Il Re Lear di =C5=A0ostakovi=C4=8D con Vladimir Jurowski e la Filarmonica Toscanini

17/nov/2006 12.10.00 Ufficio Stampa Teatro Regio Contatta l'autore

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Teatro Regio di Parma

Fondazione

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Il Re Lear di Šostakovič con Vladimir Jurowski

per la Stagione Concertistica del Teatro Regio di Parma

Il celebre direttore russo sul podio della Filarmonica Toscanini

con il violinista Marco Rizzi e il basso Maxim Mikhailov

interprete delle dieci “Canzoni del Matto”

Parma, Auditorium Niccolò Paganini

domenica 26 novembre 2006, ore 15.30

 

 

Secondo appuntamento della Stagione Concertistica del Teatro Regio di Parma, domenica 26 novembre all’Auditorium Paganini, alle ore 15.30 (abbonamento turno A), con il concerto della Filarmonica Toscanini diretto da Vladimir Jurowski. Sarà proposto un originale omaggio al genio di Dmtri Šostakovič con l’esecuzione del primo Concerto per violino e orchestra, solista Marco Rizzi. Dalla voce del basso Maxim Mikhailov verrà proposto il raro ciclo dei dieci Canti del Matto, dalle musiche di scena per King Lear di Shakespeare.

 â€œNel King Lear – dichiarò il compositore russo - la cosa più importante è la distruzione delle illusioni del povero sovrano. Per essere più precisi, non il crollo, no. Questo avviene d’un colpo, ed è finita, sicché non sarebbe una tragedia. Né sarebbe interessante. Ma vedere le sue illusioni andarsene lentamente, poco alla volta, in pezzi, questa è un’altra cosa. É un processo doloroso, lacerante”.

La figura del sovrano protagonista di una delle più straordinarie creazioni shakesperiane ispirò Šostakovič due volte nel corso della sua carriera. Fu il regista Grigorij Kosincev a chiedere al musicista di comporre le musiche di scena per King Lear in occasione di un allestimento al Grande Teatro Drammatico di Leningrado nella primavera del 1941. Fra i numeri della partitura spiccano per violenza espressiva i dieci Canti del Matto, a rappresentare concretamente la pazzia che contagerà molti personaggi della vicenda evocata dal drammaturgo inglese. Successivamente Šostakovič tornerà a Lear quando si tratterà di scrivere le musiche per la versione cinematografica che Kosincev trasse nel 1970.

In programma anche il Concerto per violino e orchestra n. 1 che, a causa della censura rivolta a Šostakovič, fu eseguito solo nel 1955, dopo la morte di Stalin e che vedrà la presenza del violinista Marco Rizzi già segnalato per il suo eccezionale talento da Claudio Abbado e ospite delle più prestigiose stagioni concertistiche. A chiudere, la Sinfonia n. 6 n si minore op. 74 “Patetica” eseguita per la prima volta nell’ottobre del 1893, pochi giorni prima della morte di Čajkovskij.

Oltre al ruolo di direttore musicale del Festival di Glyndebourne, Jurowski vanta prestigiosi incarichi presso i più importanti complessi sinfonici internazionali, fra cui la London Philharmonic e l’Orchestra Nazionale Russa. Intensa l’attività operistica come quella discografica. Nel 2000 il giovane maestro russo ha ottenuto il Premio Abbiati della critica italiana quale migliore direttore dell’anno.

La Stagione Concertistica 2006-2007 del Teatro Regio di Parma è realizzata anche grazie al contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Fondazione Parma Capitale della Musica, ARCUS, in collaborazione con Fondazione ArturoToscanini, Solares Fondazione Culturale - Società dei Concerti di Parma e con il sostegno di Cariparma & Piacenza. Per informazioni: biglietteria del Teatro Regio tel. 0521 039399 fax 0521 504224 biglietteria@teatroregioparma.org www.teatroregioparma.org

 

 

Auditorium Niccolò Paganini

domenica 26 novembre 2006 ore 15.30 turno A

FILARMONICA ARTURO TOSCANINI

Direttore VLADIMIR JUROWSKI

Violino MARCO RIZZI

Basso MAXIM MIKHAILOV

 

DMITRIJ ŠOSTAKOVIČ

(1906 – 1975)

Dieci canti del Matto, dalle musiche di scena per King Lear, op. 58 a

Allegro – Allegretto – Allegro – Moderato – Allegretto

Presto – Moderato – Moderato – Allegro – Moderato

 

Concerto n. 1 per violino e orchestra op. 77

Notturno. Moderato – Scherzo. Allegro

Passacaglia. Andante – Burlesque. Allegro con brio

 

PËTR IL’IČ ČAJKOVSKIJ

(1840 – 1893)

Sinfonia n. 6 in si minore op. 74 Patetica

 

Adagio. Allegro non troppo

Allegro con grazia

Allegro molto vivace

Finale. Adagio lamentoso

 

 

 

VLADIMIR JUROWSKI

Nato a Mosca, inizia gli studi musicali nella città natale, prima sotto la guida del padre e poi al Conservatorio. Nel 1990 si stabilisce con la famiglia in Germania, porta a termine la sua formazione frequentando le accademie musicali di Dresda e Berlino e si perfeziona con Colin Davis, Rolf Reuter e Semion Skigin. Nel 1995 ha debuttato al Festival di Wexford. Invitato alla Komische Oper di Berlino, ha poi tenuto concerti sinfonici con l’Orchestra della Welsh National Opera di Cardiff, l’Orchestra Verdi di Milano e l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna. Nel 1997 ha debuttato al Maggio Musicale Fiorentino e al Festival di Echternach sul podio dell’Orchestra Filarmonica di Lussemburgo. Nello stesso anno ha ottenuto vasti consensi dalla critica con Moïse et Pharaon al Rossini Opera Festival. Hanno fatto seguito i debutti al Théâtre Royal de la Monnaie di Bruxelles, al Teatro Real di Madrid e all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, dove ha diretto in prima esecuzione italiana della Sinfonia n. 8 di Henze. Nel 1998 ha iniziato a lavorare regolarmente con alcune delle più prestigiose istituzioni musicali europee. Nel dicembre 1999 ha debuttato al Metropolitan di New York con Rigoletto, mentre il suo debutto sinfonico negli Usa ha avuto luogo con la Minneapolis Symphony Orchestra nel marzo 2001. Direttore musicale del Glyndebourne Festival Opera dal 2001, vi ha diretto La Cenerentola, Otello, Die Zauberflöte, Die Fledermaus e Il matrimonio al convento. Nel gennaio 2006 ha debuttato al Teatro alla Scala dirigendo Evgenij Onegin con grande successo di critica e pubblico. Tra gli incarichi ottenuti nel corso della sua attività in teatri e istituzioni sinfoniche, vanno anche menzionati quello di Direttore ospite principale dell’Orchestra Verdi di Milano (2001), Direttore ospite principale della London Philharmonic Orchestra (2003), Direttore ospite principale della Russian National Orchestra (2004), ha inoltre collaborato con la Oslo Philharmonic, la Bayerischer Rundfunk, l’Orchestra Sinfonica della Rai di Torino, la Los Angeles Philharmonic Orchestra, la Gürzenich Orchester di Köln, City of Birmingham Symphony Orchestra, Rotterdam Philharmonic Orchestra, Ensemble Intercontemporain de Paris, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma; quest’anno ha debuttato sul podio della Concertgebouw Orkest di Amsterdam e della Dresden Staatskapelle. I suoi futuri progetti in ambito operistico lo vedono nuovamente impegnato al Metropolitan di New York, al Festival di Glyndebourne e all’Opéra Bastille di Parigi per La leggenda dell’invisibile città di Kitez di Rimskij-Korsakov. Sarà sul podio della Philadelphia Orchestra, dell’Orchestra Verdi di Milano, dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, della Concertgebouw Orkest e della Russian National Orchestra per una tournée europea. Vladimir Jurowski ha collaborato con diverse etichette discografiche, tra cui BMG, ECM, Naxos, PentaTone Classic, Arte Nova. Ha inciso in prima assoluta la cantata Exil di Giya Kancheli, per soprano e orchestra da camera, L’étoile du Nord, Werther, un cd con musiche di Milhaud, Debussy e Tomasi, opere di Rachmaninov e Turnage con la London Philharmonic Orchestra, la Suite n. 3 di Čajkovskij e Le baiser de la fée di Stravinskij con la Russian National Orchestra. Nel 2000 ha ottenuto il Premio Abbiati della critica italiana quale migliore direttore dell’anno.

 

MARCO RIZZI

Premiato nei tre concorsi più prestigiosi di violino – il Čajkovskij di Mosca, il Queen Elisabeth di Bruxelles e l’Indianapolis Violin Competition – Marco Rizzi oggi è particolarmente apprezzato per la qualità, la forza e la profondità delle sue interpretazioni. Dopo aver studiato con Giuseppe Magnani, Salvatore Accardo e George W. Liberman ed essendosi diplomato con lode e menzione speciale ai Conservatori di Milano e di Utrecht, viene riconosciuto come uno dei più interessanti violinisti della nuova generazione e nel 1991 gli viene conferito, su indicazione di Claudio Abbado, l’Europaischen Musikförderpreis. In Italia è uno dei musicisti più apprezzati e la sua attività artistica viene seguita con entusiasmo. Regolarmente ospite delle sale più prestigiose come la Scala di Milano, la Salle Gaveau e la Sale Pleyel a Parigi, il Lincoln Center di New York, la Sala Grande del Conservatorio di Mosca, la Musikhalle di Amburgo, il Tivoli di Copenhagen, il Concertgebouw di Amsterdam, la Konzerthaus di Berlino, ha collaborato con direttori come Riccardo Chailly, Hans Vonk, Aldo Ceccato, Vladimir Jurowski, Peter Eötvös e con importanti orchestre, tra cui la Staatskapelle Dresden, la Indianapolis Symphony Orchestra, la Royal Liverpool Philharmonic, l’Orchestre des Concerts Lamoureux, la Hong Kong Philharmonic, la Rotterdams Philharmonisch, l’Orquesta RTVE di Madrid, la BBC Scottish, la Netherland Philharmonic. Violinista in continua evoluzione, ogni anno Marco Rizzi arricchisce il suo repertorio già vasto; nelle ultime stagioni ha aggiunto: il Concerto di Glazunov, il Concerto n.2 di Prokof’ev, Omaggio di Van Vlijmen eseguito al Concertgebouw di Amsterdam, Concerto n. 1 di Paganini e il Concerto n. 2 di Å ostakovič , previsto con l’Orchestre Philharmonique de Strasbourg nell’ottobre 2004. Inoltre, il suo vivo interesse gli permette di affrontare pagine inusuali come la Sonata di Bruno Walter o il Concerto di John Adams. Si inquadrano in questa linea le sue incisioni dedicate alla musica italiana per violino e pianoforte del ‘900 che, come l’ultima sua registrazione delle Sonate e Partite di Bach, hanno riscosso entusiastici consensi nel mondo musicale. All’attività solistica, Marco Rizzi affianca un impegno verso la musica cameristica con partner come Andrea Lucchesini, Mario Brunello, Lilia Zylberstein, Nobuko Imai. È spesso ospite di prestigiosi festival cameristici internazionali, e nel 2003 è stato invitato da Gidon Kremer al Festival di Lockenhaus in Austria. Insegna alla Hochschule für Musik di Detmold, dove è titolare di una cattedra di violino e tiene master-class ai Rencontres Internationales d’Enghien in Belgio e all’Accademia Perosi di Biella. Suona attualmente un violino Carlo Bergonzi del 1739, messo a disposizione dalla Fondazione Pro Canale di Milano.

 

MAXIM MIKHAILOV

Nato a Mosca nel 1962, si diploma in tromba ed in canto al Gnessin Institute. Vincitore del Concorso Glinka nel 1987 e del Concorso Internazionale Belvedere di Vienna nel 1993, entra a far parte del cast stabile della Bolshoi Opera. Nella stagione 1993/94, debutta alla Wiener Kammeroper nei ruoli di Germano ne La scala di seta, Le philosophe in Cherubin ed Uberto nella Serva Padrona di Pergolesi e Paisiello. Dal 1994 al 1998 è ospite regolare del Festival «Mozart in Schönbrunn», dove si esibisce nelle vesti di Figaro nelle Nozze di Figaro, Masetto in Don Giovanni, Sarastro in Die Zauberflöte ed Osmin in Die Entführung aus dem Serail. Esordisce all’Easter Festival di Salisburgo in Boris Godunov sotto la bacchetta di Claudio Abbado e sul palcoscenico della Nederlandse Opera di Amsterdam in Maseppa e nel Naso di Šostakovič . Nell’anno 1995 debutta al Wexford Opera Festival interpretando Notte di maggio di Rimsky-Korsakov e l’anno seguente, alla Royal Opera House-Covent Garden in Don Giovanni. Tornerà a Wexford nel 1997 per Rusalka di Dargomisky e per cantare nei Cavalieri di Ekebù di Zandonai. Dopo il debutto al Theatre Grislin di Nantes nel ruolo di Prince Khovansky ( Khovantchina di Musorgskji), canta quale Ivan Sussanin in Una vita per lo zar di Glinka alla Bolshoi Opera, in Boris Godunov alla Houston Grand Opera ed in Guerra e pace di Prokofiev alla Wiener Konzerthaus. Ritorna a Nantes in Pelléas et Mélisande, alla Wiener Kammeroper nella Callisto di Cavalli e debutta alla Wiener Volksoper nel ruolo di Sarastro. Fanno seguito importanti debutti: al Théâtre Royal de La Monnaie in Lady Macbeth of Mcensk di Šostakovič , all’Opéra National de Paris in Le Rossignol di Stravinsky e nel Renard (registrato da EMI) e con l’Israel Philharmonic Orchestra e in Evgenij Onegin. Inaugura la stagione 2000 dell’Opera Norske di Oslo cantando nel Macbeth; canta Boris Godunov a Nantes e alla Finnish National quindi in una produzione firmata Goetz Friedrich di Das Rheingold ad Atene. In seguito canta all’Opéra Bastille de Paris La dama di Picche ed al Teatro Comunale di Bologna e in Notte di Maggio, dirette da Vladimir Jurowski. Nel 2002 prende parte alla produzione di Bob Wilson/Antonio Pappano di Aida a La Monnaie. Alla Sale Pleyel di Parigi interpreta la Nona Sinfonia di Beethoven con la Pasdeloup Orchestra. Di particolare rilievo il debutto al Gran Teatro De Liceu di Barcellona in Lady Macbeth of Mtsensk dove è tornato per La dama di picche, nonché il ritorno ad Amsterdam per Il naso di Šostakovič . Maxim Mikhailov tornerà al Teatro Comunale di Bologna per La sposa venduta e Jolanta ed al Covent Garden in Lady Macbeth of Mcensk diretta da Antonio Pappano, canterà in Aida al Théâtre Royal de La Monnaie di Bruxelles, Samson et Dalila a Strasburgo, debutterà alla San Diego Opera in Turandot ed al Glyndebourne Festival in Gianni Schicchi e Miserly Knight.

 

FILARMONICA ARTURO TOSCANINI

La Filarmonica Arturo Toscanini è stata costituita nel 2002 per volontà della Fondazione Arturo Toscanini: una delle più dinamiche istituzioni musicali italiane, con sede a Parma, che opera attraverso i suoi strumenti in campo sinfonico, operistico e, con il riconoscimento dell’Unione Europea, nel settore della formazione e della didattica musicale. La Filarmonica Arturo Toscanini porta il nome del celebre direttore d’orchestra, nato a Parma, e si esibisce grazie ai contributi della Regione Emilia Romagna, di Arcus SpA e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Il complesso ha debuttato al Festival Musicale di Strasburgo: già in quella prima circostanza rivelando le notevoli qualità tecnico-artistiche e l’entusiasmo dei suoi oltre cento strumentisti. Lusinghieri apprezzamenti da parte del pubblico e della critica si sono manifestati anche nei successivi e numerosi concerti eseguiti in Italia e all’estero. Sin dalla sua creazione, la Filarmonica Arturo Toscanini si è dedicata al grande repertorio sinfonico, avvalendosi dal maggio 2004 all’aprile 2006 della direzione musicale ed artistica di Lorin Maazel. Ma numerosi altri direttori di fama internazionale si sono avvicendati sul suo podio: tra di essi figurano Zubin Mehta, Mstislav Rostropovich, Georges Prêtre, Yuri Temirkanov, Kurt Masur, Charles Dutoit, Eliahu Inbal, Rafael Fruhbeck de Burgos, Jeffrey Tate, Gianluigi Gelmetti, Gary Bertini, Dimitrij Kitaenko, Michel Plasson. Tra i solisti, vanno ricordati Heinrich Schiff, Vladimir Spivakov, Maxim Vengerov, Stanislav Bunin, Uto Ughi, Salvatore Accardo, Sergej Krylov. Dal maggio 2006 una nuova generazione di direttori d’orchestra è entrata nella vita dell’orchestra, a raccogliere il lascito della leadership di Lorin Maazel: si tratta di Vladimir Jurowski, Kazushi Ono e Carlo Rizzi (vincitori, questi due ultimi, del Concorso Internazionale di Direzione d’Orchestra “Arturo Toscanini”, ora prossimo alla sua ottava edizione). A questi si aggiungono, nel corso della stagione 2006-07 e in occasione delle Celebrazioni del 50esimo anniversario dalla morte di Arturo Toscanini, altri giovani ma già affermati direttori d’orchestra a livello internazionale, come Juraj Valcuha, Dmitri Jurowski, Jonathan Webb e Paolo Arrivabeni. La Filarmonica Arturo Toscanini ha compiuto numerosi tours in Spagna, Francia, Germania, Svizzera, Ungheria, Grecia, Stati Uniti, Russia, Giappone, Cina, Israele. In Italia tiene una propria stagione di concerti, in collaborazione con il Teatro Regio, all’Auditorium Paganini di Parma ed è regolarmente invitata alle più importanti rassegne nazionali, quali Settembre Musica a Torino, il Festival Arturo Benedetti Michelangeli di Brescia e Bergamo, il Bologna Festival e la Sagra Musicale Malatestiana di Rimini. È stata inoltre protagonista di numerose iniziative culturali e sociali: nel Natale 2004 ha eseguito la Nona Sinfonia di Beethoven diretta da Lorin Maazel nella Chiesa della Natività di Betlemme e nella Henry Crown Symphony Hall di Gerusalemme; l’evento, è stato diffuso in mondovisione. Il 30 gennaio 2005, diretta da Zubin Mehta, l’orchestra ha tenuto un concerto benefico a favore delle popolazioni del Sud Est asiatico colpite dallo tsunami, eseguendo il Requiem di Giuseppe Verdi all’ Auditorium Parco della Musica di Roma. Nello stesso anno ha effettuato una lunga tournée in Giappone ed è stata protagonista del progetto Verdi e la Francia, curato da Georges Prêtre, che comprendeva concerti al Teatro Verdi di Busseto e all’ Opéra Garnier di Parigi e la realizzazione di un DVD di imminente uscita. Tra gli impegni del prossimo anno si segnalano, oltre a diverse presenze in città italiane ed europee, un nuovo tour in Giappone in primavera e, in novembre, un invito al Teatro alla Scala nell’ambito delle manifestazioni celebrative del cinquantenario toscaniniano, organizzate congiuntamente dalla Scala e dalla Toscanini.  

 

 

 

 

STAGIONE CONCERTISTICA

2006 - 2007

Auditorium Paganini - Teatro Regio

 

 

 

Auditorium Niccolò Paganini

martedì 7 novembre 2006, ore 20.00 turno A

mercoledì 8 novembre 2006, ore 20.00 turno B

giovedì 9 novembre 2006, ore 20.00 turno C

ORCHESTRA DEL TEATRO REGIO DI PARMA

Direttore JESÚS LÓPEZ COBOS

Gioachino Rossini

Guillaume Tell. Ouverture

Benjamin Britten

Matinées musicales op. 24 (da Rossini)

Pëtr Il’ič Čajkovskij

Sinfonia n. 5 op. 64 in mi minore

 

 

Auditorium Niccolò Paganini

domenica 26 novembre 2006, ore 15.30 turno A

FILARMONICA ARTURO TOSCANINI

Direttore VLADIMIR JUROWSKI

Violino MARCO RIZZI

Basso MAXIM MIKHAILOV

Dmitrij Šostakovič

Dieci canti del Matto, dalle musiche di scena per King Lear, op. 58 a

Concerto per violino e orchestra n. 1 op. 77

Pëtr Il’ič Čajkovskij

Sinfonia n. 6 op. 74 in si minore “Patetica”

 

 

Teatro Regio di Parma

martedì 28 novembre 2006, ore 20.00 fuori abbonamento

P R O G E T T O   T O S C A N I N I

ORCHESTRA GIOVANILE “LUIGI CHERUBINI”

Direttore RICCARDO MUTI

Violoncello JOHANNES MOSER

Franz Schubert

Die Zauberharfe (Rosamunde). Ouverture D 644

Robert Schumann

Concerto in la minore per violoncello e orchestra op. 129

Ludwig Van Beethoven

Sinfonia n.7 in la maggiore op. 92

 

 

Auditorium Niccolò Paganini

sabato 9 dicembre 2006, ore 17.00 turno B

domenica 10 dicembre 2006, ore 15.30 turno C

ORCHESTRA FILARMONICA DI SAN PIETROBURGO

Direttore YURI TEMIRKANOV

Pianoforte ELISSO VIRSALADZE

Pëtr Il’ič Čajkovskij

Il lago dei cigni. Suite

Concerto n. 1 op. 23 in si bemolle minore per pianoforte e orchestra

Sinfonia n. 6 op. 74 in si minore “Patetica”

 

 

Teatro Regio di Parma

sabato 16 dicembre 2006, ore 20.00 turno A

PHILHARMONIA ORCHESTRA

Direttore ESA-PEKKA SALONEN

Pianoforte DENIS MATSUEV

Franz Joseph Haydn

Sinfonia n. 7 in do maggiore “Le Midi”

Arnold Schoenberg

Verklaerte Nacht

Modest Musorgskij

Quadri di una esposizione

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