Presentata a Scicli l’autobiografia di Mozart

21/nov/2006 14.20.00 Stefania Pilato Contatta l'autore

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Presentata a Scicli l’autobiografia di Mozart

“Un romanzo che nasce dall’incrocio di tanti generi narrativi” così Giuseppe
Pitrolo ha introdotto Vita di Wolfgango Amadeo Mozart scritta da lui
medesimo del Maestro Piero Rattalino sabato 18 novembre al Caffè letterario
Brancati di Scicli.
Inclusa nelle attività mozartiane organizzate dall’Associazione The
Entertainer, realizzata in collaborazione con l’Associazione ospite, la
presentazione di questo libro edito da Il Saggiatore (prefazione di Corrado
Augias) ha permesso di sfogliare insieme con l’autore l’architettura del
romanzo e di evidenziarne le diverse componenti. Romanzo autobiografico
innanzitutto, in quanto sostenuto e documentato dal ponderoso epistolario di
Mozart che Rattalino cita, sintetizza, interpreta. E ancora, di formazione
alla musica, esistenziale, picaresco, familiare, sociologico. Tutto in una
sola opera che nasce alla vigilia delle celebrazioni per i 250 anni dalla
nascita del compositore (ottobre 2005), ma pensata già precedentemente come
autobiografia attraverso le lettere. «Mi accorsi però che avrebbe avuto tono
strettamente saggistico; per lunghi periodi inoltre manca un epistolario -
spiega il Maetro Rattalino - e spesso nelle lettere viene raccontato un
fatto, ma manca la motivazione». Così senza ledere il vero storico dato dai
carteggi, Rattalino, attraverso l’espediente di un manoscritto lasciato da
Mozart ad una allieva con la promessa di leggerlo solo 50 anni dopo la sua
morte, crea questa “autobiografia verosimile” dando un taglio più romanzato
al suo libro.
Si apre con la notizia della morte del padre Leopold - perno del libro è
proprio il rapporto di Mozart con il padre - e lo scatenamento sentimentale
contro questa figura ingombrante e manipolatrice. La narrazione torna
indietro nel tempo e diventa cronologica con il viaggio a Parigi in
compagnia della madre, i successi, gli amori, il potere, le scelte
sbagliate, le delusioni.
Approda poi al periodo in cui Mozart precipitò nel baratro dei debiti,
mentre sul versante emotivo emergono le ragioni del padre riequilibrando il
giudizio sul suo operato, e si conclude infine con la riconciliazione con la
memoria di Leopold.
Ancora una volta, buon compleanno Amadeus.

Modica 21 novembre 2006

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