Il Coro della S.A.T. in concerto al Teatro Regio di Parma sabato 4 febbraio 2012

30/gen/2012 17.21.15 Ufficio Stampa Teatro Regio Contatta l'autore

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La montagna cantata

Suggestivo viaggio tra i canti popolari della montagna

con il concerto del prestigioso Coro della S.A.T. 

Teatro Regio di Parma

sabato 4 febbraio 2012, ore 20.30   

 

 

 

È suggestivo viaggio per montagne e vallate, il concerto di sabato 4 febbraio 2012, alle ore 20.30, al Teatro Regio di Parma, con il prestigioso coro della SAT, la Società degli Alpinisti Tridentini, diretto da Mauro Pedrotti. Un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati, organizzato dal Coro Montecastello, diretto da Giacomo Monica, in collaborazione con il Teatro Regio di Parma; un viaggio tra gli amori e le storie semplici di paese, incastonate nei canti popolari, di cui il Coro della S.A.T. è universalmente primo interprete di riferimento.

 

“Se Brahms avesse potuto ascoltare il Coro della S.A.T. lo avrebbe aggiunto nel numero delle gioie artistiche che gli dava l’Italia”, un’osservazione questa di Massimo Mila, sensibile come pochi nel cogliere la pregnanza del melos popolare nell’universo immaginativo del grande amburghese, �“ ricorda Gian Paolo Minardi �“ che sintetizza in maniera penetrante l’immagine che la compagine trentina è andata creando dal 25 maggio del 1926, inizio dell’appassionata impresa dei  quattro fratelli Pedrotti, tutti impegnati nella pratica corale, tutti innamorati della loro montagna: un’immagine che fonde le tradizioni di una civiltà popolare fiorite attorno a quella montagna �“ un patrimonio fatto di piccole storie giocose e di amori paesani, ma pure segnato dai dolorosi ricordi della guerra �“ con una consuetudine polifonica che quella musicalità istintiva rinnova e protegge, nella sua ricchezza di espressione, attraverso il filtro delle armonizzazioni. Un filtro che, dopo i primi fondamentali apporti di Luigi Pigarelli e di Antonio Pedrotti, è andato arricchendosi via via grazie alla collaborazione di altri musicisti insigni, da Andrea Mascagni a Giorgio Federico Ghedini, da Bruno Bettinelli a Renato Dionisi, a Arturo Benedetti Michelangeli, (ma tra le più giovani leve anche il nostro concittadino Giovanni Veneri). Collaborazioni motivate non da convenienza o simpatia, ma da una immedesimazione con le ragioni poetiche racchiuse in quelle melodie originarie che, attraverso sempre nuove letture, prolungano la propria suggestione, svelando sempre nuovi scorci emozionali. E la cifra inconfondibile che i cantori trentini hanno coltivato nel conservare tale suggestione la possiamo riconoscere nella freschezza di un afflato musicale, la cui naturalezza, come ogni vero lavoro d’arte, sottende una cura infinita. Era questo che affascinava un interprete come Benedetti Michelangeli, amante della montagna e della natura, il quale vedeva riflesso nella costanza con cui i cantori filtravano ogni sottigliezza armonica, graduando le dinamiche  e l’emissione fino a limiti sorprendenti, il suo stesso impegno come interprete; due piani, quello dell’interprete e del ricreatore di melodie popolari che, benché naturalmente distanti, si intrecciavano più segretamente come svelano le armonizzazioni realizzate per la S.A.T. dal grande pianista �“ un arco di diciannove melodie che attraversa quasi un trentennio �“  nella cui trasparente luminosità  quel paesaggio sentimentale ricreato dal nostro immaginario sembra fondersi con il mondo circostante, quello dei folti boschi, delle vallate stupefatte, degli ampi spazi scanditi dalle sequenze sfumate dei profili delle montagne, in un’unica armonia”.


La bela giardiniera, Siam prigionieri, La bella al mulino, Valsugana, Che fai bela pastora, In cil e je une stele sono alcuni tra i brani interpretati dal Coro della S.A.T., nelle armonizzazioni di Giovanni Veneri, Renato Dionisi, Luigi Pigarelli, Andrea Mascagni e Arturo Benedetti Michelangeli. Un ricco e suggestivo programma che si aprirà con tre brani dell’Appennino parmense, rielaborati da Giacomo Monica, con cui il Coro Montecastello darà il benvenuto agli amici della S.A.T.

 

Il concerto è realizzato anche grazie al sostegno degli avvocati Maria Pia Pellegrino e Laura Acquistapace, la dottoressa Mariagiovanna Marinelli, Zurich Assicurazioni, Gallani Arredamenti, Panificio Forno 2000, Axa Assicurazioni e Reggi Snc. Sponsor tecnici Hotel Farnese e Banca Popolare di Lodi.

 

I biglietti sono ancora disponibili presso la biglietteria del Teatro Regio di Parma, aperta dal martedì al sabato dalle ore 10.00 alle 14.00 e dalle ore 17.00 alle 19.00 e un’ora e mezza precedente lo spettacolo. Chiuso la domenica, il lunedì e i giorni festivi. Per informazioni: 0521 039399 fax 0521 504224

biglietteria@teatroregioparma.org  www.teatroregioparma.org

 

 

 

Teatro Regio di Parma

sabato 4 febbraio 2012, ore 20.30   

 

La Montagna Cantata

 

CORO MONTECASTELLO

 

Direttore GIACOMO MONICA

 

Saluta il  Coro della S.A.T.

 

Quanti fior

Donna padana

Filastrocca

 

CORO S. A.T.

 

Direttore MAURO PEDROTTI

 

La bela giardiniera

Ama chi t’ama

Varda la luna

La scelta felice

El canto de la sposa

Siam prigionieri

Che fai bela pastora

La bella al mulino

Sui monti scarpazi

 

Valsugana

In cil e je une stele

Le carrozze

La pastora

Senti ‘l martèlo

La mia bela la mi aspeta

L’aria de la campagna

La sposa morta

Le maitinade del Nane Periot

 

 

 


CORO della S.A.T.

Il Coro della S.A.T. è nato a Trento nel 1926 fondato dai fratelli Enrico, Mario, Silvio ed Aldo Pedrotti che, assieme ad un gruppo di amici, inventarono un nuovo modo di cantare ed interpretare il patrimonio della tradizione e della cultura popolare. Iniziò la collaborazione con musicisti come Luigi Pigarelli ed Antonio Pedrotti che comprendendo l’inventiva e la novità interpretativa del coro, la valorizzarono sapientemente dal punto di vista tecnico.

Il coro è andato ampliando sempre più il repertorio, formato in massima parte da canti popolari ricercati sistematicamente in particolare nella propria zona di origine - il Trentino - ma spaziando anche in altre regioni d’Italia e fuori dai confini nazionali.

Si allargò anche l’elenco dei musicisti che trovavano vivo interesse nell’attività del coro, di prestigio internazionale quali Renato Dionisi, Arturo Benedetti Michelangeli, Andrea Mascagni, Bruno Bettinelli, Aladar Janes, Renato Lunelli, Giorgio Federico Ghedini, Lino Liviabella, Teo Usuelli, che firmarono numerose armonizzazioni dei canti popolari espressamente dedicate al Coro della SAT. Anche la critica ad alto livello si è interessata al “fenomeno SAT” e segnatamente Massimo Mila, nome dei più prestigiosi tra i musicologi, definì il coro “il Conservatorio delle Alpi”. Più recentemente, altri si sono aggiunti: Giovanni Veneri, Luciano Chailly, Mauro Zuccante, Armando Franceschini, Bruno Zanolini, Sandro Filippi - tutti musicisti di prestigio �“ arricchendo il repertorio con le loro elaborazioni.

Merita una segnalazione particolare il rapporto del coro con Arturo Benedetti Michelangeli, pianista tra i sommi del nostro secolo, che elaborò ben 19 canti popolari nell’arco di 40 anni: un fatto assolutamente eccezionale, perchè costituiscono l’unica attività compositiva dell’artista.

La speciale attenzione riservata al coro da prestigiosi esponenti del mondo musicale, il valore artistico assoluto delle armonizzazioni ed il livello di  qualità esecutiva ed interpretativa, oltre a distinguerlo da ogni altro complesso del genere, testimoniano il suo superamento dei limiti della definizione di “coro di montagna” ed il raggiungimento di un prestigio consolidato nell’ambito della musica “colta”. 

In oltre 85 anni di attività, il Coro della SAT ha effettuato circa 2000 concerti in moltissime città italiane ed in parecchie capitali europee (Parigi, Berlino, Amsterdam, Bruxelles, Vienna, Copenhagen, Mosca, Praga ecc.), sempre in sale di grande prestigio; si è spinto in Canada, negli Stati Uniti, in Messico, in Brasile e nella Corea del Sud. Ha una vasta discografia - le prime registrazioni risalgono al 1933 - che comprende oggi oltre 250 canti. Fra le più recenti produzioni spicca il doppio cd per il 70° anno di attività, poi le nuove raccolte monografiche dedicate ai canti armonizzati da A. B. Michelangeli, A. Pedrotti, R. Dionisi e L. Pigarelli..

Il coro, pur rinnovatosi, prosegue sulla strada tracciata dai fondatori, mantenendo immutati il suono e lo spirito, continuamente assorbiti dai nuovi elementi mediante un processo di assimilazione che si avvale di una preziosa eredità culturale, artistica ed umana.

 

 

 

 

 

 

Parma, 30 gennaio 2012

 

Paolo Maier

Ufficio Stampa

Teatro Regio di Parma
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