Swing ed ironia nel Totò jazz

Nasce così, in sintesi, il Totò jazz presentato venerdì 24 novembre al Cinema Lumiere di Ragusa da La banda degli onesti: Guido Di Leone alla chitarra, Ettore Carucci al pianoforte, Giuseppe Bassi al contrabbasso e Francesco Lomagistro alla batteria.

25/nov/2006 15.10.00 Stefania Pilato Contatta l'autore

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Swing ed ironia nel Totò jazz

Quattro jazzisti pugliesi decidono di affrontare insieme un progetto sulle
colonne sonore. Ispirati dall’amore di uno dei quattro per Totò, ed
attratti dall’impresa non semplice, accettano la sfida che lo stesso
progetto rappresenta. Nasce così, in sintesi, il Totò jazz presentato
venerdì 24 novembre al Cinema Lumiere di Ragusa da La banda degli onesti:
Guido Di Leone alla chitarra, Ettore Carucci al pianoforte, Giuseppe Bassi
al contrabbasso e Francesco Lomagistro alla batteria.
Due ore di swing con frequenti passaggi di testimone tra uno strumento e
l’altro e diversi interventi cantati. Due ore di musica e ricordi per un
viaggio sentimentale sul filo della memoria delle tante immagini dei film di
Totò che, se pur visti e rivisti, non perdono mai smalto. Due ore di musica
proposta con allegria, ironia e tanta classe.
Guidando il pubblico con brevi cenni che hanno catturato l’attenzione tanto
quanto la musica, Giuseppe Bassi ha messo in evidenza alcuni aspetti meno
noti sia dell’artista che dell’uomo; non molto amato dai contemporanei, ma
prepotentemente, e con semplicità, entrato nei cuori delle generazioni
successive, anche attraverso le musiche dei suoi film che ormai appartengono
al patrimonio collettivo. Brano di apertura quel Totò e Peppino divisi a
Berlino di Armando Trovajoli, tema dell’omonimo film, che rappresenta il
primo passo del gruppo sulla via di questo progetto, il primo brano
affrontato durante una sessione di prove.
E via via Totò Diabolicus di Piero Piccioni dall’omonimo film; Lascia o
raddoppia di Lelio Luttazzi dal film Totò, Lascia o raddoppia? che contribuì
a fermare nella memoria il telequiz condotto da Mike Bongiorno; Na voce e na
chitarra di Carlo Alberto Rossi, forse la canzone che più amata da Totò,
tratta da Totò, Peppino e…la malafemmina; La banda degli onesti di
Alessandro Cicognini dal film omonimo che tenne a battesimo il sodalizio
artistico con Peppino De Filippo. E ancora, tra le altre, Calipso melody di
Larry Clynton da Totò, Peppino e le fanatiche e La cammesella di
Stellato-Melber estratta da Siamo uomini o caporali?
Dello stesso Totò, infine, la celeberrima Malafemmena da Totò, Peppino e…la
malafemmina, Sto core analfabeta da Siamo uomini o caporali?, Carmè da Un
turco napoletano e Miss, mia cara miss da Totò a Parigi.



Modica 25 novembre 2006

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