Comunicato-denuncia associazione Benedetto XVI - Battipaglia

20/gen/2006 05.12.19 PRESS WORLD AGENCY Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

NEL NUOVO MILLENNIO SI NEGA ANCORA LA LIBERTA' DI RELIGIONE

Tra il ben remunerato incarico di Addetto Stampa del Comune di Battipaglia e
la presidenza dell'Associazione Cattolica "Benedetto XVI", il giornalista
Gianluca Barile ha scelto la seconda. Così, martedì mattina, è stato
letteralmente dimissionato dal Sindaco Alfredo Liguori, che ha spinto il suo
ex ormai collaboratore a rassegnare le dimissioni con la minaccia di
convenzionare un'altra esperta in comunicazione. Nella lettera di dimissioni
protocollata all'Ente, Barile è stato durissimo: "Mi dichiaro un
perseguitato a causa della mia religione e della mia passione per il Sommo
Pontefice. Sono sempre stato ostacolato nel coltivare questi due grandi
amori e quando mi è stato detto di dover scegliere tra il lavoro e la mia
Fede ho scelto senza dubbio la Fede in Dio". Quella stessa Fede, ha
proseguito Barile, "che volevano soffocare in Comune vietandomi addirittura
l'esposizione del Crocifisso in Ufficio". Non solo. Barile, che ha
personalmente incontrato in udienza il Papa in ben 4 circostanze, ha
denunciato l'accusare di una serie di malattie (ansia, depressione, attacchi
di panico, ischemie cerebrali transitorie) relativi alle continue vessazioni
subite sul luogo di lavoro e in particolare, negli ultimi tempi, per via
dell'Associazione che, secondo il Sindaco, avrebbe messo sotto i riflettori
positivamente Barile distraendolo dalla propria attività. "Niente di più
falso - dichiara Barile -, ho sempre avuto rispetto del mio ruolo e della
fiducia che mi era stata concessa. In 3 anni e mezzo di attività ho
rivoluzionato il modo di fare comunicazione dell'Ente: ho creato una
rassegna stampa giornaliera, ho comunicato quotidianamente alla stampa
l'attività dell'Amministrazione, ho fondato il primo bollettino
d'informazione del Comune, ho allestito una sezione news nel sito
istituzionale internet e solo nel tempo libero mi sono dedicato alla mia
vita religiosa". Barile conclude così:" Non sono affatto pentito della mia
scelta perché ho difeso i miei principi ed i miei valori cristiani e,
soprattutto, in un'epoca in cui regna il relativismo, ho ubbidito alla mia
coscienza rispettando la Fede in Cristo, nel Papa e nella Chiesa che altri
novelli "Costantino" avrebbero voluto sopprimere. Non c'è che dire, ha
proprio ragione Benedetto XVI: ancora oggi è difficile professare
liberamente la propria Fede". La vicenda è stata ripresa da tutti i
quotidiani locali ed è destinata ad avere una cassa di risonanza nazionale.

Battipaglia, lì 19 Gennaio 2006


L'addetto stampa dell'Associazione Benedetto XVI di Battipaglia
Tel: 333/6597263 clubbenedetto@libero.it



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