Euro 75,00

Palco laterale I e II fila,
1° prezzo

Euro 165,00

Euro 140,00

Euro 85,00

Palco laterale I e II fila,
2° prezzo

Euro 150,00

Euro 118,00

Euro 75,00

Palco laterale III e IV fila,
1° prezzo

Euro 150,00

Euro 118,00

Euro 75,00

Palco laterale III e IV fila,
2° prezzo

Euro 130,00

Euro 95,00

Euro 55,00

Palco laterale 3° prezzo

Euro 40,00

Euro 30,00

Euro 25,00

Galleria numerata

Euro 40,00

Euro 30,00

Euro 25,00

Posto in piedi in galleria

Euro 12,00

Euro 10,00

Euro 10,00

Posto palco under 26

---

Euro 30,00

Euro 30,00

 

Prove aperte, Anteprime under 30 - Un ballo in maschera

 

Posto unico

Euro 5,00

 

 

 

Leo Nucci in recital

Biglietti

Poltrona

Euro 50,00

Palco centrale

Euro 40,00

Palco laterale

Euro 30,00

Galleria numerata

Euro 15,00

Posto in piedi di galleria

Euro 10,00

 

Dado Moroni Quartet

Biglietti

Ridotto over 60, under 26

Ridotto del Teatro Regio
Posto unico

Euro 15,00

Euro 12,00

 

Francesco Cafiso,
Roberto Bonati Trio

Biglietti

Ridotto over 60, under 26

Ridotto del Teatro Regio
Posto unico

Euro 10,00

Euro 8,00

 

Raphael Gualazzi

Biglietti

Poltrona

Euro 35,00

Palco centrale

Euro 30,00

Palco laterale

Euro 25,00

Galleria numerata

Euro 10,00

Posto in piedi di galleria

Euro 5,00

 

 

 

 

PREZZI BIGLIETTI TEATRO FARNESE

 

Falstaff

TURNO A

TURNO B
Fuori abb.

TURNO C,D,E

Platea numerata I settore

Euro 150,00

Euro 120,00

Euro 120,00

Platea numerata II settore

Euro 120,00

Euro 100,00

Euro 100,00

Posto non numerato
in gradinata Verde, Bianco, Giallo

Euro 80,00

Euro 70,00

Euro 70,00

Posto non numerato
in gradinata Azzurro, Arancione

Euro 70,00

Euro 60,00

Euro 60,00

Posto non numerato
in gradinata Blu, Rosso

Euro 60,00

Euro 50,00

Euro 50,00

Posto non numerato
in gradinata Blu, Rosso under 26

---

Euro 30,00

Euro 30,00

 

Prove aperte, Anteprime under 30 - Falstaff

 

Posto unico

Euro 5,00

 

 

 

 

Messa da Requiem

Biglietti

Abbonamenti

al festival verdi 2011

 

Platea numerata I settore

Euro 150,00

Euro 120,00

 

Platea numerata II settore

Euro 120,00

Euro 95,00

 

Posto non numerato
in gradinata Verde, Bianco, Giallo

Euro 80,00

Euro 65,00

 

Posto no numerato                       
in gradinata Azzurro, Arancione

Euro 70,00

Euro 55,00

 

Posto non numerato
in gradinata Blu, Rosso

Euro 60,00

Euro 50,00

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

AVVERTENZE PER IL TEATRO FARNESE

La gradinata del Teatro Farnese è suddivisa in settori individuati da diversi colori, come riportato sul biglietto. L’accesso del pubblico avverrà dall’ingresso principale del Teatro Farnese a partire dalle ore 19.00 e fino alle 19.45 ordinatamente e a riempimento dalla fila più bassa a quella più alta. Il pubblico della gradinata potrà uscire anche attraverso le due scale a chiocciola poste in cima alla stessa, seguendo le indicazioni del personale di sala. Considerata la pendenza della struttura, le Signore accomodate in gradinata sono invitate a non indossare calzature con tacco alto. L’ingresso alla platea e l’uscita avverranno attraverso la Galleria Nazionale a partire dalle ore 19.15 e fino alle 19.45. L’accesso in platea per le carrozzelle è possibile attraverso l’ascensore della Galleria Nazionale. Per fruire di questi posti è necessaria una preventiva richiesta alla biglietteria del Teatro. Non è consentito l’utilizzo in sala di macchine fotografiche, apparecchi di registrazione audio e video. Gli spettatori sono tenuti a disattivare i telefoni cellulari. Per la serata sarà allestito un bookshop e sarà in funzione il servizio bar. Non è previsto il servizio guardaroba. Le toilette saranno situate nel Cortile della Pilotta. È previsto il servizio Tep Prontobus al termine dello spettacolo. Le immagini raccolte da troupe televisive e fotografi accreditati potranno essere diffuse a mezzo stampa (informativa art.13 D.Lgs 196/03 testo unico sulla privacy per il pubblico). Il Teatro Regio di Parma si riserva la possibilità di effettuare spostamenti dei posti assegnati per esigenze tecniche e di apportare al programma le modifiche che si rendessero necessarie.

 

 

 

 

BIGLIETTI AUDITORIUM NICCOL�’ PAGANINI DI PARMA

 

Concerti in Auditorium

Biglietti

Ridotto

I, II settore

Euro 15,00

Euro 10,00

Riduzione riservata a coloro che non hanno compiuto il ventiseiesimo anno di età, agli abbonati al Festival Verdi, alla Stagione Concertistica del Teatro Regio di Parma, a Nuove Atmosfere e agli Amici dell’Associazione Fondazione Prometeo.

 

 

 

BIGLIETTI TEATRO VALLI DI REGGIO EMILIA

 

 

Wayne Shorter Quartet

 

Biglietti

 

Platea

Euro 40,00

Posto palco I-II-III ordine centrale

Euro 40,00

Posto palco I-II-III ordine laterale

Euro 35,00

Posto palco IV ordine

Euro 29,00

Galleria

Euro 23,00

 

Ballet National de Marseille
Shen Wei Dance Arts

Biglietti

 

Platea

Euro 35,00

Posto palco I-II-III ordine centrale

Euro 35,00

Posto palco I-II-III ordine laterale

Euro 30,00

Posto palco IV ordine

Euro 25,00

Galleria

Euro 20,00

 

BIGLIETTI TEATRO CAVALLERIZZA DI REGGIO EMILIA

Icarus Ensemble, Zeitkratzer Ensemble,
Contempoartensemble

Biglietti

Posto unico

Euro 15,00

 

 

BIGLIETTI TEATRO ARIOSTO DI REGGIO EMILIA

Paolo Fresu Devil Quartet, Duo Zavalloni / Moran,
Compagnie Maguy Marin

Biglietti

Platea

Euro 20,00

Posto palco I-II ordine centrale

Euro 20,00

Posto palco I-II ordine laterale

Euro 15,00

Galleria

Euro 15,00

 

INFORMAZIONI GENERALI

A spettacolo iniziato non è consentito l’accesso in sala fino al primo intervallo.

Lo spettatore deve sempre essere munito del biglietto o della tessera di abbonamento, da esibire al personale di sala addetto al controllo.

Nel corso del Festival non è possibile effettuare alcun cambio di turno. In caso di smarrimento della tessera, l’abbonato dovrà acquistare un biglietto d’ingresso per assistere allo spettacolo.

In Teatro è vietato fumare.

Non è consentito l’utilizzo in sala di macchine fotografiche, apparecchi di registrazione audio e video. Gli spettatori sono tenuti a disattivare i telefoni cellulari e gli orologi a suoneria.

Il servizio guardaroba è gratuito. Il pubblico è invitato a depositare cappotti, ombrelli, cappelli e borse.
All’interno del Teatro Regio e dell’Auditorium Paganini nelle serate di spettacolo è aperto il bookshop ed è in funzione il servizio bar.

È disponibile su prenotazione il servizio Tep Prontobus per il pubblico, chiamando il numero 800977900. Durante gli intervalli il personale di sala è inoltre a disposizione per la prenotazione Radiotaxi 0521 252562.

L’accesso al Teatro Regio non presenta barriere architettoniche. Dall’ingresso del Teatro Regio con percorso lineare e pianeggiante si può accedere direttamente in platea, dove nella fila P sono ubicati spazi predisposti per due carrozzelle e due accompagnatori. Attraverso l’ascensore si accede alla galleria, dove nella prima fila sono ubicati spazi predisposti per due carrozzelle e due accompagnatori. Per fruire dei posti è necessaria una preventiva richiesta alla biglietteria del Teatro.

Il Teatro Regio di Parma è dotato di sistema di amplificazione per ipoudenti mediante cuffie a raggi infrarossi. La cuffia potrà essere richiesta al guardaroba, previa presentazione di un documento di identità.
La capienza dei palchi al Teatro Regio è la seguente:

palco centrale 7 posti; palco laterale 5 posti.

All’interno dei palchi i posti sono differenziati.

Il Teatro Regio di Parma assicura ai sensi del d.lgs.196/03 la riservatezza dei dati personali e il loro esclusivo utilizzo per comunicazioni inerenti l’attività del teatro stesso.

Il Teatro Regio di Parma si riserva la possibilità di effettuare spostamenti dei posti assegnati per esigenze tecniche. Il Teatro Regio di Parma si riserva altresì la possibilità di apportare al programma le modifiche che si rendessero necessarie.

 

 

BIGLIETTERIA

TEATRO REGIO DI PARMA
Via Garibaldi, 16/A
43121 Parma
tel. 0521 039399
fax 0521 504224
biglietteria@teatroregioparma.org
www.teatroregioparma.org

Orari di apertura:
Dal 6 luglio al 30 settembre
da lunedì a sabato ore 10-14, 17-19
Chiuso la domenica.
Dal 1 al 30 ottobre
da lunedì a sabato ore 10-14, 17-19
Chiuso la domenica.
In caso di spettacolo alla domenica, la biglietteria è aperta un’ora e mezza prima dello spettacolo.

Il pagamento presso la biglietteria del Teatro Regio di Parma può essere effettuato con denaro contante in euro, con assegno circolare non trasferibile intestato a Fondazione Teatro Regio di Parma, con PagoBancomat, con carte di credito Visa, Cartasì, Diners, Mastercard, American Express.

TEATRO VERDI DI BUSSETO                 
Piazza Giuseppe Verdi
43011 Busseto
tel. 0524 91445
Orari di apertura: solo nei giorni di spettacolo ore 18-21.Il pagamento presso la biglietteria del Teatro Giuseppe Verdi di Busseto può essere effettuato esclusivamente con denaro contante in euro.

TEATRO GIROLAMO MAGNANI DI FIDENZA
Piazza Giuseppe Verdi, 1
43036 Fidenza
tel. 0524 517510
Orari di apertura: solo nei giorni di spettacolo ore 18-21.

TEATRO VALLI DI REGGIO EMILIA
Piazza Martiri del 7 Luglio
42100 Reggio Emilia
tel. 0522 458811
                     
TEATRO CAVALLERIZZA DI REGGIO EMILIA
Viale Allegri
42100 Reggio Emilia
tel. 0522 458970

TEATRO ARIOSTO DI REGGIO EMILIA
Corso Cairoli, 1
42100 Reggio Emilia
tel. 0522 458845

 

 

Parma, 26 ottobre 2011

 

Paolo Maier

Ufficio Stampa

Teatro Regio di Parma

via Garibaldi, 16A

43100 Parma - Italia

tel. +39 0521 039369

fax +39 0521 039331

p.maier@teatroregioparma.org

stampa@teatroregioparma.org

www.teatroregioparma.org

 

 

 

I Vs. dati sono acquisiti, conservati e trattati nel rispetto del d. lgs. 196/03. Il titolare dei dati potrà richiederne in qualsiasi momento la conferma dell'esistenza, la modifica o cancellazione. Tutti i destinatari della mail sono in copia nascosta, ma può succedere che il messaggio pervenga anche a persone non interessate, in tal caso vi preghiamo di segnalarcelo rispondendo CANCELLAMI a questa mail precisando l’indirizzo email che verrà immediatamente rimosso, ex art. 130 d. lgs. 196/03. Abbiamo cura di evitare fastidiosi MULTIPLI INVII, laddove ciò avvenisse ce ne scusiamo sin d'ora invitandovi a segnalarcelo immediatamente.

 

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