Jonathan Webb dirige l'Orchestra del Teatro Regio di Parma in un concerto dedicato a Frazzi, Dallapiccola e Mahler

05/gen/2006 10.35.58 Ufficio Stampa Teatro Regio Contatta l'autore

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Teatro Regio di Parma

Fondazione

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Jonathan Webb dirige

l’Orchestra del Teatro Regio di Parma

in un concerto dedicato a

Frazzi, Dallapiccola e Mahler

Il Preludio Magico del maestro parmense,

l’omaggio del musicista fiorentino a Tartini,

con il violino di Michelangelo Mazza.

Il soprano Anick Massis voce solista

nella Quarta Sinfonia del compositore boemo

Parma, Auditorium Paganini

mercoledì 11, gennaio 2006, ore 20.30

giovedì 12 gennaio 2006, ore 20.30

 

 

Il primo appuntamento del nuovo anno con la Stagione Concertistica 2005-2006 a Parma vedrà l’Orchestra del Teatro Regio diretta da Jonathan Webb all’Auditorium Paganini l’11 e 12 gennaio in un programma che accosta alla Quarta Sinfonia di Gustav Mahler, pagine di raro ascolto di due maestri della scuola strumentale italiana del Novecento. Si tratta di Tartiniana seconda di Luigi Dallapiccola e ad apertura di concerto il Preludio magico, composizione del musicista parmense Vito Frazzi.

Originario del borgo San Secondo, dove nacque nel 1888 Frazzi è autore di numerose pagine orchestrali e di due opere liriche Re Lear e L’ottava moglie di Barbablù A Firenze dove il musicista si trasferì per insegnare al Conservatorio Frazzi ebbe fra gli allievi Luigi Dallapiccola, destinato a diventare uno dei compositori più rappresentativi del Novecento. “Quando Vito Frazzi faceva lezione al Conservatorio o a casa sua - ricorda Dallapiccola - aveva il raro dono di interessare noi scolari considerando se stesso e noi al medesimo livello mentale e culturale, esponendoci i suoi molti dubbi, proponendoci le varie soluzioni dei problemi che gli si presentavano e quasi invitandoci a collaborare con lui. Facendo lezione sembrava far presente agli alunni la famosa mirabile frase di Hölderlin “Nulla noi siamo; ciò che cerchiamo è tutto.” Il Preludio magico fu scritto da Frazzi nel 1937 “un lavoro strumentale di piccole dimensioni ma di grandi ambizioni - ha notato il musicologo Carlo Vitali - dove la musica torna a farsi mito cosmogonico”. In Tartiniana seconda. Dallapiccola ha invece elaborato temi, motivi e singoli stilemi di Tartini, riconoscibili affiorano da un gorgo di elaborazioni contrappuntistiche sempre più complesse. Violino solista nel brano sarà Michelangelo Mazza, violino di spalla dell’Orchestra del Teatro Regio di Parma.

Conclude il concerto l’esecuzione della Quarta Sinfonia di Gustav Mahler che vederà l’intervento del soprano Anick Massis distintasi sia a teatro che nelle numerose registrazioni discografiche per le sue importanti incursioni nel repertorio rossiniano e come raffinata interprete del repertorio novecentesco.

Sul podio dell’Orchestra del Teatro Regio di Parma sale Johnathan Webb direttore di origine inglese sensibile ai molteplici linguaggi della musica del XX secolo.

La Stagione Concertistica 2005-2006 del Teatro Regio di Parma è realizzata grazie al contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Fondazione Parma Capitale della Musica, ARCUS e con la collaborazione di Solares Fondazione Culturale - Società dei Concerti di Parma e della Fondazione Filarmonica ArturoToscanini.

Per informazioni: biglietteria del Teatro Regio tel. 0521 039399 biglietteria@teatroregioparma.org www.teatroregioparma.org

 

 

 

 

 

STAGIONE CONCERTISTICA

2005 - 2006

Auditorium Paganini - Teatro Regio

 

 

Auditorium Paganini

mercoledì 11 gennaio 2006, ore 20.30 Turno A

giovedì 12 gennaio 2006, ore 20.30 Turno B

ORCHESTRA DEL TEATRO REGIO DI PARMA

Direttore JONATHAN WEBB

Violino MICHELANGELO MAZZA

Soprano ANNICK MASSIS

Vito Frazzi

Preludio magico

Luigi Dallapiccola

Tartiniana seconda, per violino e orchestra

Gustav Mahler

Sinfonia n. 4 in sol maggiore

 

 

JONATHAN WEBB

Nato nel Kent, in Gran Bretagna, laureato in composizione ed esecuzione musicale all’Università di Manchester, è stato violinista, pianista e clavicembalista. È stato direttore stabile all’Opera di Israele - dove ha diretto Jenufa, Così fan tutte, A Midsummer Night’s Dream, Faust, Il barbiere di Siviglia, Cavalleria rusticana, Pagliacci, Carmen, Don Pasquale, Madama Butterfly, Der Freischütz, Les contes d’Hoffmann, L’elisir d’amore, Samson et Dalila, La Cenerentola, La traviata, Lucia di Lammermoor, Tosca, La juive, L’Italiana in Algeri e Macbeth, nonché Manon Lescaut e Un ballo in maschera con l’Israel Sinfonietta. In quel periodo ha diretto anche Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk in una coproduzione tra Israeli Opera e Kirov Opera, su invito di Valery Gergiev. È stato direttore ospite di diversi teatri europei: a Berlino (dove ha diretto Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny, La forza del destino e Carmen alla Deutsche Oper), Colonia ( La traviata), Vienna ( Die Zauberflöte, Don Pasquale e Der Zigeunerbaron alla Volksoper), Dublino ( Le nozze di Figaro e Falstaff), Nizza ( L’Histoire du Soldat all’Opéra), Venezia ( Tancredi al Teatro La Fenice). Invitato dal Teatro Carlo Felice di Genova a collaborare con Gary Bertini per Peter Grimes di Britten, vi ha diretto, oltre a vari concerti, The Rape of Lucretia - opera che ha portato anche al Teatro de la Maestranza di Siviglia, al Teatro Regio di Parma e al Romolo Valli di Reggio Emilia - e recentemente è tornato per la prima esecuzione a Genova del Billy Budd di Britten nella produzione di Willy Decker. Dal 2002 è invitato regolarmente dal Teatro Nacional Sa ~o Carlos di Lisbona, sul cui podio è salito per Four Saints in Three Acts di Virgil Thomson, Jeanne d’Arc au bûcher di Honegger, Eine florentinische Tragödie di Zemlinsky, Skupoj Ritsar di Rachmaninov e nel marzo 2005 La Navarraise di Massenet e Cavalleria rusticana di Mascagni. A Ferrara e a Modena ha diretto la prima italiana di Death of Klinghofer di John Adams. Ha collaborato con registi quali Robert Wilson, Robert Carsen, Lindsay Kemp, Goetz Friedrich, Hugo De Ana, Daniele Abbado, Denis Krief, Stefano Vizioli, Guido de Monticelli. Appassionato sostenitore del teatro musicale, ha diretto West Side Story di Bernstein all’Opera House di Manchester, Company di Sondheim alla Royal Academy of Dramatic Art di Londra e recentemente, a Roma, a Bari e a Reggio Emilia, Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny di Weill. È stato inoltre direttore della Jerusalem Symphony Orchestra, dell’Israel Chamber Orchestra, dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, delle orchestre del Teatro Carlo Felice di Genova, del Teatro Massimo di Palermo, dell’Arena di Verona, della Camerata Strumentale Città di Prato, dell’Orchestra della RAI di Torino, dell’Orchestra della Toscana e, in occasione del settantesimo compleanno di Hans Werner Henze, dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Per il quarantesimo anniversario del Wexford Festival ha diretto The Rose of Castile di Balfe e al primo Festival Internazionale di Cesarea Turandot, con la regia di Hugo De Ana. Ha preso parte al Festival Settembre Musica di Torino, al Festival di Caracalla di Roma, con i King’s Singers, e al Festival Liturgica di Gerusalemme. Sotto la sua direzione l’Orchestra e Coro Giovanili di Santa Cecilia hanno eseguito l’ Edipo a Colono di Mendelssohn in occasione di “Colosseo 2000”, per la riapertura dell’anfiteatro di Roma dopo 1500 anni. È invitato regolarmente da Seiji Ozawa al Saito Kinen Festival in Giappone. Nel 2004 ha ricevuto il Premio Internazionale Ultimo 900 Pisa 2000 Nel Mondo 2 e la medaglia dall’Associazione Pisana Amici della Lirica per la sua attività nei teatri della Toscana (Pisa, Lucca, Livorno), dove ha diretto La traviata, A Midsummer Night’s Dream e Acis and Galatea.

 

ANNICK MASSIS

Compiuti gli studi universitari, si è diplomata in canto al Conservatorio Francis Poulenc di Parigi. Ha debuttato al Théâtre du Capitole di Tolosa nel 1991 e nello stesso anno ha interpretato La finta giardiniera, la Messa in do minore, Exultate, jubilate, Requiem, Die Entführung aus dem Serail. Nel 1994 ha debuttato all’Opéra di Parigi con Le nozze di Figaro. Ha affrontato con successo il repertorio francese nei ruoli di Philine in Mignon di Ambroise Thomas, Ophélie nell’ Hamlet, sempre di Thomas, con la regia di John Cox e in forma di concerto alla Washington Concert Opera, e Leïla in Les pêcheurs de perles al Théâtre du Capitole di Tolosa. Si è fatta notare per le sue interpretazioni di ruoli belcantistici: Adèle ne Le comte Ory di Rossini; Lucia di Lammermoor (che segna il suo debutto negli Stati Uniti, nel 2002, alla Metropolitan Opera di New York); Giulietta ne I Capuleti e i Montecchi; Elvira ne I Puritani; Amina ne La Sonnambula; Marie ne La fille du régiment. All’Opéra di Parigi, ha trionfato in Platée, Hippolyte et Aricie e Les Indes galantes di Rameau, produzioni dirette da William Christie. Ha collaborato a più riprese con Trevor Pinnock e The English Concert, con programmi dedicati a Händel e Mozart. Ha cantato in concerti con orchestre come l’Ensemble Orchestral de Paris, l’Orchestre National du Capitole de Toulouse, l’Orchestre National de France, l’Orchestre National de Lyon, l’Ensemble Intercontemporain e Les Musiciens du Louvre. Ha partecipato a recital al Théâtre du Châtelet di Parigi, al Festival di Halle in Germania, alla Salle Gaveau di Parigi, a Villa Medici a Roma. Con l’Orchestre de Paris ha cantato Le martyre de Saint-Sébastien, con la direzione di Christoph Eschenbach. Ha tenuto recital rossiniani a Mulhouse, Strasburgo, Losanna, Barcellona, Amburgo e Londra. Per il centenario della nascita di Francis Poulenc, ha cantato il Gloria, con l’Orchestre National France e Georges Prêtre, e lo Stabat Mater, con l’Accademia di Santa Cecilia e l’Orchestre Philharmonique di Strasburgo. Nella stagione 2000-01 ha cantato Rigoletto, Hamlet, Le comte Ory, Mignon, Tancredi, Maria di Rohan; nel 2002, tra l’altro, Lucia di Lammermoor, La Sonnambula, Der Freischütz e, in concerto, la Messa in do minore di Mozart. Nel 2003-04, Marguerite d’Anjou di Meyerbeer, Benvenuto Cellini, Tancredi, Lucia di Lammermoor, Semele di Händel, Les Boréades, Matilde di Shabran e La traviata. Più di recente è stata Almirena nel Rinaldo di Händel al Teatro degli Arcimboldi, con la direzione di Ottavio Dantone e la regia di Pier Luigi Pizzi, la Regina in Les Huguenots a Liegi, Adèle ne Le comte Ory ad Amsterdam. La sua discografia comprende numerose incisioni con Mark Minkowsky di opere di Händel, Rameau, Boieldieu, Charpentier e Rossini, Persée et Andromède di Ibert, con direttore Jan Latham Koenig, Harmonies célestes (musica sacra francese), il recital rossiniano Duo d’amore, con Marco Lazzara, Francesca di Foix ed Elvida di Donizetti. I suoi impegni prevedono: la Messa in do minore al Teatro Comunale di Firenze, direttore Zubin Mehta; Hamlet al Grand Théâtre di Ginevra; Lucio Silla al Teatro la Fenice di Venezia e alla Felsenreitschule di Salisburgo; La Sonnambula alla Deutsche Oper di Berlino; La juive alla Bastille di Parigi.

 

MICHELANGELO MAZZA

Nato a Bolzano, ma parmigiano di origine, ha cominciato lo studio del violino all’età di sei anni con Giannino Carpi. Dopo un solo anno ha vinto la sua prima borsa di studio al Concorso nazionale di violino di Vittorio Veneto. Vanta più di venti premi ottenuti in concorsi nazionali e internazionali per violino solista e musica da camera (fra cui il Premio Sandro Fuga, il Concorso internazionale Franz Schubert e il Concorso internazionale di Biella). Ha debuttato come solista nel 1992, a soli 14 anni, con l’Orchestra Haydn di Bolzano, eseguendo il Concerto per violino di Max Bruch. Nel 1997 si è diplomato presso il Conservatorio Arrigo Boito di Parma con il massimo dei voti e la lode. Dal 1993 al 2000 ha studiato presso l’Accademia di alto perfezionamento Walter Stauffer di Cremona sotto la guida di Salvatore Accardo, suonando il violino A. Poggi di proprietà del Maestro. È stato fondatore e membro fino al 2002 del Quartetto Florestano, con cui si è esibito presso importanti istituzioni concertistiche italiane, riscuotendo sempre l’apprezzamento del pubblico e della stampa specializzata. Dal 1999 è primo violino di spalla dell’Orchestra del Teatro Regio di Parma, con la quale si esibisce regolarmente come solista. Sempre dal 1999 è violino solista del Parma Opera Ensemble, attivissimo coi suoi peculiari programmi sia in ambito discografico che concertistico a fianco di artisti quali Carlo Bergonzi, Rajna Kabaiwanska, Vincenzo La Scola, Michele Pertusi, Mariella Devia. Al Teatro Regio, dove è stato apprezzato nei suoi soli nella Missa Solemnis, nei Lombardi alla prima crociata e nel Lago dei cigni, nel 2004 ha eseguito la Sinfonia concertante per violino e viola di Mozart. Ha suonato sotto la direzione di maestri come Bartoletti, Muti, Chung, Gergiev, Plasson, Sawallisch. Collabora come primo violino anche con l’Orchestra del Teatro Nacional Sa~o Carlos di Lisbona, con l’Orchestra della Fondazione “Pomeriggi Musicali” di Milano, con l’Orchestra Internazionale d’Italia e con la Filarmonica Marchigiana. Dal 2003 è docente di violino e perfezionamento orchestrale presso l’accademia estiva dei Corsi Internazionali di Lanciano. Nei prossimi due anni sarà impegnato con il Parma Opera Ensemble in lunghe tournée in Cina, Giappone, Stati Uniti e Australia. Nel giugno 2006 è previsto il debutto a Londra. Suona un violino Pietro Giovanni Mantegazza del 1774.

 

ORCHESTRA DEL TEATRO REGIO DI PARMA

La storia dell’Orchestra del Teatro Regio di Parma affonda le sue radici in una tradizione secolare: già nel Rinascimento raffinate Cappelle vocali e strumentali e brillanti Compagnie dei violini accompagnano la vita musicale del Ducato, mentre tra Seicento e Settecento più nutrite compagini sostengono quella vivacità teatrale che da allora diviene caratteristica della città. Crocevia politico e culturale tra Parigi e Vienna, Parma vive tra la fine del Settecento e i primi decenni dell’Ottocento uno dei momenti salienti di questa storia, divenendo un vero e proprio laboratorio per lo sviluppo della musica e del ruolo dell’orchestra in particolare. Il punto culminante è senz’altro quello nel quale Maria Luigia vuole a capo dell’Orchestra Ducale il più celebre dei musicisti del tempo, Niccolò Paganini. Con lui, e per sua affermazione, l’orchestra parmigiana diviene «la migliore d’Italia». Da quel momento, e per tutto l’Ottocento e il Novecento, strumentisti parmigiani costituiscono il nerbo delle migliori orchestre italiane. Esempio probante: l’orchestra formata e diretta da Toscanini nelle sue grandi tournée dei primi anni Venti, per quasi un quinto costituita da musicisti di Parma. Da allora, per molti decenni, l’Orchestra ha accompagnato il canto di quegli straordinari interpreti che hanno contribuito ad alimentare nel mondo il prestigio del Teatro Regio. Nel solco di questa tradizione, l’Orchestra del Teatro Regio, come formazione stabile, debutta nel 2000 con Lohengrin di Wagner e Dinorah di Meyerbeer, riscuotendo elogi di critica e pubblico. Dal 2002 è impegnata in tutte le produzioni liriche e concertistiche del Teatro Regio di Parma e del Festival Verdi, affronta il grande repertorio operistico, sinfonico e sacro sotto la guida di alcuni tra i migliori direttori del panorama musicale internazionale. All’estero, grande successo riscuotono le tournée del dicembre 2001, con il Coro della Fondazione Arena di Verona per le celebrazioni del Centenario Verdiano, ad Annecy e all’Auditorium National di Lione, del luglio 2002 con Nabucco all’Arena di Nîmes, del settembre 2003 in Corea del Sud, con Aida al Jamshil Olympic Stadium, e del settembre 2004 con lo Stabat Mater di Rossini a Marsiglia per il Festival de Musique à Saint Victor. Nello scorso mese di novembre, l’Orchestra partecipa all’applaudito Rigoletto, produzione del Teatro Regio, all’Auditorio Nacional di Città del Messico. Dall’incontro con Bruno Bartoletti, e dalla sua nomina a direttore musicale della Fondazione Teatro Regio di Parma, è nata una proficua collaborazione. I solisti dell’Orchestra danno vita al Parma Opera Ensemble, formazione cameristica, specializzata nel repertorio lirico e vocale, con un’intensa attività concertistica e discografica internazionale.

 

 

 

 

Paolo Maier
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