Dal delta del Mississippi a Villa Criscione con Finardi Anima Blues

04/ago/2006 18.25.00 Stefania Pilato Contatta l'autore

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Dal delta del Mississippi a Villa Criscione con Finardi Anima Blues

Bel viaggio tra le pieghe del blues con Eugenio Finardi che ha raccontato in
musica e parole il percorso creativo del progetto Anima Blues, suo ultimo
lavoro discografico e tour che giovedì 3 agosto si è fermato a Villa
Criscione per il settimo appuntamento del Festival Note di Notte.
Finardi si racconta accompagnato da Massimo Martellotta (chitarra e basso),
Pippo Guarnera (organo hammond) e Vince Vallicelli (batteria e percussioni)
compagni d’avventura nell’azione maieutica di portare alla luce l’Anima
Blues di Eugenio.
«Abbiamo capito presto che Anima blues aveva qualcosa di più. Nelle prime
due ore di prove è nata Holyland, ispirata alla pace e scritta come avrebbe
fatto un blues man anni ‘30». Il viaggio prosegue con un salto nel tempo,
tra la fine degli anni ’60 e l’inizio dei ’70, con Pipe dream, omaggio ai
Cream di Eric Clapton.
Ancora sogno in Marta’s dream, composizione di Massimo Martellotta ed unico
brano strumentale e poi, washboard al collo e due cucchiai in mano, Vince
Vallicelli guadagna il palco mentre Finardi si arma di bacchette e siede
dietro la batteria per un brano dedicato alla città di New Orleans del
post-uragano.
Tra grandi classici come The house of the rising sun - «canzone cui la mia
generazione deve molto anche da un punto di vista sensuale vista la durata
di 4 minuti e 10 secondi contro i 2,10 dei brani dell’epoca» “confida”
Finardi ricordando i primi balli dell’adolescenza - ancora composizioni
originali: Long way home scritta il giorno dello tsunami, Heart of the
country frutto della fusione delle idee di Finardi e Martellotta, Doctor
doctor arricchita dal suono dell’armonica dello stesso Finardi, e ancora, le
atmosfere tex-mex di Estrellita.
Blues anche la rivisitazione di Diesel e La mia vita senza te, due brani
“dell’altro Finardi”, del cantautore affermatosi per il rock e le ballate.
Ancora tanta musica e per chiudere Spoonful di Willie Dixon.
Inevitabile la richiesta di bis e un grande entusiasmo è la risposta alle
prime note de La radio. Ancora un classico con In the midnight hour di
Wilson Pickett e siamo ai saluti.
Il pubblico ha scoperto un nuovo Finardi e non vorrebbe lasciarlo andare,
Eugenio cortesemente si trattiene rispondendo ad ogni curiosità, firmando
libretti di sala, sorridendo ad ogni scatto, entusiasta per il contesto -
«uno dei posti più belli in cui abbia mai suonato» - e per la stima e
l’affetto dei fan vecchi e nuovi.
Lungo i viali della villa gentilmente messa a disposizione dalla famiglia
Criscione hanno dato il benvenuto al pubblico calici di prosecco e la Ford
S-MAX della Sergio Tumino srl. Un rinfresco dopo concerto curato da Caffè
Bistrò e realizzato con la partecipazione delle aziende Casalindolci,
Gratia, Natura Iblea, Piombo e Ragusa latte alle quali si è aggiunta con la
magia dei suoi vini l’Azienda Planeta, ha permesso di girare ancora tra i
cortili e i giardini della villa ammirando i lavori artigianali del
laboratorio La tela di Penelope e le creazioni esclusive della stilista
Ottavia Failla, preziosi partner dell’edizione 2006 di Note di Notte.

Modica 4 agosto 2006


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