=?utf-8?Q?Alvin Ailey=C2=AE American Dance Thea?= =?utf-8?Q?ter inaugura ParmaDanza 2006?=

01/ott/2006 20.20.00 Ufficio Stampa Teatro Regio Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
Teatro Regio di Parma

Fondazione

____________________

 

 

Alvin Ailey® American Dance Theater

inaugura ParmaDanza 2006

Un programma che riunisce il meglio delle sue produzioni

storiche e recenti, con due prime nazionali,

e la preziosa occasione per seguire le prove della compagnia

Teatro Regio

martedì 3, mercoledì 4, giovedì 5 ottobre 2006, ore 20.30

 

 

Si apre con un grande evento la IV edizione di ParmaDanza 2006, il festival internazionale di danza realizzato dalla Fondazione Teatro Regio, con il contributo di Cariparma & Piacenza, partner del festival, di Pinko e con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Martedì 3, mercoledì 4 e giovedì 5 ottobre, alle ore 20.30, debutta al Teatro Regio una delle compagnie statunitensi di danza moderna più importanti e acclamate, l’Alvin Ailey® American Dance Theater, con un programma che riunisce il meglio delle sue produzioni storiche e recenti. A fondarla, nel 1958, fu Alvin Ailey, nato in Taxas da una famiglia della working class afro-americana, avvicinatosi alla danza dopo aver visto i Ballets Russes de Monte-Carlo e la pioniera Katherine Dunham, e formatosi come danzatore sotto la guida del coreografo Lester Horton, cultore del patrimonio coreutico degli indiani d’America. Per i suoi ballerini, tutti afro-americani, Ailey coreografo creò uno stile unico, che sfruttando la potenza e la bellezza dei loro corpi mescolava la modern dance americana alla loro identità culturale e musicale. Dalle prime esperienze coreografiche ispirate ai blues, ai canti religiosi e ai gospel della sua infanzia e improntate a una vibrante narratività teatrale, con inesauribile creatività Alvin Ailey arrivò a creare un repertorio di 79 balletti, cui si aggiungeva il patrimonio di una scuola, l’Ailey School, e di una compagnia giovane, l’Ailey II.

 

Fiera della propria unicità artistica così come del ruolo di ambasciatrice della cultura americana, la compagnia  ha conquistato le platee dei cinque continenti e - proprio come voleva il suo fondatore - continua a diffondere in tutto il mondo la sua danza senza barriere. Prima della prematura scomparsa, avvenuta nel 1989, Ailey affidò la sua creatura a colei che ne era stata la danzatrice feticcio, Judith Jamison, che oggi dirige l’Alvin Ailey® American Dance Theater continuando a mantener vivo il repertorio originale ma aprendolo nel contempo a nuove creazioni.

 

Equilibrato specchio dell’attuale fisionomia artistica della compagnia è il programma interpretato a ParmaDanzaA rappresentare l’ultimo corso è Love stories, in prima nazionale, creazione del 2004 in tre sezioni, tutte su musiche di Stevie Wonder, che segna la dinamica collaborazione fra tre coreografi molto diversi: Judith Jamison, il pioniere dell’hip-hop Rennie Harris e l’indipendente della modern dance Robert Battle.  “Il mio movimento è il passato della compagnia, - ha detto la direttrice – quello di Harris il presente e quello di Battle il potenziale futuro. E’ un pezzo sull’amore per la danza, sull’amore per il movimento puro, sull’amore per Alvin.”

 

Tra i nomi di levatura internazionale chiamati a realizzare nuove creazioni per compagnia, l’olandese Hans van Manen è presente con il suo cinetico Solo, diviso fra tre danzatori, in un tour de force che sfida l’audacia, l’agilità e la grazia maschili. Un’esplosiva esibizione di virtuosismo e ingegno, che sulla Suite per violino di Bach lancia i tre uomini in un allegro turbine di movimento e musicalità.

 

Night Creature, composto nel 1975 è l’omaggio finale di Ailey all’esuberanza del jazz di “The Duke”. Annoverato tra i balletti di Ailey coreografati in forma più classica, accostato all’idioma jazz di Ellington della Suite per orchestra, Night Creature cattura con i seducenti rituali notturni della sua danza, che azionano il movimento in una veloce catarsi.

 

A chiudere come sempre la serata è la creazione più celebre e acclamata di Alvin Ailey, il balletto simbolo della compagnia: Revelation, composto nel 1960 su musiche tradizionali africane. Suddiviso in tre sezioni – Pilgrim of sorrow; Take me to the water; Move, member, move – Revelations è un autentico capolavoro, che con le sue danze esplora i significati e le emozioni della musica religiosa afro-americana, discesa dai canti di dolore, amore e libertà dei neri americani.

 

Collaterale agli spettacoli di ParmaDanza 2006, il festival propone anche quest’anno il ciclo La danza dietro le quinte, a cura di Valentina Bonelli, pensato per il pubblico e per gli allievi delle scuole di danza. Gli appuntamenti, tutti ad ingresso libero, si articolano tra “classi”, prove aperte e incontri con gli artisti. Primo appuntamento, in occasione dell’arrivo a Parma dell’Alvin Ailey® American Dance Theater, un pomeriggio interamente dedicato alla scoperta della leggendaria compagnia americana. Mercoledì 4 ottobre, alle ore 14.30, nella sala del foyer del Teatro Regio verrà proiettato il film-documentario Jazz City, girato a New York nel 1988. Un anno prima della sua scomparsa, Alvin Ailey racconta la sua esaltante avventura artistica, iniziata nel profondo Sud degli Stati Uniti, continuata a Los Angeles dove conobbe la danza e culminata a New York con il successo planetario dell’Alvin Ailey® American Dance Theater. Accompagnano l’appassionato racconto numerose sequenze dei più celebri balletti firmati da Ailey, nell’affascinante scenario metropolitano dell’elettrizzante Grande Mela. A seguire, alle ore 16.00, sul palcoscenico del Teatro Regio, l’Alvin Ailey® American Dance Theater offrirà al pubblico la possibilità di assistere ad una prova aperta, preceduta dall’introduzione di un maître de ballet della compagnia, che ne presenterà la fisionomia e il profilo artistico. (Per informazioni e prenotazioni per La danza dietro le quinte, tel. 0521 039366, fax 0521 039331, stampa@teatroregioparma.org).

 

Per informazioni: biglietteria Teatro Regio, tel. 0521 039399, fax 0521 504424, biglietteria@teatroregioparma.org, www.teatroregioparma.org

 

 

 

 

martedì 3 ottobre 2006, ore 20.30 - turno A

mercoledì 4 ottobre 2006, ore 20.30 - turno B

giovedì 5 ottobre 2006, ore 20.30 - fuori abb.

Alvin Ailey® American Dance Theater

Direttore Artistico JUDITH JAMISON

Direttore Artistico Associato Masazumi Chaya

 

Love Stories

(2004)

PRIMA NAZIONALE

Coreografie JUDITH JAMISON con ROBERT BATTLE, RENNIE HARRIS

Assistente di Rennie Harris Nina Flagg

Musica Stevie Wonder*

Composizione originale composta e prodotta da Darrin Ross

Costumi di Susan Hilferty Assistente ai costumi Maiko Matsushima

Luci e scene di Al Crawford

Love Stories è stata creata grazie all’Ailey New Works Fund, con il sostegno di Altria Group, Inc.

Questa coreografia è stata realizzata grazie al sostegno dell’Ailey New Choreography Initiative, sponsorizzata da AT&T.

Love Stories è stata realizzata grazie al sostegno della The Ford Foundation.

La coreografia è stata realizzata grazie al generoso supporto del Fred Eychaner New Works Endowment Fund, dei

Kansas City Friends of Alvin Ailey e dal Sara & Bill Morgan New Works Endowment Fund.

Ulteriori fondi per la creazione di Love Stories sono stati forniti da The Harkness Foundation for Dance;

NJPAC Alternate Routes, New Jersey Performing Arts Center; Elaine e Stephen Wynn;

Camille O. e William H. Cosby; Laren e Jesse Brill.

*Musica su gentile concessione di Stevie Wonder dalla raccolta – Stevie Wonder At The Close of A Century

“Fingertips” (Clarence Paul-Henry Cosby), pubblicato da Jobete Music Inc. & Stone Agate Music, EMI Music Publishing

- “If It’s Magic” & “Another Star” (Stevie Wonder), pubblicato da Black Bull Music Inc. & Jobete Music Inc., EMI Music

1999 Motown Record Company. L.P.

 

Night Creature

da Ailey Celebrates Ellington

(1974)

Coreografia ALVIN AILEY

Musica Duke Ellington (”Night Creature”)*

Costumi originali Jane Greenwood

ripresi da Barbara Forbes

Luci Chenault Spence

Questa produzione è stata resa possibile anche grazie a un fondo della

Ford Foundation e con i fondi pubblici del National Endowment for the Arts.

Tintura dei tessuti per i costumi di Elissa Tatigikis Iberti

*su concessione di G. Schirmer, Inc., editore e copyright.

 

Solo

(1997)

PRIMA NAZIONALE

Coreografia HANS VAN MANEN

Messa in scena Mea van Dijken Venema

Musica Johann Sebastian Bach

Costumi Keso Dekker

Luci Joop Caboort

Questa produzione è stata resa possibile anche grazie al Fred Eychaner New Works Endowment Fund.


 

Revelations

(1960)

Coreografia ALVIN AILEY

Musica Tradizionale

Scene e costumi Ves Harper

Costumi per “Rocka My Soul” ridisegnati da Barbara Forbes

Luci Nicola Cernovitch

Tutte le rappresentazioni di Revelations sono finanziate da una generosa offerta di Donald L. Jonas per celebrare il

compleanno di sua moglie Barbara e il suo profondo impegno per l’Alvin Ailey American Dance Theater.

 

 

Love Stories

3, 4, 5 ottobre

Kirven J. Boyd, Briana Reed, Courtney Brené Corbin, Khilea Douglass, Gwynenn Taylor

Jones, Alicia J. Graf, Antonio Douthit, Amos J. Machanic, Jr., Jamar Roberts, Malik Le Nost,

Chris Jackson

Night Creature

I movimento

3 ottobre Renee Robinson, Vernard J. Gilmore e la Compagnia

4 ottobre Asha Thomas, Guillermo Asca e la Compagnia

5 ottobre Renee Robinson, Vernard J. Gilmore e la Compagnia

II movimento

3 ottobre

Renee Robinson, Jamar Roberts, Olivia Bowman, Alicia J. Graf, Khilea Douglass, Courtney

Brené Corbin, Gwynenn Taylor Jones, Roxanne Lyst, Antonio Douthit, Kirven J. Boyd, Zach

Law Ingram, Chris Jackson, Willy Laury, Malik Le Nost

4 ottobre

Asha Thomas, Glenn Allen Sims, Olivia Bowman, Alicia J. Graf, Khilea Douglass, Courtney

Brené Corbin, Gwynenn Taylor Jones, Roxanne Lyst, Antonio Douthit, Kirven J. Boyd, Zach

Law Ingram, Chris Jackson, Willy Laury, Malik Le Nost

5 ottobre

Renee Robinson, Amos J. Machanic, Jr., Olivia Bowman, Alicia J. Graf, Khilea Douglass,

Courtney Brené Corbin, Gwynenn Taylor Jones, Roxanne Lyst, Antonio Douthit, Kirven

J. Boyd, Zach Law Ingram, Chris Jackson, Willy Laury, Malik Le Nost

III movimento

3 ottobre Renee Robinson, Vernard J. Gilmore e la Compagnia

4 ottobre Asha Thomas, Guillermo Asca e la Compagnia

5 ottobre Renee Robinson, Vernard J. Gilmore e la Compagnia

Solo

3 ottobre Clifton Brown, Glenn Allen Sims, Matthew Rushing

4 ottobre Abdur-Rahim Jackson, Jamar Roberts, Kirven J. Boyd

5 ottobre Clifton Brown, Glenn Allen Sims, Matthew Rushing

Revelations

Pilgrim of Sorrow

“I Been ‘Buked” (Arrangiata da Hall Johnson)*

3, 4, 5 ottobre La Compagnia

“Didn’t My Lord Deliver Daniel” (Arrangiata da James Miller•)

3 ottobre Zach Law Ingram, Rosalyn Deshauteur, Tina Monica Williams

4 ottobre Abdur-Rahim Jackson, Hope Boykin, Courtney Brené Corbin

5 ottobre Zach Law Ingram, Roxanne Lyst, Courtney Brené Corbin

“Fix Me, Jesus” (Arrangiata da Hall Johnson*)

3 ottobre Alicia J. Graf, Amos J. Machanic, Jr.

4 ottobre Tina Monica Williams, Glenn Allen Sims

5 ottobre Gwynenn Taylor Jones, Amos J. Machanic, Jr.

Take Me to the Water

“Processional/Honor, Honor” (Adattata e arrangiata da Howard A. Roberts)

3 ottobre Willy Laury, Khilea Douglass, Malik Le Nost, Chris Jackson

4 ottobre Willy Laury, Roxanne Lyst, Malik Le Nost, Chris Jackson

5 ottobre Willy Laury, Hope Boykin, Malik Le Nost, Zach Law Ingram

“Wade in the Water” (Adattata e arrangiata da Howard A. Roberts)

(“Wade in the Water”, sequenza di Ella Jenkins)

(“A Man Went Down to the River” è una composizione originale di Ella Jenkins)

3 ottobre Asha Thomas, Vernard J. Gilmore, Briana Reed

4 ottobre Rosalyn Deshauteurs, Antonio Douthit, Alicia Graf

5 ottobre Linda Celeste Sims, Glenn Allen Sims, Renee Robinson

“I Wanna Be Ready” (Arrangiata da James Miller)

3 ottobre Glenn Allen Sims

4, 5 ottobre Guillermo Asca

Move, Members, Move

“Sinner Man” (Adattata e arrangiata da Howard A. Roberts)

3 ottobre Chris Jackson, Antonio Douthit, Kirven J. Boyd

4 ottobre Willy Laury, Zach Law Ingram, Vernard J. Gilmore

5 ottobre Chris Jackson, Antonio Douthit, Abdur-Rahim Jackson

“The Day is Past and Gone” (Arrangiata da Howard A. Roberts e Fratello John Sellers)

3, 4, 5 ottobre La Compagnia

“You May Run On” (Arrangiata da Howard A. Roberts e Fratello John Sellers)

3, 4, 5 ottobre La Compagnia

“Rocka My Soul in the Bosom of Abraham” (Adattata e arrangiata da Howard A. Roberts)

3, 4, 5 ottobre La Compagnia

* Su concessione di G. Schirmer, Inc., editore e copyright

• Su concessione di Galaxy Music Corporation, New York

 

 

Alvin Ailey® American Dance Theater

Fondato da Alvin Ailey nel 1958, L’Alvin Ailey® American Dance Theater (AAADT), nasce come trampolino di lancio per giovani danzatori e coreografi afro-americani. Da quella famosa prima rappresentazione del marzo 1958 alla Young Men’s Hebrew Association di New York che cambiò per sempre la percezione della danza americana, la compagnia ha subito una lunga evoluzione. Per i suoi danzatori, Ailey ha creato negli anni un corpus operistico composto da ben 79 titoli, ma l’AAADT ha proposto sin dall’inizio opere di altri coreografi moderni, quali Lester Horton, Donald McKayle, Talley Beatty, Anna Sokolow, Ulysses Dove. Lo stile eclettico della compagnia, senza barriere di generi, ha sempre avuto il pubblico dalla sua parte, conquistando le platee di tutto il mondo. Oltre 21 milioni di persone in 48 Stati e in 68 paesi dist

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl