Nel 50=C2=B0 anniversario della scomparsa di Arturo Toscanini Kazushi Ono dirige la Filarmonica Toscanini

15/gen/2007 16.30.00 Ufficio Stampa Teatro Regio Contatta l'autore

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Tributo ad Arturo Toscanini
nel 50° anniversario della scomparsa

Kazushi Ono dirige la Filarmonica Toscanini

In programma musiche di Verdi, Strauss

soprano Anja Kampe, violino solista Mihaela Costea

Auditorium Niccolò Paganini

lunedì 15, martedì 16 gennaio 2007, ore 20.00

 

 

Con il concerto della Filarmonica Toscanini diretta da Kazushi Ono, lunedì 15 e martedì 16 gennaio 2007 all’Auditorium Paganini alle ore 20.00 nell’ambito della Stagione Concertista del Teatro Regio di Parma (abbonamenti turni A, B),  si realizza il tributo ad Arturo Toscanini in occasione dei 50 anni dalla sua scomparsa. Il concerto è parte del “Progetto Toscanini” che presenta fra i concerti in Stagione, quelli nei quali sono proposte pagine musicali dirette da Arturo Toscanini nei preziosi concerti tenuti a Parma tra il 1900 e il 1921.

 

In programma la Sinfonia da “I Vespri Siciliani” di Giuseppe Verdi seguita dai “Vier letzte Lieder”, soprano Anja Kampe, e dal poema sinfonico “Ein Heldenleben” di Richard Strauss, violino solista Mihaela Costea.

 

Il concerto del 16 gennaio, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, realizzato con la collaborazione del Teatro alla Scala, della Fondazione Toscanini e del Teatro Regio di Parma, e con il sostegno del Ministero per i Beni e le attività Culturali e la Regione Emilia Romagna, rientra nel ricco calendario di eventi promosso dal Comitato Celebrazioni Arturo Toscanini 2007 di Parma (www.toscanini2007.it).

 

La Sinfonia da “I Vespri Siciliani” di Verdi - l’opera venne rappresentata per la prima volta in lingua francese a Parigi il 13 giugno 1855  - è una splendida ouverture in forma bipartita che, introdotta da un breve ‘largo’ iniziale, si carica d’inquietudine fino a esplodere in un ‘allegro agitato’ dove le tinte dell’audacia, dell’eroismo e dell’amore richiamano l’intreccio politico-sentimentale della vicenda operistica.

 

Con “Ein Heldenleben” (Una vita da eroe) composto nel 1898, il trentaquattrenne Richard Strauss si congeda consapevolmente dal ciclo dei poemi sinfonici e pronuncia un messaggio di spiccata evidenza autobiografica. L’eroe è il compositore, che riassume in questo modo il significato esistenziale della propria vita e stabilisce gli esiti della propria opera. Frequente e motivato, il tal senso, l’utilizzo dell’autocitazione dai poemi sinfonici  precedenti. “Ein Heldenleben” è strutturato in sei sezioni: L’eroe, Gli avversari dell’eroe, La compagna dell’eroe, Il campo di battaglia dell’eroe, Le opere di pace dell’eroe, Il ritiro dal mondo e La fine dell’eroe. Il percorso si dipana attraverso un’elaborazione musicale assai complessa e raffinata, che dal crinale storico-culturale tra due secoli getta uno sguardo acceso su quel Novecento che vedrà Strauss impegnato soprattutto sul fronte teatrale.

 

I “Vier letzte Lieder” (Quattro ultimi Lieder) per soprano e orchestra vennero pubblicati postumi nel 1950. Richard Strauss era morto l’8 settembre 1949 e queste sue ultime composizioni erano state scritte nel 1948, benché il Lied intitolato “Im Abendrot” fosse stato già iniziato nel 1946. I testi sono tratti da Hermann Hesse (“Frühling”, Primavera; “September”, Settembre; “Beim Schlafengehen”, Al momento di coricarsi) e da Joseph von Eichendorff (“Im Abendrot”, Al tramonto). L’edizione postuma dei quattro ultimi Lieder straussiani non riflette la successione cronologica della loro stesura e non impone di eseguirli nell’ordine pubblicato. I “Vier letzte Lieder” furono eseguiti per la prima volta alla Royal Albert Hall di Londra il 22 maggio 1950 dal soprano norvegese Kirsten Flagstad, nota interprete wagneriana, con la Philharmonia Orchestra diretta da Wilhelm Furtwängler. In quell’occasione vennero proposti in questa successione: “Beim Schlafengehen”, “September”, “Frühling” e “Im Abendrot”. Richard Strauss era morto pochi mesi prima: il senso del tramonto di un’epoca e della vita stessa pervade i quattro ultimi Lieder del compositore bavarese che ha cesellato un prezioso ciclo di innegabile coerenza musicale ed emotiva che si chiude con la domanda: “Ist dies etwa ser Tod” (E’ forse questa la morte?, da “Im Abendrot”).

 

La Stagione Concertistica 2006-2007 del Teatro Regio di Parma è realizzata anche grazie al contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Fondazione Parma Capitale della Musica, ARCUS, in collaborazione con Fondazione ArturoToscanini, Solares Fondazione Culturale - Società dei Concerti di Parma e con il sostegno di Cariparma & Piacenza.

 

Per informazioni: biglietteria del Teatro Regio tel. 0521 039399 fax 0521 504224 biglietteria@teatroregioparma.org www.teatroregioparma.org

 

 

 

Auditorium Niccolò Paganini

lunedì 15 gennaio 2007, ore 20.00 turno A

martedì 16 gennaio 2007, ore 20.00 turno B

Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica

FILARMONICA ARTURO TOSCANINI

Direttore KAZUSHI ONO

Soprano ANJA KAMPE

Violino solista MIHAELA COSTEA

 

GIUSEPPE VERDI (1813 – 1901)

I Vespri siciliani. Sinfonia

 

RICHARD STRAUSS (1864 – 1949)

Vier letzte Lieder

Frühling

September

Beim Schlafengehen

Im Abendrot

 

Ein Heldenleben (Una vita da eroe) Poema sinfonico op. 40

 

Il concerto del 16 gennaio è realizzato in collaborazione con

Teatro alla Scala, Fondazione Arturo Toscanini, Teatro Regio di Parma

Con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Emilia-Romagna

 

 

KAZUSHI ONO

Il 2006-2007 segna per Kazushi Ono la quinta stagione come direttore musicale presso il Teatro de La Monnaie di Bruxelles, dove quest’anno ha in programma di dirigere nuove produzioni di Tristan und Isolde di Wagner , L’angelo di fuoco di Prokof’ev e The Rake’s Progress di Stravinsky . Ono è subentrato a Antonio Pappano al Royal Opera House del Belgio nel 2002 dirigendo Elettra di Strauss e la sua esecuzione è stata descritta dal Suddeutsche Zeitung come il ‘miracolo’ di Bruxelles. Tra le sue produzioni più acclamate dalla critica ricordiamo Boris Godunov di Mussorgsky, Don Giovanni di Mozart, Peter Grimes di Britten, Tannhauser e Der fliegende Holländer di Wagner, Die Frau ohne Schatten di Strauss, Aida e Falstaff di Verdi. Ono ha diretto anche alcune prime esecuzioni assolute come Ballata di Luca Francesconi, Hanjo di Toshio Hosokawa (al festival di Aix-en-Provence) Julie di Philippe Boesmans mentre nell’autunno del 2005 con il Teatro de La Monnaie ha realizzato il primo tour giapponese con il Don Giovanni e due programmi sinfonici. Kazushi Ono ha diretto quasi tutte le opere di Wagner, in particolare il ciclo completo del Ring al Badisches Staatstheater di Karlsruhe, dove fu direttore di orchestra dal 1996 al 2002. Kazushi Ono è stato vincitore nel 1987 della terza edizione del Concorso Internazionale di Direzione d’Orchestra “Arturo Toscanini”. Durante la scorsa stagione ha diretto Tannhauser alla Deutsche Oper di Berlino, Salome di Strauss allo Staatsoper di Berlino e il Flauto Magico di Mozart al Teatro Comunale di Bologna. Nel 2005 Ono debuttò a Parigi dirigendo Die Bassariden di Henze presso la Chatelet, una performance descritta da Le Monde de la Musique come «una direzione e un senso del teatro in grado di richiamare i grandi momenti di Claudio Abbado». Ono ha anche lavorato come direttore ospite in molte prestigiose orchestre tra le quali la Israel Philharmonic, Boston Philharmonic, Gewandhaus di Lipsia, Ensemble InterContemporain, City of Birmingham Symphony Orchestra, Orchestre Philharmonique de Radio France, BBC Symphony, BBC Philharmonic e BBC National Orchestra di Wales, Danish Radio, Finnish Radio, RAI di Torino e diverse Orchestre della Radio tedesca (Amburgo, Friburgo, Stoccarda, Francoforte e Colonia). Nella scorsa stagione ha debuttato alla Scala di Milano con la Settima Sinfonia di Mahler e nel giugno 2007 vi dirigerà la Lady Macbeth of Mtsensk di Sˇostakovicˇ. In agosto ha debuttato anche con la BBC Proms di Londra e con la BBC National Orchestra della Scozia. La discografia insieme all’Orchestra de La Monnaie include la Sinfonia n. 2 di Mahler e composizioni di Mark-Anthony Turnage, Wolfgang Rihm e George Benjamin per la Warner Classics, il ciclo completo dei Concerti per pianoforte di Prokof’ev con la El Basha (Musica Libera) e Julie di Philippe Boesmans. Nel giugno scorso ha ricevuto il “Grand Prix” dal sindacato della critica francese del teatro, della musica e della danza per l’esecuzione di Julie di Boesmans e il premio “Prix de l’Europe francophone” per il Boris Godounov di Mussorgsky, entrambi realizzate alla Monnaie.

 

ANJA KAMPE

Il soprano Anja Kampe ha intrapreso gli studi musicali presso l’Accademia della Musica di Dresda “Carl Maria von Weber” per poi trasferirsi in Italia dove ha frequentato il Conservatorio “Verdi” di Torino. Ha vinto numerose concorsi come il premio “Viotti” di Vercelli, il premio “Audience” alla terza competizione internazionale “Wagner-Voice” di Saarbrücken. Prese parte in Italia, Francia e Israele, a molte produzioni come alle Nozze di Figaro a Ferrara sotto la direzione di Claudio Abbado dove interpretò Marcellina e al Turco in Italia di Rossini presso l’Opera di Metz (Fiorilla). In seguito ha affrontato il presonaggio della Baronessa Eugenia in La Molinara di Paisiello al Teatro Comunale di Bologna e al Teatro Muncipale di Piacenza, Donna Elvira nel Don Giovanni di Mozart nel Teatro La Fenice di Venezia e Ännchen in Der Freischütz di Weber sotto la direzione di Gary Bertini alla New Israeli Opera di Tel Aviv. Nel 1997 ha interpretato Zerlina nel Don Giovanni di Mozart nell’Opera di Metz, e cantò in Armide di Gluck sotto la direzione di Riccardo Muti, in Die Frau ohne Schatten sotto la direzione di Giuseppe Sinopoli. Al Teatro alla Scala ha interpretato la Marchesa in Un Giorno di Regno e nel 2002 Leonora nell’ Oberto di Verdi; nello stesso anno ha debuttato a Bayreuth nel ruolo di Freia nel Das Rheingold, e in quello di Gerhilde in Die Walküre. Nel novembre 2003 ha cantato per la prima volta Sieglinde al fianco di Plácido Domingo a Washington e nel marzo 2004 ha debuttato a Strasburgo nel ruolo di Anna nel Hans Heiling di Heinrich Marschner. Nell’estate del 2005 è stata apprezzata nell’ Attila di Verdi, produzione di Antiken- Festival (Germania). Nell’autunno di quest’anno ha interpretato per la prima volta Ariadne al Teatro dell’Opera di Madrid.

 

FILARMONICA ARTURO TOSCANINI

La Filarmonica Arturo Toscanini è stata costituita nel 2002 per volontà della Fondazione Arturo Toscanini: una delle più dinamiche istituzioni musicali italiane, con sede a Parma, che opera attraverso i suoi strumenti in campo sinfonico, operistico e, con il riconoscimento dell’Unione Europea, nel settore della formazione e della didattica musicale. La Filarmonica Arturo Toscanini porta il nome del celebre direttore d’orchestra, nato a Parma, e si esibisce grazie ai contributi della Regione Emilia Romagna, di Arcus SpA e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Il complesso ha debuttato al Festival Musicale di Strasburgo: già in quella prima circostanza rivelando le notevoli qualità tecnico-artistiche e l’entusiasmo dei suoi oltre cento strumentisti. Lusinghieri apprezzamenti da parte del pubblico e della critica si sono manifestati anche nei successivi e numerosi concerti eseguiti in Italia e all’estero. Sin dalla sua creazione, la Filarmonica Arturo Toscanini si è dedicata al grande repertorio sinfonico, avvalendosi dal maggio 2004 all’aprile 2006 della direzione musicale ed artistica di Lorin Maazel. Ma numerosi altri direttori di fama internazionale si sono avvicendati sul suo podio: tra di essi figurano Zubin Mehta, Mstislav Rostropovich, Georges Prêtre, Yuri Temirkanov, Kurt Masur, Charles Dutoit, Eliahu Inbal, Rafael Fruhbeck de Burgos, Jeffrey Tate, Gianluigi Gelmetti, Gary Bertini, Dimitrij Kitaenko, Michel Plasson. Tra i solisti, vanno ricordati Heinrich Schiff, Vladimir Spivakov, Maxim Vengerov, Stanislav Bunin, Uto Ughi, Salvatore Accardo, Sergej Krylov. Dal maggio 2006 una nuova generazione di direttori d’orchestra è entrata nella vita dell’orchestra, a raccogliere il lascito della leadership di Lorin Maazel: si tratta di Vladimir Jurowski, Kazushi Ono e Carlo Rizzi (vincitori, questi due ultimi, del Concorso Internazionale di Direzione d’Orchestra “Arturo Toscanini”, ora prossimo alla sua ottava edizione). A questi si aggiungono, nel corso della stagione 2006-07 e in occasione delle Celebrazioni del 50esimo anniversario dalla morte di Arturo Toscanini, altri giovani ma già affermati direttori d’orchestra a livello internazionale, come Juraj Valcuha, Dmitri Jurowski, Jonathan Webb e Paolo Arrivabeni. La Filarmonica Arturo Toscanini ha compiuto numerosi tours in Spagna, Francia, Germania, Svizzera, Ungheria, Grecia, Stati Uniti, Russia, Giappone, Cina, Israele. In Italia tiene una propria stagione di concerti, in collaborazione con il Teatro Regio, all’Auditorium Paganini di Parma ed è regolarmente invitata alle più importanti rassegne nazionali, quali Settembre Musica a Torino, il Festival Arturo Benedetti Michelangeli di Brescia e Bergamo, il Bologna Festival e la Sagra Musicale Malatestiana di Rimini. È stata inoltre protagonista di numerose iniziative culturali e sociali: nel Natale 2004 ha eseguito la Nona Sinfonia di Beethoven diretta da Lorin Maazel nella Chiesa della Natività di Betlemme e nella Henry Crown Symphony Hall di Gerusalemme; l’evento, è stato diffuso in mondovisione. Il 30 gennaio 2005, diretta da Zubin Mehta, l’orchestra ha tenuto un concerto benefico a favore delle popolazioni del Sud Est asiatico colpite dallo tsunami, eseguendo il Requiem di Giuseppe Verdi all’ Auditorium Parco della Musica di Roma. Nello stesso anno ha effettuato una lunga tournée in Giappone ed è stata protagonista del progetto Verdi e la Francia, curato da Georges Prêtre, che comprendeva concerti al Teatro Verdi di Busseto e all’ Opéra Garnier di Parigi e la realizzazione di un DVD di imminente uscita. Tra gli impegni del prossimo anno si segnalano, oltre a diverse presenze in città italiane ed europee, un nuovo tour in Giappone in primavera e, in novembre, un invito al Teatro alla Scala nell’ambito delle manifestazioni celebrative del cinquantenario toscaniniano, organizzate congiuntamente dalla Scala e dalla Toscanini.

 

 

 

 


STAGIONE CONCERTISTICA

2006 - 2007

DEDICATA AD ARTURO TOSCANINI

Auditorium  Paganini  -  Teatro  Regio

 

 

 

Auditorium Niccolò Paganini

martedì 7 novembre 2006, ore 20.00 turno A

mercoledì 8 novembre 2006, ore 20.00 turno B

giovedì 9 novembre 2006, ore 20.00 turno C

ORCHESTRA DEL TEATRO REGIO DI PARMA

Direttore JESÚS LÓPEZ COBOS

Gioachino Rossini

Guillaume Tell. Ouverture

Benjamin Britten

Matinées musicales op. 24 (da Rossini)

Pëtr Il’ič Čajkovskij

Sinfonia n. 5 op. 64 in mi minore

 

 

Auditorium Niccolò Paganini

domenica 26 novembre 2006, ore 15.30 turno A

FILARMONICA ARTURO TOSCANINI

Direttore VLADIMIR JUROWSKI

Violino MARCO RIZZI

Basso MAXIM MIKHAILOV

Dmitrij Šostakovič

Dieci canti del Matto, dalle musiche di scena per King Lear, op. 58 a

Concerto per violino e orchestra n. 1 op. 77

Pëtr Il’ič Čajkovskij

Sinfonia n. 6 op. 74 in si minore “Patetica”

 

 

Teatro Regio di Parma

martedì 28 novembre 2006, ore 20.00 fuori abbonamento

P R O G E T T O   T O S C A N I N I

ORCHESTRA GIOVANILE “LUIGI CHERUBINI”

Direttore RICCARDO MUTI

Violoncello JOHANNES MOSER

Franz Schubert

Die Zauberharfe (Rosamunde). Ouverture D 644

Robert Schumann

Concerto in la minore per violoncello e orchestra op. 129

Ludwig Van Beethoven

Sinfonia n.7 in la maggiore op. 92

 
 

Auditorium Niccolò Paganini

sabato 9 dicembre 2006, ore 17.00 turno B

domenica 10 dicembre 2006, ore 15.30 turno C

ORCHESTRA FILARMONICA DI SAN PIETROBURGO

Direttore YURI TEMIRKANOV

Pianoforte ELISSO VIRSALADZE

Pëtr Il’ič Čajkovskij

Il lago dei cigni. Suite

Concerto n. 1 op. 23 in si bemolle minore per pianoforte e orchestra

Sinfonia n. 6 op. 74 in si minore “Patetica”

 

 

Teatro Regio di Parma

sabato 16 dicembre 2006, ore 20.00 turno A

PHILHARMONIA ORCHESTRA

Direttore ESA-PEKKA SALONEN

Pianoforte DENIS MATSUEV

Franz Joseph Haydn

Sinfonia n. 7 in do maggiore “Le Midi”

Arnold Schoenberg

Verklaerte Nacht

Modest Musorgskij

Quadri di una esposizione

 

 

Auditorium Niccolò Paganini

mercoledì 3 gennaio 2007, ore 20.00 turno A

giovedì 4 gennaio 2007, ore 20.00 turno B

CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA

STRUMENTISTI DELL’ORCHESTRA DEL TEATRO REGIO DI PARMA

Soprano DANIELA BRUERA

Controtenore MARCO LAZZARA

Basso CARMELO CORRADO CARUSO

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