Il Balletto Nazionale di Mongolia chiude l'ottava edizione di E'grandEstatE

10/lug/2006 19.30.00 Ufficio Stampa Teatro Regio Contatta l'autore

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Il Balletto Nazionale di Mongolia

in un affascinante viaggio in musica e danza

nella storia e nelle tradizioni del popolo asiatico

Parma, Cortile della Pilotta

venerdì 28 luglio 2006, ore 21.30

  

 

La Mongolia è il paese del cielo azzurro su steppe infinite, di imponenti montagne, di fitte foreste, di fiumi e laghi limpidissimi, di morbide dune di sabbia. Il paesaggio aspro e dolce, il clima estremo, la vocazione nomade delle popolazioni, con continui spostamenti cadenzati dal ritmo delle stagioni, hanno lasciato una grande influenza nella cultura, nella danza e nella musica dei Mongoli.

La lunga storia e le affascinanti tradizioni del popolo asiatico chiuderanno venerdì 28 luglio alle ore 21.30 l’ottava edizione di E’grandEstatE, la rassegna di musica e danza, giunta alla sua ottava edizione, realizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma e organizzata dal Teatro Regio di Parma in collaborazione con  Cariparma & Piacenza, con il sostegno di Parmalat, Autonoma, Best Copy, L’albero d’Argento, Ditta Piero Merli, Hotel Stendhal, Ristorante la Pilotta, Ponteggi Gabbi, Pulix coop.

I celebri ballerini del Balletto Nazionale di Mongolia saranno i protagonisti del ricco programma della serata: diciannove sequenze coreografiche che racconteranno le tradizioni e la storia del paese, Centro dell'Impero mongolo del XIII secolo.

Il repertorio della Compagnia comprende danze religiose e rituali, sciamaniche e buddiste, e danze storico-militari e nazionali, che incarnano le peculiarità delle diverse etnie mongole. La danza è accompagnata da strumenti tradizionali e dal canto, formando insieme ad essi un’unica espressione artistica. I Mongoli hanno sostanzialmente tre forme di musica vocale: il canto “lungo”(a distesa), praticato da uomini e donne, sempre in assolo, con o senza accompagnamento musicale, con vocalizzi e fioriture innumerevoli, passaggi dai suoni più profondi a quelli più acuti, che richiede per sua natura molto fiato ed è infatti eseguito in occasione di feste e cerimonie, evocando gli spazi sterminati degli altopiani e delle vallate; il canto “corto”, ritmato e rapido, anche se privo di particolari fioriture, accompagna un’attività o un lavoro precisi; il canto “Khuumi”, tipico della regione dell'Altai, vera e propria acrobazia vocale, riservata esclusivamente a cantanti maschili che riescono a produrre fino a tre suoni contemporaneamente, modellando quelli più acuti e melodici sulle armoniche dei suoni più profondi. La musica è eseguita su strumenti tradizionali, quali il liuto a 3 corde (shanz),la cetra (ioochin)a 14 corde doppie che vengono percosse con due archetti, suonata esclusivamente da donne, la cetra su tavola (iataga),suonata in arpeggio, la viella (khuur),a cassa cilindrica e archetto imprigionato tra le due corde, la viella a testa di cavallo (morin khuur),forse il più caratteristico fra gli strumenti mongoli; completano il quadro diversi strumenti a fiato, tra cui il flauto (limbe)e il corno.

Lo spettacolo presentato a Parma è una nuova produzione per la coreografia di S. Sükhbaatar, che intende offrire al pubblico una panoramica storica del paese asiatico, dall’epoca degli Sciamani ai giorni nostri, attraverso l'epopea di Gengis Khan e la Rivoluzione del 1921. Una particolare attenzione è stata dedicata alla ricostruzione dei preziosissimi costumi d’epoca della Guardia di Ferro di Gengis Khan; non meno accurati sono i tradizionali costumi nazionali, realizzati in seta, pelle e pelliccia, molto variopinti e raffinati. Originali sono le acconciature femminili, già descritte con stupore dal viaggiatore medievale Giovanni da Pian del Carpine, colpito dalla loro monumentalità: i capelli vengono raccolti in due grosse code piatte ai lati della testa, tenute insieme da un’intelaiatura in legno e da borchie metalliche, a fare da ulteriore ornamento al ricco copricapo. Profondamente suggestiva la suite dedicata all’epopea di Gengis Khan: le feste nella sua corte mobile, la grande yurta imperiale trainata da centinaia di buoi, il khurultai, l’assemblea dei capi tribù dove venivano pianificate le strategie di conquista e la divisione del bottino saccheggiato, le imprese militari della leggendaria cavalleria mongola, le cerimonie religiose.

        I biglietti sono in vendita presso la biglietteria del Teatro Regio, e anche on-line al sito del Teatro Regio www.teatroregioparma.org L’acquisto on line comporta una commissione di servizio del 12%. Il ritiro dei biglietti dovrà essere effettuato alla biglietteria del Teatro Regio o di Piazzale della Pilotta il giorno stesso dello spettacolo. La biglietteria del Teatro Regio è aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 14.00 e dalle ore 17.00 alle 19.00. Nei giorni di spettacolo la biglietteria è aperta dalle ore 20.00 in Piazzale  della Pilotta, ingresso Ponte Verdi. Per informazioni tel. 0521 039399 fax 0521 504224 biglietteria@teatroregioparma.org www.teatroregioparma.org

Gli spettacoli hanno inizio alle ore 21.30 e in caso di maltempo verranno effettuati al Teatro Regio di Parma. I Posti di I settore in Piazzale della Pilotta corrispondono a posti di poltrona non numerata al Teatro Regio, quelli di II settore a un posto non numerato di palco, quelli di III settore a un posto non numerato di galleria. Allorché le condizioni meteo saranno favorevoli, l’accresciuta capienza del teatro sotto le stelle di Cortile della Pilotta, ha reso disponibili per tutti gli appuntamenti in cartellone ulteriori 100 posti, i cui biglietti saranno in vendita il giorno stesso dello spettacolo a partire dalle ore 17.

 

 

Ulteriori approfondimenti e immagini ad alta definizione su www.teatroregioparma.org

  


 

Parma, Cortile della Pilotta,

venerdì 28 luglio, ore 21.30

 

BALLETTO NAZIONALE DI MONGOLIA in
MONGOL ARDYN BÜJIG

 

Programma

 


Böögiin Khengergiin Duudlaga
Festa sciamanica dell'etnia Tsaaten

 

Chingisiin Yesön Ã-rlögt Baatruud
La Guardia del Gran khaan

 

Dörvön Tunsag
Danza delle nobildonne della corte del Khaan

 

Gal Takhilchyn Büjig
Il bivacco della Cavalleria

 

Mongolyn Bökhchüüd
Lottatori mongoli

 

Mongolyn Sur Kharvaany Duul'
Arcieri e balestrieri di Mongolia

 

Tsam
Danza rituale buddista con maschere

 

Tsetsegsin Mishel'
Danza femminile "Il Profumo dei Fiori"

 

Damart Dudaryn Ai
Danza dei tamburi

 

Aiagat Büjig
Danza delle ciotole

Aduuchin Zaluus
Allevatori di cavalli

 

Saal'chiin
Le Mungitrici

 

Khilchin Mor'tsereg
Danza delle Guardie di Frontiera a cavallo (1930)

 

Jalam Khar
Il Cavallo Nero

 

Khalkh Jonon
Danza dell'etnia khalkh

 

Dörvöd Biyelgee
Danza dell'etnia Dörvöd

 

Tangaragyn Baiar
Il Giuramento, danza militare

 

Narny Domog
"La Leggenda del Sole",
suite dal balletto omonimo

 

Mongol Ã-rnöö Mandulyia'!
Suite di danze delle etnie mongole
"Viva la Mongolia!"


 

E’grandEstatE 2006

Rassegna estiva di musica e danza

VIII edizione

 

p r o g r a m m a

 

 

 

mercoledì 28 giugno

IVANO FOSSATI

L’ARCANGELO TOUR

 

tastiere Pietro Cantarelli

chitarre Riccardo Galardini e Fabrizio Barale

batteria Claudio Fossati

basso Daniele Mencarelli

fiati e tastiere Mirko Guerrini

percussioni Marco Fadda

 

 

lunedì 3 luglio

NOA ACUSTIC BAND & SOLIS STRING QUARTET

 

 

giovedì 6 luglio

RAFFAELE PAGANINI in

COPPELIA

Balletto in due atti

 

compagnia I Solisti Italiani

produzione Almatanz

coreografie Luigi Martelletta

musiche Leo Delibes

costumi Silvia Califano

scene Stefano Nigro

 

 

venerdì 7 luglio

BENNY GOLSON

& ANTONIO CIACCA QUARTET

DAL DIXIELAND AL BEPOP

 

sax tenore Benny Golson

piano Antonio Ciacca

sax Steve Grossman

contrabasso Joris Teepe

batteria Massimo Manzi

 

con la collaborazione di Giorgio Vignali

 

 

lunedì 10 luglio

ROLAND PETIT: un coreografo racconta

LE JEU DE L’AMOUR ET DU HASARD (Pierre de Marivaux)

 

messa in scena e coreografia Roland Petit

regia generale e creazione luci Jean-Michel Désiré

 

 

venerdì 14 luglio

SOLOMON BURKE

& THE SOUL’S ALIVE ORCHESTRA

THE KING OF ROCK N’ SOUL

 

In collaborazione con il Porretta Soul Festival

voci Solomon Burke, Solomon Jr. Burke, Terry Tamal Burke, Barbara Pasqui

trombone Bernard Baisden

tromba e flugelhorn Thomas S. Cortez

chitarra  Brett Farkas

tastiere Millard Jackson

sax e armonica Joseph Kalet

tamburi David Paul Lopez

organo Will Cleveland Smith

basso Eddie Towns

tromba e sax Carle Wayne Vickers

 

 

lunedì 17 luglio

GORAN BREGOVIC

& HIS WEDDING AND FUNERAL BAND

TALES AND SONGS FROM WEDDINGS AND FUNERALS

chitarra, sintetizzatore, percussioni, voce Goran Bregovic

goc e voce Alen Ademovic

prima tromba Bokan Stankovic

seconda tromba Dragan Ristevski

terza tromba e voce Ekrem Demirovic

sax alto e soprano, clarinetto Stojan Dimov
primo trombone Ivan Jovanovic

secondo trombone Milos Mihajlovic

terzo trombone e glockenspiel Aleksandar Rajkovic

tuba Dejan Manigodic

voce solista Vaska Jankovska

voci bulgare Ludmila Radkova Trajkova, Daniela Radkova Aleksandrova

 

 

martedì 18 luglio

TEATRO ACCADEMICO DI STATO

DEL BALLETTO CLASSICO DI MOSCA in

CENERENTOLA

Balletto in tre atti

musica Sergej Prokofiev

libretto Natalia Kasatkina e Vladimir Vasiliov

dalla fiaba di Perrault

coreografia Natalia Kasatkina e Vladimir Vasiliov

scenografie L. Solodovnikov

costumi E. Dvorkina

 

 

mercoledì 19 luglio

RON

L’UOMO DELLE STELLE TOUR

 


venerdì 21 luglio

COMPAÑÍA ANTONIO MÁRQUEZ

DANZAS DE LA VIDA BREVE, BOLERO, DESPUES DE CARMEN,

direttore artsitico Antonio Márquez

ballerini Antonio Marquez, David Sanchez, Sara Calero,

Maite Chico, Mercedes Burgo, Jairo Rodriguez, Daniel Fernandez,

Javier Sanchez, José Antonio Torres, José Luis Galvez,

Juan Francisco Gonzalez, Carmen Alferez, Marta Toca,

Nieves Portas, Rocio Chacon

musicisti Juan Lorenzo, Antonio Sanchez, José Salguero

costumi Maite Chico

luci Andrea Lauretti

 

 

martedì 25 luglio

ANDREA MINGARDI

& ROSSOBLUES BROTHERS BAND

TRIBUTE TO RAY CHARLES

direttore d’orchestra, tastiere Maurizio Tirelli

batteria Bruno Farinelli

basso Camilla Missino

chitarra Corrado Cacciaguerra

percussioni Max Castlunger

tromba Vittorio Gualdi

sax alto Gianni Vancini

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