Bollani “dà il sangue” a Note di Notte

11/ago/2006 15.25.00 Stefania Pilato Contatta l'autore

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Bollani “dà il sangue” a Note di Notte

In cielo una luminosissima luna piena e tante stelle quante le note che
Stefano Bollani ha tirato fuori dal piano. Ad ascoltarlo, il concerto era in
esclusiva regionale, un pubblico proveniente da tutta la Sicilia.
Ospitato a Villa Gisana, gentilmente messa a disposizione da Giorgio e
Giovanna Aprile, il concerto è stato un caleidoscopio trascinante di musica
e battute fulminanti. Perché Bollani, oltre ad essere un musicista dal
talento straripante, è un ragazzaccio ironico - «E non si dica che uno non
dà il sangue!» è il commento ad una ferita ad un dito - che cattura e
diverte chi lo ascolta, ma anche chi lo guarda, grazie ad approccio fisico
al piano che è, già quello, geniale e senza regole.
Il programma musicale è stato un felice contrappunto tra standard americani
e sue composizioni - Stella by starlight, A night in Tunisia ed Elena e il
suo violino per citare solo alcuni titoli - tra un omaggio ai King Crimson
ed uno a Lucio Battisti, tra la delicata interpretazione di Che cosa sono le
nuvole? di Modugno e Pasolini e due chicche estratte da Gnosi delle fanfole,
cd in cui ha musicato le poesie surreali di Fosco Maraini. Il lonfo e E
gnacche alla formica ammucchiarona, versione pro-cicala della famosissima
favola di Esopo, gli estratti da questo lavoro realizzato a quattro mani con
Massimo Altomare. Ha chiuso con un dittico brasiliano formato da Tico tico e
Trem das onze, brano di Adoniran Barbosa portato al successo in Italia da
Riccardo del Turco con il titolo Figlio unico e proposto nella doppia
versione “portoliana”.
Spente le luci, la richiesta del bis è immediata e Bollani torna rapidamente
sul palco - «è inutile nascondermi, lo facciamo subito». Come sua
consuetudine chiede un foglio ed una penna per prendere nota delle richieste
del pubblico che vanno da Estate a My funny Valentine, da Emozioni a Kind of
blue, da Eravamo un manipolo di eroi a Macarena fino ai falsi d’autore
dedicati a Marco Masini e Paolo Conte Spiega le ali e Copacabana.
Generosissimo, scivola da un pezzo all’altro con quella magia che è solo
nelle mani di un grande musicista e accontenta quasi tutti, anche chi ha
richiesto la versione “78 giri della nonna”, dunque con tanto di graffi e
interruzioni perfettamente simulate, di Per Elisa. Come ultimo brano,
infine, regala una ninna nanna svedese.
La serata di Note di Notte ha avuto seguito nel giardino della villa dove il
pubblico ha sorseggiato i vini dell’Azienda Fià Nobile che hanno
sottolineato in modo eccellente i sapori proposti da Caffè Bistrò, regista
del rinfresco dopoconcerto realizzato con il sostegno di Casalindolci,
Piombo e Ragusa latte. Sempre apprezzate le esposizioni delle creazioni di
Ottavia Failla e del laboratorio La tela di Penelope che ad ogni
appuntamento variano la proposta dei loro pregiati lavori. Immutabile
invece, la Ford S-Max della Sergio Tumino srl che si è fatta ammirare a
bordo piscina.


Modica 11 agosto 2006


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