Mostra Musica di smalto Maioliche fra XVI e XVIII secolo del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

04/ott/2006 17.50.00 Ufficio Stampa Teatro Regio Contatta l'autore

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Musica di smalto

Maioliche fra XVI e XVIII secolo

del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

6 ottobre - 3 novembre 2006

Ridotto del Teatro Regio di Parma

Via Garibaldi, 16/a

 

 

 

Apre al pubblico venerdì 6 ottobre ore 11 la mostra Musica di Smalto allestita presso il Ridotto del Teatro Regio di Parma, una selezione di 25 maioliche prodotte fra XVI e XVIII secolo provenienti dal Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza.

La mostra, voluta a Parma dalla Fondazione Cariparma e realizzata in questa sede in collaborazione con Comune di Parma e Teatro Regio di Parma, trova la sua naturale collocazione in una fra le città italiane che da sempre rappresenta al massimo livello la musica nel mondo.

 

La mostra giunge nella città emiliana come terza tappa espositiva, dopo lo straordinario successo ottenuto nel 2004 all’interno del progetto di collaborazione del Museo Internazionale delle Ceramiche con il Maggio Musicale Fiorentino (in quella  occasione fu ospitata nella Sala delle Reali Poste alla Galleria degli Uffizi a Firenze), e la recente presentazione in Cina, dall’8 al 24 settembre, al Guandong Museum of Art di Canton (Cina).

 

Questa mostra tematica di taglio multidisciplinare curata da Carmen Ravanelli Guidotti, Conservatore alle collezioni retrospettive del M.I.C. ripercorre i rapporti tra arte ceramica e arte musicale. La ceramica attraverso i secoli si è più volte accostata alla musica, così da evocare, celebrare, esaltare l’arte musicale e i suoi strumenti, legandoli ai protagonisti delle “istorie” profane e bibliche, delle allegorie, dei “trofei” cinquecenteschi. L’argomento, col suo fascino evocativo, va ad indagare il rapporto tra ceramica e musica allargando alle immagini del mito e della realtà, e attraverso la narrazione dell’universo delle Muse, posto in onore dalla maiolica “istoriata”, finisce col comprendere e tramandare immagini del costume. Grande fascino di questa mostra risiede nell’osservare quella che da sempre appare come una gara impossibile tra visivo della ceramica e sonoro della musica, tra forma e contenuto, forse tra corpo e anima (come scrive la curatrice della mostra).

 

La mostra è un rapido ma significativo excursus su ciò che è stato creato dai maiolicari in rapporto alla musica, dai suoi aspetti aulici fino alle espressioni più popolari. Il repertorio artistico attinente ai temi della mostra è talmente vasto che si è scelto di circoscrivere il periodo ai secoli dal XVI al XVIII, il periodo d’ora della maiolica istoriata.

 

La mostra diventa strumento e occasione di studio sugli usi e i costumi dell’arte musicale e quindi della vita sociale: attraverso queste opere si possono scoprire l’uso o il disuso di alcuni strumenti piuttosto che altri ed altresì si fissano, incorruttibili nel tempo, immagini della realtà quotidiana nei secoli. Si vedrà, ad esempio, come nel Rinascimento fossero diffusi i liuti e la viella (o lira da braccio); così l’organo, sia portativo sia positivo, che invece non si riscontra più dalla maiolica barocca in poi; mentre il violino si attesta soprattutto nella maiolica del Settecento.

 

Splendidi vasellami di terre vulgari, di non vulgare artifizio (come scrive Legati nel 1677) mostreranno quanto sappiano ancora oggi porsi come espressione di gusto, di eleganza, di seduzione,

La Fondazione Cariparma, prima fra i promotori della presenza della mostra a Parma,  da sempre dedica notevole attenzione al settore dell’Arte e della Conservazione dei Beni,  “Tale vocazione - spiega il Presidente Carlo Gabbi - ben si identifica non solo in merito ai massimi eventi culturali ma anche e soprattutto nella promozione di iniziative di specifico interesse che evidenziano ed alimentano un’offerta territoriale di particolare spessore. Vale nello specifico l’occasione della mostra “Musica di Smalto”» (….) «Per tale motivo - spiega ancora Gabbi - il ruolo della Fondazione Cariparma si esplica non solo come soggetto finanziatore dei più significativi appuntamenti culturali ma soprattutto in qualità di partner a fianco delle istituzioni nella più ampia e vasta progettualità di crescita e progresso del nostro territorio.»

 

 

 

La mostra avrà il seguente orario:

dalle 11 alle 13 dal martedì al sabato e, per il pubblico del teatro, in occasione degli spettacoli.

Ingresso gratuito

Per informazioni: biglietteria del Teatro Regio tel 0521-039399

 

 

Paolo Maier
Ufficio Stampa

Fondazione Teatro Regio di Parma
via Garibaldi, 16/a
43100 Parma - Italia
tel +39 0521 039369
fax +39 0521 218911
www.teatroregioparma.org
p.maier@teatroregioparma.org
stampa@teatroregioparma.org

 

 

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