L'irriverente comicit=C3=A0 de Les Ballets Trockadero de Monte Carlo chiude ParmaDanza 2006

28/ott/2006 14.10.00 Ufficio Stampa Teatro Regio Contatta l'autore

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Teatro Regio di Parma

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L'irriverente comicità de

Les Ballets Trockadero de Monte Carlo

chiude ParmaDanza 2006

Teatro Regio di Parma

giovedì 2, venerdì 3 novembre 2006, ore 20.30

  

 

Chiusura all’insegna della comicità sulle punte per ParmaDanza 2006, IV festival internazionale di danza realizzato dal Teatro Regio di Parma, con il contributo di Cariparma & Piacenza, partner del festival, di Pinko e con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Giovedì 2 e venerdì 3 novembre, alle ore 20.30, il festival accoglie sul palcoscenico del Teatro Regio Les Ballets Trokadero de Monte Carlo, la famosa compagnia di balletto che affronta con nonchalance i più impervi titoli del repertorio ottocentesco, neoclassico e moderno, mettendo alla berlina, con spirito leggero e irriverente, la seriosità del balletto classico e le manie dei suoi divi. Da oltre trent’anni i “Trocks” - come vengono affettuosamente chiamati dal pubblico dei più affezionati â€“ portano sui palcoscenici dei massimi teatri e festival internazionali i più celebri titoli del balletto, reinterpretati in versione parodistica con grande ironia. Perfettamente in linea con il proposito dei Trocks: divertire con la danza il più vasto pubblico possibile. Protagonista, in vesti femminili, un ensemble di ballerini professionisti: eccellenti per abilità tecniche e capaci di esibirsi con disinvolta versatilità in tutti gli stili della danza classica e moderna. 

 

Una storia fortunatissima quella dei Trockadero, iniziata a Broadway nel 1974 e proseguita tra il consenso del pubblico e il plauso della stampa, che anche grazie alle foto di Richard Avedon pubblicate su Vogue America ha lanciato la compagnia a livello mondiale. Popolarità accresciuta via via dalla partecipazione a programmi televisivi campioni di ascolti, tra i quali il Shirley MacLaine Special il Muppet Show, e dall’uscita di una serie di DVD con le loro più belle esibizioni. Intanto le numerose tournée intorno al mondo ottengono ovunque un enorme successo, di pubblico e di critica. La compagnia vanta 5 tour in Australia e Nuova Zelanda, 19 in Giappone (dove le apparizioni estive annuali sono diventate un must e dove è stato fondato anche un fan club), 8 in Sud America, 3 in Sud Africa, e 39 in Europa. Negli USA i Trockadero portano regolarmente i loro spettacoli in 48 Stati su 50, e sono anche inseriti nei circuiti spettacolari dei college e delle università. Per il suo venticinquesimo anniversario, nella stagione 1999/2000, la compagnia ha organizzato galà che hanno visto la partecipazione della leggendaria ballerina russa Maija Plisetskaja.  Recentemente la compagnia ha arricchito il proprio repertorio con l’introduzione di coreografie di Merce Cunningham, Robert La Fosse, e Agnes de Mille, oltre al riallestimento di atti, divertissements o pas de deux dei balletti russi di Petipa Don Chisciotte, The little humpback horse, La bayadère, ma anche il Flower festival pas de deux di Bournonville e un revival di Stars & Stripes di Balanchine.

 

Per il pubblico di ParmaDanza la compagnia ha scelto un programma di greatest hits del suo repertorio. L’apertura è con l’atto II - ovvero il celebre “atto bianco” - del più celebre tra i balletti romantici: Il lago dei cigni, che per l’interpretazione irriverente ed esilarante è diventato il lavoro griffe dei Trockadero. Dopo un pezzo “ a sorpresa”, che nello stile della compagnia verrà annunciato soltanto la sera dello spettacolo, i Trocks delizieranno il pubblico con la loro interpretazione del Pas de quatre più famoso del romanticismo, facendo rivivere a modo loro i vezzi e le rivalità di quattro divine del balletto ottocentesco. Pezzo tra i più comici del repertorio dei Trockadero, non poteva mancare La morte del cigno, in cui la miniatura coreografica di Fokine resa famosa dalla leggendaria Anna Pavlova si colora, nell’interpretazione divertentissima, ricca di imprevedibili e spassosi “incidenti”.  Gran finale con tutto l’ensemble per la divertente versione di uno dei più eleganti balletti del repertorio ottocentsco russo, Raymonda’s wedding.

 

In preparazione allo spettacolo, La danza dietro le quinte, a cura di Valentina Bonelli, offre un nuovo, interessante appuntamento. A Teatro Regio venerdì 3 novembre alle ore 14.30 “classe” aperta, introdotta e commentata da un maître de ballet della compagnia. Un’occasione imperdibile per scoprire in che modo i ballerini, che vantano una solida preparazione tecnica e stilistica che permette loro di affrontare con nonchalance i più impervi titoli del repertorio ottocentesco, neoclassico e moderno, si preparano a interpretare ruoli maschili e femminili. Per informazioni e prenotazioni La danza dietro le quinte: Ufficio Stampa tel. 0521 039366, 0521 039369; stampa@teatroregioparma.org

 

Per ulteriori informazioni: biglietteria Teatro Regio, tel. 0521 039399, fax 0521 504424, biglietteria@teatroregioparma.org, www.teatroregioparma.org

 

 

 

 

giovedì 2 novembre 2006, ore 20.30 turno A

venerdì 3 novembre 2006, ore 20.30 turno B

Les Ballets Trockadero de Monte Carlo

Direttore artistico TORY DOBRIN

 

Il lago dei cigni (atto II)

Coreografia originale LEV IVANOVIC IVANOV

Musica Pëtr Il’ic Cajkovskij

Costumi Mike Gonzales

Scene Clio Young

Luci Kip Marsh

Benno Yuri Smiirnov, amico e confidente del

Principe Sigfrido Ashley Romanoff-Titwillow, che si innamora di

Odette Lariska Dumbchenko, Regina dei

Cigni Fifi Barkova, Maria Gertrudes Clubfoot, Maria Paranova, Yakatarina Verbosovich, Bertha Vinayshinsky,

Tatiana Youbetyabootskaya, Natalia Zlotmachinskaya, che sono diventati tali a causa di

Von Rothbart Velour Pilleaux, un mago cattivo che va in giro a trasformare le ragazze in cigni

 

Pas de deux o assolo a sorpresa

 

Le grand pas de quatre

Coreografia originale JULES PERROT

Musica Cesare Pugni

Costumi Mike Gonzales

Scene e luci Kip Marsh

Lucille Grahn Yakatarina Verbosovich, Carlotta Grisi Bertha Vinayshinsky

Fanny Cerrito Maria Gertrudes Clubfoot, Marie Taglioni Gerd Tord

 

La morte del cigno

Coreografia MICHAIL FOKIN

Musica Camille Saint-Saëns

Costumi Mike Gonzales

Interprete Olga Supphozova

 

Raymonda’s Wedding

Un tradizionale e ingarbugliato divertissement in due scene

Coreografia originale MARIUS PETIPA

Musica Alexander Glazunov

Costumi Mike Gonzales

Scene Chas. B. Slackman

Luci Kip Marsh

La Dama Bianca Nadia Doumiafeyva

(Ciò che resta del I e del II atto, a volte è una statua, a volte un fantasma, ma comunque un enigma)

Damigelle Lariska Dumbchenko (Magda), Yakatarina Verbosovich (Clemence),

Gerd Tord (Hortense), Olga Supphozova (Stefanie)

Amici dello sposo Ida Nevasayneva e Mikhail Mypansarov (Anais e François), Tatiana

Youbetyabootskaya e Igor Slowpokin (Fifi e Philippe), Maria Gertrudes Clubfoot e Dimitri Legupski

(Zsa Zsa e Laslo), Maria Paranova e Ashley Romanoff-Titwillow (Ludmilla e Zoltan)

La Sposa, Raymonda Sveltlana Lofatkina

Lo Sposo, Conte Jean de Brienne William Vanilla

 

 

Il lago dei cigni (atto II)

Prendendo ispirazione dal magico regno dei cigni, questa fantasmagoria elegiaca di variazioni e di insiemi, di linee e di musica, è il lavoro griffe de Les Ballets Trockadero de Monte Carlo. La storia di Odette, la bellissima principessa trasformata in cigno dallo stregone malvagio e salvata dall’amore del Principe Sigfrido, non era un tema così inusuale quando Cajkovskij scrisse il balletto nel 1877. La metamorfosi di mortali in uccelli, e viceversa, è un tema frequente del folklore russo. Il lago dei cigni originale, che debuttò al Teatro Bol’soj di Mosca, non ebbe successo; fu solamente due anni dopo la morte di Cajkovskij – avvenuta nel 1893 – che il Balletto del Teatro Mariinskij produsse la versione a noi pervenuta. Balletto forse più famoso al mondo, anche nella parodistica versione dei Trocks Il lago dei cigni deve il suo sublime incanto al misterioso patetismo dell’eroina, nell’affascinante scenario della Russia imperiale fin de siècle.

Pas de quatre

Fu di Benjamin Lumley, amministratore del Teatro di Sua Maestà, l’idea di allestire un Grand divertissement mettendo insieme le quattro più grandi ballerine dell’età romantica. Grazie ad un’abilissima diplomazia, Lumley riuscì a radunare a Londra le divine, non senza innescare tuttavia qualche diatriba artistica, per esempio a chi spettasse l’onore dell’ultima variazione, con la quale ognuna voleva affermare la propria supremazia. Col dovuto tatto, Lumley la offrì alla maggiore d’età, Maria Taglioni. Si dice che costei fosse ancora in proscenio a raccogliere gli applausi quando le tre più giovani compagne stavano umilmente uscendo di scena. Finalmente il Galà divertissement andò in scena: era il 26 giugno 1845. La coreografia fu creata da Jules Perrot, che sfruttò le doti di ciascuna ballerina: della Grahn la vivacità, della Grisi l’espressività, della Cerrito la civetteria e della Taglioni il mistero etereo. Un burlone inglese paragonò il compito del coreografo a quello di un domatore di leoni e di tigri, che doveva insegnare loro a ballare il valzer in una gabbia. Il Pas de quatre originale venne danzato solamente quattro volte (la Regina Vittoria e il Principe Alberto assistettero alla terza replica), ma servì da modello per tanti successivi balletti accademici dall’andamento astratto. Oggi sopravvive come una delle evocazioni più affascinanti del balletto romantico di metà Ottocento, tanto da essere ripreso anche dai ballerini dei Ballets Trockadero.

La morte del cigno

Nel 1905, quando Fokin creò questo assolo per Anna Pavlova, forse non immaginava che sarebbe diventato il cammeo simbolo della ballerina russa, nonché il proprio balletto più famoso. Les Ballets Trockadero offrono la propria distintiva visione della fine del volatile.

Raymonda’s Wedding

Un tradizionale e bizzarro Divertissement in due scene Raymonda, balletto di Marius Petipa in tre atti e quindici scene, creato sulla musica di Aleksander Glazunov e basato sul libretto di Lidja Paskova, ha sempre affascinato il pubblico fin dal suo debutto al Teatro Marinskij, nel 1898. La vicenda, ambientata in un romantico Medioevo, racconta del Conte Jean de Brienne, (un cavaliere), fidanzato con Raymonda (una giovane nobildonna ungherese), che la lascia sola per unirsi alle Crociate contro i Saraceni. Durante la sua assenza, Abderachman (un emiro Saraceno), seduce Raymonda. Quando lei lo rifiuta, tenta di averla con la forza. De Brienne, grazie all’aiuto del fantasma della Dama Bianca (la fata madrina di Raymonda), uccide Abderachman e sposa Raymonda. I Trockadero ignorano tutti questi intrighi e presentano soltanto il gioioso finale, con l’arrivo delle damigelle al matrimonio e il ricevimento nuziale.

Scena 1 l’arrivo delle damigelle e la loro partenza per il matrimonio.

Scena 2 Il ricevimento

 

Les Ballets Trockadero de Monte Carlo

Fondati nel 1974 da un gruppo di ballerini che si divertono a mettere in scena in forma di parodia en travesti il balletto classico tradizionale, Les Ballets Trockadero de Monte Carlo presentano i loro primi spettacoli a Broadway. I Trocks, come vengono affettuosamente chiamati, raccolgono molto presto il consenso del pubblico e il plauso della critica, a cominciare dal New Yorker, dal New York Times e dal The Village Choice. Il loro approccio parodistico al balletto, unito alle eccellenti abilità tecniche dei ballerini en travesti, non viene notato solo negli Stati Uniti. Articoli ed interviste appaiono anche su Variety, Oui, The London Daily Telegraph, mentre le foto di Richard Avedon su Vogue rendono celebre la compagnia a livello internazionale. La stagione 1975/76 segna la piena crescita professionale della compagnia. Les Ballets Trockadero de Monte-Carlo vengono inseriti nel “National endowment for the arts touring program” e assumono a tempo pieno un maître de ballet per la classe e le prove quotidiane. Segue un lungo tour negli USA e in Canada e fortunate tournée internazionali, che portano la compagnia sui palcoscenici dei massimi teatri. Fin dagli esordi i Trocks si sono affermati in tutto il mondo come un vero fenomeno e hanno partecipato a festival di danza in Olanda, Madrid, New York, Parigi, Spoleto, Torino e Vienna. Sono inoltre apparsi in vari show televisivi quali “Shirley MacLaine Special”, Dick Cavett Show”, “What's My Line?”, “Real People”, “On-Stage America”, con Kermit e Miss Piggy in “Muppet Babies” e si sono esibiti sui network nazionali giapponesi e tedeschi, così come in uno speciale di Julia Migenes per la televisione francese. Sono apparsi inoltre anche in uno special televisivo registrato nella primavera del 1998 dalla London Weekend Television per un programma dedicato all'arte intitolato “The South Bank Show”. Nel 1999 la compagnia si è esibita nel programma “The Egg” della PBS dedicato alle arti in America (che è valso un Emmy a Christopher Noey, regista e produttore della sezione dedicata ai Trocks) e ha preso parte alla trasmissione sul balletto “Omnibus” della BBC condotta da Jennifer Saunders. Nel dicembre 2000 la televisione olandese, in collaborazione con quella francese e giapponese, registra diverse recite dei Ballets Trockadero de Monte-Carlo alla Maison de la Danse di Lione, per la trasmissione TV e la pubblicazione e distribuzione su DVD. Le numerose tournées dei Trocks hanno ottenuto ovunque un enorme successo di pubblico e di critica. La compagnia ha intrapreso 5 tour in Australia e Nuova Zelanda, 19 in Giappone (dove le apparizioni estive annuali sono diventate un must e dove è stato fondato anche un fan club), 8 in Sud America, 3 in Sud Africa, e 39 tour in Europa. Negli USA la compagnia effettua regolarmente i suoi spettacoli in 48 Stati su 50, inserita anche nel circuito dei colleges e delle università. La compagnia si esibisce regolarmente al Teatro Metropolitan di Buenos Aires per sei settimane, allo Schiller Theater di Berlino per quattro settimane, al Thalia Theater di Amburgo per tre settimane, al Peacock Theater di Londra, al Ronacher Theater di Vienna, allo State Theater di Sydney per due settimane, al Victorian Arts Center di Melbourne, allo State Theater di Johannesburg, al Teresa Careño Cultural Center di Caracas per una settimana, al Belem Cultural Center di Lisbona, alla Maison de la Danse di Lione, al Teatro Albeniz di Madrid e allo Stadsschouwberg di Amsterdam. Per il suo venticinquesimo anniversario, nella stagione 1999-2000, la compagnia ha organizzato dei Galà che hanno visto la partecipazione della leggendaria ballerina russa Maija Plisetskaja, della ballerina del Royal Ballet Leanne Benjamin e della star delle percussioni Evelyn Glennie. La compagnia si è anche esibita al John F. Kennedy Center a Washington D.C. e al Lincoln Center Out of Doors Festival di New York. Il trentesimo anniversario della compagnia, nella stagione 2003-2004, è stato dedicato ai successi del passato. I Trocks si sono esibiti una settimana a Parigi, in tour in Italia, Messico, Polonia, Portogallo, Spagna, Gran Bretagna, Stati Uniti ed Estremo Oriente (Cina, Giappone e Singapore). La compagnia si esibisce regolarmente anche in serate di beneficenza a favore delle associazioni per la lotta all'AIDS come il DRA (Dancers Responding to AIDS), il Classical Action di New York, il Life Ball di Vienna, il Dancers for Life di Toronto e il Stonewall Gala di Londra. I Trocks  hanno partecipato anche a serate di beneficenza per il Gay and Lesbian Community Centre di New York. Recentemente la compagnia ha arricchito il proprio repertorio con l’introduzione di coreografie di Merce Cunningham, Robert La Fosse, Meg Harper, Agnes de Mille e Gary Pierce, con il riallestimento in un atto di Don Chisciotte, il balletto The Little Humpback Horse, il pas de deux dal primo atto de La bayadère, il Flower Festival Pas de deux, un revival di Stars & Stripes. In questi trent’anni lo scopo iniziale dei Ballets Trockadero de Monte Carlo non è cambiato. La compagnia è sempre formata da ballerini (uomini) professionisti che si esibiscono in tutti gli stili di danza classica e moderna, nel pieno rispetto delle regole tecniche. L’effetto comico nei loro spettacoli è ottenuto esagerando le manie delle ballerine e gli inevitabili incidenti, ed esasperando le caratteristiche tipiche della danza. Vedere uomini danzare in tutti i ruoli possibili – con i loro corpi pesanti che si bilanciano delicatamente sulle punte come cigni, silfidi, spiritelli acquatici o romantiche principesse – valorizza lo spirito della danza, deliziando e divertendo gli spettatori più colti così come il pubblico di neofiti. Per il futuro, la compagnia lavora all’inserimento di nuovi balletti nel suo repertorio e si prepara ad esibirsi in altre città e nazioni, per mantenere il proprio proposito originario: divertire con la danza un pubblico sempre più vasto.

 

Nadezhda Bogdownova Le sue proprietà radioattive le hanno impedito di esibirsi con i Trockadero fino a che non è stata dimessa da uno speciale sanatorio sul Mar Nero. Virtuosa dello stile di Mosca, il quantum energetico di Madame Bogdownova è stato utilizzato per il funzionamento del Generatore 14 vicino alla diga Gorsky durante il suo periodo di disgrazia politica. In questa stagione è stata reintegrata nel suo ruolo nel mondo della danza.

Katarina Bychkova Eletta la ragazza più promettente, è l’esempio vivente di come una giovane grande lavoratrice possa sfondare. La nostra ballerina batteva il marciapiede alla ricerca di un lavoro quando i Trockadero l’hanno scoperta. La sua grande tecnica le è valsa la simpatia dei fan e anche di alcuni macchinisti. Il suo motto è “un sorriso è meglio del talento”.

Maria Gertrudes Clubfoot Ultima delle grandi ballerine degli Indiani d’America: Larkin, Tallchief (Maria e Marjorie), Clubfoot. Maria, orgoglio della tribù Luni, ha iniziato a danzare con il Balletto di Wounded Knee facendo risplendere il suo sentiero di guerra nella danza col Massacro della 10ma Avenue, universalmente conosciuto e messo all’indice per come in esso la Clubfoot usa gli armamenti tradizionali indiani. Maria si esibisce con i Trockadero grazie ad uno speciale permesso delle autorità federali.

Nadia Doumiafeyva È stata scoperta da due contadini in un cesto di vimini mentre era alla deriva sul fiume Neva. Il suo debutto al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo è stato rovinato dal suo grand jeté un po’ troppo zelante che l’ha fatta finire nel palco dello Zar, impalando una Gran Duchessa. Bandita dalla Russia, ha raggiunto fortunosamente New York, dove ha trovato l’école de Ballet de Hard-Nox che ancora oggi dirige. Il suo esercizio più famoso è il riscaldamento costituito da un Martini e un ascensore.

Minnie Van Driver Correndo sempre da una prova all’altra, da una recita all’altra e da una prova costumi all’altra, la signora Driver ha un forte senso del movimento. Si è esibita in tutto il mondo e ha un’attitudine naturale alle tournée. Famosa per il suo bellissimo port de bras, rende omaggio alle sue tante ore passate al volante.

Lariska Dumbchenko Prima della fuga in Occidente, grazie alla sua maestosa agilità fu al centro del programma spaziale russo diventando, nel 1962, la prima étoile ad essere lanciata in orbita. A causa del rimbombo nella stratosfera, era solita trasmettere col cellulare alle folle assemblate sulla terra; è entrata nella leggenda con… “Whitney Houston, abbiamo un problema…”.

Sveltlana Lofatkina Sinuosa, lirica e dalle lunghe gambe, Sveltlana – “Il Cherubino di Chernobyl’” – ha fatto rabbrividire il pubblico di ogni continente con la sua delicatezza e raffinatezza ineffabile. Quest’agile monella si è accattivata i cuori fin dal suo debutto nel ruolo di Talyusha, la Narice Sinistra, nel balletto ripreso dall’opera Il Naso di Gogol. E’ famosa per i suoi ritratti di donne nevrotiche e tormentate e altri simili ruoli piagnucolosi.

Ida Nevasayneva Ballerina del socialismo reale dei lavoratori di tutto il mondo, ha trionfato al Festival di Varna dove è stata insignita della medaglia di plastica per il “cattivo gusto” appositamente creata per lei. La compagna Ida è diventata famosa come eroina della rivoluzione quando, dopo essere passata indenne e senza sforzi attraverso un campo minato, ha scaraventato una scarpa appuntita in una banca capitalista.

Maria Paranova La sua storia, venuta alla luce solo oggi dopo 19 anni bui passati nella quasi disperata convinzione di essere Mamie Eisenhower, non sarà mai nota per intero. La scoperta della sua vera identità (avvenuta a una raccolta fondi Repubblicana a Chicago) le ha permesso di attirare l’attenzione dei Trockadero con i quali oggi sta lentamente recuperando le sue abilità tecniche.

Olga Supphozova Ha fatto la sua prima apparizione in pubblico nelle file del KGB in dubbie circostanze. Dopo un intervallo di sette anni, è ritornata ai suoi adorati fan. Quando le si chiede del suo periodo sabbatico forzato, il suo unico commento è questo: “L’ho fatto per l’arte”. Tuttavia, l’arte non aveva chiesto nulla.

Vera Tchumpakova Bimba prodigio dell’era di Breznev, Vera Tchumpakova stupì i suoi genitori all’età di due anni iscrivendosi a un corso di danza per corrispondenza. Purtroppo, però, a causa dell’inaffidabile servizio postale russo, si è appena diplomata.

Gerd Tord “L’agghindata danese del balletto russo” ha abbandonato una carriera

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